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Discariche interrate, emissioni inquinanti, malattie e smog: la crociata di don Peppino

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Il parroco della chiesa madre di Pomigliano parla delle passeggiate del circolo Laudato si’ nei luoghi dello scempio ambientale a Pomigliano

Don Peppino, la chiesa locale ha trovato una chiave di lettura che sembra convincere: trasformare le processioni religiose in un appuntamento popolare contro l’inquinamento… “Quello che stiamo facendo si iscrive nel programma del circolo Laudato si’ di San Felice. Si tratta di passeggiate, nell’ultimo caso per esempio nella masseria Ciccarelli Fornaro, ieri sera, che ha visto la partecipazione di tante persone . Qui ci sono numerose criticità ambientali. Da queste parti per esempio c’è una fabbrica che inquina fortemente. Sul suolo cadono quotidianamente polveri scure, sui balconi, sulle case. Gli abitanti che vivono in quella zona vivono chiusi nei loro alloggi, non fanno uscire i loro bambini. C’è un’incidenza di malattie, anche gravi, troppo elevata. Abbiamo esposto il problema al sindaco, gli abbiamo anche detto di insistere sulla proprietà affinché venga persuasa a spostare quella fabbrica in una zona industriale idonea” Ci può descrivere il vostro obiettivo principale ? “A noi interessa che i problemi della gente vengano presi in considerazione, che i cittadini siano ascoltati. Noi come cristiani sentiamo che è fondamentale impegnarci per un ambiente pulito. A noi interessa il bene della collettività. Tutti hanno diritto alla salute: lo sancisce la nostra costituzione” Ieri che tipo di sensibilizzazione avete messo in atto ? “Abbiamo parlato insieme e visto un video che punta a rendere consapevoli i cittadini a comprendere i danni provocati dall’inquinamento” Lei personalmente cosa pensa della discarica di cava Castello, realizzata dai boss della zona che poi sopra vi hanno anche costruito le loro ville ? La discarica interrata si trova proprio accanto a masseria Ciccarelli Fornaro… “Provo orrore, perché è veramente un megamostro. Non è possibile che un mostro del genere sia stato realizzato in assenza di controlli. Io denuncio chi non ha voluto vedere in quel periodo. Non è possibile che chi doveva controllare non abbia fatto nulla per impedirlo, per proteggerci. All’epoca la politica tenne gli occhi chiusi. Mi auguro che ciò non accada ancora. Io incoraggio l’attuale amministrazione da una parte a essere molto rigida e dall’altra ad evitare che nascano altre fonti di inquinamento come l’impianto di compostaggio dei rifiuti. Mi unisco al grido di disapprovazione che proprio in questi giorni il vescovo di Acerra, Antonio Di Donna, ha levato contro l’arrivo di impianti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti. Le due chiese, quella di Pomigliano e quella di Acerra, si sono unite nella difesa del Creato”

Statua di San Gennaro al Ponte della Maddalena

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  Statua di San Gennaro al Ponte della Maddalena.  Qualche nota di storia.   La statua, voluta da Padre Rocco, ricorda che sul Ponte della Maddalena nel 1767 San Gennaro “fermò” la lava del Vesuvio che stava minacciando la città di Napoli. San Gennaro non fece il miracolo durante l’eruzione del 1872: il giornale londinese “The Graphic” dedicò un articolo e un disegno eccessivi alla “delusione” dei Napoletani. Il Ponte, l’edicola del Santo e i resti dei “Granili” possono costituire una metafora della Napoli apollinea e della Napoli dionisiaca. L’articolo è corredato con l’immagine del quadro di Oswald Achenbach “Il ponte della Maddalena”.   Il Ponte della Maddalena, che prese il nome della vicina chiesa, è stato un “luogo” fondamentale della storia di Napoli. Racconta Vittorio Gleijeses, citando il “Viaggio in Italia” del La Lande, che c’era presso il ponte un edificio in piperno, in cui venivano impiccati i condannati a morte: i cadaveri, solo quando incominciavano a putrefarsi, venivano staccati dalle forche e sepolti sulla spiaggia di Vigliena “insieme agli eretici e ai seguaci di altre religioni”. Nel 1768 sul ponte, che nel 1747 venne rifatto su disposizione di Carlo di Borbone e che nel1799 sarebbe stato teatro di aspri combattimenti tra i francesi di Championnet e le truppe filoborboniche,  il famoso frate domenicano Gregorio Maria Rocco, “più potente del re” secondo Alexandre Dumas, fece costruire un’edicola con la statua di San Gennaro e commissionò l’opera a Francesco Celebrano. Era un solenne ringraziamento per il miracolo che San Gennaro aveva compiuto nel novembre dell’anno precedente, quando la lava del Vesuvio era arrivata, dopo aver devastato villaggi e campi, poco lontano dal Ponte. I Napoletani atterriti, guidati da Padre Rocco, avevano portato “contro” la lava la statua del Patrono di Napoli, e il torrente di fuoco si era subito fermato, e la furia del vulcano si era spenta. Il miracolo venne ricordato anche con una epigrafe. Racconta Ludovico de la Ville sur Yllon che nel 1778 il papa Clemente VII fece collocare sulla base dell’edicola un’altra epigrafe in cui si comunicava che venivano concessi cento giorni di indulgenza a tutti i “fedeli” che adoravano quella statua del Santo Patrono di Napoli. Ma durante l’eruzione del 1872 accadde qualcosa di sorprendente. Il 27 aprile il Vesuvio si scatenò: si aprirono più bocche e la lava scese a valle così vasta e minacciosa che il Prefetto ordinò che gli abitanti di Resina, di Massa di Somma e di San Sebastiano abbandonassero le case e restassero nei paesi solo le squadre dei carabinieri e dei soldati per evitare l’arrivo dei saccheggiatori. Già il 24 una “vampa improvvisa” aveva colpito “con proiettili infuocati e ucciso” degli “infelici curiosi”, che ingannati dall’improvvisa tranquillità del vulcano e non tenendo in alcun conto gli avvertimenti di Luigi Palmieri, direttore dell’Osservatorio, erano saliti verso il cratere, “accompagnati da guide inesperte”. Morirono, scrisse il Palmieri, una decina di persone. Nella giornata del 28 i Napoletani si affollarono sul Ponte della Maddalena, davanti alla statua di San Gennaro, e, quando i frammenti pericolosissimi delle “bombe vulcaniche” incominciarono a piovere anche sul ponte e sulla strada che collegava Napoli alla Reggia di Portici, i “vatecari”, i carrettieri e gli scaricatori del porto incominciarono a supplicare il Patrono. Ma la “pioggia vulcanica”, invece di cessare, cresceva di intensità, tanto che alcuni scaricatori incominciarono a ingiuriare il Santo che non proteggeva più la sua città: infine, dalle ingiurie si arrivò al lancio di qualche pietra, e alcuni carrettieri, che volevano tornare a ogni costa nei loro paesi, osarono minacciare San Gennaro agitando i bastoni. Qualche giornale locale parlò, in termini assai vaghi, della “delusione” dei fedeli, ma il 1 giugno il giornale londinese “The Graphic”, che teneva a Napoli un corrispondente fisso, pubblicò la notizia dell’ “aggressione” e accompagnò l’articolo con un disegno veramente “eccessivo” di G. Durand. La statua di San Gennaro, collocata sul ponte della Maddalena, non solo ricorda il miracolo del 1767, ma indica concretamente il confine della Napoli che c’è ancora, e della Napoli che, scriveva Anna Maria Ortese, non c’è più: infatti subito dopo il ponte si notano i resti di un vasto edificio, i “Granili”, che venne costruito nel 1779 da Ferdinando Fuga e che era destinato alla conservazione e alla lavorazione del grano, e a ospitare le corderie e l’arsenale. Il ponte, l’edicola di San Gennaro e i Granili  mostravano e “mostrano” una caratteristica costitutiva di Napoli, “la irriducibile ambivalenza tra l’ordine solare (apollineo) in superficie e “disordine”  oscuro e misterioso(dionisiaco) nel sottosuolo dove la formazione geologica ha prodotto caverne, antri, vuoti di aria e di fuoco nel corpo tellurico” (Franco Mariniello, Corriere del Mezzogiorno, 4 giugno 2006).    

