Il parroco della chiesa madre di Pomigliano parla delle passeggiate del circolo Laudato si’ nei luoghi dello scempio ambientale a Pomigliano
Don Peppino, la chiesa locale ha trovato una chiave di lettura che sembra convincere: trasformare le processioni religiose in un appuntamento popolare contro l’inquinamento… “Quello che stiamo facendo si iscrive nel programma del circolo Laudato si’ di San Felice. Si tratta di passeggiate, nell’ultimo caso per esempio nella masseria Ciccarelli Fornaro, ieri sera, che ha visto la partecipazione di tante persone . Qui ci sono numerose criticità ambientali. Da queste parti per esempio c’è una fabbrica che inquina fortemente. Sul suolo cadono quotidianamente polveri scure, sui balconi, sulle case. Gli abitanti che vivono in quella zona vivono chiusi nei loro alloggi, non fanno uscire i loro bambini. C’è un’incidenza di malattie, anche gravi, troppo elevata. Abbiamo esposto il problema al sindaco, gli abbiamo anche detto di insistere sulla proprietà affinché venga persuasa a spostare quella fabbrica in una zona industriale idonea” Ci può descrivere il vostro obiettivo principale ? “A noi interessa che i problemi della gente vengano presi in considerazione, che i cittadini siano ascoltati. Noi come cristiani sentiamo che è fondamentale impegnarci per un ambiente pulito. A noi interessa il bene della collettività. Tutti hanno diritto alla salute: lo sancisce la nostra costituzione” Ieri che tipo di sensibilizzazione avete messo in atto ? “Abbiamo parlato insieme e visto un video che punta a rendere consapevoli i cittadini a comprendere i danni provocati dall’inquinamento” Lei personalmente cosa pensa della discarica di cava Castello, realizzata dai boss della zona che poi sopra vi hanno anche costruito le loro ville ? La discarica interrata si trova proprio accanto a masseria Ciccarelli Fornaro… “Provo orrore, perché è veramente un megamostro. Non è possibile che un mostro del genere sia stato realizzato in assenza di controlli. Io denuncio chi non ha voluto vedere in quel periodo. Non è possibile che chi doveva controllare non abbia fatto nulla per impedirlo, per proteggerci. All’epoca la politica tenne gli occhi chiusi. Mi auguro che ciò non accada ancora. Io incoraggio l’attuale amministrazione da una parte a essere molto rigida e dall’altra ad evitare che nascano altre fonti di inquinamento come l’impianto di compostaggio dei rifiuti. Mi unisco al grido di disapprovazione che proprio in questi giorni il vescovo di Acerra, Antonio Di Donna, ha levato contro l’arrivo di impianti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti. Le due chiese, quella di Pomigliano e quella di Acerra, si sono unite nella difesa del Creato”LATEST ARTICLES
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Marigliano, pane ammuffito custodito vicino i pozzetti delle fogne. Sequestro e denuncia
I Carabinieri Della Stazione Forestale di Marigliano, insieme a quelli della locale stazione e a personale dell’ASL, hanno effettuato il controllo di un panificio/tavola calda nel centrale Corso Umberto a Marigliano.
Durante l’ispezione, in un locale seminterrato di 50 mq, i militari hanno avvertito un cattivo odore e scoperto che provenisse da due pozzetti della fogna aperti.
Ancora nel seminterrato, locale abusivamente destinato a deposito e alla lavorazione degli alimenti , i carabinieri hanno trovato in un surgelatore 150 kg di alimenti in pessimo stato di conservazione (mandorle sgusciate, carne varia, prodotti di rosticceria, sfogliatelle, bignè, biscotti vongole congelate, panini napoletani, creme per dolci e piccola pasticceria).
Trovati anche 50 kg di alimenti scaduti pronti destinati alla somministrazione ai clienti (mandorle sgusciate, carni varie, confetture per dolci, ricotte e dolci vari già preparati).
E ancora, per produrre pane grattugiato era utilizzato pane ammuffito.
Il titolare dell’attività è stato denunciato in stato di libertà per la cattiva conservazione degli alimenti.
I cibi e il locale seminterrato sono stati posti sotto sequestro: elevata una sanzione amministrativa di 3500 euro per gli alimenti scaduti.
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Volla, nuova condotta idrica in Via De Filippo e Via Parco Panorama
Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Volla.
