La crisi morde come non mai e i commercianti vedono i crack dietro l’angolo. Il 29 novembre scorso i commercianti di Acerra hanno dato il via alla serrata generale dei negozi per poi marciare in corteo attraverso il centro storico. Sabato invece hanno messo in piazza i loro gravi problemi economici con una protesta simbolica: hanno acceso centinaia di lumini funebri lungo tutto il corso Vittorio Emanuele, un rettilineo di un paio di chilometri. << Il commercio muore proprio a Natale qui, questa amministrazione comunale con le sue scelte ci sta uccidendo >>, hanno spiegato gli esercenti esasperati. I commercianti protestano contro le modalità di realizzazione della pista ciclabile, che ha eliminato centinaia di stalli per il parcheggio delle vetture senza dare come alternativa alla sosta altri spazi. Per il momento dunque gli effetti della pista (struttura peraltro necessaria sul fronte della lotta all’inquinamento da smog in un territorio che registra continui sforamenti dei livelli di polveri sottili ) sono stati deleteri: i clienti non possono raggiungere agevolmente i negozi, in particolare quelli ubicati al corso Vittorio Emanuele, e la sosta mancata sta generando il calo verticale degli affari in un periodo cruciale come quello natalizio. Inoltre i negozianti condannano la decisione dell’amministrazione comunale di non installare le luminarie natalizie in tutta la città per poter erogare un aiuto a circa un migliaio di famiglie povere.







