Un liceo linguistico, la passione per l’arte, un’università che non convinceva fino in fondo. Poi una voce girata da un amico, e una scelta che ha cambiato tutto.
Elena Della Corte oggi lavora in Alstom come Installation Design Engineer: progetta impianti di segnalamento ferroviario, cala su planimetrie piani cavi, piani frequenze, piani di canalizzazione. Lavora su sistemi tradizionali e su ERTMS, lo standard europeo per le reti ad alta velocità. Il percorso che l’ha portata fin qui passa per ITS ACADEMY TEC MOS.
“Stare sui libri per ore senza attività formative concrete che potessero farmi capire cosa potevo aspettarmi dal futuro lavorativo non era nelle mie corde”, racconta. La crisi non era di vocazione ma di metodo: Elena sapeva di voler imparare, non sapeva ancora cosa e come. La risposta è arrivata attraverso un amico per passaparola, come spesso accade con gli ITS, che raramente entrano nei radar delle scuole superiori e quasi mai in quelli dei licei.
La curiosità, dice, è stata il motore. Una curiosità che ITS ACADEMY TEC MOS ha saputo intercettare e trasformare in qualcosa di concreto: laboratori, tirocini, il contatto diretto con le aziende del settore. È stata proprio questa immersione anticipata nel mondo del lavoro a fare la differenza. “Avere la possibilità di vedere aziende come Alstom, EAV e ANM mi ha fatto capire effettivamente quello che volevo fare”, spiega. Non un’intuizione astratta ma una certezza guadagnata sul campo.
I ricordi più nitidi vengono dalle ore passate nella sede Alstom di Nola e nelle varie sedi EAV, dove i tecnici “con pazienza, passione e dedizione”, spiegavano nel dettaglio le procedure di manutenzione, i problemi che si possono incontrare, come affrontarli. Poi il tirocinio in ANM, tra officina e uffici tecnici: un doppio sguardo sullo stesso sistema, che le ha insegnato a leggere i problemi di un’officina e a gestirli con gli strumenti giusti.
Quando il percorso si è concluso, ITS ACADEMY TEC MOS ha garantito colloqui con aziende del settore. Elena ne ha ricevute due proposte e ha scelto quella più vicina ai suoi interessi. Oggi, in Alstom, lavora su planimetrie, piani di canalizzazione, piani frequenze, piani cavi, la progettazione di impianti di segnalamento sia tradizionali che ERTMS.
Sul confronto con l’università è diretta: “La formazione universitaria, per quanto possa essere specialistica, non è settorializzata”. Il neolaureato arriva al primo lavoro e deve ancora imparare il mestiere, spesso senza la certezza di avere il giusto affiancamento. Con ITS ACADEMY TEC MOS, dice, non è così: il percorso è specifico, orientato, e ti consegna alla prima esperienza lavorativa già con qualcosa in mano.
Il consiglio finale è rivolto soprattutto alle ragazze: “Non temete il settore e proponetevi, perché il nostro contributo fa la differenza”. Il ferroviario, nella percezione comune, è ancora un mondo maschile. Elena non lo dice per polemica, lo dice da chi quel mondo lo abita già, e sa che c’è posto.
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