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Discariche interrate, emissioni inquinanti, malattie e smog: la crociata di don Peppino

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Il parroco della chiesa madre di Pomigliano parla delle passeggiate del circolo Laudato si’ nei luoghi dello scempio ambientale a Pomigliano

Don Peppino, la chiesa locale ha trovato una chiave di lettura che sembra convincere: trasformare le processioni religiose in un appuntamento popolare contro l’inquinamento… “Quello che stiamo facendo si iscrive nel programma del circolo Laudato si’ di San Felice. Si tratta di passeggiate, nell’ultimo caso per esempio nella masseria Ciccarelli Fornaro, ieri sera, che ha visto la partecipazione di tante persone . Qui ci sono numerose criticità ambientali. Da queste parti per esempio c’è una fabbrica che inquina fortemente. Sul suolo cadono quotidianamente polveri scure, sui balconi, sulle case. Gli abitanti che vivono in quella zona vivono chiusi nei loro alloggi, non fanno uscire i loro bambini. C’è un’incidenza di malattie, anche gravi, troppo elevata. Abbiamo esposto il problema al sindaco, gli abbiamo anche detto di insistere sulla proprietà affinché venga persuasa a spostare quella fabbrica in una zona industriale idonea” Ci può descrivere il vostro obiettivo principale ? “A noi interessa che i problemi della gente vengano presi in considerazione, che i cittadini siano ascoltati. Noi come cristiani sentiamo che è fondamentale impegnarci per un ambiente pulito. A noi interessa il bene della collettività. Tutti hanno diritto alla salute: lo sancisce la nostra costituzione” Ieri che tipo di sensibilizzazione avete messo in atto ? “Abbiamo parlato insieme e visto un video che punta a rendere consapevoli i cittadini a comprendere i danni provocati dall’inquinamento” Lei personalmente cosa pensa della discarica di cava Castello, realizzata dai boss della zona che poi sopra vi hanno anche costruito le loro ville ? La discarica interrata si trova proprio accanto a masseria Ciccarelli Fornaro… “Provo orrore, perché è veramente un megamostro. Non è possibile che un mostro del genere sia stato realizzato in assenza di controlli. Io denuncio chi non ha voluto vedere in quel periodo. Non è possibile che chi doveva controllare non abbia fatto nulla per impedirlo, per proteggerci. All’epoca la politica tenne gli occhi chiusi. Mi auguro che ciò non accada ancora. Io incoraggio l’attuale amministrazione da una parte a essere molto rigida e dall’altra ad evitare che nascano altre fonti di inquinamento come l’impianto di compostaggio dei rifiuti. Mi unisco al grido di disapprovazione che proprio in questi giorni il vescovo di Acerra, Antonio Di Donna, ha levato contro l’arrivo di impianti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti. Le due chiese, quella di Pomigliano e quella di Acerra, si sono unite nella difesa del Creato”

Statua di San Gennaro al Ponte della Maddalena

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  Statua di San Gennaro al Ponte della Maddalena.  Qualche nota di storia.   La statua, voluta da Padre Rocco, ricorda che sul Ponte della Maddalena nel 1767 San Gennaro “fermò” la lava del Vesuvio che stava minacciando la città di Napoli. San Gennaro non fece il miracolo durante l’eruzione del 1872: il giornale londinese “The Graphic” dedicò un articolo e un disegno eccessivi alla “delusione” dei Napoletani. Il Ponte, l’edicola del Santo e i resti dei “Granili” possono costituire una metafora della Napoli apollinea e della Napoli dionisiaca. L’articolo è corredato con l’immagine del quadro di Oswald Achenbach “Il ponte della Maddalena”.   Il Ponte della Maddalena, che prese il nome della vicina chiesa, è stato un “luogo” fondamentale della storia di Napoli. Racconta Vittorio Gleijeses, citando il “Viaggio in Italia” del La Lande, che c’era presso il ponte un edificio in piperno, in cui venivano impiccati i condannati a morte: i cadaveri, solo quando incominciavano a putrefarsi, venivano staccati dalle forche e sepolti sulla spiaggia di Vigliena “insieme agli eretici e ai seguaci di altre religioni”. Nel 1768 sul ponte, che nel 1747 venne rifatto su disposizione di Carlo di Borbone e che nel1799 sarebbe stato teatro di aspri combattimenti tra i francesi di Championnet e le truppe filoborboniche,  il famoso frate domenicano Gregorio Maria Rocco, “più potente del re” secondo Alexandre Dumas, fece costruire un’edicola con la statua di San Gennaro e commissionò l’opera a Francesco Celebrano. Era un solenne ringraziamento per il miracolo che San Gennaro aveva compiuto nel novembre dell’anno precedente, quando la lava del Vesuvio era arrivata, dopo aver devastato villaggi e campi, poco lontano dal Ponte. I Napoletani atterriti, guidati da Padre Rocco, avevano portato “contro” la lava la statua del Patrono di Napoli, e il torrente di fuoco si era subito fermato, e la furia del vulcano si era spenta. Il miracolo venne ricordato anche con una epigrafe. Racconta Ludovico de la Ville sur Yllon che nel 1778 il papa Clemente VII fece collocare sulla base dell’edicola un’altra epigrafe in cui si comunicava che venivano concessi cento giorni di indulgenza a tutti i “fedeli” che adoravano quella statua del Santo Patrono di Napoli. Ma durante l’eruzione del 1872 accadde qualcosa di sorprendente. Il 27 aprile il Vesuvio si scatenò: si aprirono più bocche e la lava scese a valle così vasta e minacciosa che il Prefetto ordinò che gli abitanti di Resina, di Massa di Somma e di San Sebastiano abbandonassero le case e restassero nei paesi solo le squadre dei carabinieri e dei soldati per evitare l’arrivo dei saccheggiatori. Già il 24 una “vampa improvvisa” aveva colpito “con proiettili infuocati e ucciso” degli “infelici curiosi”, che ingannati dall’improvvisa tranquillità del vulcano e non tenendo in alcun conto gli avvertimenti di Luigi Palmieri, direttore dell’Osservatorio, erano saliti verso il cratere, “accompagnati da guide inesperte”. Morirono, scrisse il Palmieri, una decina di persone. Nella giornata del 28 i Napoletani si affollarono sul Ponte della Maddalena, davanti alla statua di San Gennaro, e, quando i frammenti pericolosissimi delle “bombe vulcaniche” incominciarono a piovere anche sul ponte e sulla strada che collegava Napoli alla Reggia di Portici, i “vatecari”, i carrettieri e gli scaricatori del porto incominciarono a supplicare il Patrono. Ma la “pioggia vulcanica”, invece di cessare, cresceva di intensità, tanto che alcuni scaricatori incominciarono a ingiuriare il Santo che non proteggeva più la sua città: infine, dalle ingiurie si arrivò al lancio di qualche pietra, e alcuni carrettieri, che volevano tornare a ogni costa nei loro paesi, osarono minacciare San Gennaro agitando i bastoni. Qualche giornale locale parlò, in termini assai vaghi, della “delusione” dei fedeli, ma il 1 giugno il giornale londinese “The Graphic”, che teneva a Napoli un corrispondente fisso, pubblicò la notizia dell’ “aggressione” e accompagnò l’articolo con un disegno veramente “eccessivo” di G. Durand. La statua di San Gennaro, collocata sul ponte della Maddalena, non solo ricorda il miracolo del 1767, ma indica concretamente il confine della Napoli che c’è ancora, e della Napoli che, scriveva Anna Maria Ortese, non c’è più: infatti subito dopo il ponte si notano i resti di un vasto edificio, i “Granili”, che venne costruito nel 1779 da Ferdinando Fuga e che era destinato alla conservazione e alla lavorazione del grano, e a ospitare le corderie e l’arsenale. Il ponte, l’edicola di San Gennaro e i Granili  mostravano e “mostrano” una caratteristica costitutiva di Napoli, “la irriducibile ambivalenza tra l’ordine solare (apollineo) in superficie e “disordine”  oscuro e misterioso(dionisiaco) nel sottosuolo dove la formazione geologica ha prodotto caverne, antri, vuoti di aria e di fuoco nel corpo tellurico” (Franco Mariniello, Corriere del Mezzogiorno, 4 giugno 2006).    

