Luigi de’ Medici sarà certamente orgoglioso del fatto che l’Istituto Alberghiero di Ottaviano porta il suo nome

Tra i molti meriti di Luigi de’ Medici e del fratello Giuseppe III, principe di Ottajano, ci fu anche quello di aver ricostruito su nuove basi la storia dei vini vesuviani, e di averli resi protagonisti, questi vini, anche dei banchetti dei nobili napoletani. Con la manifestazione di sabato 23 maggio l’ISIS “Luigi de’ Medici” conferma il suo ruolo di Istituto guida nel ragionato sviluppo del sistema sociale e culturale del territorio. E di questo vanno ringraziati il Dirigente dott. Vincenzo Falco, i collaboratori, i docenti, gli alunni.     Sabato 23 maggio, nel luminoso salone della sede centrale dell’ISIS “Luigi de’ Medici” l’Associazione del Premio “Arte e Gusto” che, diretta dalla dott.ssa Loredana Paolesse, celebra “l’Arte, la Cultura e l’Enogastronomia”, ha assegnato un riconoscimento d’onore a undici persone: il dott. Daniele Vastolo, il barman Giuseppe Fattorusso, la soprano Francesca Vitale, Michele Romano, produttore di vini importanti, la soprano Francesca Pia Vitale, la Maestra pasticciera Liliana Mancin, il Maestro intagliatore Francesco Marcianò, il dott. Luigi Nunziata, il dott. Michele Piccolo, la prof.ssa Regina Palombo e il sottoscritto. Michele Romano, come presidente del Circolo “A.Diaz”, è l’organizzatore di un evento di cultura enogastronomica a cui il pubblico e gli esperti hanno dedicato, l’anno scorso, significative parole di elogio.   Tra gli ospiti c’erano amici carissimi, il prof. Domenico Ciccone, che dirige l’ISIS “Levi Montalcini” di Saviano, lo chef Nunzio Illuminato e il prof. Rosario Cozzolino, Dirigente del Liceo “Albertini” di Nola, che ha seguito con fervido entusiasmo – gli brillavano gi occhi – l’esibizione del coro dei suoi alunni suonatori di sassofono, diretti e orchestrati da un docente dell’Istituto. Una esibizione preziosa, perché ha confermato agli ascoltatori e agli spettatori attenti a ogni nota e a ogni gesto il fantastico nesso che c’è tra il piacere della gola e le note musicali, un nesso di cui hanno parlato Folco Portinari e Carlo Petrini, il magico fondatore di Slow Food, che qualche giorno fa ha lasciato il “convito” terreno e ora è ospite importante nei “conviti” dei Campi Elisi. Ricorderemo prossimamente il ruolo che ha svolto e svolge Slow Food nella storia sociale e culturale del nostro tempo. Il dott. Vincenzo Falco, i suoi collaboratori e i docenti hanno costruito una Scuola che è all’avanguardia, per la struttura degli edifici, per i programmi, per i progetti, e per l’attenzione consapevole, metodica e organica riservata a tutti gli aspetti della cultura del territorio.     Mentre la splendida conduttrice, la dott.ssa Romilda Barbato – la sua è stata una conduzione raffinata – chiamava sul palco, con la sua voce musicale, gli ospiti e i premiati, direttori di hotel importanti, imprenditori, chef, scrittori, artisti, pasticcieri, pensavo a Brillat – Savarin che già alla fine del ‘700 diceva che la gastronomia “ è la conoscenza ragionata di tutto ciò che si riferisce all’uomo, fa muovere i filosofi, gli scienziati, i vignaiuoli, i pescatori, i contadini” e aggiungeva che  “il piacere della tavola è una sensazione riflessa che nasce dalle diverse circostanze legate ai fatti, ai luoghi, alle cose e alle persone che accompagnano il pasto”. Pensavo a ciò che hanno scritto Isabel Allende e Folco Portinari, e cioè che dopo Grimod de la Reynière i trattati di gastronomia parlano più di “sociologia che della consistenza dei cibi, data in qualche modo per scontata, poiché i cibi fanno parte di un altro e maggiore fenomeno, incominciando dalla filosofia, dall’estetica e dalla linguistica” (F. Portinari).     Ma c’è una riflessione di Folco Portinari che merita di essere riportata per intero e che disegna con mirabile precisione il complesso rapporto tra cibo e cultura: “Se il “dolce” è una sublimazione piacevole della banalità e della volgarità del reale quotidiano, greve e grezzo, la sublimazione assoluta è comunque da imputarsi al vino, che ci gioca pure con l’ambiguità semantica, essendo esso, anche chimicamente, uno spirito, cioè qualcosa di alternativo al corpo. Un calembour significativo. Il vino è, in questo senso contestuale, il più spirituale degli elementi di quella umanissima e santificata trinità antropologica, culturale, nutritiva e sacrale, unito al pane e all’olio, per noi mediterranei. Infatti da sempre appartiene, antropologicamente e sociologicamente parlando, ai riti di sublimazione liturgica dei gesti di sopravvivenza”. Amici dell’ISIS “Luigi de’ Medici”, ancora grazie.                