Somma Vesuviana, arrestato 38enne di Marigliano per tentato omicidio di un 59enne sommese

Carabinieri arrestano 38enne per tentato omicidio I Carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna hanno arrestato Raffaele Toscano, 38enne di Marigliano già noto alle forze dell’ordine, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Nola su richiesta della locale Procura. L’uomo è ritenuto gravemente responsabile del reato di tentato omicidio di un 59enne di Somma Vesuviana. Le indagini dei Carabinieri coordinati dalla Procura di Nola hanno permesso di accertare che lo scorso 20 giugno a via Malatesta nel comune di somma vesuviana, all’interno di una rivendita all’ingrosso di frutta, Toscano abbia attinto con 3 colpi d’arma da fuoco la vittima 59enne – titolare della ditta – per un presunto credito nei suoi confronti in realtà mai riscontrato. I carabinieri hanno notificato il provvedimento a Toscano, già detenuto per il fermo effettuato nei suoi confronti il 26 giugno scorso.

Somma Vesuviana, Piscitelli e Di Pilato:”La maggioranza Di Sarno è risicata e ricattabile”

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Riceviamo e pubblichiamo dai consiglieri comunali Piscitelli e Di Pilato. Ancora Dissensi in Maggioranza. Il ricatto continua. Il Sindaco Di Sarno è ancora una volta ostaggio della sua maggioranza, o meglio ostaggio del singolo Consigliere Comunale. Ancora un volta si assiste ad un dissenso con tanto di nota e comunicato stampa, rispetto ad una deliberazione della Amministrazione Comunale. Una maggioranza risicata( solo 13 consiglieri comunali) come è quella che governa la nostra Città ( lo farà fino a giugno 2022) è continuamente ricattata dal 13esimo Consigliere, che determina la maggioranza minima in Consiglio Comunale. Vedi richieste particolari, vedi atti perentori sponsorizzati da qualche Consilgiere, vedi la nomina dell’assessore mancante, vedi la difesa/nomina di un dirigente: sono tutte situazioni che determinano continui litigi/ricatti ( politico/amministrativi, ovviamente ) che fanno gola all ultimo ( ovvero 13esimo) Consigliere . Secondo NOI è sconcertante che un paese come il nostro venga governato per un altro anno da una maggioranza risicata e ricattabile ( cosa che comporta azioni e risultati che potrebbero indirizzarsi verso il bene del singolo e non quello comune). Rimanendo sempre dalla parte dove ci ha voluti il popolo, ovvero all’ opposizione di questa maggioranza, SIAMO disposti per il bene di Somma Vesuviana a votare tutti quegli atti che valuteremo opportuni ed indispensabili per il bene comune. Inviatimo pertanto il Sindaco ad essere libero nelle scelte, senza doversi preoccupare continuamente di fare i calcoli per vedere come “azzeccare”, ricercandoli di volta in volta, a destra e/o a manca, i nuneri utili per raggiungere la maggioranza in Consiglio Comunale. NOIciSIAMO I Consiglieri Comunali Lucia Di Pilato Vincenzo Piscitelli

Portici, Tenta rapina al ristorante giapponese:arrestato

Tenta rapina a ristorante giapponese ma viene bloccato dai Carabinieri. 41enne in manette I carabinieri della stazione di Portici hanno arrestato per minacce a scopo estorsivo e tentata rapina Luigi Sannino, 41enne del posto già noto alle ffoo. E’ entrato in un ristorante giapponese di Corso Garibaldi e minacciato di morte il titolare affinché gli consegnasse l’incasso. Gli ha poi spruzzato negli occhi dello spray disinfettante. I militari sono arrivati poco dopo, allertati da un poliziotto libero dal servizio che cenava nel ristorante. Grazie alla collaborazione dell’agente, i carabinieri hanno arrestato il 41enne che è ora ai domiciliari in attesa di giudizio.