Somma Vesuviana, arrestato 38enne di Marigliano per tentato omicidio di un 59enne sommese

Carabinieri arrestano 38enne per tentato omicidio I Carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna hanno arrestato Raffaele Toscano, 38enne di Marigliano già noto alle forze dell’ordine, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Nola su richiesta della locale Procura. L’uomo è ritenuto gravemente responsabile del reato di tentato omicidio di un 59enne di Somma Vesuviana. Le indagini dei Carabinieri coordinati dalla Procura di Nola hanno permesso di accertare che lo scorso 20 giugno a via Malatesta nel comune di somma vesuviana, all’interno di una rivendita all’ingrosso di frutta, Toscano abbia attinto con 3 colpi d’arma da fuoco la vittima 59enne – titolare della ditta – per un presunto credito nei suoi confronti in realtà mai riscontrato. I carabinieri hanno notificato il provvedimento a Toscano, già detenuto per il fermo effettuato nei suoi confronti il 26 giugno scorso.

Somma Vesuviana, Piscitelli e Di Pilato:”La maggioranza Di Sarno è risicata e ricattabile”

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Riceviamo e pubblichiamo dai consiglieri comunali Piscitelli e Di Pilato. Ancora Dissensi in Maggioranza. Il ricatto continua. Il Sindaco Di Sarno è ancora una volta ostaggio della sua maggioranza, o meglio ostaggio del singolo Consigliere Comunale. Ancora un volta si assiste ad un dissenso con tanto di nota e comunicato stampa, rispetto ad una deliberazione della Amministrazione Comunale. Una maggioranza risicata( solo 13 consiglieri comunali) come è quella che governa la nostra Città ( lo farà fino a giugno 2022) è continuamente ricattata dal 13esimo Consigliere, che determina la maggioranza minima in Consiglio Comunale. Vedi richieste particolari, vedi atti perentori sponsorizzati da qualche Consilgiere, vedi la nomina dell’assessore mancante, vedi la difesa/nomina di un dirigente: sono tutte situazioni che determinano continui litigi/ricatti ( politico/amministrativi, ovviamente ) che fanno gola all ultimo ( ovvero 13esimo) Consigliere . Secondo NOI è sconcertante che un paese come il nostro venga governato per un altro anno da una maggioranza risicata e ricattabile ( cosa che comporta azioni e risultati che potrebbero indirizzarsi verso il bene del singolo e non quello comune). Rimanendo sempre dalla parte dove ci ha voluti il popolo, ovvero all’ opposizione di questa maggioranza, SIAMO disposti per il bene di Somma Vesuviana a votare tutti quegli atti che valuteremo opportuni ed indispensabili per il bene comune. Inviatimo pertanto il Sindaco ad essere libero nelle scelte, senza doversi preoccupare continuamente di fare i calcoli per vedere come “azzeccare”, ricercandoli di volta in volta, a destra e/o a manca, i nuneri utili per raggiungere la maggioranza in Consiglio Comunale. NOIciSIAMO I Consiglieri Comunali Lucia Di Pilato Vincenzo Piscitelli

Portici, Tenta rapina al ristorante giapponese:arrestato

Tenta rapina a ristorante giapponese ma viene bloccato dai Carabinieri. 41enne in manette I carabinieri della stazione di Portici hanno arrestato per minacce a scopo estorsivo e tentata rapina Luigi Sannino, 41enne del posto già noto alle ffoo. E’ entrato in un ristorante giapponese di Corso Garibaldi e minacciato di morte il titolare affinché gli consegnasse l’incasso. Gli ha poi spruzzato negli occhi dello spray disinfettante. I militari sono arrivati poco dopo, allertati da un poliziotto libero dal servizio che cenava nel ristorante. Grazie alla collaborazione dell’agente, i carabinieri hanno arrestato il 41enne che è ora ai domiciliari in attesa di giudizio.

Marigliano, pane ammuffito custodito vicino i pozzetti delle fogne. Sequestro e denuncia

Pane ammuffito custodito vicino i pozzetti delle fogne. Oltre 200 chili di prodotti sequestrati dai Carabinieri. 1 denuncia 

I Carabinieri Della Stazione Forestale di Marigliano, insieme a quelli della locale stazione e a personale dell’ASL, hanno effettuato il controllo di un panificio/tavola calda nel centrale Corso Umberto a Marigliano. 

Durante l’ispezione, in un locale seminterrato di 50 mq, i militari hanno avvertito un cattivo odore e scoperto che provenisse da due pozzetti della fogna aperti. 

Ancora nel seminterrato, locale abusivamente destinato a deposito e alla lavorazione degli  alimenti , i carabinieri hanno trovato in un surgelatore 150 kg di alimenti in pessimo stato di conservazione (mandorle sgusciate, carne varia, prodotti di rosticceria, sfogliatelle, bignè, biscotti vongole congelate, panini napoletani, creme per dolci e piccola pasticceria). 
Trovati anche 50 kg di alimenti scaduti pronti destinati alla somministrazione ai clienti (mandorle sgusciate, carni varie, confetture per dolci, ricotte e dolci vari già preparati). 
E ancora, per produrre pane grattugiato era utilizzato pane ammuffito. 
Il titolare dell’attività è stato denunciato in stato di libertà per la cattiva conservazione degli alimenti. 
I cibi e il locale seminterrato sono stati posti sotto sequestro:  elevata una sanzione amministrativa di 3500 euro per gli alimenti scaduti. 

