Pomigliano, il Festival della Disabilità – Disability Awards 2019

Al centro sportivo Pomilia di via Sandro Pertini 40, dalle 10 di venerdì 31 maggio, con il patrocinio della Regione Campania e del Consiglio Regionale, della Città Metropolitana, della Chiesa di Napoli e della Città di Pomigliano d’Arco, si terrà il Festival della Disabilità. La premiazione di “Super Abili” in varie discipline sportive paralimpiche ma anche nei campi di scrittura, moda, pittura, teatro, ballo – terapia, canto, con ospiti del mondo dello spettacolo. All’evento interverranno il sindaco della città di Pomigliano d’Arco, Lello Russo e gli assessori Mattia De Cicco (Politiche Sociali) e Franca Trotta (Cultura, Pubblica Istruzione, Politiche Giovanili).
L’Assessore Mattia De Cicco (Politiche Sociali)
«Siamo onorati che a ospitare questo evento sia la nostra città – dice l’assessore De Cicco – anche perché in ogni azione amministrativa è chiara la volontà non soltanto di eliminare ogni barriera, fisica o meno, affinché le persone con diverse abilità possano fruire di ciascuna opportunità o servizio che la nostra città riesce a mettere in campo».
Franca Trotta, assessore alla Cultura, Istruzione e Politiche Giovanili nella giunta di Pomigliano d’Arco
«Si tratta di una manifestazione importantissima – spiega l’assessore Trotta – e in questo caso mi piace citare il drammaturgo americano Neil Marcus: essere disabili significa essere degli artisti pronti a dipingere ogni giorno, con colori diversi, la propria vita. Significa inventare, trovare soluzioni alternative per rappresentare la vita, invece di usare il solito pennello, sulla solita tela, con i soliti colori: il tema centrale del Festival è questo e protagoniste saranno le persone con disabilità, su carrozzina e non, che si sono distinti in varie discipline sportive ed artistiche. Con noi ci saranno anche rappresentanti delle istituzioni sovracomunali e delle associazioni».  

Cercola, biodiversità e tradizione: nasce la prima comunità slow food orto condiviso

Grazie a due sorelle cercolesi, Anna Maria e Bianca Maria Borrelli che hanno messo a disposizione della comunità locale un appezzamento di terreno di 2000 metri quadrati, sotto il Vesuvio è nato il primo Orto Condiviso Vesuviano targato Slow Food per preservare e assieme rilanciare le biodiversità e la tradizione. Da cinque anni grazie all’impegno di Maria Rosaria Donnarumma e di un gruppo di appassionati, questa distesa di terra è prima diventata un campo, poi un orto e oggi uno spazio di cultura condivisa che rilancia attraverso le eccellenze della nostra terra, le nostre storie, le nostre tradizioni, i nostri valori. Intorno all’orto, insignito dell’effige che contraddistingue le Comunità Slow Food, un gruppo di cittadini ispirato ai principi della biodiversità, della stagionalità e dell’agricoltura sostenibile, si è appassionato alla terra e alla grandezza che essa rappresenta. L’Orto Condiviso Vesuviano è diventato, negli anni, meta di visita per le scolaresche, non solo del territorio, che con mano hanno potuto toccare la vita delle piante: dalla conservazione dei semi al raccolto di frutta, verdura e ortaggi, riscoprendone qualità ormai perse intorno alle logiche di mercato e produzione che spesso non favoriscono la storia e la qualità dei territori. La “Comunità Slow Food dell’Orto Condiviso Vesuviano: biodiversità e tradizione” sarà presentata nella Sala delle Conferenze del Comune di Cercolail prossimo 31 maggio 2019 alle ore 17.30.Saranno presenti il sindaco di Cercola Vincenzo Fiengo, l’assessore alle attività produttive Vincenzo Barone, il Presidente dell’Ente Parco Vesuvio Agostino Casillo, Giuseppe Orefice dell’Esecutivo Nazionale Slow Food, Domenico Pontillo dell’Esecutivo Regionale Slow Food Campania, la referente dei presidi Slow Food Campania Patrizia Spigno, Maria Lionelli fiduciaria della Condotta Slow Food Vesuvio, il consigliere comunale Riccardo Meandro, l’ispiratrice del progetto e portavoce della Comunità Maria Rosaria Donnarumma. La presentazione sarà a cura del direttore de l’Ora Vesuviana Paolo Perrotta, co-fondatore di Gusto Campania, l’unico free press di enogastroturismo regionale, su carta e online. Assieme alla Comunità, sarà presentato il programma delle iniziative atte a rilanciare tradizioni, biodiversità e territorio.