Marigliano, pane ammuffito custodito vicino i pozzetti delle fogne. Sequestro e denuncia

Pane ammuffito custodito vicino i pozzetti delle fogne. Oltre 200 chili di prodotti sequestrati dai Carabinieri. 1 denuncia 

I Carabinieri Della Stazione Forestale di Marigliano, insieme a quelli della locale stazione e a personale dell’ASL, hanno effettuato il controllo di un panificio/tavola calda nel centrale Corso Umberto a Marigliano. 

Durante l’ispezione, in un locale seminterrato di 50 mq, i militari hanno avvertito un cattivo odore e scoperto che provenisse da due pozzetti della fogna aperti. 

Ancora nel seminterrato, locale abusivamente destinato a deposito e alla lavorazione degli  alimenti , i carabinieri hanno trovato in un surgelatore 150 kg di alimenti in pessimo stato di conservazione (mandorle sgusciate, carne varia, prodotti di rosticceria, sfogliatelle, bignè, biscotti vongole congelate, panini napoletani, creme per dolci e piccola pasticceria). 
Trovati anche 50 kg di alimenti scaduti pronti destinati alla somministrazione ai clienti (mandorle sgusciate, carni varie, confetture per dolci, ricotte e dolci vari già preparati). 
E ancora, per produrre pane grattugiato era utilizzato pane ammuffito. 
Il titolare dell’attività è stato denunciato in stato di libertà per la cattiva conservazione degli alimenti. 
I cibi e il locale seminterrato sono stati posti sotto sequestro:  elevata una sanzione amministrativa di 3500 euro per gli alimenti scaduti. 

La visita del Prefetto di Napoli al centro Asterix di San Giovanni a Teduccio

Riceviamo e pubblichiamo.  “La sicurezza non è solo la protezione dai reati, ma è anche crescita civile e cultura. Tutte le iniziative che possono aprire degli spazi dove la comunità si incontra, dove c’è formazione e ci sono attività culturali che coinvolgono la popolazione nella crescita civile sono ben accette”. Queste le parole del Prefetto di Napoli, Marco Valentini, che ha visitato il Centro Asterix a San Giovanni a Teduccio, gestito dall’associazione Callysto, assegnataria della struttura. Presso il Centro Asterix, l’associazione Callysto sta portando avanti un progetto di riqualificazione e valorizzazione, per fare in modo che diventi un polo culturale disponibile alla partecipazione ed all’utilizzo dei cittadini e delle realtà associative del territorio. Accompagnato dal presidente di Callysto, Francesco Micera, il Prefetto ha visitato tutti i locali e il giardino esterno, anch’esso oggetto di interventi di riqualificazione. “Io spesso uso San Giovanni a Teduccio come metafora del futuro della città, perché c’è la Apple Accademy e poi c’è il quartiere: in sostanza, c’è un bivio tra questi due spazi, dove bisogna scegliere che strada percorrere. E la strada da percorrere è quella di far contaminare tutte le cose che devono migliorare dalle esperienze positive che sono dei semi, che pian piano crescono, destinati a trasformare tutta la vita del quartiere. E’ però importante che tutti i soggetti che lavorano in questo senso, e qui ce ne sono diversi e io li ho incontrati quasi tutti, si parlino tra di loro e facciano iniziative comuni”, ha proseguito il Prefetto Valentini “Siamo onorati della visita del Prefetto, sempre vicino a noi e alle nostre iniziative. Con lui e con tutte le istituzioni, il mondo associativo e la cittadinanza attiva vogliamo costruire un percorso condiviso e vogliamo farlo attraverso una riqualificazione autentica del Centro, che consenta di aprirlo alla fruizione in maniera sistemica”, dichiara il presidente di Callysto, Francesco Micera

Castel Volturno, bimbi puniti con metodi da tortura in una scuola materna:arrestati due coniugi

Un asilo degli orrori, in cui i bimbi non venivano accuditi o educati, ma puniti con metodi da tortura, come lo spezzamento delle unghie e il peperoncino negli occhi, tenuti segregati in stanze buie: lo ha scoperto a Castel Volturno (Caserta) la Polizia, che ha messo agli arresti domiciliari, su ordine del Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, due coniugi ghanesi di 35 anni, che gestivano l’asilo abusivo. Sono state le piccole vittime di cinque e sei anni, prevalentemente di origine nigeriana, a tracciare il quadro dell’orrore, permettendo agli inquirenti di raccogliere elementi tali da ottenere l’arresto della coppia.

Somma Vesuviana, covid, persona positiva per strada e senza mascherina :denunciata

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Somma Vesuviana. Di Sarno (sindaco di Somma): “Persona positiva al covid andava in giro per Somma e addirittura senza mascherina! Grazie al controllo dei Vigili Urbani è stata individuata, denunciata e segnalata alla Magistratura. Purtroppo registriamo altre due vittime” “Una persona positiva al Covid, obbligata alla quarantena, girava tranquillamente per le strade del nostro paese, entrando anche in qualche negozio e addirittura senza mascherina. Abbiamo individuato questa persona, l’abbiamo denunciata alle Autorità Giudiziarie e l’abbiamo segnalata alla Magistratura che ringraziamo. Questa è la fine che faranno tutti coloro i quali non rispetteranno la quarantena.  Il tutto è stato possibile grazie al Corpo dei Vigili Urbani guidato dal Tenente Colonnello Claudio Russo e alla collaborazione dei cittadini. I controlli ci sono. Abbiamo 247 positivi attivi da controllare con pochi Vigili a disposizione.  Chiedo a tutti i negozianti di accertarsi che i clienti indossino le mascherine. Purtroppo registriamo altre due vittime e dunque siamo a 30 decessi a Somma Vesuviana. Rispettiamo tutti le norme sanitarie: obbligo di mascherina anche all’aria aperta e anche per i vaccinati, divieto di consumo al bancone e all’interno di locali e bar, rispetto del distanziamento fisico. Prosegue l’attività al Polo Vaccinale di Somma Vesuviana dove è arrivato anche il vaccino Moderna”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano

