Stazione e passaggi da riqualificare, M5S lancia petizione popolare: “Museo e strada verde pedonale”

0
RIQUALIFICAZIONE STAZIONE: IL M5S LANCIA LA PROPOSTA E LA PETIZIONE POPOLARE
Sabato 11 aprile, ore 18:00, presso la sede di via Leonardo da Vinci 7, il Movimento 5 Stelle di Acerra presenterà una proposta per trasformare, una volta dismessa, la linea ferroviaria Acerra-Napoli in una moderna tranvia.
A seguito dell’interpellanza della nostra portavoce in Parlamento, Carmela Auriemma, il Ministero dei Trasporti ha aperto a un tavolo di confronto: vogliamo presentarci con il sostegno della città attraverso una raccolta firme già attiva. I punti chiave della proposta sono: una tramvia Acerra-Napoli per studenti, lavoratori e famiglie, con il superamento dei passaggi a livello; un Polmone Verde con una greenway ciclopedonale fino a Napoli; e un museo dedicato alla storia di Acerra e Suessula. L’obiettivo è creare una visione strategica che unisca mobilità intelligente, tutela dell’ambiente e valorizzazione del nostro patrimonio storico e culturale. La stazione di Acerra, inaugurata nel 1843, è un pezzo di storia che non possiamo permettere venga cancellato. È possibile firmare la petizione online o presso i nostri banchetti in città. Invitiamo la cittadinanza a partecipare all’evento di sabato per discutere insieme il futuro della nostra stazione. Movimento 5 Stelle Acerra

Finanza setaccia una società di Compro Oro a Nola: sequestro da 600mila euro

0

Una complessa attività investigativa della Guardia di Finanza ha portato alla luce un presunto sistema di gestione illecita nel settore dei “compro oro” nell’area nolana. Al centro dell’inchiesta una società e il suo rappresentante legale, destinatari di un sequestro preventivo per un valore di circa 600mila euro.

L’operazione è stata eseguita su disposizione del Gip del Tribunale di Nola, su richiesta della Procura, a seguito di approfondimenti avviati durante un controllo fiscale. Gli accertamenti hanno evidenziato anomalie nella gestione delle operazioni commerciali e nella documentazione contabile.

In particolare, gli investigatori avrebbero riscontrato l’utilizzo di dati anagrafici riconducibili a persone inconsapevoli per registrare transazioni di acquisto di oro e preziosi. Un sistema che avrebbe permesso di “coprire” operazioni irregolari e di mascherare l’origine dei materiali trattati.

Secondo le ricostruzioni, tale meccanismo sarebbe stato funzionale non solo a eludere il fisco, ma anche a favorire pratiche di riciclaggio e ricettazione. L’evasione fiscale accertata supera il milione e mezzo di euro, cifra che rappresenta uno degli elementi chiave dell’indagine.

Alla luce delle risultanze investigative, le Fiamme Gialle hanno proceduto al sequestro di beni per un valore equivalente al profitto illecito ipotizzato. Il titolare dell’attività è stato inoltre segnalato alle autorità per le ipotesi di reato contestate.

L’operazione si inserisce nel più ampio quadro delle attività di contrasto all’economia sommersa e ai fenomeni di illegalità nel commercio di preziosi, settore particolarmente esposto a rischi di infiltrazioni illecite.

Anche in questo caso, come previsto dalla legge, ogni responsabilità dovrà essere accertata nelle sedi giudiziarie competenti.

Somma Vesuviana, il Vescovo di Nola ha conferito l’ordinazione diaconale a Carmine Esposito

Il 25 marzo 2026, Solennità dell’Annunciazione del Signore, il vescovo di Nola, monsignor Francesco Marino,  ha conferito l’ordinazione diaconale agli accoliti Carmine Esposito, Francesco Pacia e Italo Prisco. La Celebrazione eucaristica si  è svolta  presso la Cattedrale di Nola. Trentuno anni, Carmine Esposito è originario di Somma Vesuviana (Na). Oltre al Baccalaureato in Sacra Teologia presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, ha conseguito la Laurea triennale in Lettere moderne presso l’Università degli Studi di Salerno. Attualmente sta frequentando il sesto anno presso il Pontificio Seminario Campano Interregionale a Napoli. Dopo aver svolto servizio pastorale presso la parrocchia di origine, Santa Maria di Costantinopoli in Rione Trieste, la parrocchia SS. Margherita e Potito in Lauro, la parrocchia Sacro Cuore in Pontecitra di Marigliano, è stato accolto dalla parrocchia Maria SS. della Stella in Nola. È anche insegnante di Religione cattolica all’Istituto scolastico paritario “Santa Chiara”, sempre a Nola. A Don Carmine, giungono gli auri della comunità della parrocchia di S.M. di Costantinopoli e del parroco Don Francesco Feola, che scrive: “A don Carmine, figlio di questa nostra parrocchia, che oggi sarà ordinato diacono, con gioia auguriamo che il servizio diaconale sia lo stile del suo sacerdozio a imitazione di Cristo e per il bene della Chiesa. Auguri fratello caro, la Madonna ti custodisca. Fatti santo!”
Oltre a Carmine, hanno ricevuto l’ordinazione diaconale Francesco Pacia ( Avellino) e Italo Prisco di Tufino,    

Auriemma vuole la testa del ministro Nordio dopo la debacle della riforma: “Cosa aspetta a dimettersi?”