Volla, nasce la sinergia tra Gori e Amministrazione comunale per la nuova condotta idrica in Via De Filippo e Via Parco Panorama.
Si è svolto il 3 febbraio, presso la sede del Municipio di Volla, l’incontro tra alcuni responsabili di GORI e il Sindaco, Pasquale Di Marzo, finalizzato a definire alcune attività sinergiche per la realizzazione di una nuova condotta in via De Filippo e via Parco Panorama. I lavori, che inizieranno a partire da marzo 2021 e avranno una durata stimata di circa tre settimane, consentiranno di normalizzare gli allacci alla rete idrica per circa 40 famiglie residenti nel condominio “Via Verdi”. L’obiettivo, infatti, è quello di migliorare la distribuzione idrica e i livelli di pressione, riducendo anche le criticità legate alle perdite diffuse.
“Oggi avviamo una proficua collaborazione con l’amministrazione comunale al fine di ottimizzare e potenziare il servizio sul territorio cittadino – sottolinea l’Amministratore Delegato di GORI, Giovanni Paolo Marati – Nell’ambito delle previsioni del Piano degli Interventi 2021, provvederemo a normalizzare la distribuzione idrica per queste famiglie attraverso la posa di una nuova condotta di circa 200 metri, in ghisa sferoidale, e cento millimetri di diametro”.
“Un passo importante e un intervento molto atteso dai cittadini – dichiara il Sindaco, Pasquale Di Marzo – In sinergia con GORI sono in programma anche altre opere per il potenziamento delle infrastrutture idriche presenti sul territorio, oltre ad un progetto che prevede la riqualificazione della rete fognaria in via Montanino, via Monteoliveto, via Beato Vincenzo Romano e via Lufrano”.
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Marigliano, morto il docente che aveva scritto post contro la figlia della premier Meloni
MARIGLIANO – Si è spento all’ospedale del Mare di Napoli Stefano Addeo, il docente mariglianese che nell’ultimo anno era stato al centro di una vicenda che aveva avuto risonanza nazionale. Aveva 65 anni ed era ricoverato in terapia intensiva dal 10 maggio scorso, dopo il tentativo di suicidio avvenuto nella sua abitazione di Marigliano. A causarne il decesso sarebbe stato un arresto cardiaco sopraggiunto nelle ultime ore.
La notizia ha rapidamente fatto il giro della città, dove Addeo era conosciuto non solo per la sua attività di insegnante ma anche per la vicenda che, nel giugno del 2025, lo aveva catapultato improvvisamente sotto i riflettori della cronaca nazionale.
Il professore era infatti finito al centro di una durissima polemica dopo aver pubblicato sui social un messaggio rivolto alla figlia della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Un post che suscitò indignazione in tutta Italia e che diede il via a una serie di conseguenze sul piano mediatico, professionale e personale.
Dopo l’esplosione del caso, Addeo aveva più volte manifestato pubblicamente il proprio pentimento. In diverse occasioni aveva chiesto scusa per quelle parole, definendole un grave errore, e aveva espresso il desiderio di incontrare personalmente la premier per porgerle le proprie scuse.
Negli ultimi mesi aveva raccontato di vivere una condizione di forte fragilità emotiva. Il peso dell’esposizione mediatica, le polemiche e le conseguenze legate alla sua posizione lavorativa avrebbero contribuito ad aggravare una situazione personale già delicata.
Lo scorso 10 maggio il gesto estremo. Dopo la caduta dal balcone della sua abitazione, il docente era stato soccorso e trasferito d’urgenza all’ospedale del Mare. Le sue condizioni erano apparse da subito molto gravi a causa delle numerose fratture e dei traumi riportati.
Secondo quanto emerso nel corso dei mesi precedenti, quello non sarebbe stato il primo episodio autolesionistico. Già dopo la vicenda che lo aveva reso noto all’opinione pubblica nazionale, Addeo avrebbe attraversato momenti particolarmente difficili.
Con la sua scomparsa si chiude una storia che ha segnato profondamente la vita di un uomo e che per oltre un anno ha alimentato il dibattito pubblico tra politica, social network e conseguenze umane dell’esposizione mediatica.Somma Vesuviana, Vincenzo Nocerino: “Silvia Svanera , la capacità di riaccendere il senso di appartenenza alla Comunità”
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Somma Vesuviana, al via la seconda edizione del “Premio Lucrezia D’Alagno”
Riceviamo e pubblichiamo
Dopo il successo della prima edizione, torna a Somma Vesuviana il “Premio Lucrezia D’Alagno”, riconoscimento dedicato ad alcune concittadine che si sono distinte nella società civile per impegno, dedizione e contributo al bene comune.
