Volla, sequestrati 33 appartamenti e 13 villette per 7.5 milioni di euro
Nella mattinata odierna, in Volla, personale della Compagnia Carabinieri di Torre del Greco ha dato esecuzione a 2 decreti di sequestro preventivo aventi ad oggetto più complessi abitativi, emessi dal GIP presso il Tribunale di Nola su richiesta della Procura della Repubblica di Nola che ha coordinato l’intera attività investigativa svolta dalla Stazione Carabinieri di Volla.
Complessivamente le unità abitative poste sotto sequestro sono 33 (23 appartamenti e 13 villette) per un valore commerciale complessivo pari a circa 7.5 milioni di euro.
Il reato contestato ai vari proprietari-committenti, progettisti e responsabili delle imprese esecutrici dei lavori è di avere realizzato immobili a destinazione abitativa in totale difformità dei permessi di costruire rilasciati e in violazione della normativa urbanistica.
Nello specifico, l’attività di indagine ha permesso di riscontrare che numerose pratiche edilizie non risultavano conformi alla normativa urbanistica: a fronte di permessi per costruire regolarmente rilasciati per realizzare complessi immobiliari con destinazione non residenziale (centri medici, parcheggi, servizi scolastici, ecc) -come prescritto dalla normativa perché immobili ricadenti in zona “F”- con successiva SCIA in sanatoria si è proceduto al cambio di destinazione d’uso in abitativo/residenziale.
Gli interventi edilizi hanno, dunque, comportato una trasformazione urbanistica del territorio comunale funzionale ad un permanente utilizzo dell’area a fini residenziali in totale contrasto con la destinazione a servizi di interesse pubblico impressa dallo strumento urbanistico.
I complessi immobiliari posti sotto sequestro preventivo sono ubicati in Via San Giorgio e Via Famiglietti.
Sant’Anastasia, il nuovo vicesindaco in attesa della proclamazione: Abete nomina l’assessore Fernando De Simone
Revocato il vicesindaco Carmen Aprea (leggi qui), in attesa della proclamazione e del giuramento dopo i quali nominerà la nuova giunta, il sindaco Lello Abete affida la delega di vicesindaco all’assessore Fernando De Simone, candidato in Sviluppo e Territorio e non eletto (141 preferenze).
Camposano. Arte in vetrina con le creazioni di Anna Terracciano
Dai simboli più caratteristici della tradizione popolare napoletana alle figure rappresentative della cultura sicula. Ma non solo. Sul tavolo come in vetrina vere e proprie creazioni artistiche che, dalla perla al corallo, descrivono ogni volta uno spaccato storico diverso con richiami anche a personaggi di varie epoche. A realizzarle, mettendo in rete un sistema collaudato di sinergie e materiali di prima qualità, è Anna Terracciano, giovane imprenditrice del piccolo comune di Casamarciano che ha fatto della sua passione un vero e proprio brand insignito tra le eccellenze campane. “Annalù creazioni” è il marchio che rappresenta il suo amore per il bello e per l’arte. Venerdì 31 maggio nella sala eventi del Dubai Village di Camposano Anna Terracciano presenterà in anteprima i suoi lavori nell’ambito di una serata-evento che coniugherà musica e spettacolo. L’appuntamento è a partire dalle ore 19.30 e, come ha spiegato la stessa Anna “vuole essere un momento di condivisione con quanti, dal Nord al Sud, apprezzano la mia arte che, sull’originalità creativa ha fondato il suo brand conosciuto ormai in tutto lo Stivale. Un motivo di orgoglio – conclude Anna Terracciano – rappresentare il territorio nolano in circuiti sempre più prestigiosi”. All’evento parteciperà anche l’influencer Mayer Diaz.
Sant’Anastasia, il sindaco Abete revoca il suo vice. L’avvocato Carmen Aprea: «No comment»
Nell’intervista a Lello Abete prima del voto (che trovate qui) glielo avevamo chiesto: perché non ha rimosso il vicesindaco Carmen Aprea? Perché non ha dimesso l’avvocato “rea” di aver rilasciato un’intervista (qui) nella quale manifestava il suo dissenso sul fatto che il piano urbanistico comunale (Puc) ancorché pronto, non fosse ancora stato portato in giunta? L’allora sindaco, riconfermato tale dagli anastasiani, Lello Abete, rispose: “Perché avrei dovuto revocarla? Si tratta di un disguido”.
Sarà stato ironico ma la verità è che in piena campagna elettorale non gli conveniva per nulla sollevare altri polveroni. Tant’è che adesso, una volta rieletto, non ha voluto nemmeno aspettare che le cose si mettessero a posto da sole. Bastava attendere i pochi giorni che lo separano dalla proclamazione e avrebbe nominato la nuova giunta. Invece no, Abete si è voluto togliere i sassolini dalle scarpe subito dopo la vittoria e il decreto di revoca immediata lo conferma, nero su bianco: «Grave e reiterato comportamento assunto negli ultimi mesi in relazione a fondamentali scelte amministrative che ha minato, in maniera significativa, l’azione politico amministrativa del gruppo di maggioranza cui lo stesso assessore appartiene; reiterate e continue assenze agli incontri finalizzati alla programmazione e alla condivisione degli obiettivi strategici dell’amministrazione (ndr, l’avvocato Aprea è stata ben lontana dal Comune più o meno negli ultimi due mesi scegliendo di attendere la revoca e di non dimettersi)». E dulcis in fundo…«La posizione ancora più eclatante assunta in merito alla vicenda dell’adozione del Piano Urbanistico comunale, con un’intervista rilasciata ad organi di stampa (ndr, Il Mediano.it) gravemente lesivi della riservatezza, dell’immagine e della reputazione dell’intera compagine guidata dallo scrivente».
Tutto ciò – scrive il sindaco – fa venir meno il rapporto di fiducia. E aggiunge: «Permane l’apprezzamento per l’impegno profuso dall’assessore Aprea fino agli accadimenti degli ultimi mesi». Le deleghe, fino alla nomina della nuova giunta, resteranno nelle mani di Abete.
L’avvocato Aprea non ha voluto rilasciare altre dichiarazioni se non: «No comment, le azioni del sindaco parlano per lui meglio di mille parole».
Marigliano: Carabinieri arrestano “Lampadina”, uomo ritenuto vicino al clan “Sapio”
