Ma c’è una riflessione di Folco Portinari che merita di essere riportata per intero e che disegna con mirabile precisione il complesso rapporto tra cibo e cultura: “Se il “dolce” è una sublimazione piacevole della banalità e della volgarità del reale quotidiano, greve e grezzo, la sublimazione assoluta è comunque da imputarsi al vino, che ci gioca pure con l’ambiguità semantica, essendo esso, anche chimicamente, uno spirito, cioè qualcosa di alternativo al corpo. Un calembour significativo. Il vino è, in questo senso contestuale, il più spirituale degli elementi di quella umanissima e santificata trinità antropologica, culturale, nutritiva e sacrale, unito al pane e all’olio, per noi mediterranei. Infatti da sempre appartiene, antropologicamente e sociologicamente parlando, ai riti di sublimazione liturgica dei gesti di sopravvivenza”. Amici dell’ISIS “Luigi de’ Medici”, ancora grazie.
Luigi de’ Medici sarà certamente orgoglioso del fatto che l’Istituto Alberghiero di Ottaviano porta il suo nome
Ma c’è una riflessione di Folco Portinari che merita di essere riportata per intero e che disegna con mirabile precisione il complesso rapporto tra cibo e cultura: “Se il “dolce” è una sublimazione piacevole della banalità e della volgarità del reale quotidiano, greve e grezzo, la sublimazione assoluta è comunque da imputarsi al vino, che ci gioca pure con l’ambiguità semantica, essendo esso, anche chimicamente, uno spirito, cioè qualcosa di alternativo al corpo. Un calembour significativo. Il vino è, in questo senso contestuale, il più spirituale degli elementi di quella umanissima e santificata trinità antropologica, culturale, nutritiva e sacrale, unito al pane e all’olio, per noi mediterranei. Infatti da sempre appartiene, antropologicamente e sociologicamente parlando, ai riti di sublimazione liturgica dei gesti di sopravvivenza”. Amici dell’ISIS “Luigi de’ Medici”, ancora grazie.
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Marigliano, indagini sulle cappelle gentilizie: estumulazione e tre indagati nell’inchiesta
Dopo il dissequestro disposto sulle cappelle gentilizie del cimitero comunale di Marigliano, proseguono le indagini legate agli sfiati e alle condotte per i gas ritenute abusive. Gli accertamenti effettuati dall’ufficio tecnico comunale avrebbero confermato diverse irregolarità nella realizzazione delle tubazioni di aerazione installate all’interno delle strutture funerarie.
Secondo quanto emerso dalle verifiche, alcune condotte sarebbero state realizzate in violazione del regolamento nazionale di polizia mortuaria e senza il rispetto delle prescrizioni previste dalla normativa vigente. Proprio per questo motivo il Comune starebbe predisponendo una serie di provvedimenti amministrativi e sanzioni considerate particolarmente pesanti nei confronti dei responsabili.
Il comando della polizia locale avrebbe già trasmesso una dettagliata informativa al sindaco e agli uffici tecnici competenti, chiedendo l’adozione di un’ordinanza finalizzata alla rimozione e all’abbattimento delle tubazioni giudicate irregolari. L’obiettivo dichiarato è quello di ripristinare le condizioni di sicurezza e legalità all’interno dell’area cimiteriale.
Ma l’inchiesta non si fermerebbe soltanto agli sfiati abusivi. Gli investigatori stanno infatti approfondendo anche la posizione di alcune nuove cappelle gentilizie e dei relativi permessi a costruire rilasciati negli ultimi anni, per verificare eventuali anomalie o autorizzazioni non conformi.
Nel frattempo, nella giornata di domani, è prevista anche l’estumulazione di una salma nell’ambito di un altro filone investigativo già sfociato in un sequestro convalidato dall’autorità giudiziaria. L’indagine, che al momento vedrebbe tre persone indagate, avrebbe acceso i riflettori sulle dinamiche legate alla gestione del cimitero comunale.
Massimo il riserbo da parte degli inquirenti, mentre la polizia locale continua il lavoro di controllo e verifica per riportare piena legalità nell’area cimiteriale di Marigliano.

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