Nola, assembramenti: stop alle udienze del giudice di pace

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  Porte chiuse negli uffici del giudice di pace di Nola fino alla fine della settimana: lo ha deciso ieri mattina la presidenza del Tribunale di Nola al termine di un sopralluogo effettuato sul posto.     L’antefatto alcuni giorni fa, quando sono stati scoperti tra i lavoratori dell’ufficio due casi di positività al covid 19. E’ intervenuta a quel punto l’ASL Napoli 3 Sud che ha disposto l’isolamento fiduciario per 5 persone: subito dopo è stato chiuso per una prima volta l’ufficio, che aveva riaperto i battenti riaperto proprio ieri mattina. Alla riapertura i dirigenti del tribunale hanno effettuato un sopralluogo, che però ha dato esito negativo. “Gli spazi antistanti le aule d’udienza – si legge nel provvedimento del presidente Picardi – evidenziavano un assembramento di avvocati e di parti del processo, in totale dispregio di ogni normativa in materia di prevenzione sanitaria e di contrasto all’epidemia di Covid-19”. Più leggera invece la situazione negli uffici situati al primo piano dell’edificio, dove sono ospitate le cancellerie e dove si trova il personale amministrativo che si occupa della gestione dei fascicoli. La chiusura ha effetto da questa mattina fino a venerdì, “salvo ulteriori proroghe”.

Volla, nuova condotta idrica in Via De Filippo e Via Parco Panorama

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Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Volla.

Volla, nasce la sinergia tra Gori e Amministrazione comunale per la nuova condotta idrica in Via De Filippo e Via Parco Panorama.

Si è svolto il 3 febbraio, presso la sede del Municipio di Volla, l’incontro tra alcuni responsabili di GORI e il Sindaco, Pasquale Di Marzo, finalizzato a definire alcune attività sinergiche per la realizzazione di una nuova condotta in via De Filippo e via Parco Panorama. I lavori, che inizieranno a partire da marzo 2021 e avranno una durata stimata di circa tre settimane, consentiranno di normalizzare gli allacci alla rete idrica per circa 40 famiglie residenti nel condominio “Via Verdi”. L’obiettivo, infatti, è quello di migliorare la distribuzione idrica e i livelli di pressione, riducendo anche le criticità legate alle perdite diffuse.

Oggi avviamo una proficua collaborazione con l’amministrazione comunale al fine di ottimizzare e potenziare il servizio sul territorio cittadino – sottolinea l’Amministratore Delegato di GORI, Giovanni Paolo MaratiNell’ambito delle previsioni del Piano degli Interventi 2021, provvederemo a normalizzare la distribuzione idrica per queste famiglie attraverso la posa di una nuova condotta di circa 200 metri, in ghisa sferoidale, e cento millimetri di diametro”.

Un passo importante e un intervento molto atteso dai cittadini – dichiara il Sindaco, Pasquale Di MarzoIn sinergia con GORI sono in programma anche altre opere per il potenziamento delle infrastrutture idriche presenti sul territorio, oltre ad un progetto che prevede la riqualificazione della rete fognaria in via Montanino, via Monteoliveto, via Beato Vincenzo Romano e via Lufrano”.

Napoli Centro: Servizi di controllo del territorio dei carabinieri. Denunce, sanzioni e strade del centro presidiate.

Denunce, sanzioni e strade del centro presidiate. Non si fermano i servizi di controllo del territorio disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Napoli. Strade del centro cittadino presidiate dai Carabinieri della Compagnia di Napoli Centro insieme ai colleghi del reggimento Campania. Cento le persone identificate, di questi sono trentacinque i pregiudicati. I militari dell’Arma sono stati impegnati in un servizio finalizzato alla repressione dell’illegalità diffusa, al contrasto dello spaccio e dell’abuso di sostanze stupefacenti, alla verifica del rispetto delle norme sulla circolazione stradale ed al controllo del rispetto della normativa in materia di contenimento della diffusione del Covid-19. Denunciate 10 persone: 5 parcheggiatori abusivi, 2 cittadini per furto aggravato di corrente elettrica, 2 ragazzi trovati in Largo Santa Maria maggiore con 2 coltelli a serramanico in tasca, 1 cittadino straniero non regolare sul territorio italiano ed 1 uomo per non aver osservato l’obbligo del divieto di ritorno nel comune di Napoli. Sono 8 le persone sanzionate per non aver indossato la prevista mascherina mentre 5 i ragazzi segnalati alla Prefettura di Napoli quali assuntori di sostanza stupefacente. I Carabinieri del nucleo operativo hanno rinvenuto una busta contenente 60 grammi di marijuana e 16 grammi di cocaina. Controlli anche al codice della strada per un totale di 15 contravvenzioni. I servizi continueranno anche nei prossimi giorni.

Ottaviano, rider rapinato, macelleria Bifulco: “Pronti ad assumerlo” . Il Sindaco: “Orgoglioso di loro”

Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del comune di Ottaviano. Una macelleria e braceria di Ottaviano, leader del settore, è pronta ad offrire al rider di Napoli rapinato sabato scorso un lavoro da macellaio presso la sede di via Lavinaio I tratto a Ottaviano. A darne notizia è il sindaco del Comune vesuviano, Luca Capasso, che ha avuto un’interlocuzione con Luciano Bifulco, il titolare dell’azienda. Spiega Capasso: “Quello di Bifulco è un marchio rinomato, noto per la professionalità e la serietà: sono disponibili a dare un lavoro a Gianni Lanciano, il rider vittima della rapina, che ha espresso il desiderio di tornare a fare il macellaio. Ci troviamo di fronte ad un atto di grande generosità e sensibilità, che da sindaco mi rende orgoglioso. Appena ho telefonato a Luciano ho trovato subito porte aperte”. Aggiunge Luciano Bifulco: “Siamo pronti ad assumere Gianni Lanciano e anche altri: cerchiamo professionisti del settore della macelleria e della gastronomia. Saremmo contenti di poter esaudire il desiderio di Gianni, di dargli un’opportunità di lavoro dopo il brutto periodo che ha trascorso”.