I Carabinieri della stazione di Marigliano sono intervenuti nel rione “Pontecitra” dopo segnalazione di alcuni cittadini su sconosciuti che si aggiravano nel rione in sella a 2 moto e con volto travisato.
Nell’isolato “9” i militari hanno bloccato gli uomini che erano su una delle 2 moto, una Honda “Hornet”: hanno tentato di far perdere le loro tracce ma sono rovinati sull’asfalto e sono stati immobilizzati.
Si tratta di Salvatore Orefice detto “Lampadina”, 42enne di Castello di Cisterna ritenuto vicino al non più operativo clan “Sapio” una volta attivo a Castello di Cisterna e Marigliano, già sottoposto agli arresti domiciliari per resistenza e minaccia a pubblico ufficiale e di un 28enne del rione Luzzatti, già noto alle Forze dell’Ordine.
Orefice è stato tratto in arresto per evasione e resistenza a pubblico ufficiale ed è stato tradotto di nuovo ai domiciliari in attesa del giudizio con rito direttissimo; il 28enne è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale.
A Somma Vesuviana Nino Ragosta presenta il libro “Non è mai tempo perso”
Si svolgerà venerdì 31 maggio, alle 18.30, presso il museo della Civiltà Contadina a Somma Vesuviana, la presentazione del libro “Non è mai tempo perso” (Edizioni Martin Eden) di Nino Ragosta.
L’evento sarà moderato da Annamaria Pianese (Presidente Associazione “I colori della poesia”). Insieme all’autore, inteverranno Mario Volpe (scrittore) e Salvatore Principe (Diogene Edizioni).
L’intera cittadinanza è invitata.
Somma Vesuviana, gli alunni della “San Giovanni Bosco – Summa Villa” ricordano le vittime della mafia
Come è noto, il 23 maggio ricorre l’anniversario della strage di Capaci, durante la quale persero la vita il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i membri della scorta.
A conclusione del percorso sul tema della legalità la S.S.P.G. “San Giovanni Bosco – Summa Villa”, nei giorni 22 e 23 maggio 2019, ha allestito nei locali del plesso centrale una “Mostra sulla Legalità” per commemorare tutte le vittime innocenti delle mafie.
Per tale evento è stata realizzata l’esposizione dei lavori prodotti dagli alunni della scuola nell’ambito di un percorso di approfondimento e sensibilizzazione sul tema della lotta alle mafie.
La mostra ha visto ampia partecipazione di alunni, docenti e famiglie ed è stata accompagnata da momenti di riflessione, letture sull’argomento e da intermezzi musicali.
All’evento ha partecipato, quale genitore, il Consigliere regionale On. Carmine Mocerino, Presidente della Commissione Speciale Anticamorra e Beni confiscati della Regione Campania, il quale è stato invitato ad intervenire sul tema ed in merito ha sottolineato l’importanza di una fattiva educazione alla legalità.
L’evento rientra tra le attività promosse nell’ambito della collaborazione tra il Laboratorio storico permanente della S.S.P.G. (D.S. prof. Ernesto Piccolo, proff. Stefania Adiletta, Maria D’Ambrosio, Valeria Salerno, Felicia Terracciano) e l’Istituto di storia locale IRESCOL, presieduto dal Prof. Ciro Raia.
Ottaviano, Valle delle Delizie: una fiaccolata della fede verso la grotta della Madonna di Lourdes.
Il culto della Madonna di Lourdes diventerà in breve una tradizione della storia religiosa di Ottaviano, come, sul finire dell’Ottocento, divenne rapidamente una tradizione il culto della Madonna di Montevergine.
Venerdì 31 maggio, prima si celebrerà la Santa Messa nella Chiesa del Patrono, poi, alle ore 19.00, da piazza San Michele partirà la fiaccolata della fede, diretta nella Valle delle Delizie, alla grotta che è stata recentemente consacrata alla Madonna di Lourdes. La fiaccolata, patrocinata dall’Amministrazione Comunale, è stata organizzata da Don Michele Napolitano, parroco della Chiesa del Patrono, e dalla comunità parrocchiale, ma è facile prevedere che un gran numero di Ottavianesi parteciperà alla manifestazione. Il culto della Madonna di Lourdes, al quale il consigliere comunale Vincenzo Caldarelli e un gruppo di amici hanno voluto dedicare una grotta della Valle delle Delizie, è destinato a diventare un culto tradizionale della storia religiosa di Ottaviano, come dimostra il numero delle persone che ogni giorno sale a venerare la Madonna. Capitò la stessa cosa, sul finire dell’Ottocento, con il culto della Madonna di Montevergine, che, per i suoi valori religiosi e culturali, merita di essere riportato allo splendore dei tempi in cui a Napoli si diceva che “i ricchi vanno a Montevergine di Mercogliano, e i poveri a Montevergine di Ottajano”.
La Madonna di Montevergine e la Madonna di Lourdes amano, nella realtà e nella metafora, la Montagna, simbolo dell’ascesa e della purezza della fede: e il Somma- Vesuvio è un luogo degno per questi due culti meravigliosi.
Sant’Anastasia, il nuovo consiglio comunale, chi sono gli eletti
Alle recentissime elezioni il sindaco uscente Lello Abete ha rivinto al primo turno. Dunque a breve si insedierà il nuovo consiglio comunale e noi abbiamo pensato che ai lettori – e ai cittadini – farà piacere “conoscere” un po’ meglio vecchi e nuovi volti. Di seguito, dunque, una breve panoramica dei neo consiglieri comunali, sindaco compreso. Le notizie sono, in linea di massima, estrapolate dai loro curricula. Ovviamente la composizione dell’assise così come ve la raccontiamo, potrebbe essere suscettibile di modifiche in caso di riconteggi e/o ricorsi. Tra l’altro per alcuni di loro ci sono, in archivio, nostre interviste a tutto tondo che potete leggere laddove trovate il link…noi abbiamo trovato interessante leggere talune dichiarazioni a distanza di tempo.
Lello Abete (intervista 2015), 55 anni, Sindaco. Diplomato in ragioneria, dal 2000 è impiegato ed opera sul territorio per l’assistenza previdenziale e fiscale per conto della Uil. È stato presidente del consiglio comunale nelle consiliature dei sindaci Carmine Pone e Carmine Esposito del quale è nipote. Sindaco dal 2014 al 2019, rieletto al primo turno lo scorso 25 maggio.

