La giunta comunale ha approvato l’ultimo atto propedeutico all’indizione della gara d’appalto. Ora la parola spetta alla prefettura. La scuola più importante della città è chiusa dall’ottobre del 2011.
Si tenta a fatica di cancellare un macchia che rischia di restare indelebile. Acerra è infatti l’unico grande comune dell’hinterland napoletano e dell’intera Campania a tenere chiusi i cancelli della sua scuola più importante, il primo circolo didattico, ubicato nel centrale piazzale Renella, a ridosso dell’antico castello baronale.
E’ una paralisi vergognosa che dura da tre anni, dall’ottobre del 2011, quando il commissario prefettizio Marcello Fulvi ordinò la chiusura del plesso a causa di problemi alla sua agibilità strutturale. Da allora circa mille bambini sono stati dirottati un po’ dovunque, anche in aule, come dire, di “fortuna”. Intanto c’è voluto tutto questo tempo per far approvare dal Provveditorato alle Opere Pubbliche il progetto esecutivo. Ieri quindi la giunta, retta dal sindaco Raffaele Lettieri, ha deliberato il via libera ai lavori, ultimo passo burocratico per l’appalto di 5milioni e mezzo di euro messi a disposizione dalla Regione Campania nel febbraio del 2012, nell’ambito del provvedimento sulle compensazioni ambientali.
Ora la parola passa alla stazione unica appaltante della Prefettura di Napoli, che dovrà occuparsi del bando di gara internazionale finalizzato all’apertura del cantiere. I lavori di ristrutturazione della grande scuola primaria, se tutto filerà liscio, partiranno non prima della fine del 2015. C’è chi ipotizza addirittura la data del 2017.



