Home Cronaca Sant’Anastasia, «Cuore d’Estate» per dire no alla camorra

Sant’Anastasia, «Cuore d’Estate» per dire no alla camorra

174
0
CONDIVIDI

Contro la violenza, contro l’usura, contro la camorra. L’evento porta la firma dell’associazione FDC, acronimo di Filomena De Cicco, uccisa nell’ottobre del 2005. Le sue figlie Martina, presidente dell’associazione, e Rosaria che un po’ ne è il volto, hanno omaggiato così la sua memoria: non solo lottando contro i soprusi ma aiutando giovani talenti, che in mancanza di supporto potrebbero scegliere strade sbagliate, ad emergere. L’appuntamento è per le 20 di domani, giovedì 11 luglio, in piazza Trivio, con un dibattito anticamorra al quale parteciperanno Rosaria Fornaro, avvocato specializzata in diritto di famiglia e tutela dei minori, insieme a Pasqualino Mauri, autore del libro autobiografico «Il figlio del boss». La serata, condotta dal giornalista Francesco De Rosa insieme a Stefania Di Pascale, è organizzata insieme con il Comune di Sant’Anastasia e vedrà, oltre ai saluti del sindaco Lello Abete, anche l’esibizione di giovani talenti: in primis Daniele Terracciano, giovane stilista all’esordio con la sua prima collezione, poi le cantanti Martina Barone, Rita Lanza e Chiara Abete. Lina Catapano reciterà un monologo antiusura.

 

Rosaria Fornaro

«L’associazione Fdc è attiva da anni sul territorio – racconta Rosaria Fornaro (qui trovate una sua intervista del 2015) – ci occupiamo di combattere la camorra e la violenza, con una forte rete di persone che ci permettono di individuare problematiche che vanno dalla violenza domestica alla tossicodipendenza, fino al disagio economico. Abbiamo puntato su talenti veri, sull’alternativa che può essere l’arte, la musica, la moda…il credere nei sogni, e aiutiamo questi ragazzi che in caso contrario sarebbero facile preda facile per la camorra. Oggi contiamo circa 500 iscritti e lavoriamo rispettando la dignità e la privacy delle persone che aiutiamo».

Daniele Terracciano, giovane promessa della moda, ha studiato al liceo classico. L’esordio con la sua prima collezione è motivo di grande soddisfazione, per lui e anche per l’associazione. «Daniele è un emergente in cui crediamo molto, cerca di imporsi e di imporre il suo sogno in una realtà abbastanza dura. Siamo lieti di patrocinare la sua prima collezione di quindici abiti – spiega Rosaria Fornaro – per noi è un grande orgoglio, come lo è presentare le bellissime voci di Martina, Rita e Chiara».

Il dibattito previsto nella serata si chiama «L’altra faccia della medaglia». Accanto a Rosaria Fornaro ci sarà Pasqualino Mauri, autore del libro «Il figlio del boss» (leggi qui). Un libro dove Rosaria c’è, seppure non facilmente individuabile tra i personaggi per chi non conosce fatti, persone e circostanze. «Ho voluto che ci fosse Pasqualino accanto a me – continua la Fornaro – perché per me simboleggia il cambiamento, la speranza, la dimostrazione che non importano le condizioni ambientali, ma la volontà di condurre una vita all’insegna del bene, vuol dire che tutti abbiamo la possibilità di scegliere».

Con Rosaria ci sarà, nella serata di domani, anche la sorella Martina che dell’associazione Fdc è presidente. «Da sempre lottiamo contro ogni tipo di sopruso – aggiunge Rosaria – e il messaggio che vorremmo passasse chiaro e forte è il nostro modo di sopravvivere: trarre il bene, il positivo, da ogni situazione».