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Coop: firmato con i sindacati l’accordo per l’addio a Napoli. 20 licenziamenti incentivati ad Afragola e a Quarto

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Dopo una lotta a muso duro ma non troppo e dopo qualche sciopero con relativa serrata dei negozi sindacati e delegati sindacali aziendali di Cgil, Cisl e Uil ieri pomeriggio hanno firmato l’accordo che consentirà alla società GDM dell’imprenditore campano Longobardi di acquisire i due Ipercoop di Afragola e di Quarto, ubicati rispettivamente nel centro commerciale Le Porte di Napoli e nel centro commerciale Quarto Nuovo. Si tratta di un accordo in qualche modo storico perché sancisce l’addio della Coop a Napoli e alla Campania. La cessione dei due impianti è stata fissata a lunedi 15 luglio. Ed è un addio che forse precede di qualche mese l’altra fuga annunciata da Auchan, la multinazionale francese che vuole lasciare l’Italia cedendo a Conad ipermercati e supermercati, anche gli ipermercati campani di Nola, Mugnano, Giugliano e Pompei (circa 700 dipendenti complessivi). In questo caso però la trattiva di cessione sembra molto più difficile perché pare che Conad al momento non voglia saperne degli ipermercati. Si vedrà. Comunque non sarà completamente indolore il passaggio degli Ipercoop napoletani alla GDM.  La società subentrante ha infatti firmato un accordo con i sindacati finalizzato al licenziamento incentivato di una ventina di lavoratori. Esodi che però in qualche caso saranno favoriti dall’aggancio alla pensione e da ulteriori incentivi. Oggi intanto le segreterie e le rsa di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil terranno con tutti i lavoratori partenopei dei due Ipercoop ceduti le assemblee informative sull’accordo appena raggiunto. Ma veniamo al contenuto del patto siglato ieri nella sede di via Medina, a Napoli, della Confcommercio. Previsto il passaggio dal contratto nazionale Cooperative al contratto nazionale di Confcommercio. In base a quanto dichiarato da Coop e dai sindacati non sussistono attualmente una contrattazione integrativa aziendale ed importi aggiuntivi al contratto nazionale di lavoro derivanti da accordi collettivi o aziendali pregressi. L’anzianità maturata da ogni dipendente fino alla data della cessione figurerà in busta paga come “anzianità convenzionale” e formerà parte della normale retribuzione. Gli scatti di anzianità maturati saranno non assorbibili ed utili al calcolo della normale retribuzione oraria. Eventuali differenze retributive dovute al passaggio dal contratto Cooperative a quello Confcommercio saranno armonizzate e riconosciute attraverso un superminimo individuale non assorbibile. L’orario di lavoro per il personale full time sarà di 38 ore mentre resterà invariato quello del personale part time. Inoltre la Coop “in via accezionale” erogherà col cedolino di luglio a tutto il personale da cedere il 50 % della una tantum prevista dal rinnovo del contratto nazionale di categoria. La società subentrante conferma poi che saranno garantite le agibilità sindacali e che riconosce le attuali rsa, le rappresentanze sindacali aziendali dei lavoratori. Per quanto riguarda infine i licenziamenti incentivati l’obiettivo accordato è di estromettere dalle attività 15 equivalenti full time, vale a dire più o meno una ventina degli attuali 322 dipendenti (178 quelli di Afragola e 144 quelli di Quarto). Nel caso di lavoratori da mettere in mobilità e che matureranno nei successivi 24 mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro il diritto ad avere la pensione, a decorrere dal quarto mese di Naspi la società subentrante riconoscerà l’importo di 500 euro lordi per ciascun mese di Naspi. E per tutti i lavoratori da estromettere la subentrante riconoscerà un incentivo all’esodo di 30mila euro per i full time, da riproporzionare per i part time. Il taglio del personale dovrà essere concretizzato entro il 20 dicembre di quest’anno.