Ottaviano, Federico non tocca il 50%: si va al ballottaggio

Elezioni Amministrative 2026 – Ottaviano
Totale voti validi: 13.931
Percentuale scrutinata: 97,69%
Schede bianche: 0
Schede nulle: 0
Schede contestate: 0

Candidati sindaco

  1. Ferdinando Federico6.411 voti46,02%
  2. Biagio Simonetti3.058 voti21,95%
  3. Stefano Prisco2.790 voti20,03%
  4. Giorgio Marigliano1.672 voti12,00%

Dati affluenza e scrutinio

  • Elettori votanti: 14.261
  • Differenza rispetto ai voti scrutinati: 330
  • Scrutinio complessivo: 97,69%

Scenario politico

Con questi numeri Ferdinando Federico chiude nettamente in testa ma senza superare la soglia del 50% +1 necessaria per l’elezione al primo turno nei Comuni sopra i 15mila abitanti.

Si profila quindi il ballottaggio tra:

  • Ferdinando Federico
  • Biagio Simonetti

Restano esclusi dalla corsa finale Stefano Prisco e Giorgio Marigliano.

Centrosinistra, a San Giorgio non c’è partita: Carbone supera l’80%

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San Giorgio a Cremano ha scelto il suo nuovo sindaco con un risultato schiacciante. Michele Carbone, candidato sostenuto dal Partito Democratico e da una vasta coalizione di centrosinistra, conquista la fascia tricolore con oltre l’80% delle preferenze, imponendosi nettamente al termine dello scrutinio. Un dato che conferma il forte consenso attorno alla sua candidatura e che consolida il percorso politico avviato negli ultimi anni dall’amministrazione uscente guidata da Giorgio Zinno.

Per Carbone si tratta del punto più alto di un lungo percorso nelle istituzioni cittadine. Nato nel 1979, ha ricoperto diversi incarichi amministrativi nel corso della sua carriera politica: consigliere di Circoscrizione tra il 1997 e il 2002, vicesindaco dal 2015 al 2020 e presidente del Consiglio comunale negli ultimi cinque anni. Un’esperienza maturata costantemente a contatto con il territorio e con le realtà associative della città.

Nel tempo si è occupato in particolare di politiche sociali, inclusione e iniziative dedicate ai più giovani, distinguendosi anche per il lavoro legato alla “Città delle Bambine e dei Bambini” e per l’attenzione verso le fasce più fragili della popolazione. Parallelamente, l’attività professionale nel settore ospedaliero gli ha consentito di consolidare competenze organizzative e amministrative.

La coalizione che lo ha sostenuto riuniva numerose anime civiche e progressiste: oltre al Pd erano presenti Alleanza Verdi e Sinistra/Cento Passi, Progetto San Giorgio, Ora, Per, Civici e Progressisti, Quartiere Mio, Avanti/Free Cremano, A Testa Alta e Casa Riformista.

La vittoria è stata salutata anche da diversi esponenti del Partito Democratico campano e metropolitano, presenti in città durante lo spoglio elettorale. Tra i primi a congratularsi con il neo sindaco anche il primo cittadino di Torre del Greco, Luigi Mennella.

Nel suo primo intervento dopo il risultato elettorale, Carbone ha parlato di un consenso che rappresenta soprattutto una responsabilità verso la città, ribadendo la volontà di proseguire il lavoro amministrativo degli ultimi anni puntando però anche sulle nuove sfide che attendono San Giorgio a Cremano, con l’obiettivo di renderla sempre più moderna, inclusiva e vicina ai cittadini.

