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VinGustandoItalia, il vino ideale per il brindisi di Natale e di Capodanno

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L’indimenticabile commedia di Eduardo de Filippo è un chiaro spaccato di quello che succede in tutte le case napoletane a partire dal giorno dell’antivigilia.

Le feste sono ormai iniziate, cominciamo a pregustare i pranzi e i cenoni natalizi. Tutte pietanze che stuzzicano le papille gustative, ma spesso si da poco risalto a cosa bere e a cosa abbinare ad ogni singola prelibatezza. Il vino, quale liquido a supporto del cibo, detiene un ruolo fondamentale nell’esaltare maggiormente il gusto e le proprietà organolettiche di ogni pietanza. Andiamo per gradi. Ve lo ricordate ‘Natale in casa Cupiello‘? L’indimenticabile commedia di Eduardo de Filippo è un chiaro spaccato di quello che succede in tutte le case napoletane a partire dal giorno dell’antivigilia. Non solo fervono i preparativi per il tradizionalissimo presepe ma anche in cucina non si fa altro che correre e urlare per riuscire a portare a tavola tutto quello che non deve mancare, -assolutamente mancare- se non vuoi far arrabbiare un napoletano.

Ma facciamo una premessa: alcune volte durante cenoni e pranzi natalizi, si rincorre all’acquisto della migliore bottiglia possibile solo ed esclusivamente in funzione del prezzo e del blasone che si portano dietro; stupire ed impressionare sembrano gli unici aspetti della faccenda, facendo cadere la scelta su idee non sempre giuste ma capaci di  provocare solo un po’ di meraviglia. In tempo di crisi e con budget ridotti, val bene ragionarci su per non sprecare tempo e soprattutto denaro. La sera della Vigilia ed il pranzo di Natale, come pure il cenone dell’ultimo dell’anno, rappresentano momenti di rara familiarità, ricerca di serenità e quiete; un aspetto questo da non sottovalutare nello scegliere cosa mettere in tavola, che non disdegna un poco di distrazione, un approccio, tanto per dire, facile e disinvolto. Le Vigilie sia di Natale che di Capodanno sono l’esaltazione delle pietanze di pesce, insalata di polipo, vermicelli a vongole, baccalà fritto, frittura di paranza, capitone in umido oppure fritto, insalata di rinforzo, frutta secca, frutta fresca, dolci tipici quali roccocò, mustacciuoli e susamielli, ma anche babbà, sfogliatelle, panettoni e pandoro… insomma una sequenza infinita di portate, si ma il vino? Vi assicuro che non bisogna spendere un patrimonio per bere bene e per fare bella figura. Regola fondamentale per la riuscita di un buon pasto è la sequenza dei vini a tavola e la temperatura di servizio. Ricordatevi di iniziare dal vino meno alcolico e concludere il pasto con il vino maggiormente alcolico. Questo perché? Perché se iniziate con un Taurasi, con un Primitivo di Manduria, con un Amarone, cioè con vini che hanno un titolo alcolometrico molto alto, qualsiasi altro vino berrete dopo, non esalterà il palato in quanto le vostre papille gustative saranno assuefatte. Iniziate con le bollicine, ogni festa che si rispetti abbisogna di allegria, ma attenetevi alle tre T ”Tipicità, Tradizione e Territorio” e scegliete vini Campani, una Falanghina spumantizzata, oppure un Caprettone spumantizzato sul vostro antipasto di pesce sarà una delizia. E quando arriveranno a tavola i vermicelli fumanti con le vongole vi consiglio un vino sapido e dai profumi della nostra costiera, un Biancolella oppure un Forestera ma anche un Costa d’ Amalfi. Ma sfatiamo un mito: Piatti di pesce con vino rosso? Si è possibile, sempre che siano vini rossi leggeri, quali un Piedirosso oppure uno Sciascinoso, vino gentili con tannini non aggressivi che ben si amalgamano con i sapori ed i profumi delicati del pesce. Poi arriva sua maestà il Baccalà! Rigorosamente fritto, ed ora… Un piatto più corposo, sostanzioso e dal sapore deciso da abbinare ad un bianco più strutturato, come un Greco di Tufo oppure un Coda di Volpe. Ed infine ci sarà la sequenza infinita di dolci… errore solito ed enorme abbinare uno spumante brut su qualsiasi dolce… Sui dolci vanno serviti vini dolci! Abbiamo ottimi passiti campani, io vi consiglio un Aglianico passito, ma anche un Greco Passito, e l’unica eccezione che posso concedere se mangiate il pandoro, versate un Moscato D’Asti. Ricordate che i vini bianchi vanno serviti freddi, 9/11 gradi. Tanti Auguri a tutti voi, e abbiate sempre presente che il vino aggiunge un sorriso all’amicizia ed una scintilla all’amore .