La visita del Prefetto di Napoli al centro Asterix di San Giovanni a Teduccio

Riceviamo e pubblichiamo.  “La sicurezza non è solo la protezione dai reati, ma è anche crescita civile e cultura. Tutte le iniziative che possono aprire degli spazi dove la comunità si incontra, dove c’è formazione e ci sono attività culturali che coinvolgono la popolazione nella crescita civile sono ben accette”. Queste le parole del Prefetto di Napoli, Marco Valentini, che ha visitato il Centro Asterix a San Giovanni a Teduccio, gestito dall’associazione Callysto, assegnataria della struttura. Presso il Centro Asterix, l’associazione Callysto sta portando avanti un progetto di riqualificazione e valorizzazione, per fare in modo che diventi un polo culturale disponibile alla partecipazione ed all’utilizzo dei cittadini e delle realtà associative del territorio. Accompagnato dal presidente di Callysto, Francesco Micera, il Prefetto ha visitato tutti i locali e il giardino esterno, anch’esso oggetto di interventi di riqualificazione. “Io spesso uso San Giovanni a Teduccio come metafora del futuro della città, perché c’è la Apple Accademy e poi c’è il quartiere: in sostanza, c’è un bivio tra questi due spazi, dove bisogna scegliere che strada percorrere. E la strada da percorrere è quella di far contaminare tutte le cose che devono migliorare dalle esperienze positive che sono dei semi, che pian piano crescono, destinati a trasformare tutta la vita del quartiere. E’ però importante che tutti i soggetti che lavorano in questo senso, e qui ce ne sono diversi e io li ho incontrati quasi tutti, si parlino tra di loro e facciano iniziative comuni”, ha proseguito il Prefetto Valentini “Siamo onorati della visita del Prefetto, sempre vicino a noi e alle nostre iniziative. Con lui e con tutte le istituzioni, il mondo associativo e la cittadinanza attiva vogliamo costruire un percorso condiviso e vogliamo farlo attraverso una riqualificazione autentica del Centro, che consenta di aprirlo alla fruizione in maniera sistemica”, dichiara il presidente di Callysto, Francesco Micera

Castel Volturno, bimbi puniti con metodi da tortura in una scuola materna:arrestati due coniugi

Un asilo degli orrori, in cui i bimbi non venivano accuditi o educati, ma puniti con metodi da tortura, come lo spezzamento delle unghie e il peperoncino negli occhi, tenuti segregati in stanze buie: lo ha scoperto a Castel Volturno (Caserta) la Polizia, che ha messo agli arresti domiciliari, su ordine del Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, due coniugi ghanesi di 35 anni, che gestivano l’asilo abusivo. Sono state le piccole vittime di cinque e sei anni, prevalentemente di origine nigeriana, a tracciare il quadro dell’orrore, permettendo agli inquirenti di raccogliere elementi tali da ottenere l’arresto della coppia.

Somma Vesuviana, covid, persona positiva per strada e senza mascherina :denunciata

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Somma Vesuviana. Di Sarno (sindaco di Somma): “Persona positiva al covid andava in giro per Somma e addirittura senza mascherina! Grazie al controllo dei Vigili Urbani è stata individuata, denunciata e segnalata alla Magistratura. Purtroppo registriamo altre due vittime” “Una persona positiva al Covid, obbligata alla quarantena, girava tranquillamente per le strade del nostro paese, entrando anche in qualche negozio e addirittura senza mascherina. Abbiamo individuato questa persona, l’abbiamo denunciata alle Autorità Giudiziarie e l’abbiamo segnalata alla Magistratura che ringraziamo. Questa è la fine che faranno tutti coloro i quali non rispetteranno la quarantena.  Il tutto è stato possibile grazie al Corpo dei Vigili Urbani guidato dal Tenente Colonnello Claudio Russo e alla collaborazione dei cittadini. I controlli ci sono. Abbiamo 247 positivi attivi da controllare con pochi Vigili a disposizione.  Chiedo a tutti i negozianti di accertarsi che i clienti indossino le mascherine. Purtroppo registriamo altre due vittime e dunque siamo a 30 decessi a Somma Vesuviana. Rispettiamo tutti le norme sanitarie: obbligo di mascherina anche all’aria aperta e anche per i vaccinati, divieto di consumo al bancone e all’interno di locali e bar, rispetto del distanziamento fisico. Prosegue l’attività al Polo Vaccinale di Somma Vesuviana dove è arrivato anche il vaccino Moderna”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano

Nola, assembramenti: stop alle udienze del giudice di pace

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  Porte chiuse negli uffici del giudice di pace di Nola fino alla fine della settimana: lo ha deciso ieri mattina la presidenza del Tribunale di Nola al termine di un sopralluogo effettuato sul posto.     L’antefatto alcuni giorni fa, quando sono stati scoperti tra i lavoratori dell’ufficio due casi di positività al covid 19. E’ intervenuta a quel punto l’ASL Napoli 3 Sud che ha disposto l’isolamento fiduciario per 5 persone: subito dopo è stato chiuso per una prima volta l’ufficio, che aveva riaperto i battenti riaperto proprio ieri mattina. Alla riapertura i dirigenti del tribunale hanno effettuato un sopralluogo, che però ha dato esito negativo. “Gli spazi antistanti le aule d’udienza – si legge nel provvedimento del presidente Picardi – evidenziavano un assembramento di avvocati e di parti del processo, in totale dispregio di ogni normativa in materia di prevenzione sanitaria e di contrasto all’epidemia di Covid-19”. Più leggera invece la situazione negli uffici situati al primo piano dell’edificio, dove sono ospitate le cancellerie e dove si trova il personale amministrativo che si occupa della gestione dei fascicoli. La chiusura ha effetto da questa mattina fino a venerdì, “salvo ulteriori proroghe”.

Volla, nuova condotta idrica in Via De Filippo e Via Parco Panorama

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Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Volla.

Volla, nasce la sinergia tra Gori e Amministrazione comunale per la nuova condotta idrica in Via De Filippo e Via Parco Panorama.

Si è svolto il 3 febbraio, presso la sede del Municipio di Volla, l’incontro tra alcuni responsabili di GORI e il Sindaco, Pasquale Di Marzo, finalizzato a definire alcune attività sinergiche per la realizzazione di una nuova condotta in via De Filippo e via Parco Panorama. I lavori, che inizieranno a partire da marzo 2021 e avranno una durata stimata di circa tre settimane, consentiranno di normalizzare gli allacci alla rete idrica per circa 40 famiglie residenti nel condominio “Via Verdi”. L’obiettivo, infatti, è quello di migliorare la distribuzione idrica e i livelli di pressione, riducendo anche le criticità legate alle perdite diffuse.

Oggi avviamo una proficua collaborazione con l’amministrazione comunale al fine di ottimizzare e potenziare il servizio sul territorio cittadino – sottolinea l’Amministratore Delegato di GORI, Giovanni Paolo MaratiNell’ambito delle previsioni del Piano degli Interventi 2021, provvederemo a normalizzare la distribuzione idrica per queste famiglie attraverso la posa di una nuova condotta di circa 200 metri, in ghisa sferoidale, e cento millimetri di diametro”.