Sant’Anastasia volta pagina: Caserta manda a casa il sindaco uscente Esposito

Le elezioni comunali di Sant’Anastasia consegnano un risultato chiaro e senza margini di interpretazione. Dopo settimane di tensioni politiche, polemiche e scontri durissimi tra i candidati, a spuntarla è Mariano Caserta, che diventa il nuovo sindaco del comune vesuviano battendo nettamente il primo cittadino uscente Carmine Esposito.

L’ex vicesindaco, sostenuto da una coalizione ampia e trasversale, ha superato il 55% dei consensi, chiudendo la partita già al primo turno e imponendosi con un distacco significativo sugli avversari. Un dato che certifica la volontà di cambiamento espressa dagli elettori al termine di una delle campagne elettorali più tese degli ultimi anni in città.

Per Carmine Esposito arriva invece una sconfitta pesante. Il sindaco uscente non riesce a confermare la fiducia ottenuta nelle precedenti elezioni e vede il proprio schieramento fermarsi molto distante dal risultato ottenuto da Caserta. Ancora più indietro Alessandro Pace, rimasto fuori dalla vera corsa per la guida del Comune con una percentuale ridotta di voti.

Lo scrutinio, con il passare delle ore, ha consolidato sempre di più il vantaggio del nuovo sindaco, rendendo evidente un orientamento preciso dell’elettorato. La vittoria di Caserta segna così l’inizio di una nuova fase amministrativa per Sant’Anastasia, destinata a cambiare gli equilibri politici locali dopo anni di forte contrapposizione tra le diverse anime del centrosinistra cittadino.

Adesso l’attenzione si sposta sulla composizione del nuovo consiglio comunale e sulle prime mosse della futura amministrazione, chiamata a raccogliere le aspettative di una città che, attraverso il voto, ha chiesto discontinuità e una nuova direzione politica.

Elezioni a Saviano, plebiscito per Peppe Franco: è il nuovo sindaco

Saviano volta pagina e sceglie il nuovo sindaco. Sarà Giuseppe Franco a guidare il Comune nolano dopo il risultato emerso dallo scrutinio delle amministrative, che lo ha visto prevalere con un ampio vantaggio sugli avversari. Il candidato vincente ha conquistato oltre il 60% delle preferenze, staccando nettamente Giuseppe Allocca, fermo poco sopra il 30%. Un risultato chiaro che consegna a Franco una larga fiducia da parte degli elettori e un mandato politico particolarmente solido per affrontare i prossimi anni di amministrazione. La giornata elettorale è stata caratterizzata anche da una forte partecipazione popolare. A Saviano l’affluenza ha raggiunto circa il 73%, uno dei dati più alti registrati tra i Comuni dell’area nolana e vesuviana chiamati al voto. Numeri che confermano quanto la sfida amministrativa fosse sentita dalla cittadinanza e quanto forte sia stato il coinvolgimento degli elettori. Con la chiusura dello spoglio si conclude così una campagna elettorale intensa, che ha animato il dibattito politico locale nelle ultime settimane. Per Saviano si apre ora una nuova fase istituzionale e amministrativa, mentre il nuovo sindaco sarà chiamato a trasformare il consenso ottenuto alle urne in risposte concrete per il territorio. L’ampio margine con cui Giuseppe Franco ha conquistato la fascia tricolore ridisegna anche gli equilibri politici cittadini, segnando una vittoria significativa nel panorama locale. Da oggi, dunque, parte ufficialmente il nuovo corso amministrativo del Comune, sostenuto da un consenso importante espresso dagli elettori.