Spari a Sant’Anastasia dopo lite per viabilità

  SANT’ANASTASIA – Attimi di forte tensione nella serata di oggi a Sant’Anastasia, dove alcuni colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi lungo via Marconi, una delle arterie principali del centro cittadino. L’episodio si è verificato poco dopo le 22 e ha immediatamente attirato l’attenzione di residenti e passanti, allarmati dal rumore degli spari. Secondo le prime informazioni raccolte sul posto, la sparatoria sarebbe avvenuta al culmine di una discussione nata per motivi legati alla viabilità. Una lite tra più persone, le cui cause sono ancora in fase di accertamento, sarebbe degenerata fino a portare all’esplosione di alcuni colpi di pistola. Fortunatamente, almeno stando alle prime verifiche effettuate dai soccorritori e dalle forze dell’ordine, non si registrano feriti. L’episodio ha comunque generato momenti di panico tra i presenti e tra i residenti della zona, molti dei quali sono usciti dalle abitazioni dopo aver udito chiaramente gli spari. Sul posto sono intervenuti in pochi minuti i sanitari del 118 con un’ambulanza, inviata in via precauzionale, oltre ai Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Castello di Cisterna e ai militari della Stazione di Sant’Anastasia. Le pattuglie hanno immediatamente avviato i rilievi e raccolto le prime testimonianze per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto. Gli investigatori stanno verificando la presenza di eventuali telecamere di videosorveglianza pubbliche e private che potrebbero aver ripreso le fasi della lite e il momento in cui sono stati esplosi i colpi. Al momento non risultano persone fermate. L’area interessata dall’episodio è stata presidiata dai militari per consentire tutti gli accertamenti necessari. Nelle prossime ore potrebbero emergere ulteriori dettagli utili a chiarire le responsabilità e a identificare chi ha fatto uso dell’arma. La vicenda resta in evoluzione e non si escludono sviluppi nelle prossime ore.

Marigliano, morto il docente che aveva scritto post contro la figlia della premier Meloni

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MARIGLIANO – Si è spento all’ospedale del Mare di Napoli Stefano Addeo, il docente mariglianese che nell’ultimo anno era stato al centro di una vicenda che aveva avuto risonanza nazionale. Aveva 65 anni ed era ricoverato in terapia intensiva dal 10 maggio scorso, dopo il tentativo di suicidio avvenuto nella sua abitazione di Marigliano. A causarne il decesso sarebbe stato un arresto cardiaco sopraggiunto nelle ultime ore.

La notizia ha rapidamente fatto il giro della città, dove Addeo era conosciuto non solo per la sua attività di insegnante ma anche per la vicenda che, nel giugno del 2025, lo aveva catapultato improvvisamente sotto i riflettori della cronaca nazionale.

Il professore era infatti finito al centro di una durissima polemica dopo aver pubblicato sui social un messaggio rivolto alla figlia della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Un post che suscitò indignazione in tutta Italia e che diede il via a una serie di conseguenze sul piano mediatico, professionale e personale.

Dopo l’esplosione del caso, Addeo aveva più volte manifestato pubblicamente il proprio pentimento. In diverse occasioni aveva chiesto scusa per quelle parole, definendole un grave errore, e aveva espresso il desiderio di incontrare personalmente la premier per porgerle le proprie scuse.

Negli ultimi mesi aveva raccontato di vivere una condizione di forte fragilità emotiva. Il peso dell’esposizione mediatica, le polemiche e le conseguenze legate alla sua posizione lavorativa avrebbero contribuito ad aggravare una situazione personale già delicata.

Lo scorso 10 maggio il gesto estremo. Dopo la caduta dal balcone della sua abitazione, il docente era stato soccorso e trasferito d’urgenza all’ospedale del Mare. Le sue condizioni erano apparse da subito molto gravi a causa delle numerose fratture e dei traumi riportati.

Secondo quanto emerso nel corso dei mesi precedenti, quello non sarebbe stato il primo episodio autolesionistico. Già dopo la vicenda che lo aveva reso noto all’opinione pubblica nazionale, Addeo avrebbe attraversato momenti particolarmente difficili.

Con la sua scomparsa si chiude una storia che ha segnato profondamente la vita di un uomo e che per oltre un anno ha alimentato il dibattito pubblico tra politica, social network e conseguenze umane dell’esposizione mediatica.

Somma Vesuviana, Vincenzo Nocerino: “Silvia Svanera , la capacità di riaccendere il senso di appartenenza alla Comunità”