Un passo importante e un intervento molto atteso dai cittadini – dichiara il Sindaco, Pasquale Di MarzoIn sinergia con GORI sono in programma anche altre opere per il potenziamento delle infrastrutture idriche presenti sul territorio, oltre ad un progetto che prevede la riqualificazione della rete fognaria in via Montanino, via Monteoliveto, via Beato Vincenzo Romano e via Lufrano”.

Napoli Centro: Servizi di controllo del territorio dei carabinieri. Denunce, sanzioni e strade del centro presidiate.

Denunce, sanzioni e strade del centro presidiate. Non si fermano i servizi di controllo del territorio disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Napoli. Strade del centro cittadino presidiate dai Carabinieri della Compagnia di Napoli Centro insieme ai colleghi del reggimento Campania. Cento le persone identificate, di questi sono trentacinque i pregiudicati. I militari dell’Arma sono stati impegnati in un servizio finalizzato alla repressione dell’illegalità diffusa, al contrasto dello spaccio e dell’abuso di sostanze stupefacenti, alla verifica del rispetto delle norme sulla circolazione stradale ed al controllo del rispetto della normativa in materia di contenimento della diffusione del Covid-19. Denunciate 10 persone: 5 parcheggiatori abusivi, 2 cittadini per furto aggravato di corrente elettrica, 2 ragazzi trovati in Largo Santa Maria maggiore con 2 coltelli a serramanico in tasca, 1 cittadino straniero non regolare sul territorio italiano ed 1 uomo per non aver osservato l’obbligo del divieto di ritorno nel comune di Napoli. Sono 8 le persone sanzionate per non aver indossato la prevista mascherina mentre 5 i ragazzi segnalati alla Prefettura di Napoli quali assuntori di sostanza stupefacente. I Carabinieri del nucleo operativo hanno rinvenuto una busta contenente 60 grammi di marijuana e 16 grammi di cocaina. Controlli anche al codice della strada per un totale di 15 contravvenzioni. I servizi continueranno anche nei prossimi giorni.

Ottaviano, rider rapinato, macelleria Bifulco: “Pronti ad assumerlo” . Il Sindaco: “Orgoglioso di loro”

Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del comune di Ottaviano. Una macelleria e braceria di Ottaviano, leader del settore, è pronta ad offrire al rider di Napoli rapinato sabato scorso un lavoro da macellaio presso la sede di via Lavinaio I tratto a Ottaviano. A darne notizia è il sindaco del Comune vesuviano, Luca Capasso, che ha avuto un’interlocuzione con Luciano Bifulco, il titolare dell’azienda. Spiega Capasso: “Quello di Bifulco è un marchio rinomato, noto per la professionalità e la serietà: sono disponibili a dare un lavoro a Gianni Lanciano, il rider vittima della rapina, che ha espresso il desiderio di tornare a fare il macellaio. Ci troviamo di fronte ad un atto di grande generosità e sensibilità, che da sindaco mi rende orgoglioso. Appena ho telefonato a Luciano ho trovato subito porte aperte”. Aggiunge Luciano Bifulco: “Siamo pronti ad assumere Gianni Lanciano e anche altri: cerchiamo professionisti del settore della macelleria e della gastronomia. Saremmo contenti di poter esaudire il desiderio di Gianni, di dargli un’opportunità di lavoro dopo il brutto periodo che ha trascorso”.

La notte prima degli esami: il rito della vigilia nei paesi vesuviani

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Stanotte è la notte che, più di ogni altra nella vita, riesce a racchiudere emozioni, aspettative e speranze di un’intera generazione che passa dall’essere adolescente all’essere adulta. Si tratta della canonica vigilia dell’Esame di Stato (che inizierà domani, giovedì 18 giugno), un appuntamento che ogni anno coinvolge migliaia di studenti e che continua a rappresentare uno dei momenti più significativi dell’intero percorso scolastico. Tra l’ansia per le prove scritte e la consapevolezza di essere giunti al termine di un ciclo, i maturandi scelgono sempre di condividere queste ore con i propri compagni, trasformando la notte in un autentico momento di partecipazione collettiva, un po’ come a voler salutare l’edificio che per ben cinque anni li ha visti crescere e diventare adulti. Una tradizione resa immortale dalla celebre canzone Notte prima degli esami di Antonello Venditti, che continua a rinnovarsi di generazione in generazione, conservando intatto il suo valore simbolico: in ogni parte d’Italia, infatti, gli studenti si ritrovano per vivere insieme le emozioni della vigilia, dando vita a incontri spontanei che uniscono ricordi, riflessioni e aspettative per il futuro, accompagnati da musica e festeggiamenti. Nei comuni dell’area vesuviana, questo appuntamento assume una dimensione particolarmente sentita. Sono tantissimi, infatti, i giovani che si danno appuntamento dinanzi ai cancelli dei propri istituti per condividere un momento destinato a rimanere impresso nella loro memoria per sempre. Tra fotografie di gruppo, striscioni commemorativi, canti improvvisati e messaggi dedicati ai compagni di classe, le scuole diventano il fulcro di una partecipazione autentica e spontanea e si crea così l’occasione per ripercorrere gli anni trascorsi insieme, ricordare episodi significativi e celebrare i legami costruiti durante il percorso scolastico. C’è chi approfitta delle ultime ore per confrontarsi sugli argomenti oggetto d’esame, chi preferisce allontanare la tensione attraverso il dialogo e la convivialità e chi osserva con nostalgia l’edificio scolastico che per anni ha rappresentato un punto di riferimento quotidiano. La notte prima della maturità continua così a configurarsi come un vero e proprio rito di passaggio impossibile da non vivere. Nei paesi vesuviani, come nel resto d’Italia, essa diventa un’esperienza di aggregazione capace di superare la mera dimensione dell’esame, trasformandola in un momento condiviso di crescita, consapevolezza ed emotività. Con le prime luci dell’alba, dopo gli ultimi abbracci e gli incoraggiamenti reciproci, ogni studente farà ritorno a casa in attesa della prima prova. Resterà però il ricordo indelebile di una notte carica di significati, simbolo dell’ultimo passo prima dell’ingresso in una nuova fase della vita.  