FCA, gli operai di Pomigliano: “Ok alla fusione con Renault, ma vogliamo chiarezza”

Non c’è un vero e proprio allarme ma una certa preoccupazione serpeggia nella fabbrica di Pomigliano. A ogni modo da queste parti chi un minimo se ne intende di mercato automobilistico afferma con relativa sicurezza che tutto sommato la fusione tra FCA e Renault non solo sia una cosa inevitabile nell’ambito della globalizzazione delle produzioni ma che sia pure un’operazione positiva. Intanto l’amministratore delegato Mike Manley lunedi ha provveduto a inviare a tutti i 4500 lavoratori dell’impianto produttore della Panda una lettera con cui rassicura i dipendenti circa le garanzie produttive e occupazionali nell’ambito della fusione. < Credo che la fusione in sé, per le caratteristiche delle due società, sia una cosa positiva – commenta Mimmo Loffredo, 39 anni, di Acerra, da 17 anni operaio del reparto stampaggio – ma da lavoratore mi preoccupa il fatto che ci sia il rischio di sovrapposizioni produttive visto che la Renault è molto forte sulla produzione di vetture medie e piccole, esattamente come per FCA. Poi – aggiunge Loffredo – c’è il problema che lo Stato francese è azionista della Renault per cui garantirà i propri stabilimenti mentre qui da noi è molto diverso. E se a questo – conclude l’operaio – si aggiunge che a Pomigliano il nuovo modello di vettura è rimasto sulla carta, visto che nell’impianto non è stato approntato nulla di concreto e che a settembre scade la cassa integrazione, l’incertezza dentro di noi aumenta. Con la partenza della nuova produzione, annunciata da mesi, saremmo più tranquilli >. < Nonostante le rassicurazioni – aggiunge Pasquale Ciccarelli, 52 anni, di Pomigliano, da 30 anni operaio del reparto verniciatura ed rsa della Fiom – i lavoratori sono un po’ preoccupati. Stiamo chiedendo ai sindacati maggiori garanzie anche perché molti di noi ricordano un episodio, quando cioè tempo fa si parlò di un accordo con Opel e della contestuale chiusura di due stabilimenti. All’epoca era ancora in funzione la Fiat di Termini Imerese, che è stata chiusa >. Le preoccupazioni in fabbrica sono confermate anche dai rappresentanti di stabilimento dei sindacati firmatari del contratto specifico aziendale, non sottoscritto dalla Fiom. < Questa fusione può servire sul fronte dell’allargamento del mercato – spiega Giuseppe D’Alterio, 53 anni, rsa della Uilm, operaio da 30 anni della manutenzione-lastrosaldatura – ma per la verità c’è anche un po’di paura nello stabilimento a causa del fatto che Renault produce macchine simili alle nostre. Bisognerà tutelare produzioni e occupazione ed è per questo che i nostri sindacati nazionali hanno chiesto un incontro con Fca: chiediamo certezze >. Da tempo l’azienda ha annunciato per Pomigliano il lancio della produzione dell’Alfa Romeo Tonale, un nuovo suv compatto. < Ma in fabbrica c’è il timore che ora cambi il piano industriale di FCA – replica Biagio Trapani, segretario della Fim Cisl di Napoli – dall’altra parte siamo ben consci che la fusione possa rafforzare l’azienda sia sui mercati che dal punto di vista tecnologico >. In chiaroscuro il commento di Raffaele Dominco, 53 anni, da 30 operaio del reparto montaggio. < C’è apprensione ed entusiasmo – dice Dominco – intanto vorremmo ricordare all’azienda che noi di Pomigliano siamo quegli operai che hanno garantito la presenza della Fiat in Italia grazie al si al referendum sull’accordo del 2010 per cui chiediamo la massima chiarezza sul nostro futuro e soprattutto sullo sviluppo della nostra fabbrica e sulla promessa di Marchionne della saturazione occupazionale dell’impianto, visto che qui siamo ancora in cassa integrazione a rotazione >.