Riceviamo dall’avvocato Vincenzo Nocerino e pubblichiamo   Il Valore della partecipazione , della identità collettiva  e della capacità  della Sindaca Svanera di riaccendere il senso di appartenenza alla Comunità.   La vittoria della candidata a Sindaco di Silvia  Svanera  racconta la storia di una donna che ha saputo coniugare pensiero critico e politica locale, riuscendo a conquistare quella parte di cittadini sommesi che da troppo tempo viveva un disagio esistenziale, sempre più sfiduciata e indifferente alle sorti del paese. L’orgoglio di essere di Somma, di vivere in un Paese che non vuole rassegnarsi al declino ma che conserva energie, competenze e valori ancora capaci di costruire futuro, è stata la mossa che ha fatto da collante per la vittoria collettiva. Ecco, la collegialità, o se volete la Comunità, che sa vincere e che si riconosce e si ritrova in una candidata. Una comunità che ha scelto di non delegare soltanto, ma di partecipare; di non limitarsi alla protesta, ma di trasformarla in proposta. In questo senso la vittoria di Svanera non appartiene esclusivamente a una persona o a una lista, ma a tutti coloro che hanno creduto che la politica locale potesse tornare a essere uno strumento di ascolto, di confronto e di cambiamento. Il risultato elettorale assume così un significato che va oltre il dato numerico: rappresenta il recupero di un legame di fiducia tra cittadini e istituzioni, tra bisogni quotidiani e progetto amministrativo. È la dimostrazione che quando una comunità ritrova consapevolezza di sé e delle proprie potenzialità, può superare divisioni, disillusione e apatia. Adesso inizia la fase più impegnativa. Le aspettative generate dalla vittoria richiedono responsabilità, capacità di ascolto e coerenza nelle scelte. Ma il patrimonio più importante lasciato da questa campagna elettorale è forse proprio quello di aver restituito a molti cittadini la convinzione che il destino del paese non sia qualcosa da subire, bensì una realtà da costruire insieme, giorno dopo giorno, attraverso il contributo di tutti. Perché una comunità vince davvero non solo quando elegge un Sindaco, ma quando riscopre il valore della partecipazione e della responsabilità condivisa. Viva Silvia Svanera , Sindaca di Somma Vesuviana  

Dal liceo linguistico ai piani di segnalamento: Elena e la strada verso Alstom  Speciale ITS ACADEMY TEC MOS

Un liceo linguistico, la passione per l’arte, un’università che non convinceva fino in fondo. Poi una voce girata da un amico, e una scelta che ha cambiato tutto. Elena Della Corte oggi lavora in Alstom come Installation Design Engineer: progetta impianti di segnalamento ferroviario, cala su planimetrie piani cavi, piani frequenze, piani di canalizzazione. Lavora su sistemi tradizionali e su ERTMS, lo standard europeo per le reti ad alta velocità. Il percorso che l’ha portata fin qui passa per ITS ACADEMY TEC MOS. “Stare sui libri per ore senza attività formative concrete che potessero farmi capire cosa potevo aspettarmi dal futuro lavorativo non era nelle mie corde”, racconta. La crisi non era di vocazione ma di metodo: Elena sapeva di voler imparare, non sapeva ancora cosa e come. La risposta è arrivata attraverso un amico per passaparola, come spesso accade con gli ITS, che raramente entrano nei radar delle scuole superiori e quasi mai in quelli dei licei. La curiosità, dice, è stata il motore. Una curiosità che ITS ACADEMY TEC MOS ha saputo intercettare e trasformare in qualcosa di concreto: laboratori, tirocini, il contatto diretto con le aziende del settore. È stata proprio questa immersione anticipata nel mondo del lavoro a fare la differenza. “Avere la possibilità di vedere aziende come Alstom, EAV e ANM mi ha fatto capire effettivamente quello che volevo fare”, spiega. Non un’intuizione astratta ma una certezza guadagnata sul campo. I ricordi più nitidi vengono dalle ore passate nella sede Alstom di Nola e nelle varie sedi EAV, dove i tecnici “con pazienza, passione e dedizione”, spiegavano nel dettaglio le procedure di manutenzione, i problemi che si possono incontrare, come affrontarli. Poi il tirocinio in ANM, tra officina e uffici tecnici: un doppio sguardo sullo stesso sistema, che le ha insegnato a leggere i problemi di un’officina e a gestirli con gli strumenti giusti. Quando il percorso si è concluso, ITS ACADEMY TEC MOS ha garantito colloqui con aziende del settore. Elena ne ha ricevute due proposte e ha scelto quella più vicina ai suoi interessi. Oggi, in Alstom, lavora su planimetrie, piani di canalizzazione, piani frequenze, piani cavi, la progettazione di impianti di segnalamento sia tradizionali che ERTMS. Sul confronto con l’università è diretta: “La formazione universitaria, per quanto possa essere specialistica, non è settorializzata”. Il neolaureato arriva al primo lavoro e deve ancora imparare il mestiere, spesso senza la certezza di avere il giusto affiancamento. Con ITS ACADEMY TEC MOS, dice, non è così: il percorso è specifico, orientato, e ti consegna alla prima esperienza lavorativa già con qualcosa in mano. Il consiglio finale è rivolto soprattutto alle ragazze: “Non temete il settore e proponetevi, perché il nostro contributo fa la differenza”. Il ferroviario, nella percezione comune, è ancora un mondo maschile. Elena non lo dice per polemica, lo dice da chi quel mondo lo abita già, e sa che c’è posto.   Vedi anche   https://www.ilmediano.com/studiare-formarsi-lavorare-il-percorso-che-porta-alloccupazione-speciale-its-academy-tec-mos/   https://www.ilmediano.com/dalla-formazione-al-contratto-in-eav-il-viaggio-di-gennaro-con-its-academy-tec-mos/   https://www.ilmediano.com/ho-visto-un-post-su-instagram-e-ho-deciso-di-provarci-fabio-21-anni-dalla-formazione-its-academy-tec-mos-al-lavoro-con-alstom/   https://www.ilmediano.com/cosi-ho-trasformato-la-formazione-in-lavoro-il-percorso-di-dalila-con-its-academy-tec-mos/   https://www.ilmediano.com/ho-sentito-il-bisogno-di-cambiare-vincenzo-la-pandemia-e-la-formazione-con-its-academy-tec-mos/

Somma Vesuviana, al via la seconda edizione del “Premio Lucrezia D’Alagno”

Riceviamo e pubblichiamo

Dopo il successo della prima edizione, torna a Somma Vesuviana il “Premio Lucrezia D’Alagno”, riconoscimento dedicato ad alcune concittadine che si sono distinte nella società civile per impegno, dedizione e contributo al bene comune.