Filippo Guadagni, consigliere uscente. Ha 44 anni, è laureato in Ingegneria Civile con indirizzo Trasporti. Iscritto all’Albo degli Ingegneri della Provincia di Napoli. Ha collaborato con studi di architettura e ingegneria e per un breve periodo, nel 2010 e poi dal 2011 al 2012, è stato impiegato al Comune di Sant’Anastasia nell’Ufficio Lavori Pubblici come collaboratore alla manutenzione stradale. Nel suo curriculum vitae, oltre agli studi e alle esperienze lavorative, dichiara «capacità di linguaggio coerente con il livello di comprensione dell’interlocutore di turno, capacità di rendere attrattivo il discorso attraverso l’uso di metafore, parole concrete ed esposizione di fatti a scopo chiarificatorio sviluppate nel corso di attività socio politiche al servizio del cittadino in cui il sottoscritto si è strenuamente impegnato nei mesi post laurea ricoprendo, da giugno 2014 a tutt’oggi la carica di consigliere comunale…». I suoi hobbies, stando al curriculum: lettura, viaggi, volontariato.

Franco Casagrande, 63 anni. Pensionato, licenza media ed esperienze di lavoro nel settore metalmeccanico. Nel suo curriculum vitae dichiara soltanto le sue esperienze da consigliere comunale dal 2004 al 2007 e dal 2010 al 2013. Nello scorcio di consiliatura Abete appena trascorso ha prestato la sua opera nell’entourage del sindaco, ora riconfermato, per il settore ambientale.

