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La discarica a cielo aperto di via Bosco Gaudio: lettera aperta al sindaco Nola

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 Riceviamo da Felice Romano  e pubblichiamo una  una lettera al sindaco di Nola

 

“Signor Sindaco di Nola – e, a quanto pare, non ancora di Piazzolla, mi permetto di rivolgermi a Lei con questa doverosa precisazione geografica e amministrativa. Sebbene la frazione di Piazzolla appartenga a pieno titolo al Comune che Lei si pregia di governare pro tempore, si ha talvolta l’impressione che i confini del Suo regno coincidano gli ultimi sanpietrini di Piazza Duomo.

Oltre quel perimetro, per la sua amministrazione, pare, vi sia una terra ignota.

In questa terra incognita esiste una strada chiamata Via Bosco Gaudio, che non compare nelle guide turistiche e probabilmente neppure nell’agenda delle priorità amministrative. Una strada che da tempo è divenuta una discarica a cielo aperto: rifiuti di ogni genere, carcasse di autoveicoli, materiale di risulta dell’edilizia, vetri, scatolami di merce scaduta, carcasse di animali e quant’altro la fantasia dell’inciviltà riesca a produrre.

Una giungla ormai impenetrabile, che impedisce persino l’accesso ai fondi agricoli e alle carraie.

Di questo disastro Lei è stato informato più volte. A puro titolo di cronaca, Le segnalo che nel pomeriggio dell’11 giugno si è consumato l’ennesimo copione annunciato: un violento rogo è divampato tra i rifiuti, richiedendo l’intervento d’urgenza dei Vigili del Fuoco e della Polizia Locale di Piazzolla per domare le fiamme.

La prima segnalazione risale al 25 novembre scorso.

Ad essa ne sono seguite altre due.

Risultato?

Il silenzio più assoluto.

Anzi, per essere precisi, un ordine di servizio ci sarebbe stato.

Peccato che i rifiuti, evidentemente ignari delle disposizioni comunali, siano ancora tutti lì, fedeli al loro posto come sentinelle di un degrado ormai istituzionalizzato.

Sorge allora spontanea una domanda: quel provvedimento è stato eseguito? Se sì, in quale universo parallelo? Se no, perché nessuno verifica? E se sono stati sostenuti costi per interventi mai realizzati, non sarebbe opportuno che chi di dovere effettuasse i dovuti accertamenti?

Domande legittime, alle quali i cittadini gradirebbero una risposta.

Nel frattempo un giornalista locale ha avuto l’ardire di percorrere Via Bosco Gaudio e documentarne le condizioni. Curiosamente il servizio ha suscitato più irritazione per la denuncia in sé che per la discarica stessa. Una sorta di commedia dell’assurdo dove il problema non è l’immondizia, ma l’obiettivo di chi la fotografa.

Nel frattempo consiglieri di opposizione si stanno attivando per richiedere l’accesso agli atti e verificare l’operato degli uffici competenti.

Eppure basterebbe poco.

Basterebbe che il Sindaco pretendesse risposte dai suoi uffici.

Basterebbe che gli assessori competenti abbandonassero le comodità delle stanze comunali per avventurarsi qualche chilometro oltre la piazza.

Basterebbe che la Polizia Municipale effettuasse sopralluoghi e controlli costanti.

Basterebbe, infine, procedere alla bonifica, alla sistemazione della sede stradale e all’installazione di un sistema di videosorveglianza capace di scoraggiare e identificare gli incivili che trasformano una strada pubblica in una pattumiera.

Lei, Signor Sindaco, è stato recentemente a Piazzolla in occasione di un evento a Villa Albertini, ospite della Pro Loco. A poche centinaia di metri dai sorrisi istituzionali si snoda proprio Via Bosco Gaudio.

Sarebbe bastata una breve deviazione.

Una passeggiata di pochi minuti per vedere con i Suoi occhi ciò che Le denunciamo da mesi.

Ma evidentemente il percorso ufficiale non prevedeva tappe nella realtà.

Sembra quasi che l’amministrazione preferisca osservare la periferia con la prudenza di una talpa che non vuole uscire dalla tana, o con la collaudata strategia dello struzzo, che preferisce affondare la testa sotto la sabbia per non vedere l’evidenza. Mi perdonerà le metafore zoologiche, ma dopo mesi di vuoto la satira diventa quasi un dovere civico.

Forse sono stato semplicemente sfortunato, o forse non degno di una risposta e di attenzione per il problema che Le ho sottoposto. O più semplicemente, i cittadini di questa frazione — esattamente come Via Bosco Gaudio — si trovano ormai ben oltre il limite della Sua visuale amministrativa.

Considerato il persistente e colpevole silenzio del Comune, ho provveduto a inviare formale denuncia alla Procura della Repubblica.

E veniamo alla conclusione.

Signor Sindaco, Lei è stato eletto legittimamente dai cittadini per governare nell’interesse di tutti, compresi coloro che non hanno votato per Lei.

Per questo motivo Le chiedo ancora una volta, pubblicamente, ciò che Le ho chiesto privatamente per mesi:

faccia rimuovere i rifiuti; ripristini la viabilità della strada; accerti le responsabilità dell’inazione; disponga controlli seri e installi le telecamere.

Restituisca dignità a un luogo che appartiene al Suo Comune tanto quanto la Sua amata Piazza Duomo.

Altrimenti continuerà a essere il Sindaco del perimetro del centro storico, ma difficilmente sarà percepito come il Sindaco dell’intero territorio.

E Piazzolla continuerà a sentirsi non una frazione del Comune, ma la periferia della Sua disattenzione.

Con rispetto istituzionale, ma con una pazienza ormai prossima all’esaurimento”.

Un cittadino di Piazzolla che si ostina a credere che anche Via Bosco Gaudio faccia parte del Comune di Nola.

Piazzolla, 16 Giugno 2026

Felice Romano

 

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