L’evento si terrà domenica 14 giugno 2026 alle ore 19:30, nella cornice del Giardino dell’Arci in Via Campane al Casamale , e rappresenterà un nuovo momento di incontro e valorizzazione del ruolo femminile all’interno della comunità locale.

Il premio, intitolato alla figura storica di Lucrezia D’Alagno, nobildonna legata alla storia del Regno di Napoli e simbolo di forza, ambizione e capacità di rompere gli schemi del proprio tempo, vuole ancora una volta richiamare l’attenzione su storie di donne che si distinguono per il loro contributo sociale, culturale e civile. La novità di quest’ anno è anche un premio alla memoria.

Nel corso della serata saranno premiate alcune donne del territorio sommese che si sono particolarmente distinte in diversi ambiti della vita pubblica, sociale e culturale, come testimonianza concreta di partecipazione e responsabilità verso la collettività.

L’iniziativa è promossa con il patrocinio del Comune di Somma Vesuviana, della Comunità Interparrocchiale S. Pietro – S. Michele – S. Giorgio, della Pro Loco Somma Vesuviana e del Coro Gaetano Di Matteo, che anche in questa edizione accompagnerà l’evento con momenti musicali. Il coro “Gaetano Di Matteo, è diretto da Rosa Coppola, piano e arrangiamenti del Maestro Ciro Perna.

Un appuntamento che si conferma come occasione di valorizzazione del territorio e di celebrazione dell’impegno femminile, attraverso cultura, memoria e partecipazione civica.

Ladri bucano serbatoi per rubare carburante, nuovo allarme dopo il caso benzina sporca

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Non solo il rischio della benzina adulterata. A Portici il caro carburante starebbe producendo anche un altro effetto collaterale: l’aumento dei furti di carburante direttamente dalle auto in sosta.

Gli episodi segnalati nelle ultime settimane hanno destato forte preoccupazione tra i residenti, in particolare nella zona di via Antonio De Curtis, dove diversi automobilisti hanno scoperto danni alle proprie vetture al momento di riprenderle dopo la sosta.

Secondo le ricostruzioni emerse, i malviventi avrebbero preso di mira i serbatoi delle auto parcheggiate. In un primo momento avrebbero tentato di accedere attraverso lo sportellino del carburante. Quando il sistema di sicurezza impediva il prelievo del liquido, i ladri avrebbero adottato una tecnica molto più invasiva e dannosa.

Utilizzando strumenti come martello e cacciavite, avrebbero infatti perforato la parte inferiore del serbatoio, provocando la fuoriuscita del carburante poi raccolto in contenitori di plastica. Un’operazione che lascia dietro di sé danni ben più costosi del valore del carburante sottratto.

Le vittime si sono infatti ritrovate non soltanto con il serbatoio svuotato ma anche con la necessità di affrontare riparazioni particolarmente onerose. In molti casi la sostituzione completa del componente diventa inevitabile, con spese che possono raggiungere diverse centinaia di euro.

L’episodio si inserisce in un contesto caratterizzato dall’aumento dei prezzi alla pompa che continua a pesare sulle famiglie. Proprio il valore sempre più elevato di benzina e gasolio potrebbe aver reso il carburante un bene particolarmente appetibile per i malintenzionati.

I residenti chiedono ora maggiori controlli nelle aree di sosta e un rafforzamento della videosorveglianza per contrastare un fenomeno che rischia di trasformarsi in una nuova emergenza per gli automobilisti dell’area vesuviana.

Somma Vesuviana, Legambiente dopo il voto: “Premiata una visione che mette ambiente e territorio al centro”

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Riceviamo e pubblichiamo Somma Vesuviana, Legambiente: “Premiata una visione che mette ambiente e territorio al centro” L’elezione di Silvia Svanera apre una nuova fase per Somma Vesuviana. Legambiente accoglie con favore un risultato che vede premiata una proposta politica capace di riconoscere nell’ambiente, nella sostenibilità e nella cura del territorio elementi strategici per il futuro della città. Temi che l’associazione aveva indicato come prioritari già all’inizio della campagna elettorale, chiedendo a tutte le forze politiche di assumere impegni chiari e concreti su queste questioni. All’inizio di questa campagna elettorale abbiamo lanciato, sui social, un appello a tutte le forze politiche e a tutti i candidati: mettere l’ambiente al centro del confronto pubblico. Lo abbiamo fatto perché crediamo che la qualità della vita, la tutela del territorio, il verde urbano, la gestione dei rifiuti, la mobilità sostenibile e la difesa del paesaggio non siano temi secondari, ma questioni che riguardano il presente e il futuro della nostra comunità. Nel corso della campagna elettorale abbiamo ascoltato programmi, dichiarazioni e proposte. Riteniamo giusto riconoscere che Silvia Svanera è stata l’unica candidata a porre con continuità e chiarezza le questioni ambientali tra gli elementi centrali della propria visione per Somma Vesuviana. Per questo le rivolgiamo gli auguri di buon lavoro per il mandato che si apre oggi. Come Legambiente continueremo a svolgere il nostro ruolo con autonomia, spirito costruttivo e senso di responsabilità, avanzando proposte, monitorando le scelte amministrative e collaborando ogni volta che sarà possibile nell’interesse della città. «Ci congratuliamo con la Sindaca Silvia Svanera per il risultato ottenuto e per la fiducia ricevuta dai cittadini. Durante tutta la campagna elettorale ha dimostrato attenzione e sensibilità verso le tematiche ambientali, indicando con chiarezza la sostenibilità come elemento centrale dell’azione amministrativa. Come Legambiente saremo interlocutori attenti e propositivi, pronti a collaborare sui progetti che contribuiranno a migliorare la qualità della vita e a tutelare il territorio di Somma Vesuviana», dichiara Giovanni Romano, presidente di Legambiente Somma Vesuviana. Ci auguriamo che si apra una stagione di confronto concreto sui temi della sostenibilità, della tutela del territorio e della partecipazione dei cittadini. Le sfide che attendono Somma Vesuviana sono decisive. Servono visione, impegno e responsabilità condivisa. Noi continueremo a fare la nostra parte, con determinazione e spirito di servizio verso la comunità. 🌱 Buon lavoro alla Sindaca Silvia Svanera e alla nuova Amministrazione comunale.