Casalnuovo, Nappi cerca appoggi per l’anatra zoppa: nuovi equilibri dopo il ribaltone

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CASALNUOVO. È iniziata ufficialmente l’era di Giovanni Nappi alla guida del Comune di Casalnuovo. La proclamazione del nuovo sindaco ha sancito la conclusione di una delle campagne elettorali più combattute degli ultimi anni e ha aperto una nuova fase politica per la città, segnata da un risultato che ha ribaltato gli equilibri consolidati dell’ultimo decennio. L’insediamento è avvenuto davanti a una folta presenza di cittadini che hanno raggiunto la piazza del Municipio per assistere a un momento considerato storico per la comunità casalnuovese. Per la prima volta, infatti, un progetto civico riconducibile all’area del centrosinistra riesce a conquistare la guida dell’amministrazione comunale, interrompendo una lunga stagione politica che aveva visto il centrodestra mantenere il controllo dell’ente. Dopo la proclamazione ufficiale, Nappi ha fatto il suo ingresso negli uffici comunali prendendo possesso della stanza del sindaco, occupata negli ultimi anni dall’amministrazione guidata da Massimo Pelliccia. Proprio l’ex primo cittadino, oggi consigliere regionale, aveva indicato come erede politica Nicoletta Romano, candidata sostenuta da una coalizione composta da ben tredici liste. Nonostante una macchina elettorale numericamente molto più ampia, il centrodestra non è riuscito a conservare Palazzo di Città. Al secondo turno Nappi ha prevalso con oltre tredicimila voti, distanziando nettamente la sua avversaria e capitalizzando una forte richiesta di rinnovamento emersa durante la campagna elettorale. Determinante si è rivelato anche il dialogo avviato dopo il primo turno con l’area politica che faceva riferimento a Kaia Iorio. L’intesa costruita tra le due realtà ha consentito di convogliare sul candidato vincente una parte significativa dell’elettorato che aveva scelto le forze progressiste e civiche escluse dal ballottaggio. La vittoria, tuttavia, non risolve tutte le questioni politiche. Il nuovo sindaco dovrà infatti confrontarsi con una situazione complessa all’interno del Consiglio comunale, dove la coalizione vincente dispone di undici seggi su ventiquattro. Un numero insufficiente per garantire una maggioranza autonoma e stabile. Dalla stessa Forza Italia, partito del consigliere regionale, grande sconfitto del voto, partono segnali intesi da molti come spiragli, non ultimo quello dell’avvocato Ponticelli. Insomma nuovi equilibri inaspettati potrebbero nascere per consentire il varo effettivo di quest’amministrazione. Le prossime settimane saranno quindi decisive per comprendere quali saranno gli assetti dell’aula e se si apriranno interlocuzioni con alcuni consiglieri eletti nelle liste avversarie. È da questi equilibri che dipenderà la tenuta della nuova amministrazione e la possibilità di trasformare il successo elettorale in una concreta capacità di governo.

Truffa da 160 milioni sui Bonus Edilizi, 80 società nel mirino della Finanza

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Si estendono anche alla zona vesuviana gli accertamenti della Guardia di Finanza nell’ambito della maxi inchiesta coordinata dalla Procura di Salerno sulle presunte frodi legate ai bonus edilizi. Le Fiamme Gialle hanno eseguito un sequestro preventivo di beni e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 160 milioni di euro.

L’operazione riguarda oltre 240 soggetti tra persone fisiche e società e rappresenta uno dei più importanti interventi degli ultimi anni nel contrasto alle truffe connesse agli incentivi fiscali per l’edilizia.

Le attività investigative, sviluppate su scala nazionale, hanno interessato diverse regioni italiane e numerose aree della Campania. Tra queste anche il comprensorio vesuviano, oltre al comprensorio nocerino-sarnese dove sono in corso verifiche e approfondimenti su eventuali rapporti con il sistema al centro dell’indagine.

Secondo la Procura salernitana, il meccanismo avrebbe consentito di creare e commercializzare crediti fiscali inesistenti sfruttando i benefici previsti da Superbonus, Ecobonus, Bonus Facciate e Sismabonus. Gli investigatori ritengono che circa 80 società, considerate in gran parte prive di una reale attività imprenditoriale, abbiano dichiarato lavori di riqualificazione edilizia mai effettuati.

Le presunte irregolarità riguarderebbero circa 200 immobili distribuiti in varie zone del Paese. In alcuni casi si tratterebbe di beni riconducibili agli stessi indagati, mentre in altri di immobili appartenenti a privati cittadini o enti pubblici totalmente estranei alla vicenda.

L’inchiesta individua due organizzazioni con base nel Salernitano che avrebbero coordinato il sistema fraudolento. Fondamentale sarebbe stato il contributo di due professionisti contabili, accusati di aver gestito società e procedure necessarie per generare i crediti fiscali contestati.

I crediti ritenuti inesistenti sarebbero poi stati ceduti sul mercato oppure utilizzati per compensare imposte dovute da altre aziende. Contestualmente all’esecuzione dei sequestri, sono stati notificati nove avvisi di interrogatorio preventivo nei confronti di altrettanti indagati, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire l’intera rete di rapporti economici e societari.

Nasce EUROPE DIRECT Paesi Vesuviani: il nuovo presidio europeo per avvicinare l’Europa ai cittadini del territorio

Riceviamo e pubblichiamo Venerdì 19 giugno 2026, a Villa Bruno di San Giorgio a Cremano, l’inaugurazione ufficiale del nuovo centro EUROPE DIRECT Paesi Vesuviani San Giorgio a Cremano si prepara ad accogliere un nuovo importante punto di riferimento per il dialogo tra cittadini e istituzioni europee. Venerdì 19 giugno 2026, presso Villa Bruno, sarà inaugurato ufficialmente EUROPE DIRECT Paesi Vesuviani, il nuovo centro di informazione e partecipazione europea che entra a far parte della rete europea EUROPE DIRECT 2026–2030, coordinata dalla Rappresentanza della Commissione europea in Italia. L’iniziativa rappresenta un passaggio strategico per il territorio vesuviano: un presidio stabile dedicato a informazione, orientamento, opportunità europee e cittadinanza attiva, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra comunità locali e Unione Europea. La giornata inaugurale prenderà il via alle 15:30 con una visita guidata agli spazi di Villa Bruno, dal Museo Civico alla Biblioteca, fino alla Sala degli Specchi, per poi proseguire con i saluti istituzionali e un momento di confronto sul ruolo dell’innovazione sociale e delle politiche europee per lo sviluppo dell’area vesuviana. Tra gli interventi previsti:
  • Giorgio Zinno, Consigliere della Regione Campania
  • Michele Carbone, Sindaco di San Giorgio a Cremano
  • Michele Maria Ippolito, Dirigente del Settore Politiche Sociali, Scuola, Cultura e Comunicazione del Comune di San Giorgio a Cremano
  • Luca Coppola, ED Manager
  • Manuela Sessa, Rappresentanza della Commissione europea in Italia
  • Francesco Pirone, Coordinatore del Corso di laurea magistrale in Innovazione sociale dell’Università degli Studi di Napoli Federico II
  • Sofia Lobakina, Community Manager di EUROPE DIRECT Paesi Vesuviani
  • Federica Nestola, Presidente di Europiamo ETS
Particolare attenzione sarà dedicata al tema “Unione europea e innovazione sociale: prospettive per l’area vesuviana”, un focus che mette al centro il potenziale del territorio nell’accesso a programmi europei, opportunità per giovani, imprese, associazioni e pubbliche amministrazioni. “EUROPE DIRECT Paesi Vesuviani nasce per costruire un ponte concreto tra l’Europa e i cittadini, rendendo più accessibili informazioni, opportunità e strumenti di partecipazione democratica”, spiegano gli organizzatori. L’inaugurazione si concluderà con un momento di networking e convivialità, accompagnato dal rinfresco della Panetteria Sociale della Cooperativa Shannara e da musica live. Con questo nuovo centro, il territorio vesuviano entra pienamente nella nuova generazione della rete EUROPE DIRECT, uno degli strumenti principali attraverso cui l’Unione Europea promuove informazione, ascolto e partecipazione civica nei territori. Appuntamento: 📍 Villa Bruno – San Giorgio a Cremano 📅 19 giugno 2026 🕒 Dalle ore 17:00   Contatti edpaesivesuviani@gmail.com twoplustwo.info@gmail.com https://www.facebook.com/edpaesivesuviani