Alfonso Di Fraia (intervista 2015), 27 anni. Maturità classica, iscritto alla facoltà di Giurisprudenza. Dal suo curriculum: Operatore di Protezione Civile, in forza presso il X Centro di Mobilitazione Corpo Militare della Croce Rossa, responsabile del servizio emergenze e rischio idrogeologico con decreto sindacale del Comune di Sant’Anastasia; Per le esperienze lavorative: rappresentanza commerciale presso un’azienda di Calitri (Avellino), intermediario e consulente ambientale della “Di Fraia Consulting di Alfonso Di Fraia”, segretario amministrativo dell’ufficio di presidenza del sindacato di categoria CAR (confederazione autodemolitori riuniti), responsabile sindacale UNSIC. Dal suo cv si evince che parla e scrive discretamente in inglese e francese. Segretario nazionale dell’associazione Ortocrazia, già consigliere del Forum Giovani del Comune di Sant’Anastasia, «organizzatore di eventi politici, benefici, politici, culturali, teatrali», attività di volontariato nel sociale, consigliere comunale uscente (2014/2019), presidente della commissione ambiente, presidente dell’associazione Anastasia.

Fabiola Corcione, 38 anni. Laureata in Lettere Moderne, dal 2011 addetta alla gestione del personale in una ditta di Napoli, esperta nel campo delle risorse umane. Nel suo curriculum dichiara ottime competenze comunicative e di problem solving. Alla prima esperienza da consigliera comunale.

Palmarosa (Rossella) Beneduce, 42 anni. Assessore uscente alle Politiche Sociali. Laurea in Economia del Commercio Internazionale e Mercati Valutari. Consulente aziendale, abilitata alla professione di consulente del lavoro. Ha esperienze da responsabile delle risorse umane e business controller in aziende della grande distribuzione.
Mariano Caserta, 37 anni. Assessore uscente al Bilancio. Laurea in Economia Aziendale. Dottore commercialista e revisore contabile. Componente di diversi collegi sindacali nel settore industriale e commerciale, esperto di diritto societario. È stato componente del Nucleo di Valutazione del Comune di Sant’Anastasia. Nel curriculum vitae, oltre alle numerose competenze ed esperienze professionali dichiara di promuovere e gestire attività sportive. Tesoriere dell’associazione “Crescere con Sant’Anastasia”, componente del consiglio direttivo Unione Giovani Dottori Commercialisti di Nola.

Giulia Raia, 40 anni. Laureata in Giurisprudenza, abilitata alla professione legale. Consulente legale e conciliatore sindacale per la Ugl. Alla prima esperienza da consigliere comunale. Moglie di Antonio Sbrescia, coordinatore cittadino di Forza Italia, dunque nipote acquisita della consigliera comunale uscente Annarita De Simone.

