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VinGustandoItalia, andiamo in Puglia, una delle regioni più belle d’Italia, a provare qualche specialità.

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La Puglia, una delle regioni più belle della nostra Italia, dove il clima soleggiato e ventilato favorisce la coltivazione di prestigiose materie prime…

La Puglia, una delle regioni più belle della nostra Italia, dove il clima soleggiato e ventilato favorisce la coltivazione di prestigiose materie prime, come l’olio extravergine d’oliva ad esempio, che insaporisce i piatti con il suo gusto tanto squisito quanto delicato. Ma non solo: tra pesce crudo, frutta e formaggi freschi e dell’ottimo vino, il palato di sicuro sarà deliziato. I prodotti tipici più famosi sono rappresentati principalmente, oltre che dall’ olio con riconoscimento DOP, anche dai prodotti derivati dal grano come il pane di Altamura, tipico pugliese, la pasta fresca come le orecchiette alle cime di rapa, formaggi buonissimi come la burrata, il caciocavallo silano, tra i salumi il capocollo di Martina Franca. Tra i vini il primitivo di Gioia del Colle, il rosato del Salento, il Martina Franca, vari moscati tra cui quello del Salento, l’aleatico di Puglia, tra i liquori l’amaro del Gargano, il liquore di mirto, di melograno, una bevanda dolce tipica è il latte di mandorla. Ma tra i prodotti tipici pugliesi più amati in tutto il mondo vi sono senza dubbio i sottolio pugliesi, derivanti dai prodotti che la terra generosamente offre e l’uomo riesce a mettere da parte per le stagioni a venire, sotto forma di preparazioni sottolio.Sottoli salvacena? I sott’oli sono davvero un “salvacena” speciale per quelle sere in cui non si sa cosa mangiare nè cosa cucinare: eppure, se avrete sottomano un pane di Altamura DOC ed un sott’olio di verdure pugliesi essiccate al sole, già metà del lavoro sarà fatto! Lo stesso dicasi per una bella frisa, una sorta di “frittella” di pane secco pugliese, perfetta da bagnare e da tenere sempre in credenza, perchè dura a lungo e non teme l’aria! Non c’è solo da mangiare, ma anche molto da bere! Le bevande analcoliche ed alcoliche facenti parte dei prodotti tipici pugliesi sono moltissime. Molto noto è il limoncello, così come il mirto, il latte di mandorla e soprattutto il nocino. La tradizione vuole che le noci per preparare il nocino si raccolgano nel mese di giugno, proprio nel giorno della festa di San Giovanni. Un liquore tipico e piuttosto insolito facente parte dell’elenco dei prodotti tipici pugliesi è anche il liquore al fico d’india, una bevanda particolarmente aromatica che si prepara proprio con i fichi d’india, che in estate abbondano in Puglia. Naturalmente nella lista delle bevande alcoliche andrebbero citati anche i vini, ma il discorso sarebbe davvero molto lungo, e preferiamo approfondirlo in un altro articolo. Se andate in Puglia avrete l’opportunità di scoprire tutte le delizie che questa regione offre anche in fatto di formaggi. L’elenco dei prodotti tipici pugliesi in fatto di formaggi è nutrito: Essi sono sia di vacca che di pecora, e sono tutti ottimi. Si va dal famoso caciocavallo, incluso il caciocavallo podolico, la freschissima giuncata, il pecorino, la burrata con il suo cuore cremoso, la ricotta forte, perfetta sulla pasta fresca, la ricotta marzotica e molti altri. Personalmente sono innamorato della Burrata d’Andria… eccezionale. La burrata è un formaggio fresco di latte vaccino a pasta filata. Un IGP di Adria, città pugliese in cui è nata questa deliziosa sfera bianca di mozzarella. La sua forma ricorda quella di un piccolo sacco di pasta filata morbida, con all’interno un morbido ripieno cremoso, detta stracciatella, che è pasta filata sfilacciata che si mescola con la panna. Il nome “burrata” fa riferimento al sapore del suo ripieno, ricco e burroso, e non al fatto che possa essere stato arricchito con grosse quantità di burro durante la lavorazione. La burrata ha origini abbastanza recenti: è nata in Puglia, ad Andria, nel 1956: il suo inventore è Lorenzo Bianchino, noto casaro del posto. Si racconta che quell’anno, a causa di una tremenda nevicata che rendeva difficile il trasporto dei prodotti caseari, Bianchino decise di conservare la panna all’interno di involucri di mozzarella, così da trasportarli in città dalla campagna. Fu così che nacque la burrata pugliese, questo delizioso formaggio fresco noto in tutto il mondo per la sua bontà. La burrata può essere consumata al naturale, o condita con sale e pepe, e servita con pomodorini e insalata: ottima se gustata su una grossa fetta di pane abbrustolito, accompagnata magari da una fetta di prosciutto. Può essere utilizzata anche nelle ricette come farcitura per i fiori di zucca ripieni, oppure per mantecare un gustoso risotto. Un abbinamento raffinato che vi consiglio vivamente è invece quello tra burrata e caviale. Per assaporare tutta la freschezza della burrata, il consiglio è quello di aspettare almeno un paio di giorni, quando il latticino avrà raggiunto la giusta consistenza, e panna e stracciatella all’interno saranno ben amalgamate. Ricordando sempre le tre T”Tipicità, Tradizione e Territorio” Quale vino abbinare alla burrata?  La burrata si accompagna bene a vini bianchi. Per restare in Puglia si può considerare un Martina Franca DOC oppure, considerando la vicina Campania si può valutare l’abbinamento con un Fiano di Avellino o un Greco di Tufo o una Falanghina. L’abbinamento tra questi vini bianchi e la vostra burrata vi farà godere di sensazioni organolettiche uniche … il Buon cibo ed il buon bere sollevano i cuori e l’anima.