Nola, il Comune aderisce alla rottamazione quinquies

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Riceviamo e pubblichiamo   L’amministrazione comunale di Nola guidata dal sindaco Andrea Ruggiero aderisce alla rottamazione quinquies per i tributi locali affidati all’Agenzia delle Entrate – Riscossione (ADER). Un provvedimento che tende la mano ai cittadini in difficoltà, favorendo la regolarizzazione delle loro posizioni e al contempo consente il recupero di crediti pregressi di difficile esigibilità. “Consolidiamo così il rapporto di fiducia tra istituzione e contribuenti, senza impattare sulle casse comunali e sfruttando le possibilità offerte dalla legge potremo dare un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà e allo stesso tempo agevolare l’acquisizione di crediti in larga parte di difficile recupero”, ha dichiarato l’assessore al Bilancio Anna Bonavolontà nel corso dell’assemblea cittadina che si è pronunciata all’unanimità. La definizione agevolata riguarderà tutti i debiti tributari (IMU, ICI, TARSU, TARES, TARI) e patrimoniali (sanzioni al codice della strada) affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. In caso di accoglimento della domanda, il contribuente sarà tenuto a versare, in unica soluzione o in forma rateale esclusivamente le somme dovute a titolo di capitale e quelle maturate per il rimborso delle spese per le procedure esecutive e i diritti di notifica. Saranno invece completamente azzerati gli interessi e le sanzioni.

Latitante scovato al ristorante durante battesimo: voleva tuffarsi in mare per sfuggire all’arresto

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NAPOLI – La sua latitanza si è conclusa tra i tavoli di un ristorante affacciato sul mare di Marechiaro, nel cuore di uno dei luoghi più suggestivi di Napoli. Un 27enne ricercato da oltre un anno e mezzo è stato arrestato dai Carabinieri mentre partecipava a un ricevimento per un battesimo. L’uomo era irreperibile dal novembre 2024 ed era destinatario di un provvedimento definitivo che prevede dieci anni di reclusione per il tentato omicidio di Giuseppe Orefice, ritenuto vicino all’omonimo gruppo criminale operante nell’area vesuviana di Castello di Cisterna. Le indagini dei militari dell’Arma si sono concentrate negli ultimi mesi sulle persone vicine al ricercato. Proprio grazie al monitoraggio della sua rete di conoscenze, gli investigatori hanno scoperto che avrebbe preso parte alla cerimonia organizzata in una villa a pochi metri dal mare. I Carabinieri hanno quindi predisposto un servizio discreto di osservazione. Una volta individuato il 27enne all’interno della struttura, hanno aspettato il momento più favorevole per evitare rischi agli altri presenti. Quando si sono avvicinati, il giovane ha capito di essere stato scoperto. Secondo quanto emerso, avrebbe preso in considerazione l’idea di tentare una fuga estrema tuffandosi nelle acque sottostanti la villa, ma si è presto reso conto di non avere possibilità di sottrarsi alla cattura. L’arresto è stato eseguito dalla Sezione Operativa di Castello di Cisterna. Durante il blitz alcuni familiari e conoscenti del ricercato avrebbero reagito con insulti e atteggiamenti ostili nei confronti dei militari, senza però impedire il regolare svolgimento dell’operazione. Per il 27enne si sono quindi aperte le porte del carcere di Secondigliano, dove è stato accompagnato al termine delle formalità di rito. Con il suo arresto si chiude una lunga attività investigativa che ha consentito di riportare davanti alla giustizia un uomo condannato per un grave episodio di sangue.

«Cercavo un percorso concreto»: Azzurra e il suo ruolo di Project Manager Speciale ITS ACADEMY TEC MOS

Azzurra Nebulosi oggi lavora per ANM come Project Manager nel settore della manutenzione e delle operazioni: coordina progetti legati al trasporto ferroviario e tramviario, si interfaccia con aziende e clienti, gestisce il personale operativo, organizza le attività di chi lavora in officina garantendo che i lavori procedano nei tempi e nei modi giusti. Il percorso che l’ha portata fin qui comincia con una scelta che, dice, non è stata un completo salto nel buio. “Cercavo un percorso concreto che mi permettesse di entrare subito nel mondo del lavoro”, racconta. Un interesse per il settore tecnico e dei trasporti c’era già, anche se le idee su cosa avrebbe fatto nello specifico non erano ancora chiarissime. ITS ACADEMY TEC MOS, dice, “mi è sembrato il giusto compromesso tra formazione e pratica”, ed è stato proprio questo equilibrio a convincerla. La parte più utile del percorso, per Azzurra, è arrivata sul campo. “Passare dalla teoria alla pratica, vedere i processi dal vivo e rendermi conto che quello che stavamo imparando aveva un’applicazione concreta è stato fondamentale”, spiega. Il contatto diretto con le aziende le ha permesso di mettere in pratica fin da subito alcune attività seguendo le loro linee guida: competenze che, dice, ritrova oggi utilissime nel lavoro che svolge. È stato, a suo dire, il momento più significativo dell’intero percorso. L’ingresso nel mondo del lavoro è arrivato in modo naturale, proprio grazie ai contatti e alle esperienze fatte durante la formazione. Azzurra è stata assunta due mesi dopo la fine degli studi con l’ITS, e da allora lavora nel settore della manutenzione, fino al ruolo attuale di Project Manager. Sul confronto con un percorso universitario tradizionale, Azzurra non ha dubbi: “Sicuramente un approccio molto più pratico e orientato al lavoro”. ITS ACADEMY TEC MOS, spiega lei, mette fin da subito a contatto con le aziende e con situazioni reali, cosa che nei percorsi universitari arriva spesso molto più tardi. Allo stesso tempo, la scelta non le ha precluso nulla: la possibilità di continuare con studi universitari, se lo avesse voluto, restava intatta. Un equilibrio tra pratica immediata e margine di crescita che considera tra i valori più grandi del percorso fatto. Il consiglio per chi sta valutando se iscriversi è diretto: farlo se c’è davvero interesse per il settore, “perché è fondamentale che piaccia ciò che si sceglie”. È un percorso che richiede impegno e tanta “fame” di imparare, dice, ma è proprio per questo che permette di costruire basi solide per il futuro. “Non arrendersi: mettersi in gioco, essere curiosi e sfruttare ogni occasione pratica che viene data”, l’invito finale di Azzurra, che in un settore ancora a prevalenza maschile porta la prova che il ferroviario, oggi, parla anche al femminile. VEDI ANCHE https://www.ilmediano.com/dal-liceo-linguistico-ai-piani-di-segnalamento-elena-e-la-strada-verso-alstom-speciale-its-academy-tec-mos/   https://www.ilmediano.com/studiare-formarsi-lavorare-il-percorso-che-porta-alloccupazione-speciale-its-academy-tec-mos/   https://www.ilmediano.com/dalla-formazione-al-contratto-in-eav-il-viaggio-di-gennaro-con-its-academy-tec-mos/   https://www.ilmediano.com/ho-visto-un-post-su-instagram-e-ho-deciso-di-provarci-fabio-21-anni-dalla-formazione-its-academy-tec-mos-al-lavoro-con-alstom/   https://www.ilmediano.com/cosi-ho-trasformato-la-formazione-in-lavoro-il-percorso-di-dalila-con-its-academy-tec-mos/   https://www.ilmediano.com/ho-sentito-il-bisogno-di-cambiare-vincenzo-la-pandemia-e-la-formazione-con-its-academy-tec-mos/  