Pasquale Iorio, 27 anni. Laurea magistrale in Giurisprudenza. Da luglio 2014 a dicembre 2015 ha fatto parte dello staff del sindaco Lello Abete per la cura dei rapporti istituzionali e per l’organizzazione di spettacoli e manifestazioni promossi dall’ente. Da marzo 2017 è componente del Nucleo di Valutazione del Comune di Castello di Cisterna. Nel suo curriculum dichiara «Spiccate capacità gestionali, orientamento al conseguimento di importanti risultati professionali, buona propensione a lavorare con altre persone occupando posti in cui la comunicazione e il lavoro di squadra rivestono un ruolo importante dell’attività svolta». Prima esperienza da consigliere comunale.
Carmine Capuano (intervista 2015), 66 anni. Diploma di perito meccanico e corsi di specializzazione (sistemi informativi, capitale circolante e valore aziendale). Ha lavorato in Alenia fino al 2011 (fresatore, progettista di attrezzature aeronautiche). Nella sua lunga attività sindacale, è stato coordinatore nazionale della Uilm e componente della commissione nazionale per l’adeguamento delle categorie al nuovo contratto collettivo nazionale. Consigliere di amministrazione CTP (compagnia trasporti pubblici di Napoli). Consigliere comunale dal 2003 al 2019, segretario politico per i Socialisti dal 1985 al 1990, capogruppo consiliare dei Socialisti Democratici Italiani dal 1993 al 2004, assessore all’urbanistica e vicesindaco (giunta Iervolino) dal 2004 al 2007, membro del consiglio nazionale PSI.
Paolo Esposito (intervista 2015), 64 anni. Consigliere uscente, candidato sindaco nel 2010 e nel 2014. Medico chirurgo con specializzazione in pediatria ed endocrinologia. Il suo curriculum vitae, quello presentato al momento della candidatura 2019, elenca soltanto l’essenziale: scrive di essere stato consigliere comunale, assessore, vicesindaco (del sindaco Carmine Pone). E mette nero su bianco i suoi riferimenti politici: Democrazia Cristiana, Partito Popolare, Udc.
Carmine Esposito – intervista 2015 (candidato sindaco), 64 anni. Già sindaco di Sant’Anastasia dal 2010 al 2013. Medico anestesista e rianimatore all’azienda ospedaliera Cardarelli. Specializzato in Malattie del fegato, apparato digerente ed endoscopia digestiva. È stato componente del consiglio di amministrazione dell’Istituto dei tumori Pascale di Napoli, presidente della commissione invalidi civili dell’Asl Na 4, componente del consiglio sanitario dell’azienda ospedaliera Cardarelli di Napoli, componente del comitato tecnico per la definizione di protocolli della sicurezza di Confindustria Napoli, docente in anestesia e farmacologia della scuola infermieristica di Napoli e dell’Acen (associazioni costruttori edili di Napoli), dirigente in comando presso la struttura Controllo e Qualità dell’Arsan (agenzia regionale sanitaria campana). Segretario cittadino del Psi (1975, negli anni successivi entrò a far parte della segreteria nazionale dei Giovani Socialisti). Consigliere comunale già nel 1980 (sindaco Giuseppe Pone), assessore al bilancio (sindaco Mario De Simone), vice del sindaco Antonio Manno. Presidente dell’associazione politico culturale Arcobaleno.

Eugenio Di Perna, 65 anni. Laurea honoris causa in Scienze delle Assicurazioni. Agente di Generali Italia Spa, titolare dell’agenzia di Sant’Anastasia. È il papà di Armando Di Perna, già assessore al bilancio dei sindaci Carmine Pone, Carmine Esposito e Lello Abete.

Vincenzo D’Auria, 32 anni. Prima esperienza da consigliere comunale, figlio di Salvatore D’Auria, già consigliere comunale, scomparso da qualche anno. Diploma di istituto tecnico commerciale, è imprenditore. Gestisce la concessionaria Sud Auto a Sant’Anastasia ed è il responsabile di vendite e acquisti. Nel suo curriculum vanta «ottime competenze relazionali e comunicative, capacità di gestire conversazioni con un vasto pubblico».
Raffaele Coccia (intervista 2015), candidato sindaco, 44 anni. Geometra. Consigliere comunale dal 2010 al 2019. Milita nel Pd, ma arriva dal Partito Socialista che lasciò anni fa in polemica con la dirigenza. È stato segretario cittadino della Federazione Giovani Socialisti, segretario provinciale Fgs Napoli e componente dell’ufficio politico del Psi napoletano e della direzione nazionale della Fgs. Tra i suoi impegni, il riconoscimento del marchio “ricotta di fuscella di Sant’Anastasia”, la promozione degli orti sociali con la Pro Loco.