L’evento si terrà domenica 14 giugno 2026 alle ore 19:30, nella cornice del Giardino dell’Arci in Via Campane al Casamale , e rappresenterà un nuovo momento di incontro e valorizzazione del ruolo femminile all’interno della comunità locale.
Il premio, intitolato alla figura storica di Lucrezia D’Alagno, nobildonna legata alla storia del Regno di Napoli e simbolo di forza, ambizione e capacità di rompere gli schemi del proprio tempo, vuole ancora una volta richiamare l’attenzione su storie di donne che si distinguono per il loro contributo sociale, culturale e civile. La novità di quest’ anno è anche un premio alla memoria.
Nel corso della serata saranno premiate alcune donne del territorio sommese che si sono particolarmente distinte in diversi ambiti della vita pubblica, sociale e culturale, come testimonianza concreta di partecipazione e responsabilità verso la collettività.
L’iniziativa è promossa con il patrocinio del Comune di Somma Vesuviana, della Comunità Interparrocchiale S. Pietro – S. Michele – S. Giorgio, della Pro Loco Somma Vesuviana e del Coro Gaetano Di Matteo, che anche in questa edizione accompagnerà l’evento con momenti musicali. Il coro “Gaetano Di Matteo, è diretto da Rosa Coppola, piano e arrangiamenti del Maestro Ciro Perna.
Un appuntamento che si conferma come occasione di valorizzazione del territorio e di celebrazione dell’impegno femminile, attraverso cultura, memoria e partecipazione civica.
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Pollena Trocchia, al via i lavori di manutenzione al Plesso San Gennariello
Riceviamo dal Comune di Pollena Trocchia e pubblichiamo
Hanno preso il via i lavori di manutenzione straordinaria al plesso “San Gennariello” dell’Istituto comprensivo Gaetano Donizetti di Pollena Trocchia.
L’avvio subito dopo il termine dell’anno scolastico per la scuola primaria e a seguito dello spostamento delle classi di scuola dell’infanzia dal plesso “San Gennariello” al plesso “Battisti”, con il chiaro obiettivo di evitare di arrecare disagi alla platea scolastica per l’intera durata dei lavori.
Gli interventi, in particolare, serviranno alla sistemazione delle aree di ingresso all’edificio per rendere più sicura e ordinata l’entrata e l’uscita degli alunni da scuola, questo dopo che si è già operato in tal senso con l’installazione di dossi nei pressi della scuola.
«Come annunciato, l’attenzione di questa Amministrazione è rivolta a tutti gli istituti scolastici del territorio. Grazie alle risorse comunali appostate dall’avanzo libero, oltre 76mila euro, stiamo intervenendo al plesso “San Gennariello”, come già fatto in precedenza al plesso “Battisti”, dove con altri 72mila euro dell’avanzo libero si è già provveduto alla manutenzione straordinaria specifica per superfici ammalorate e impianti interni» ha detto l’assessore all’edilizia scolastica del comune di Pollena Trocchia, Arturo Cianniello, ringraziando la dirigenza scolastica dell’I.c. Donizetti per la collaborazione nello spostare le classi della scuola dell’infanzia.
Questi interventi realizzati con l’avanzo libero vanno ad aggiungersi a quelli già realizzati negli altri plessi o già programmati e dunque di futura realizzazione. Non solo: ai plessi “Giocamondo”, “Battisti”, “Fusco” e ancora una volta “San Gennariello” è stato finanziato ed eseguito – ancora con risorse comunali – l’incarico preliminare di diagnostica energetica al fine di accedere agli incentivi del Conto Termico 3.0 per l’efficientamento energetico degli edifici.
«La fine dell’anno scolastico non significa, per questa Amministrazione, la fine dell’interesse e delle azioni concrete per le scuole del territorio. Tutt’altro, come dimostrano gli interventi al plesso San Gennariello, scuola per la quale abbiamo ricevuto un finanziamento per la realizzazione di una tendostruttura all’interno della quale gli alunni potranno svolgere attività fisica e sportiva» ha concluso Carlo Esposito, sindaco del comune vesuviano.

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