A Casalnuovo la partita politica entra nella fase decisiva e regala uno scenario che fino a poche settimane fa appariva difficile da immaginare. Giovanni Nappi e Katia Iorio, protagonisti di percorsi separati al primo turno e incapaci di costruire un’intesa prima della presentazione delle liste, hanno deciso di unire le forze in vista del ballottaggio del 7 e 8 giugno contro Nicoletta Romano.
L’accordo è stato ufficializzato dalla stessa Iorio, che ha annunciato il proprio sostegno al candidato del centrosinistra Giovanni Nappi, mettendo a disposizione il patrimonio politico e il consenso raccolto durante la campagna elettorale. Una scelta che ha un chiaro significato politico: tentare di ricompattare l’area progressista e civica per contrastare la corsa di Nicoletta Romano, candidata del centrodestra e prima classificata al primo turno con il 47,19% dei voti. Nappi si è fermato al 29,70%, mentre Iorio ha raccolto il 23,11%.
I numeri raccontano una realtà evidente. Se da un lato Romano parte in vantaggio e sfiora l’elezione già al primo turno, dall’altro la somma dei voti ottenuti da Nappi e Iorio supera quella della candidata del centrodestra. Proprio su questa considerazione si fonda l’operazione politica lanciata nelle ultime ore.
L’intesa arriva dopo settimane in cui le due aree non erano riuscite a trovare una sintesi comune. La mancata convergenza prima del voto aveva favorito la frammentazione del campo alternativo a Romano. Oggi, però, la prospettiva del ballottaggio ha spinto i protagonisti a superare divisioni e rivalità per costruire un fronte unico.
Nel suo appello agli elettori, Katia Iorio ha invitato cittadini, sostenitori e forze civiche a sostenere Nappi, definendo l’accordo come un passaggio necessario per dare continuità alle proposte elaborate durante la campagna elettorale.
La sfida resta apertissima. Nicoletta Romano conserva il vantaggio conquistato alle urne e può contare sul consenso ottenuto al primo turno. Ma l’accordo tra Nappi e Iorio trasforma il ballottaggio in un confronto politico completamente nuovo, dove la capacità di mobilitare gli elettori e trasferire i voti raccolti nelle ultime settimane potrebbe risultare decisiva per il futuro amministrativo della città.





