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Rete dei diritti, Stati Generali dei Comuni riuniti a Casoria contro la violenza di genere
Una giornata intensa, ricca di contenuti, testimonianze e momenti di forte coinvolgimento emotivo, che ha confermato il valore della collaborazione tra istituzioni, magistratura, professionisti, operatori sociali, associazioni e mondo sanitario. Si è svolto presso la Biblioteca Comunale “Mons. Mauro Piscopo” di Casoria il terzo incontro del ciclo formativo “I Percorsi della Non Violenza”, dedicato al tema “Dal trauma alla rinascita: il ruolo di Istituzioni e Terzo Settore oltre la violenza”.
L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto e crescita per tutti gli operatori impegnati quotidianamente nel contrasto alla violenza di genere e nel sostegno alle donne vittime di abusi, contribuendo a rafforzare una rete territoriale sempre più solida e integrata. Presenti i rappresentanti istituzionali di diversi Comuni, a partire da quelli dell’Ambito 18 (Casoria, Arzano e Casavatore), ma anche figure rilevanti legate al settore dei servizi sociali, della magistratura e dell’associazione. A fare gli onori di casa il sindaco di Casoria Raffaele Bene, l’assessore alle Politiche Sociali Salvatore Iavarone e il coordinatore dell’Ambito Territoriale Sociale N18 Antonio Chianese.
Particolarmente apprezzato l’intervento del sindaco Raffaele Bene, che ha ribadito il ruolo centrale delle istituzioni nella costruzione di una comunità capace di prevenire e contrastare ogni forma di violenza.
“Non possiamo limitarci a intervenire quando la violenza si manifesta. Dobbiamo costruire ogni giorno una cultura del rispetto, dell’ascolto e della parità. Casoria vuole essere un punto di riferimento per tutte le donne che chiedono aiuto e per tutte le realtà che lavorano per garantire diritti, dignità e sicurezza. Abbiamo fatto una scelta politica investendo già prima del Governo nazionale nella difesa delle donne e nella salvaguardia dei diritti puntando su servizi all’avanguardia e figure professionali importanti“, ha dichiarato il sindaco.
L’assessore alle Politiche Sociali Salvatore Iavarone ha sottolineato l’importanza del lavoro di squadra tra enti e associazioni.
“La violenza si combatte creando opportunità, sostegno e percorsi concreti di autonomia. Oggi abbiamo dimostrato quanto sia importante fare rete. Nessuna istituzione può affrontare da sola una sfida così complessa, ma insieme possiamo offrire risposte reali alle donne e alle famiglie che vivono situazioni di fragilità”, ha affermato Iavarone.
Tra i momenti più significativi della giornata l’intervento del dirigente e coordinatore dell’Ambito N18 Antonio Chianese, che ha illustrato il progetto relativo al bene confiscato alla criminalità organizzata destinato ad accogliere e sostenere donne vittime di violenza. Un’iniziativa che rappresenta un segnale concreto di rinascita e restituzione sociale, trasformando un simbolo di illegalità in uno spazio di protezione, autonomia e speranza.
Numerosi gli approfondimenti tecnici e professionali offerti dai relatori intervenuti, tra cui magistrati, avvocati, rappresentanti del sistema sanitario, del mondo associativo e dei servizi territoriali. Molto toccante anche il momento conclusivo dedicato all’arte e alla cultura, con la performance teatrale del regista Francesco Cesareo con le allieve del Teatro Ateneo Federica Cappiello, Immacolata Marino, Marina Traversa, Sara Pezzella e la mostra dell’artista Antonella De Santis.
L’incontro ha confermato come la costruzione di una rete territoriale forte, competente e coesa rappresenti oggi uno degli strumenti più efficaci per accompagnare le vittime dal trauma alla rinascita, trasformando la tutela in una concreta opportunità di futuro.
Negazionisti dei femminicidi, Rive lancia il patto ai partiti: “Parole rispettose del fenomeno”
Siamo profondamente preoccupate per il clima che si sta diffondendo nel dibattito pubblico italiano. Dichiarazioni sempre più frequenti da parte di esponenti politici e rappresentanti istituzionali stanno riportando indietro le lancette della storia su temi che sembravano ormai acquisiti nella coscienza collettiva del Paese.
La recente negazione del concetto di femminicidio è soltanto l’ultimo episodio di una tendenza più ampia che rischia di delegittimare il lavoro svolto negli ultimi dieci anni da associazioni, centri antiviolenza, ricercatrici, operatrici sociali, magistrati e istituzioni.