Campania, Greenpeace: “il fiume Sarno invaso dalla plastica”

Bottiglie, flaconi, bicchieri, buste, confezioni per alimenti e tanti altri contenitori e imballaggi in plastica usa e getta sommergono l’area marina in prossimità della foce del fiume Sarno in provincia di Salerno, in Campania. È quanto emerge dalle attività di ricerca e documentazione svolte da Greenpeace e Castalia nell’ambito del Tour MayDaySOSPlastica. “Uno scenario scioccante – ha spiegato Giuseppe Ungherese, responsabile Campagna Inquinamento di Greenpeace Italia – con enormi quantità di rifiuti che invadono spiaggia e fondali, figlio inevitabile del modello di consumo basato sull’impiego di grandi quantità di plastica usa e getta. Come se non bastasse dobbiamo ricordare che quella documentata è solo la parte visibile del problema, i fiumi possono portare in mare anche grandi quantità di microplastiche non individuabili a prima vista”. Secondo studi recenti, l’80 per cento delle microplastiche – particelle inferiori ai 5 millimetri di dimensioni – ha origine in ambienti terrestri e da lì, trasportata principalmente dai fiumi, arriva nei mari di tutto il mondo. I fiumi, quindi, sono dei veri e propri nastri trasportatori di rifiuti plastici dai centri urbani fino a quella che sta ormai diventando la più grande discarica del Pianeta: il mare. L’associazione ambientalista sta effettuando, in collaborazione con The Blue Dream Project e i ricercatori dell’Università Politecnica delle Marche e CNR-IAS, il giro del Tirreno Centrale a bordo della Mahayana per monitorare l’impatto dell’inquinamento da plastica nei nostri mari. Dalle indagini svolte nei giorni scorsi emerge che la situazione alla foce del fiume Sarno è davvero allarmante. Il Tour MayDaySOSPlastica si concluderà l’8 giugno 2019, Giornata mondiale degli Oceani, all’Argentario.

Somma Vesuviana. Interrogazioni di Allocca su sicurezza scolastica e randagismo

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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dal consigliere di minoranza Celestino Allocca.

Il consigliere comunale di minoranza, già candidato a sindaco di Somma Vesuviana e ora iscritto al gruppo consiliare “Somma Futura”, Celestino Allocca, ha protocollato due interrogazioni al sindaco Salvatore Di Sarno, da discutere nel prossimo consiglio comunale.

Una riguarda la situazione degli edifici scolastici e la loro sicurezza, alla luce di alcune ispezioni che sarebbero state effettuate nei plessi cittadini, l’altra riguarda la problematica del randagismo.

Spiega Allocca: “Ritengo che il consiglio comunale sia il luogo più adatto a chiarire vicende del genere, sulle quali si sono sentite molte indiscrezioni e poche certezze. Auspico un confronto sereno, che aiuti innanzitutto i cittadini ad avere informazioni attendibili”

Il Consiglio Regionale della Campania taglia i vitalizi

E’ stata approvata (con 39 voti a favore ed una sola astensione) dal Consiglio regionale della Campania la legge che prevede un taglio dei vitalizi per i 232 ex consiglieri del parlamentino della Campania. Il provvedimento è finalizzato, si legge nel testo della legge, a conseguire “un risparmio di spesa in una più generale ottica di riduzione dei cosiddetti costi della politica, nel recepire quanto ha formato oggetto dell’Intesa” Stato-Regioni. La riduzione sarà almeno del 20 per cento su una spesa annua che oggi è di 10,7 milioni. Quello che è stato approvato oggi, ha detto il consigliere regionale della Campania, Franco Picarone (che ha illustrato la legge) rispondendo alle osservazioni del M5S, è un testo che “ricalca lo schema adottato dalla Camera”. La legge entrerà in vigore dopo la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione anche se avrà effetto dal prossimo mese di dicembre.

Palma Campania, il Maestro Aniello Sepe alla XIX Edizione del Festival “Napoli Cultural Classic”

Si è svolta il 25 maggio, a Palma Campania, all’interno della storica cornice della chiesa di San Michele Arcangelo,  la XIX Edizione del Festival “Napoli Cultural Classic”. Nel corso dell’evento, svoltosi a partire dalle 19, si è esibito il tenore Aniello Sepe che, con la sua splendida voce, ha incantato il pubblico presente. Cantante lirico, reduce da concerti in tutta Italia ed anche in Europa, Sepe ha esportato la sua voce ed il suo talento anche dall’altra parte dell’Oceano, negli Stati Uniti ed ha ottenuto anche numerosi premi e riconoscimenti per la sua attività artistica. Durante la serata, si è svolto il Premio Letterario Internazionale “Napoli Cultural Classic” con una sezione speciale dedicata al teatro d’autore. Direttore artistico della serata letteraria, la poetessa Assunta Spedicato.

