La Regione pubblica su un sito i dati su Terra dei fuochi mentre l’associazione nata negli anni ’80 stila un dizionario dell’ecocidio e stima che in 22 anni sono stati sversati circa 10 milioni di tonnellate di veleni.
La Regione Campania mette online tutti i dati in possesso e le iniziative messe in campo sulla Terra dei fuochi. A presentare l’iniziativa è il presidente della Regione, Stefano Caldoro sottolineando che la pagina sarà «a disposizione di tutti per cercare soluzioni, per capire, per controllare. Per lavorare insieme, per fare di più, insieme cittadini, associazioni, istituzioni e istituti di ricerca».
«Le cose sono cambiate, devono continuare a cambiare, per parte nostra abbiamo iniziato dal primo giorno. Oggi – aggiunge concludendo Caldoro – non siamo in silenzio. Non vogliamo nascondere nessuna criticità perché dal 2010 abbiamo fatto quello che non è stato fatto negli ultimi trent’anni». Intanto Legambiente, in vista della manifestazione promossa dal movimento Fiume in piena attesa per oggi pomeriggio, mette insieme i numeri sulle rotte inquinanti della Campania, in un "dizionario dell’ecocidio": in 22 anni sono stati sversati nella Terra dei Fuochi, l’area compresa tra Napoli e Caserta, "circa 10 milioni di tonnellate di veleni".
Legambiente mette in fila i nomi in codice usati dagli inquirenti (tra cui Adelphi, Black Hole, Caronte, Cassiopea, Houdinì, Madre Terra Matrix, Nerone) e poi li "traduce" nel primo "Dizionario dell’ecocidio nella Terra dei Fuochi". «Il traffico di rifiuti – spiega Legambiente – gestito dalla criminalità organizzata convogliava veleni da ogni parte d’Italia per seppellirli direttamente nelle discariche legali e illegali della Terra dei Fuochi; delle 443 aziende coinvolte, la stragrande maggioranza hanno sede sociale al centro e al nord Italia».
Per l’associazione «soltanto l’inerzia diffusa delle istituzioni, la ‘disattenzione’ di chi doveva controllare, e una fitta rete di collusioni e omertà possono aver consentito l’invisibilità di una colonna di decine di migliaia di tir». Si tratta di «un crimine in piena regola – dichiara Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente – Oggi però, vogliamo che sia archiviata finalmente la triste stagione della Terra dei fuochi e che il territorio possa tornare a vivere e credere nel futuro". Per Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania, "chi ancora per una volta assisterà in silenzio e non trasformerà gli annunci in provvedimenti si dovrà assumere la responsabilità».

