La fotografia non rappresenta in modo neutro la realtà: le intenzioni del fotografo possono dare una importanza particolare a dettagli, al “colore”, alla prospettiva. In queste elezioni comunali ho notato il grande numero delle liste e dei candidati, il successo personale dell’ arch. Stefano Prisco, candidato del “PD”, il disgustoso comportamento della “guaglionera” che va a fare caciara davanti alla casa del prof. Simonetti, sconfitto nel ballottaggio, l’appartenenza dei due “ballottanti” a partiti della destra. Il Sindaco dott. Ferdinando Federico si avvia per una strada faticosa che richiede intensa attenzione: la cosa fa parte del “fascino” del ruolo. Signor Sindaco, qual è il destino della “Biblioteca Comunale”? Correda l’articolo l’immagine di un disegno a china di Michele Arpaia “La Chiesa del Patrono di Ottaviano”.
L’individualismo che diventa egoismo, presunzione, disprezzo degli altri è una condizione della società di cui la cronaca ci offre, purtroppo, quotidiane, e talvolta incredibili, testimonianze: pare che i giovani abbiano scritto sulle proprie bandiere la celebre battuta del marchese del Grillo: “io sono io e voi non siete un c….o”. E anche la società ottavianese soffre di questa “infezione”, che va ad aggiungersi ad altre “infezioni” storiche: il secolare conflitto tra i quartieri e quello tra gli Ottavianesi che contano e quelli che non contano. E’ importante che il sindaco, gli assessori, i consiglieri comunali dimostrino, nello svolgimento dei loro compiti, che essi possiedono il senso della comunità, e perciò si impegnano a far sì che gli Ottavianesi tutti si sentano una comunità: i caratteri distintivi della personalità del dott. Ferdinando Federico sono una preziosa garanzia: so che sarà un abile costruttore di un “clima” politico basato sul rispetto.
I problemi che l’Amministrazione dovrà affrontare non sono pochi e non sono di facile soluzione. La crisi economica è grave e si allarga: mi diceva, giorni fa, una “malalingua” che ormai ai giovani che vogliono restare a Ottaviano non resta altro che candidarsi a consigliere comunale. La crisi è strutturale, per Ottaviano-centro: lo disse 40 anni fa un Sindaco profeta, vaticinando che l’ampliamento della rete stradale e il potenziamento dei centri commerciali nella pianura “nolana” avrebbero spostato a valle i “luoghi” dell’economia, della produzione, dei mercati. A Ottaviano-centro sarebbe “rimasta” – disse il Sindaco -profeta – come sola salvezza, la Montagna, “pronta” a diventare meta di preziose comitive di turisti: e si pensava che il sogno si realizzasse più agevolmente dopo che il Palazzo Medici ospitò l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio.
Il dott. Ferdinando Federico sa che niente è stato fatto: lungo il sentiero n.1 del Parco non c’è un centro di informazioni: e non parliamo del trasporto pubblico: tra l’altro, per molti Ottavianesi è un problema raggiungere le sedi dell’ASL. E molti Ottavianesi – soprattutto gli Ottavianesi “umili” – incontrano gravi difficoltà nel contattare in tempo utile le strutture e le “menti” del sistema sanitario: certo, è un problema regionale, forse nazionale, ma questo non è motivo di consolazione per chi non ha santi in Paradiso. Diceva il prof. Francesco D’Ascoli senior che chi non conosce la storia della città in cui è nato e vive non conosce sé stesso.
Mi auguro che l’assessore delegato alla cultura solleciti gli Istituti Scolastici a far sì che i ragazzi conoscano il patrimonio d’arte custodito nelle chiese di Ottaviano, nel Palazzo Medici, nei quartieri “antichi” della città: un patrimonio che ha suscitato l’ammirazione, tra gli altri, di Raffaello Causa e di Vittorio Sgarbi. A proposito di cultura, mi dicono che probabilmente le sale della Biblioteca Comunale verranno destinate ad altro uso. Se la cosa è vera, mi auguro che il dott. Ferdinando Federico ci comunichi al più presto quale sarà la nuova sede della Biblioteca e quale destino avranno i preziosi documenti d’archivio custoditi (???) nell’ipogeo del palazzo. Il nostro giornale augura buon lavoro al Sindaco, agli Assessori, a tutti i Consiglieri e conferma che seguirà con grande attenzione tutte le fasi dell’attività politica e dell’amministrazione.