Portici nel solco dell’era Cuomo: Teodonno stravince col centrosinistra

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Claudio Teodonno, candidato del Partito democratico e sostenuto da otto liste, e’ il nuovo sindaco di Portici. Il risultato appare ormai consolidato, nonostante lo scrutinio abbia finora interessato poco più della meta’ delle sezioni. Il vantaggio sul principale sfidante, Fernando Farroni, e’ infatti ampio e consente già di delineare con chiarezza l’esito del voto. Su 36 sezioni scrutinate su 62, Teodonno si attesta al 60,79 per cento, mentre Farroni e’ fermo al 36,02 per cento. Teodonno era sostenuto dal Pd, Europa Verde, A Testa Alta, PER e dalle liste civiche Portici nel Cuore, Portici Libera, Il Cittadino e Progetto Portici – Avanti. La sua proposta politica si inserisce nel solco della continuita’ amministrativa con l’esperienza guidata da Enzo Cuomo, storico ex sindaco e attuale assessore regionale. Farroni era invece sostenuto da Casa Riformista, Sinistra e Ambiente, Noi di Centro, dal Movimento 5 Stelle – unico partito rimasto all’opposizione durante l’ultima giunta Cuomo – e dalle civiche Fernando Farroni Sindaco, AttivaMente, Su Portici, Oltre e Ribalta. La competizione si e’ giocata principalmente all’interno dell’area di centrosinistra, mentre restano molto distanziati gli altri due candidati del centrodestra, Giovanni Ciaramella e Ione Abbantangelo. La vittoria di Teodonno e’ stata riconosciuta da Fernando Farroni, che in un post su Facebook ha comunicato il risultato elettorale: “Ho appena sentito Claudio Teodonno per fargli i complimenti e augurargli buon lavoro per la nostra Citta’. Abbiamo con coraggio affrontato una campagna elettorale difficile. Abbiamo raccolto migliaia e migliaia di consensi che mi daranno la forza di portare avanti nel consiglio comunale di Portici come capo dell’opposizione i temi delle nostre proposte. Oggi inizia un nuovo percorso. Insieme, perche’ Portici e’ tua, Portici e’ vostra”.

Giustino fa il cappotto al centrodestra: il campo largo si prende Afragola

Ad Afragola si profila una svolta politica destinata a lasciare il segno. Gennaro Giustino, sostenuto dalla coalizione di centrosinistra, è ha conquistato fascia tricolore dopo uno scrutinio che ha evidenziato un vantaggio sempre più netto sulla candidata del centrodestra Alessandra Iroso.

Con il passare delle ore, infatti, il distacco tra i due candidati si è consolidato fino a sfiorare i venti punti percentuali, un dato che fotografa una vera e propria débâcle per il centrodestra cittadino. Nonostante il sostegno di ben dieci liste e l’appoggio di esponenti storici dell’area moderata locale, la coalizione non è riuscita a contenere l’avanzata del cosiddetto campo largo guidato da Giustino.

I primi dati raccontano di una città che ha scelto di voltare pagina dopo anni di equilibri politici differenti. Il risultato rappresenta anche un duro colpo per i riferimenti politici del centrodestra afragolese e per la parlamentare Pina Castiello, da anni tra i volti principali dell’area conservatrice sul territorio.

Dalle proiezioni emergono già anche le prime indicazioni sulla composizione del futuro consiglio comunale. La lista più votata risulterebbe “A Testa Alta”, che avrebbe raccolto un consenso particolarmente significativo. Subito dietro si piazza il Partito Democratico, altro protagonista della vittoria della coalizione progressista.

In città il clima è quello delle grandi occasioni per i sostenitori di Giustino, mentre nel centrodestra si apre inevitabilmente una fase di riflessione dopo un risultato considerato da molti inatteso nelle proporzioni.

Adesso resta da attendere soltanto i dati ufficiali definitivi e la distribuzione dei seggi, ma ad Afragola il quadro politico appare già profondamente cambiato.

Il dottore si prende la rivincita: Raimo è il nuovo sindaco di San Vitaliano

PASQUALE RAIMO È IL NUOVO SINDACO DI SAN VITALIANO: RIBALTATO IL RISULTATO DEL 2023
 

«Ho visto un post su Instagram e ho deciso di provarci»: Fabio, 21 anni, dalla formazione ITS ACADEMY TEC MOS al lavoro con Alstom