Pomigliano, rifiuti davanti alla scuola: individuati e denunciati i responsabili

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Pensavano di sfruttare il buio della notte per scaricare rifiuti, davanti ad un istituto scolastico, senza essere scoperti, ma sono stati identificati grazie alle immagini registrate dalle foto trappole e dal sistema di videosorveglianza della Polizia Municipale di Pomigliano d’Arco .   Al termine delle indagini, quattro persone del posto e dello stesso nucleo familiare, tre adulti e un ragazzo di 16 anni, sono state individuate come responsabili di uno sversamento illecito avvenuto nel Parco Partenope, davanti all’Istituto scolastico Buonpensiero 2. Lo sversamento è avvenuto lo scorso 29 maggio, poche ore dopo un servizio straordinario di controllo del territorio predisposto proprio per contrastare il fenomeno dell’abbandono abusivo dei rifiuti, e dopo pochi giorni da un intervento di pulizia straordinaria ed il rifacimento del manto stradale e della segnaletica, in vista di una manifestazione dedicata agli studenti delle scuole del territorio.   Nell’area sono stati scaricati mobili dismessi, suppellettili e materiali speciali riconducibili ad attività edilizie e di demolizione. I quattro avevano lasciato i veicoli utilizzati per il trasporto dei rifiuti, lontani dal luogo dello sversamento, ma le immagini della videosorveglianza hanno consentito di individuare le targhe dei mezzi e risalire all’identità dei responsabili. I tre maggiorenni sono stati denunciati per l’abbandono illecito dei rifiuti, mentre per il minore sono state attivate le procedure previste dalla normativa vigente.   “L’ennesimo episodio di inciviltà non resterà impunito – fanno sapere gli amministratori comunali – grazie all’attività della polizia municipale e agli strumenti tecnologici installati sul territorio, siamo riusciti a individuare tutti i responsabili. Continueremo a investire in controlli, videosorveglianza e repressione degli illeciti ambientali per difendere il decoro urbano e tutelare i cittadini che rispettano le regole”. Dal Comune ricordano inoltre di aver rafforzato il sistema delle sanzioni amministrative previste dal regolamento comunale per la gestione dei rifiuti, affiancando alle attività di sensibilizzazione una più incisiva azione di controllo sul territorio.

La discarica a cielo aperto di via Bosco Gaudio: lettera aperta al sindaco Nola

 Riceviamo da Felice Romano  e pubblichiamo una  una lettera al sindaco di Nola   “Signor Sindaco di Nola – e, a quanto pare, non ancora di Piazzolla, mi permetto di rivolgermi a Lei con questa doverosa precisazione geografica e amministrativa. Sebbene la frazione di Piazzolla appartenga a pieno titolo al Comune che Lei si pregia di governare pro tempore, si ha talvolta l’impressione che i confini del Suo regno coincidano gli ultimi sanpietrini di Piazza Duomo. Oltre quel perimetro, per la sua amministrazione, pare, vi sia una terra ignota. In questa terra incognita esiste una strada chiamata Via Bosco Gaudio, che non compare nelle guide turistiche e probabilmente neppure nell’agenda delle priorità amministrative. Una strada che da tempo è divenuta una discarica a cielo aperto: rifiuti di ogni genere, carcasse di autoveicoli, materiale di risulta dell’edilizia, vetri, scatolami di merce scaduta, carcasse di animali e quant’altro la fantasia dell’inciviltà riesca a produrre. Una giungla ormai impenetrabile, che impedisce persino l’accesso ai fondi agricoli e alle carraie. Di questo disastro Lei è stato informato più volte. A puro titolo di cronaca, Le segnalo che nel pomeriggio dell’11 giugno si è consumato l’ennesimo copione annunciato: un violento rogo è divampato tra i rifiuti, richiedendo l’intervento d’urgenza dei Vigili del Fuoco e della Polizia Locale di Piazzolla per domare le fiamme. La prima segnalazione risale al 25 novembre scorso. Ad essa ne sono seguite altre due. Risultato? Il silenzio più assoluto. Anzi, per essere precisi, un ordine di servizio ci sarebbe stato. Peccato che i rifiuti, evidentemente ignari delle disposizioni comunali, siano ancora tutti lì, fedeli al loro posto come sentinelle di un degrado ormai istituzionalizzato. Sorge allora spontanea una domanda: quel provvedimento è stato eseguito? Se sì, in quale universo parallelo? Se no, perché nessuno verifica? E se sono stati sostenuti costi per interventi mai realizzati, non sarebbe opportuno che chi di dovere effettuasse i dovuti accertamenti? Domande legittime, alle quali i cittadini gradirebbero una risposta. Nel frattempo un giornalista locale ha avuto l’ardire di percorrere Via Bosco Gaudio e documentarne le condizioni. Curiosamente il servizio ha suscitato più irritazione per la denuncia in sé che per la discarica stessa. Una sorta di commedia dell’assurdo dove il problema non è l’immondizia, ma l’obiettivo di chi la fotografa. Nel frattempo consiglieri di opposizione si stanno attivando per richiedere l’accesso agli atti e verificare l’operato degli uffici competenti. Eppure basterebbe poco. Basterebbe che il Sindaco pretendesse risposte dai suoi uffici. Basterebbe che gli assessori competenti abbandonassero le comodità delle stanze comunali per avventurarsi qualche chilometro oltre la piazza. Basterebbe che la Polizia Municipale effettuasse sopralluoghi e controlli costanti. Basterebbe, infine, procedere alla bonifica, alla sistemazione della sede stradale e all’installazione di un sistema di videosorveglianza capace di scoraggiare e identificare gli incivili che trasformano una strada pubblica in una pattumiera. Lei, Signor Sindaco, è stato recentemente a Piazzolla in occasione di un evento a Villa Albertini, ospite della Pro Loco. A poche centinaia di metri dai sorrisi istituzionali si snoda proprio Via Bosco Gaudio. Sarebbe bastata una breve deviazione. Una passeggiata di pochi minuti per vedere con i Suoi occhi ciò che Le denunciamo da mesi. Ma evidentemente il percorso ufficiale non prevedeva tappe nella realtà. Sembra quasi che l’amministrazione preferisca osservare la periferia con la prudenza di una talpa che non vuole uscire dalla tana, o con la collaudata strategia dello struzzo, che preferisce affondare la testa sotto la sabbia per non vedere l’evidenza. Mi perdonerà le metafore zoologiche, ma dopo mesi di vuoto la satira diventa quasi un dovere civico. Forse sono stato semplicemente sfortunato, o forse non degno di una risposta e di attenzione per il problema che Le ho sottoposto. O più semplicemente, i cittadini di questa frazione — esattamente come Via Bosco Gaudio — si trovano ormai ben oltre il limite della Sua visuale amministrativa. Considerato il persistente e colpevole silenzio del Comune, ho provveduto a inviare formale denuncia alla Procura della Repubblica. E veniamo alla conclusione. Signor Sindaco, Lei è stato eletto legittimamente dai cittadini per governare nell’interesse di tutti, compresi coloro che non hanno votato per Lei. Per questo motivo Le chiedo ancora una volta, pubblicamente, ciò che Le ho chiesto privatamente per mesi: faccia rimuovere i rifiuti; ripristini la viabilità della strada; accerti le responsabilità dell’inazione; disponga controlli seri e installi le telecamere. Restituisca dignità a un luogo che appartiene al Suo Comune tanto quanto la Sua amata Piazza Duomo. Altrimenti continuerà a essere il Sindaco del perimetro del centro storico, ma difficilmente sarà percepito come il Sindaco dell’intero territorio. E Piazzolla continuerà a sentirsi non una frazione del Comune, ma la periferia della Sua disattenzione. Con rispetto istituzionale, ma con una pazienza ormai prossima all’esaurimento”. Un cittadino di Piazzolla che si ostina a credere che anche Via Bosco Gaudio faccia parte del Comune di Nola. Piazzolla, 16 Giugno 2026 Felice Romano  