Giuseppe Maiello (intervista 2015), 36 anni. Consigliere comunale dal 2014. Laurea magistrale in Giurisprudenza, praticante avvocato abilitato al patrocinio sostitutivo, collaboratore di studio legale. Componente del direttivo del Partito Democratico. Nel suo curriculum annovera tra gli hobbies i viaggi e la lettura e dice di sé: «Ambizioso e volenteroso di crescita professionale, estremamente avvezzo ai rapporti interpersonali». Finì su tutti i quotidiani nazionali quando, al corso di formazione del Pd, Frattocchie 2.0 nel corso di «primarie simulate», fu scelto per competere con Bersani e Renzi.
Mario Gifuni (intervista 2015), 54 anni, candidato sindaco. Ha la licenza media. Nel suo curriculum vitae specifica che è coniugato, con prole e aggiunge: «Seppure votato agli studi, i genitori lo inducevano a seguire l’azienda di famiglia date le sue capacità tant’è, nonostante fosse uno dei figli più giovani, veniva identificato con l’appellativo di “Mario il grande” anche da zii e cugini». Imprenditore, artigiano, designer esperto nella lavorazione del rame. Sempre nel suo curriculum vitae si legge «Manifesta capacità di coinvolgimento delle persone nell’azione sociale per determinare l’uguaglianza e il rispetto dell’uomo, nonché di adoperarsi per fare squadra». Esperto di calcio semiprofessionistico, è stato dirigente della squadra di calcio A. C. Sant’Anastasia. Consigliere comunale dal 2010 al 2013, presidente del consiglio comunale dal 2014 al 2019. Continua il suo curriculum: «Nell’esercizio della rappresentanza politico – istituzionale, volta a garantire il principio superiore dell’uguaglianza e della fratellanza, come determinato dalla Convenzione dei Diritti dell’Uomo, ha dato sostegno a chiunque, senza alcun distinguo, si è adoperato affinché ogni famiglia anastasiana venisse dotata della fornitura del servizio idrico, facendo realizzare circa due km di rete, regolarizzando gli abusi e ampliando il servizio fognario. Sempre in tale ottica, si è preoccupato di evitare ogni sorta di speculazione da parte di ditte specializzate in materia di servizi cimiteriali. Il suo motto è: un uomo è libero se è libero dai bisogni».
Lello Abete (intervista 2015), 55 anni, Sindaco. Diplomato in ragioneria, dal 2000 è impiegato ed opera sul territorio per l’assistenza previdenziale e fiscale per conto della Uil. È stato presidente del consiglio comunale nelle consiliature dei sindaci Carmine Pone e Carmine Esposito del quale è nipote. Sindaco dal 2014 al 2019, rieletto al primo turno lo scorso 25 maggio.

Filippo Guadagni, consigliere uscente. Ha 44 anni, è laureato in Ingegneria Civile con indirizzo Trasporti. Iscritto all’Albo degli Ingegneri della Provincia di Napoli. Ha collaborato con studi di architettura e ingegneria e per un breve periodo, nel 2010 e poi dal 2011 al 2012, è stato impiegato al Comune di Sant’Anastasia nell’Ufficio Lavori Pubblici come collaboratore alla manutenzione stradale. Nel suo curriculum vitae, oltre agli studi e alle esperienze lavorative, dichiara «capacità di linguaggio coerente con il livello di comprensione dell’interlocutore di turno, capacità di rendere attrattivo il discorso attraverso l’uso di metafore, parole concrete ed esposizione di fatti a scopo chiarificatorio sviluppate nel corso di attività socio politiche al servizio del cittadino in cui il sottoscritto si è strenuamente impegnato nei mesi post laurea ricoprendo, da giugno 2014 a tutt’oggi la carica di consigliere comunale…». I suoi hobbies, stando al curriculum: lettura, viaggi, volontariato.

Franco Casagrande, 63 anni. Pensionato, licenza media ed esperienze di lavoro nel settore metalmeccanico. Nel suo curriculum vitae dichiara soltanto le sue esperienze da consigliere comunale dal 2004 al 2007 e dal 2010 al 2013. Nello scorcio di consiliatura Abete appena trascorso ha prestato la sua opera nell’entourage del sindaco, ora riconfermato, per il settore ambientale.

Alfonso Di Fraia (intervista 2015), 27 anni. Maturità classica, iscritto alla facoltà di Giurisprudenza. Dal suo curriculum: Operatore di Protezione Civile, in forza presso il X Centro di Mobilitazione Corpo Militare della Croce Rossa, responsabile del servizio emergenze e rischio idrogeologico con decreto sindacale del Comune di Sant’Anastasia; Per le esperienze lavorative: rappresentanza commerciale presso un’azienda di Calitri (Avellino), intermediario e consulente ambientale della “Di Fraia Consulting di Alfonso Di Fraia”, segretario amministrativo dell’ufficio di presidenza del sindacato di categoria CAR (confederazione autodemolitori riuniti), responsabile sindacale UNSIC. Dal suo cv si evince che parla e scrive discretamente in inglese e francese. Segretario nazionale dell’associazione Ortocrazia, già consigliere del Forum Giovani del Comune di Sant’Anastasia, «organizzatore di eventi politici, benefici, politici, culturali, teatrali», attività di volontariato nel sociale, consigliere comunale uscente (2014/2019), presidente della commissione ambiente, presidente dell’associazione Anastasia.

Fabiola Corcione, 38 anni. Laureata in Lettere Moderne, dal 2011 addetta alla gestione del personale in una ditta di Napoli, esperta nel campo delle risorse umane. Nel suo curriculum dichiara ottime competenze comunicative e di problem solving. Alla prima esperienza da consigliera comunale.