A 21 anni lavora a Foggia con Alstom Service Italia nel deposito Trenitalia. «Non sapevo nemmeno cosa fosse uno schema elettrico, oggi ho due abilitazioni e una proposta di contratto a tempo indeterminato» Prosegue il viaggio tra le storie di chi ha trasformato la formazione tecnica in una strada concreta verso il lavoro. Dopo i racconti di Gennaro Berlingieri e Dalila Saetta, il percorso dentro ITS Academy TEC MOS incrocia questa volta la storia di Fabio Sergi, 21 anni, nato a Napoli, oggi impegnato a Foggia nel deposito ferroviario Trenitalia con Alstom Service Italia. È una storia che comincia in modo molto contemporaneo: non davanti a uno sportello, non con un manifesto attaccato a un muro, ma scorrendo Instagram. Fabio aveva da poco concluso il diploma in Relazioni internazionali per il marketing e, come molti ragazzi in quella fase sospesa tra “e adesso?” e “vediamo che succede”, cercava una direzione. Poi, tra un contenuto e l’altro, compare un post su un corso di formazione nell’ambito ferroviario. «Stavo girovagando su Instagram, come facciamo tutti oggi, quando mi uscì un post che parlava della possibilità di partecipare a un corso di formazione nel settore ferroviario. Erano passati pochi mesi dal diploma e decisi di provarci. Mi dissi: sicuramente non mi farà male», racconta Fabio. La scelta, però, non era scontata. Il suo percorso scolastico non aveva nulla di tecnico in senso stretto. Ragioneria, diritto internazionale, marketing: un mondo apparentemente lontano da elettrotecnica, rotabili, circuiti e manutenzione ferroviaria. E infatti il primo pensiero fu quello di molti: sarò all’altezza? «La mia preoccupazione era proprio questa. Venivo da una scuola di ragioneria e diritto internazionale e pensavo che avrei trovato parecchie difficoltà. Non sapevo neanche dell’esistenza di uno schema elettrico. Però a casa il fai da te non era così raro, quindi un minimo di manualità c’era. Mi sono detto: proviamo». A dicembre 2023 inizia il corso con ITS Academy TEC MOS a Maddaloni. La prima parte è dedicata alle materie scientifiche: elettrotecnica, matematica, fisica, informatica. Poi arrivano le lezioni più specifiche, teoriche e pratiche, sugli organi di sicurezza dei rotabili. È lì che le formule cominciano a perdere quell’aria minacciosa da interrogazione scolastica e diventano qualcosa di concreto. «All’inizio vedi numeri, formule, schemi e pensi: va bene, ma tutto questo a cosa serve? Poi, quando cominci a entrare nella parte pratica, capisci. Le lezioni erano tenute anche da ingegneri provenienti da diverse aziende: prima teoria con presentazioni e lavagna digitale, poi attività pratiche nei depositi. Da quel momento ho iniziato a capire davvero il senso di quello che stavo studiando». Nel racconto di Fabio c’è un passaggio che resta impresso: l’ingresso negli impianti aziendali. La formazione, nel modello ITS, non resta chiusa in aula. Si misura con luoghi veri, procedure vere, tecnici veri. Ed è proprio lì che qualcosa si accende. «Spoiler: da lì in poi ho iniziato a puntare ad Alstom. Se parteciperete al corso capirete il perché nel momento esatto in cui entrerete nel loro impianto. È spettacolare», dice con entusiasmo. Dopo le lezioni arriva il momento dello stage. Fabio sceglie una strada diversa rispetto agli altri compagni di corso: lascia la Campania e va a Foggia. Una decisione non banale, soprattutto a vent’anni, ma cercata con lucidità. «Sono stato l’unico del corso a decidere di andare fuori regione. L’ho fatto perché volevo uscire dalla mia comfort zone, volevo una sfida in più. Ho iniziato lo stage con Alstom Service Italia il 3 marzo 2025 nel deposito ferroviario Trenitalia di Foggia. È stata un’esperienza che mi ha fatto crescere tantissimo». Lo stage dura circa sei mesi, 800 ore di formazione sul campo. Nel deposito Fabio entra in contatto con due tipologie di rotabili, ETR104 2.0 e DMU. All’inizio non può operare direttamente sui mezzi, perché nel settore ferroviario le abilitazioni sono un passaggio fondamentale. Ma osserva, affianca, aiuta, assorbe. E anche questo, nel suo percorso, diventa apprendimento. «Durante lo stage non potevo intervenire direttamente sul rotabile perché non avevo ancora le abilitazioni ferroviarie, una parola che sentirete spesso se farete questo percorso. Però aiutavo il team in tutto quello che potevo e soprattutto osservavo. Guardavo qualsiasi cosa facessero sul rotabile. È stato fondamentale». Poi arriva una data che Fabio ricorda con precisione: 17 luglio. Alstom Service Italia gli propone un contratto a tempo determinato di un anno con agenzia interinale, tramite Gi Group. Un primo traguardo vero, arrivato poco dopo l’esperienza formativa. «Il 17 luglio me lo ricordo ancora. Alstom mi ha proposto un contratto di un anno. Oggi ho due abilitazioni, porte e trazione-repulsione, e sto per studiare circuiti elettrici e impianto pneumatico-freno. Da poco ho ricevuto anche una proposta di contratto a tempo indeterminato con Gi Group per conto di Alstom Service». Oggi Fabio lavora con il suo team soprattutto su interventi di manutenzione correttiva e modifiche. Un mestiere tecnico, impegnativo, in cui la giornata non è mai uguale alla precedente. Ed è proprio questa variabilità, questa necessità continua di capire, intervenire, risolvere, a piacergli di più. «Ogni giorno è diverso, e adoro questo lavoro soprattutto per questo. Trovi ostacoli, certo. Ma il bello è trovare il modo di superarli. È così nel corso, è così nel lavoro, è così nella vita». A chi oggi sta valutando se iscriversi a un percorso con ITS Academy TEC MOS, Fabio manda un messaggio diretto, senza troppi giri di parole. «Ragazzi, provateci. Non fermatevi davanti a un ostacolo. Io mi sono messo in gioco in tutto e per tutto e grazie al corso, ma soprattutto alla voglia di fare, sono arrivato dove sono ora. E non ci sono arrivato a 30 o 40 anni, ma a 21. Ho conosciuto persone che mi hanno cambiato il modo di vedere le cose, e la cosa che mi elettrizza di più è sapere che continuerò a conoscerne di nuove. Servono impegno e dedizione, questo è chiaro. Ma se trovate un ostacolo, il bello è imparare a superarlo. Mettetevi in gioco».   Vedi anche   https://www.ilmediano.com/studiare-formarsi-lavorare-il-percorso-che-porta-alloccupazione-speciale-its-academy-tec-mos/   https://www.ilmediano.com/dalla-formazione-al-contratto-in-eav-il-viaggio-di-gennaro-con-its-academy-tec-mos/   https://www.ilmediano.com/cosi-ho-trasformato-la-formazione-in-lavoro-il-percorso-di-dalila-con-its-academy-tec-mos/