Pollena Trocchia, al via i lavori di manutenzione al Plesso San Gennariello

Riceviamo dal Comune di Pollena Trocchia e pubblichiamo

Hanno preso il via i lavori di manutenzione straordinaria al plesso “San Gennariello” dell’Istituto comprensivo Gaetano Donizetti di Pollena Trocchia.

L’avvio subito dopo il termine dell’anno scolastico per la scuola primaria e a seguito dello spostamento delle classi di scuola dell’infanzia dal plesso “San Gennariello” al plesso “Battisti”, con il chiaro obiettivo di evitare di arrecare disagi alla platea scolastica per l’intera durata dei lavori.

Gli interventi, in particolare, serviranno alla sistemazione delle aree di ingresso all’edificio per rendere più sicura e ordinata l’entrata e l’uscita degli alunni da scuola, questo dopo che si è già operato in tal senso con l’installazione di dossi nei pressi della scuola.

«Come annunciato, l’attenzione di questa Amministrazione è rivolta a tutti gli istituti scolastici del territorio. Grazie alle risorse comunali appostate dall’avanzo libero, oltre 76mila euro, stiamo intervenendo al plesso “San Gennariello”, come già fatto in precedenza al plesso “Battisti”, dove con altri 72mila euro dell’avanzo libero si è già provveduto alla manutenzione straordinaria specifica per superfici ammalorate e impianti interni» ha detto l’assessore all’edilizia scolastica del comune di Pollena Trocchia, Arturo Cianniello, ringraziando la dirigenza scolastica dell’I.c. Donizetti per la collaborazione nello spostare le classi della scuola dell’infanzia.

Questi interventi realizzati con l’avanzo libero vanno ad aggiungersi a quelli già realizzati negli altri plessi o già programmati e dunque di futura realizzazione. Non solo: ai plessi “Giocamondo”, “Battisti”, “Fusco” e ancora una volta “San Gennariello” è stato finanziato ed eseguito – ancora con risorse comunali – l’incarico preliminare di diagnostica energetica al fine di accedere agli incentivi del Conto Termico 3.0 per l’efficientamento energetico degli edifici.

«La fine dell’anno scolastico non significa, per questa Amministrazione, la fine dell’interesse e delle azioni concrete per le scuole del territorio. Tutt’altro, come dimostrano gli interventi al plesso San Gennariello, scuola per la quale abbiamo ricevuto un finanziamento per la realizzazione di una tendostruttura all’interno della quale gli alunni potranno svolgere attività fisica e sportiva» ha concluso Carlo Esposito, sindaco del comune vesuviano.

Ottaviano, ecco il nuovo Consiglio Comunale con Nando Federico sindaco

Di seguito la composizione del nuovo Consiglio Comunale 
 Al fianco del neo sindaco Nando Federico siederanno Vincenzo Caldarelli e Flavia Malandrino per la lista “Forza Ottaviano”; Felice Picariello e Anna Romano in rappresentanza di “Presente e Futuro”; Vincenzo Miranda e Vincenza D’Avino per “Il Bene in Comune”; Virginia Nappo e Andrea Ciccarelli per “Siamo Ottaviano”; Pasquale Iervolino per “Radici e Futuro” e Rachele De Luca con “Casa Ottaviano”.
 Tra i banchi dell’opposizione siederanno i tre candidati sindaci sconfitti: Biagio Simonetti, Stefano Prisco e Giorgio Marigliano. A rappresentare le forze di minoranza saranno inoltre Antonio Napolitano per la lista “Simonetti Sindaco”, Angelo Alterio con “Direzione Futuro” ed Emanuele Ragosta in quota Partito Democratico.

Somma Vesuviana, ecco il nuovo Consiglio Comunale con Silvia Svanera sindaca

Ecco la composizione del nuovo Consiglio comunale di Somma Vesuviana che accompagnerà il mandato della sindaca Silvia Svanera, prima donna sindaca nella storia della politica sommese.
La lista “A Testa Alta” si conferma la più rappresentata in aula, con cinque consiglieri eletti: Angelo Di Sarno, Salvatore Rancella, Armando Del Gaudio, Annarita Di Palma e Nunzia Boccia.
Tre i seggi ottenuti dalla lista “Noi”, che sarà rappresentata da Maria Serena Dello Iacono, Selenia Ambrosio e Michele D’Avino.
Per il Partito Democratico entrano in Consiglio Umberto Parisi, Marilena Maresca e Domenico Beneduce.
Due, invece, gli eletti nelle fila  della lista Avanti CDU-PSI : Vincenzo Neri e Giuseppe Cerciello.
Completano la maggioranza Giovanni Bianco, in rappresentanza del Movimento 5 Stelle, e Pasquale Piccolo per la lista “Per”.
L’opposizione in Consiglio
Tra i banchi della minoranza siederanno i due candidati sindaco non eletti, Antonio Granato e Giuseppe Nocerino. Accanto ad Antonio Granato:
La lista “Forza Somma” sarà rappresentata da Michele Musa e Salvatore Granato;
“A Viso Aperto” da Antonio Coppola e Carmela Mele;
“Somma Moderata” porterà in aula Sergio D’Avino, Giuseppe Sommese ; Per Fratelli  di Somma Vesuviana  Michele Capasso.
Al di là delle appartenenze politiche e delle dinamiche che caratterizzeranno il confronto istituzionale, l’insediamento di un nuovo Consiglio comunale rappresenta sempre un momento di grande importanza per la vita democratica della città.
L’auspicio è che maggioranza e opposizione possano svolgere il proprio ruolo con impegno, responsabilità e spirito di servizio, contribuendo alla crescita e allo sviluppo di Somma Vesuviana.