Palmarosa (Rossella) Beneduce, 42 anni. Assessore uscente alle Politiche Sociali. Laurea in Economia del Commercio Internazionale e Mercati Valutari. Consulente aziendale, abilitata alla professione di consulente del lavoro. Ha esperienze da responsabile delle risorse umane e business controller in aziende della grande distribuzione.
Mariano Caserta, 37 anni. Assessore uscente al Bilancio. Laurea in Economia Aziendale. Dottore commercialista e revisore contabile. Componente di diversi collegi sindacali nel settore industriale e commerciale, esperto di diritto societario. È stato componente del Nucleo di Valutazione del Comune di Sant’Anastasia. Nel curriculum vitae, oltre alle numerose competenze ed esperienze professionali dichiara di promuovere e gestire attività sportive. Tesoriere dell’associazione “Crescere con Sant’Anastasia”, componente del consiglio direttivo Unione Giovani Dottori Commercialisti di Nola.

Giulia Raia, 40 anni. Laureata in Giurisprudenza, abilitata alla professione legale. Consulente legale e conciliatore sindacale per la Ugl. Alla prima esperienza da consigliere comunale. Moglie di Antonio Sbrescia, coordinatore cittadino di Forza Italia, dunque nipote acquisita della consigliera comunale uscente Annarita De Simone.

Pasquale Iorio, 27 anni. Laurea magistrale in Giurisprudenza. Da luglio 2014 a dicembre 2015 ha fatto parte dello staff del sindaco Lello Abete per la cura dei rapporti istituzionali e per l’organizzazione di spettacoli e manifestazioni promossi dall’ente. Da marzo 2017 è componente del Nucleo di Valutazione del Comune di Castello di Cisterna. Nel suo curriculum dichiara «Spiccate capacità gestionali, orientamento al conseguimento di importanti risultati professionali, buona propensione a lavorare con altre persone occupando posti in cui la comunicazione e il lavoro di squadra rivestono un ruolo importante dell’attività svolta». Prima esperienza da consigliere comunale.
Carmine Capuano (intervista 2015), 66 anni. Diploma di perito meccanico e corsi di specializzazione (sistemi informativi, capitale circolante e valore aziendale). Ha lavorato in Alenia fino al 2011 (fresatore, progettista di attrezzature aeronautiche). Nella sua lunga attività sindacale, è stato coordinatore nazionale della Uilm e componente della commissione nazionale per l’adeguamento delle categorie al nuovo contratto collettivo nazionale. Consigliere di amministrazione CTP (compagnia trasporti pubblici di Napoli). Consigliere comunale dal 2003 al 2019, segretario politico per i Socialisti dal 1985 al 1990, capogruppo consiliare dei Socialisti Democratici Italiani dal 1993 al 2004, assessore all’urbanistica e vicesindaco (giunta Iervolino) dal 2004 al 2007, membro del consiglio nazionale PSI.
Paolo Esposito (intervista 2015), 64 anni. Consigliere uscente, candidato sindaco nel 2010 e nel 2014. Medico chirurgo con specializzazione in pediatria ed endocrinologia. Il suo curriculum vitae, quello presentato al momento della candidatura 2019, elenca soltanto l’essenziale: scrive di essere stato consigliere comunale, assessore, vicesindaco (del sindaco Carmine Pone). E mette nero su bianco i suoi riferimenti politici: Democrazia Cristiana, Partito Popolare, Udc.
Carmine Esposito – intervista 2015 (candidato sindaco), 64 anni. Già sindaco di Sant’Anastasia dal 2010 al 2013. Medico anestesista e rianimatore all’azienda ospedaliera Cardarelli. Specializzato in Malattie del fegato, apparato digerente ed endoscopia digestiva. È stato componente del consiglio di amministrazione dell’Istituto dei tumori Pascale di Napoli, presidente della commissione invalidi civili dell’Asl Na 4, componente del consiglio sanitario dell’azienda ospedaliera Cardarelli di Napoli, componente del comitato tecnico per la definizione di protocolli della sicurezza di Confindustria Napoli, docente in anestesia e farmacologia della scuola infermieristica di Napoli e dell’Acen (associazioni costruttori edili di Napoli), dirigente in comando presso la struttura Controllo e Qualità dell’Arsan (agenzia regionale sanitaria campana). Segretario cittadino del Psi (1975, negli anni successivi entrò a far parte della segreteria nazionale dei Giovani Socialisti). Consigliere comunale già nel 1980 (sindaco Giuseppe Pone), assessore al bilancio (sindaco Mario De Simone), vice del sindaco Antonio Manno. Presidente dell’associazione politico culturale Arcobaleno.