Marigliano, indagini sulle cappelle gentilizie: estumulazione e tre indagati nell’inchiesta

Dopo il dissequestro disposto sulle cappelle gentilizie del cimitero comunale di Marigliano, proseguono le indagini legate agli sfiati e alle condotte per i gas ritenute abusive. Gli accertamenti effettuati dall’ufficio tecnico comunale avrebbero confermato diverse irregolarità nella realizzazione delle tubazioni di aerazione installate all’interno delle strutture funerarie.

Secondo quanto emerso dalle verifiche, alcune condotte sarebbero state realizzate in violazione del regolamento nazionale di polizia mortuaria e senza il rispetto delle prescrizioni previste dalla normativa vigente. Proprio per questo motivo il Comune starebbe predisponendo una serie di provvedimenti amministrativi e sanzioni considerate particolarmente pesanti nei confronti dei responsabili.

Il comando della polizia locale avrebbe già trasmesso una dettagliata informativa al sindaco e agli uffici tecnici competenti, chiedendo l’adozione di un’ordinanza finalizzata alla rimozione e all’abbattimento delle tubazioni giudicate irregolari. L’obiettivo dichiarato è quello di ripristinare le condizioni di sicurezza e legalità all’interno dell’area cimiteriale.

Ma l’inchiesta non si fermerebbe soltanto agli sfiati abusivi. Gli investigatori stanno infatti approfondendo anche la posizione di alcune nuove cappelle gentilizie e dei relativi permessi a costruire rilasciati negli ultimi anni, per verificare eventuali anomalie o autorizzazioni non conformi.

Nel frattempo, nella giornata di domani, è prevista anche l’estumulazione di una salma nell’ambito di un altro filone investigativo già sfociato in un sequestro convalidato dall’autorità giudiziaria. L’indagine, che al momento vedrebbe tre persone indagate, avrebbe acceso i riflettori sulle dinamiche legate alla gestione del cimitero comunale.

Massimo il riserbo da parte degli inquirenti, mentre la polizia locale continua il lavoro di controllo e verifica per riportare piena legalità nell’area cimiteriale di Marigliano.