Il termine femminicidio non è un’invenzione ideologica. È uno strumento di lettura della realtà costruito sulla base di dati, studi e osservazioni che hanno evidenziato caratteristiche specifiche nella violenza esercitata contro le donne. Cancellare questa definizione significa cancellare una parte fondamentale della comprensione del fenomeno.
Come Progetto RIVE e Arcidonna riteniamo che il rischio più grave sia quello di normalizzare il negazionismo. Quando si mette in dubbio l’esistenza di un fenomeno riconosciuto dalla comunità scientifica, giuridica e internazionale si contribuisce a indebolire la capacità della società di affrontarlo.
Per questo lanciamo una proposta concreta: un patto nazionale tra tutte le forze politiche affinché il linguaggio utilizzato nella comunicazione pubblica e nelle campagne elettorali sia rispettoso delle donne e coerente con gli obiettivi di contrasto alla violenza di genere.
Chiediamo che il tema venga sottratto alla propaganda e restituito alla responsabilità istituzionale. Le donne non possono diventare terreno di scontro ideologico. La loro sicurezza, la loro libertà e la loro dignità devono rappresentare un valore condiviso.
La politica ha il dovere di guidare i cambiamenti culturali e non di ostacolarli. Oggi più che mai serve una presa di posizione chiara da parte di tutte le forze democratiche per impedire che il negazionismo diventi una nuova forma di violenza simbolica.
Su questo terreno non sono possibili passi indietro.
ITS ACADEMY TEC MOS sigla un Piano di Sviluppo Integrato con Sviluppo Lavoro Italia
ITS Academy TEC MOS – Tecnologie per la Mobilità Sostenibile, con sede a Maddaloni, unico istituto tecnico superiore del Mezzogiorno specializzato nel settore ferroviario – ha sottoscritto un Piano di Sviluppo Integrato con Sviluppo Lavoro Italia, agenzia in house del Ministero del Lavoro, formalizzando un accordo che punta a consolidare il ruolo dell’istituto come infrastruttura strategica territoriale per le competenze tecniche nella mobilità sostenibile.
L’intesa nasce dalla partecipazione di TEC MOS a una manifestazione di interesse finalizzata a rafforzare l’offerta formativa degli Istituti Tecnici Superiori, le scuole di alta specializzazione tecnologica che formano tecnici in raccordo con le filiere produttive e che a livello nazionale registrano tassi di occupazione superiori all’80% entro un anno dal diploma. Il piano si articola su tre obiettivi specifici e complementari: il contrasto al mismatch tra domanda e offerta di competenze tecniche, il potenziamento dell’orientamento nelle fasi di ingresso e di uscita dal percorso formativo, e lo sviluppo di un modello di apprendimento in assetto esperienziale a modalità duale, progettato in raccordo con le filiere produttive del territorio.
Sul fronte occupazionale, l’accordo punta a portare il tasso di placement degli studenti dagli attuali livelli regionali agli standard nazionali di eccellenza, fissati all’87% di occupati a dodici mesi dal diploma.
Le attività legate al Piano prendono avvio con l’Obiettivo Specifico 3, orientato a rafforzare la capacità di TEC MOS e dei propri stakeholder di integrare sistematicamente l’apprendimento in contesti produttivi reali nella progettazione didattica. L’obiettivo prevede l’attivazione di dispositivi duali strutturati in stretta connessione con le imprese, esperienze formative in assetto lavorativo a responsabilità crescente e progettazioni condivise con reti territoriali e filiere produttive, al fine di garantire coerenza formativa, riconoscibilità dei percorsi e qualità dell’inserimento occupazionale.
Il primo appuntamento pubblico si terrà mercoledì 17 giugno, dalle ore 10.00 alle ore 13.00, presso la sede in Piazza Matteotti n. 8 a Maddaloni (Caserta), a cui seguirà un momento conviviale. L’incontro, aperto a tutti,sarà dedicato alla condivisione del quadro generale dell’apprendistato di alta formazione e ricerca, alle opportunità offerte e ai vantaggi concreti per ciascun soggetto coinvolto.
«E’ un piano che rappresenta un investimento strategico sul futuro della formazione tecnica superiore nel settore della mobilità sostenibile», dichiara Paolo Lanzilli, Presidente di ITS Academy TEC MOS, che prosegue: «Grazie alla collaborazione con Sviluppo Lavoro Italia potremo colmare il divario tra domanda e offerta di competenze tecniche, rispondere con maggiore efficacia ai fabbisogni delle imprese del territorio e offrire ai nostri studenti percorsi formativi ancora più qualificati e opportunità occupazionali concrete»