La società di Ottaviano “fotografata” dalla campagna elettorale: esiste ancora il senso della comunità?

La fotografia non rappresenta in modo neutro la realtà: le intenzioni del fotografo possono dare una importanza particolare a dettagli, al “colore”, alla prospettiva. In queste elezioni comunali ho notato il grande numero delle liste e dei candidati, il successo personale dell’  arch. Stefano Prisco, candidato del “PD”, il disgustoso comportamento della “guaglionera” che va a fare caciara davanti alla casa del prof. Simonetti, sconfitto nel ballottaggio, l’appartenenza dei due “ballottanti” a partiti della destra. Il Sindaco dott. Ferdinando Federico si avvia per una strada faticosa che richiede intensa attenzione: la cosa fa parte del “fascino” del ruolo. Signor Sindaco, qual è il destino della “Biblioteca Comunale”? Correda l’articolo l’immagine di un disegno a china di Michele Arpaia “La Chiesa del Patrono di Ottaviano”.   L’individualismo che diventa egoismo, presunzione, disprezzo degli altri è una condizione della società di cui la cronaca ci offre, purtroppo, quotidiane, e talvolta incredibili, testimonianze: pare che i giovani abbiano scritto sulle proprie bandiere la celebre battuta del marchese del Grillo: “io sono io e voi non siete un c….o”. E anche la società ottavianese soffre di questa “infezione”, che va ad aggiungersi ad altre “infezioni” storiche: il secolare conflitto tra i quartieri e quello tra gli Ottavianesi che contano e quelli che non contano. E’ importante che il sindaco, gli assessori, i consiglieri comunali dimostrino, nello svolgimento dei loro compiti, che essi possiedono il senso della comunità, e perciò si impegnano a far sì che gli Ottavianesi tutti si sentano una comunità: i caratteri distintivi della personalità del dott. Ferdinando Federico sono una preziosa garanzia: so che sarà un abile costruttore di un “clima” politico basato sul rispetto.   I problemi che l’Amministrazione dovrà affrontare non sono pochi e non sono di facile soluzione. La crisi economica è grave e si allarga: mi diceva, giorni fa, una “malalingua” che ormai ai giovani che vogliono restare a Ottaviano non resta altro che candidarsi a consigliere comunale. La crisi è strutturale, per Ottaviano-centro: lo disse 40 anni fa un Sindaco profeta, vaticinando che l’ampliamento della rete stradale e il potenziamento dei centri commerciali nella pianura “nolana” avrebbero spostato a valle i “luoghi” dell’economia, della produzione, dei mercati. A Ottaviano-centro sarebbe “rimasta” – disse il Sindaco -profeta – come sola salvezza, la Montagna, “pronta” a diventare meta di preziose comitive di turisti: e si pensava che il sogno si realizzasse più agevolmente dopo che il Palazzo Medici ospitò l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio.   Il dott. Ferdinando Federico sa che niente è stato fatto: lungo il sentiero n.1 del Parco non c’è un centro di informazioni: e non parliamo del trasporto pubblico: tra l’altro, per molti Ottavianesi è un problema raggiungere le sedi dell’ASL. E molti Ottavianesi – soprattutto gli Ottavianesi “umili” – incontrano gravi difficoltà nel contattare in tempo utile le strutture e le “menti” del sistema sanitario: certo, è un problema regionale, forse nazionale, ma questo non è motivo di consolazione per chi non ha santi in Paradiso. Diceva il prof. Francesco D’Ascoli senior che chi non conosce la storia della città in cui è nato e vive non conosce sé stesso.   Mi auguro che l’assessore delegato alla cultura solleciti gli Istituti Scolastici a far sì che i ragazzi conoscano il patrimonio d’arte custodito nelle chiese di Ottaviano, nel Palazzo Medici, nei quartieri “antichi” della città: un patrimonio che ha suscitato l’ammirazione, tra gli altri, di Raffaello Causa e di Vittorio Sgarbi. A proposito di cultura, mi dicono che probabilmente le sale della Biblioteca Comunale verranno destinate ad altro uso. Se la cosa è vera, mi auguro che il dott. Ferdinando Federico ci comunichi al più presto quale sarà la nuova sede della Biblioteca e quale destino avranno i preziosi documenti d’archivio custoditi (???) nell’ipogeo del palazzo. Il nostro giornale augura buon lavoro al Sindaco, agli Assessori, a tutti i Consiglieri e conferma che seguirà con grande attenzione tutte le fasi dell’attività politica e dell’amministrazione.