Massa di Somma. Al via l’ “Apericult”, rassegna di musica, libri, arte e cabaret sotto il Vesuvio

Dal 30 maggio al 28 giugno la cittadina all’ombra del Vesuvio diventerà centro di cultura vesuviana.   Dal 30 maggio al 28 giugno la cittadina all’ombra del Vesuvio diventerà centro di cultura vesuviana. Musica, libri, enogastronomia di qualità, cabaret con gli artisti di Made in Sud allieteranno la Villa Comunale per la terza edizione di “AperiCult la cultura tra arte e gusto si fa in strada”, l’iniziativa promossa dal Comune di Massa di Somma e da quest’anno finanziata dalla Regione Campania. “Cultura come leva per il rilancio dei territori e come aggregatore sociale: questo il senso che abbiamo dato ad AperiCult e alle iniziative ad esso collegato – afferma il sindaco di Massa di Somma Gioacchino Madonna, da pochi mesi nominato Presidente della Comunità dei Sindaci che fanno parte del Parco Nazionale del Vesuvio – in strada, fuori ai bar cittadini e nella nostra splendida Villa Comunale abbiamo organizzato, grazie all’idea e all’impegno della vulcanica Clara Ilardo, un cartellone di eventi di grosso spessore, non solo per la presenza dei comici di Made in Sud. La scelta di affidare la Direzione Artistica a Ciro Ceruti è stata vincente”. Non è il solito cartellone infatti e anche i comici che allieteranno le serate sotto le stelle vista Golfo di Napoli, dai terrazzi della Villa Comunale di Massa di Somma, attraverso le risate faranno pensare, soprattutto che con la cultura, l’arte, il teatro si rendono vivi i luoghi. Nello Iorio, Peppe e Rosaria, Mariano Bruno, Enzo e Sal, i Radio Rocket, Manu e Luca, lo spettacolo di Francesco Cicchella “Millevoci Tonight Show” (tutto il programma completo sulla pagina Facebook della rassegna Apericult a Massa di Somma) assieme alle presentazioni itineranti dei libri con gli autori (Massimo Piccolo, Lucia Stefanelli, Luca Trapanese, Giovanni Damiano) allietate dalla musica diella Siro’s Band, ad una sfilata di auto e motociclette d’epoca e a una serie di percorsi enogastronomici, rendono la terza edizione di AperiCult un evento da non perdere. Si parte con la presentazione il 30 maggio alle 19.00 (presso l’edificio Sabin, alla presenza dell’avvocato Luigi Raia, Direttore dell’Agenzia per il Turismo della Regione Campania e di Agostino Casillo, Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio) del Presidente di Federalberghi Costa del Vesuvio Adelaide Palomba e a seguire il concerto dei Migrangels una big band nata da un progetto di inclusione sociale che attraverso la musica ha abbattuto le barriere di razza e culture grazie all’impegno del prof. Giovanni Russo dirigente didattico Cpia. Per info: VesuvioHub 3382279922

Somma Vesuviana, risultati Europee: i ringraziamenti di Forza Italia

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Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa. Un ringraziamento alla Città di Somma Vesuviana per la fiducia espressa anche in questa tornata elettorale. Forza Italia, infatti, si conferma il primo partito del Centro-Destra e raggiunge la percentuale del 21,08 % in controtendenza al dato nazionale. Un ringraziamento va rivolto al Presidente Silvio Berlusconi per l’impegno nazionale profuso ed un augurio particolare è dedicato all’On. Aldo Patriciello, che rappresenterà la Città e l’intera comunità vesuviana preso le Istituzioni europee. Nelle prossime settimane verrà organizzato un incontro programmatico.

Roma, Roberto Michelangelo Giordi presenta l’album “Il Sogno di Partenope”

