Intervista a Maria Sepe
Candidata al Consiglio comunale di Afragola a sostegno di Gennaro Giustino Sindaco
D. Maria Sepe, Perché ha scelto di ricandidarsi al Consiglio comunale di Afragola?
R. Ho scelto di ricandidarmi perché sento ancora forte il dovere di continuare il lavoro iniziato per Afragola. L’esperienza da consigliera comunale mi ha permesso di conoscere da vicino i problemi della città, le difficoltà della macchina amministrativa e soprattutto le esigenze quotidiane dei cittadini. In questi anni ho ascoltato tante famiglie, tante mamme, tanti giovani, tante persone che chiedono semplicemente una città più vivibile, più pulita, più sicura e più attenta. La mia ricandidatura nasce da qui: dalla volontà di mettere l’esperienza maturata al servizio di una nuova fase amministrativa, al fianco di Gennaro Giustino sindaco, per trasformare le battaglie portate avanti in risposte concrete per la comunità.
D. Perché ha deciso di sostenere Gennaro Giustino sindaco?
R. Sostengo Gennaro Giustino perché rappresenta una proposta seria e concreta per Afragola. Il suo programma non si limita agli slogan, ma parte dai problemi reali: la situazione finanziaria dell’ente, le opere ferme, i fondi da recuperare, la pulizia, la sicurezza, il verde pubblico, i servizi sociali, la scuola e la trasparenza amministrativa. Afragola non può più permettersi improvvisazione: serve una guida capace di programmare e realizzare.
D. Lei è anche mamma. Afragola oggi è una città a misura di bambino e di famiglia?
R. Da mamma devo dire con sincerità che Afragola oggi non offre ancora abbastanza spazi sicuri e accoglienti per i bambini e per le famiglie. Mancano luoghi dove una mamma possa portare serenamente i propri figli, aree gioco curate, spazi verdi attrezzati, percorsi sicuri e punti di aggregazione nei quartieri. Una città a misura di bambino è una città migliore per tutti: per le famiglie, per gli anziani, per le persone con disabilità e per i giovani. Per questo, al fianco di Gennaro Giustino, voglio impegnarmi affinché Afragola abbia più ville rionali, più aree gioco, più spazi inclusivi e più attenzione alla quotidianità delle famiglie. I bambini non possono essere costretti a crescere senza spazi: investire su di loro significa investire sul futuro della nostra città.
D. Quali sono, secondo lei, le prime cose da fare per Afragola?
R. La prima cosa da fare è mettere ordine. Bisogna avere una fotografia chiara dei conti del Comune, dello stato delle opere pubbliche, dei fondi disponibili e di quelli persi o bloccati. Nei primi 180 giorni sarà fondamentale verificare la situazione finanziaria dell’ente, il pre-dissesto, i rapporti con RFI, le opere legate alla TAV, i progetti finanziati dal PNRR e tutte le criticità rimaste ferme negli anni. Senza chiarezza non si può amministrare. Dopo anni di immobilismo, bisogna recuperare tempo e credibilità.
D. Il programma parla molto di fondi, PNRR, opere pubbliche e rapporti con RFI. Perché questi temi sono decisivi?
R. Sono decisivi perché Afragola ha avuto e ha ancora grandi opportunità, ma molte non sono state trasformate in opere concrete. Penso ai fondi TAV, alle opere compensative, alla Cittadella Scolastica, alla viabilità, ai parcheggi, al verde, alla riqualificazione dei quartieri e dell’area intorno alla stazione. Bisogna capire cosa è stato fatto, cosa è fermo, cosa è stato perso e cosa può essere recuperato. Il nostro impegno è passare dalle carte ai cantieri, dai progetti alle opere, dalle promesse ai risultati. Il programma di Giustino mette proprio questo al centro: recuperare risorse, sbloccare interventi e dare dignità alla città.
D. Quale sarà il suo impegno personale se sarà eletta consigliera comunale?
R. Il mio impegno sarà stare tra la gente, come faccio da sempre, e portare in Consiglio comunale le esigenze vere dei cittadini. Voglio occuparmi soprattutto di vivibilità, famiglie, bambini, decoro, sicurezza, servizi e spazi pubblici. Una consigliera comunale deve essere un punto di riferimento, non solo durante la campagna elettorale ma ogni giorno. Io voglio esserci, con serietà e con amore per Afragola.
D. Che messaggio vuole lanciare agli elettori?
R. Chiedo ai cittadini di credere in una proposta seria e partecipata. Afragola merita di più: merita spazi per i bambini, servizi efficienti, strade curate, quartieri più vivibili, una città pulita, sicura e moderna. La mia candidatura nasce da questo desiderio: contribuire, insieme a Gennaro Giustino, a costruire un’Afragola più vicina alle famiglie e più capace di guardare al futuro. Non promettiamo miracoli, ma lavoro, presenza e responsabilità.