Eugenio Di Perna, 65 anni. Laurea honoris causa in Scienze delle Assicurazioni. Agente di Generali Italia Spa, titolare dell’agenzia di Sant’Anastasia. È il papà di Armando Di Perna, già assessore al bilancio dei sindaci Carmine Pone, Carmine Esposito e Lello Abete.

Vincenzo D’Auria, 32 anni. Prima esperienza da consigliere comunale, figlio di Salvatore D’Auria, già consigliere comunale, scomparso da qualche anno. Diploma di istituto tecnico commerciale, è imprenditore. Gestisce la concessionaria Sud Auto a Sant’Anastasia ed è il responsabile di vendite e acquisti. Nel suo curriculum vanta «ottime competenze relazionali e comunicative, capacità di gestire conversazioni con un vasto pubblico».
Raffaele Coccia (intervista 2015), candidato sindaco, 44 anni. Geometra. Consigliere comunale dal 2010 al 2019. Milita nel Pd, ma arriva dal Partito Socialista che lasciò anni fa in polemica con la dirigenza. È stato segretario cittadino della Federazione Giovani Socialisti, segretario provinciale Fgs Napoli e componente dell’ufficio politico del Psi napoletano e della direzione nazionale della Fgs. Tra i suoi impegni, il riconoscimento del marchio “ricotta di fuscella di Sant’Anastasia”, la promozione degli orti sociali con la Pro Loco.

Giuseppe Maiello (intervista 2015), 36 anni. Consigliere comunale dal 2014. Laurea magistrale in Giurisprudenza, praticante avvocato abilitato al patrocinio sostitutivo, collaboratore di studio legale. Componente del direttivo del Partito Democratico. Nel suo curriculum annovera tra gli hobbies i viaggi e la lettura e dice di sé: «Ambizioso e volenteroso di crescita professionale, estremamente avvezzo ai rapporti interpersonali». Finì su tutti i quotidiani nazionali quando, al corso di formazione del Pd, Frattocchie 2.0 nel corso di «primarie simulate», fu scelto per competere con Bersani e Renzi.
Mario Gifuni (intervista 2015), 54 anni, candidato sindaco. Ha la licenza media. Nel suo curriculum vitae specifica che è coniugato, con prole e aggiunge: «Seppure votato agli studi, i genitori lo inducevano a seguire l’azienda di famiglia date le sue capacità tant’è, nonostante fosse uno dei figli più giovani, veniva identificato con l’appellativo di “Mario il grande” anche da zii e cugini». Imprenditore, artigiano, designer esperto nella lavorazione del rame. Sempre nel suo curriculum vitae si legge «Manifesta capacità di coinvolgimento delle persone nell’azione sociale per determinare l’uguaglianza e il rispetto dell’uomo, nonché di adoperarsi per fare squadra». Esperto di calcio semiprofessionistico, è stato dirigente della squadra di calcio A. C. Sant’Anastasia. Consigliere comunale dal 2010 al 2013, presidente del consiglio comunale dal 2014 al 2019. Continua il suo curriculum: «Nell’esercizio della rappresentanza politico – istituzionale, volta a garantire il principio superiore dell’uguaglianza e della fratellanza, come determinato dalla Convenzione dei Diritti dell’Uomo, ha dato sostegno a chiunque, senza alcun distinguo, si è adoperato affinché ogni famiglia anastasiana venisse dotata della fornitura del servizio idrico, facendo realizzare circa due km di rete, regolarizzando gli abusi e ampliando il servizio fognario. Sempre in tale ottica, si è preoccupato di evitare ogni sorta di speculazione da parte di ditte specializzate in materia di servizi cimiteriali. Il suo motto è: un uomo è libero se è libero dai bisogni».
Somma Vesuviana, oggi seduta dedicata ai Question Time: dove andranno le classi di Mercato Vecchio e Pomintella?
A mezzogiorno, nell’aula al piano terra di Palazzo Torino, la seconda seduta consiliare dedicata ai question time convocata dal presidente Giuseppe Sommese: all’ordine del giorno due i quesiti, entrambi presentati dal consigliere Salvatore Rianna (opposizione, civica Ripartire si Può). Il primo riguarda l’attività dell’ufficio condono (leggi qui), il secondo è molto sentito dalle famiglie perché ormai da settimane è insistente la voce che gli alunni dei plessi del I circolo di Mercato Vecchio e Pomintella saranno spostati. Dove, ancora non si sa.