Il cantautore napoletano, dall’indiscutibile fascino vocale, riformula nuovi orizzonti per la canzone partenopea rimescolando la tradizione con il jazz e la world music. Roberto Michelangelo Giordi è vincitore della XIII edizione di “Botteghe d’Autore” ed è in finale a Musicultura 2019 con il brano ““Cronache globali degli anni Zero” . “Il Sogno di Partenope” è artisticamente prodotto da Piero de Asmundis, già produttore e pianista di Ensemble Dissonanzen, Claude Challe, DJ Da Silva, Daniele Sepe, Nino D’Angelo. Nell’album troviamo molte collaborazioni speciali: al sassofono Daniele Sepe, al clarinetto Pericle Odierna, alla voce Brunella Selo, al violino, mandolino e lira pontiaca Michele Signore e alle percussioni Ciccio Merolla. Dopo il fortunato debutto francese con “Les amants de Magritte” (Disques Dom France, 2017), e i due dischi italiani che gli hanno valso lo status di musicista e cantautore di culto, Giordi dà finalmente voce ad un racconto su Napoli attraverso le note ed i versi della tradizione partenopea più antica. “Il sogno di Partenope” (Disques Dom) è uscito in Italia il 12 aprile sulle piattaforme digitali Spotify, iTunes, Google Plus, Amazon mentre la distribuzione fisica è affidata a www.terminalvideo.com/musica. Le 15 tracce che compongono l’album sono un omaggio alla canzone classica partenopea ma arricchite di nuove storie, scritte dallo stesso Giordi, che evocano in maniera nuova, e talvolta surreale, la città di Napoli con le sue eterne contraddizioni, i suoi eclettismi musicali e i suoi legami storici e culturali con la società francese. Concepito a Parigi e realizzato a Napoli il disco rompe ufficialmente con i clichet della tradizione vocale cercando di ricollocare le melodie antiche nei territori ancora inesplorati della world music, del folk e della musica da camera. Official Web www.robertomichelangelogiordi.it https://www.facebook.com/RobertoGiordiOfficial BIOGRAFIA Dopo il diploma al CET di Mogol nel 1999 comincia a collaborare con diversiautori e compositori. Partecipa al tour “Voci e Chitarre” con Mario Lavezzi eGiuseppe Barbera tenendo numerosi concerti in Europa. Nel 2001 vince unaborsa di studio al CET sulla musica antica partenopea collaborando con DettoMariano. Questa esperienza lo spinge a riprendere i contatti con le sue radici edal 2003 comincia a suonare e cantare in giro per l’Italia esibendosi inspettacoli teatrali e concerti con un noto gruppo musicale partenopeo con cuiincide anche un disco. Nel 2008 incontra casualmente Alessandro Hellmann, autore di testi di quasi tutte le sue canzoni. Pubblica nel 2011 il suo primoalbum “Con il mio nome” suscitando ampi consensi tra la critica avvalendosiperaltro della collaborazione del Solis String Quartet. Nel settembre dellostesso anno comincia a lavorare al suo secondo album “Gli amanti diMagritte”, un album nel quale l’esperienza cantautorale decide di mettersi alpasso con le più svariate sonorità etniche, classiche ed elettroniche. Un discoconsiderato dalla critica e dagli ascoltatori più impegnato, più colto, diviso indue capitoli “racconti d’amore” e “racconti di guerra”. Nel 2013 partecipa comesemifinalista a Musicultura dove presenta il brano “Tu appartieni a me”. Nel 2015 arriva il terzo disco, “Il Soffio”, questa volta con la produzioneartistica di Gigi De Rienzo (Pino Daniele, Irene Grandi, Raiz, De Crescenzoecc. ecc.). Dodici canzoni sul tema del ricordo e della memoria, della ricerca di nuove frontiere dell’anima. Da questo album nascono un tour europeo e unanuova avventura a Parigi dove il nostro si ritrova a vivere ormai da qualcheanno. Nel 2017 l’etichetta discografica francese Disques Dom ripubblica unaversione aggiornata del suo secondo disco che diventa in Francia “Les amantsde Magritte”. Il debutto del tour avviene al noto jazz club “Sunset” doveGiordi si esibisce davanti alla stampa parigina; seguono le tappe italiane. Nella primavera del 2019 esce in Italia e successivamente in Francia il suoquarto disco “Il sogno di Partenope” per l’etichetta Disques Dom.Artisticamente prodotto da Piero de Asmundis, già produttore e pianista diEnsemble Dissonanzen, Claude Challe, DJ Da Silva, Daniele Sepe, NinoD’Angelo ne “Il sogno di Partenope” troviamo molte collaborazioni speciali: alsassofono Daniele Sepe, al clarinetto Pericle Odierna, alla voce BrunellaSelo, al violino, mandolino e lira pontiaca Michele Signore e alle percussioni Ciccio Merolla. Giordi è tra i finalisti a Musicultura nel 2019 con il brano “Cronache globali degli anni Zero” e vincitore della XIII edizione di “Botteghe d’Autore”.