0

Auriemma (M5S) in aula: “ministro Nordio cosa aspetta a dimettersi?” “Ministro cosa sta aspettando a dimettersi? Dovrebbe farlo non solo perché la sua riforma è stata respinta da 15 milioni di italiani ma perché le sue riforme sono fatte ad uso e consumo per i più furbi e non per una giustizia per il popolo”. Lo ha detto nell’aula della Camera, durante il question time di questo pomeriggio con il ministro della Giustizia Carlo Nordio, la vicecapogruppo vicaria del Movimento 5 Stelle Carmela Auriemma.

Nel suo intervento, Auriemma ha richiamato con forza l’esito del recente referendum, sottolineando come il voto popolare abbia rappresentato un segnale chiaro e inequivocabile di sfiducia nei confronti dell’impianto della riforma della giustizia. Secondo l’esponente del M5S, il pronunciamento di milioni di cittadini non può essere ignorato né ridimensionato politicamente, ma impone una riflessione seria sulle scelte compiute dal Ministero.

Auriemma ha inoltre evidenziato come le conseguenze di quel voto stiano già producendo effetti nel dibattito politico e istituzionale, alimentando tensioni nella maggioranza e aprendo interrogativi sulla tenuta dell’azione di governo in materia di giustizia. In questo contesto, ha richiamato anche le recenti dimissioni del sottosegretario Andrea Delmastro, interpretate come un ulteriore elemento di fragilità all’interno del dicastero e come segnale di una fase critica.

Nel suo intervento, la parlamentare ha ribadito la necessità di un cambio di rotta, sostenendo che il sistema giustizia necessita di interventi che garantiscano equità, trasparenza e tutela dei cittadini, piuttosto che misure percepite come favorevoli a interessi ristretti. Da qui, la richiesta politica di un passo indietro da parte del ministro Nordio, ritenuto responsabile di una linea riformatrice non condivisa da una larga parte del Paese.

‘Fuori tratta’, presentato il progetto tra Comune, Caritas e Dedalus per proteggere ed assistere le vittime di sfruttamento

0
  ACERRA – Una Festa dei Popoli per difendere la dignità della persona contro la tratta degli esseri umani. E’ il momento di condivisione culturale che ha riunito nel Cortile del Seminario Vescovile l’amministrazione comunale, la Caritas, operatori sociali, cittadini e bambini provenienti da diverse zone del mondo per presentare il progetto ‘Fuori Tratta’. Un protocollo d’intesa siglato con apposita delibera di giunta tra il Comune di Acerra, la Cooperativa Sociale Dedalus e la Caritas Diocesana finalizzato alla tempestiva identificazione, protezione, assistenza e integrazione delle vittime di tratta e/o di grave sfruttamento, nonché alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni connessi. Particolare attenzione, in questi casi, viene data ai migranti. “La tratta degli esseri umani ai fini di sfruttamento sessuale, lavorativo, nelle attività illecite, accattonaggio e ad altri fini rientra fra le più gravi e sempre attuali violazioni dei diritti fondamentali – ha sottolineato il sindaco Tito d’Errico – ed è per questo motivo che abbiamo voluto fortemente questo accordo per realizzare interventi volti a garantire le misure di assistenza e tutela previste dalla normativa vigente in favore delle persone vittime dei reati di riduzione o mantenimento in schiavitù, tratta di persone o comunque di forme di grave sfruttamento”. “Un approccio integrato – ha spiegato l’Assessore alle Politiche Sociali Francesca La Montagna – nell’ambito delle procedure di identificazione ed assistenza delle vittime e di contrasto del fenomeno della tratta costituisce un modello di intervento concreto”. Tra gli obiettivi e le attività del progetto ‘Fuori Tratta’ vi è anche quello di favorire l’emersione delle vicende legate alla tratta di esseri umani o comunque di situazioni di grave sfruttamento che si verifichino sul territorio effettuando nei diversi ambiti di operatività l’identificazione delle vittime al fine di consentire l’attivazione delle azione di prima assistenza. “C’è l’esigenza – sostiene l’Assessore alle Pari Opportunità Milena Tanzillo – di rafforzare la collaborazione tra istituzioni pubbliche e realtà del terzo settore definendo specifici strumenti di cooperazione finalizzati a migliorare il coordinamento delle attività di prevenzione, segnalazione e assistenza”. “Fondamentale il lavoro delle scuole – l’analisi dell’assessore all’Istruzione Milena Petrella – con i ragazzi e i docenti che tanto possono fare per segnalare eventuali situazioni di rischio e contribuire all’integrazione”.

Somma, caso terreno di via Aldo Moro, Di Sarno: “imputabile alle amministrazioni precedenti”

Riceviamo una nota di precisazione dall’ ex sindaco Di Sarno e pubblichiamo   “Nota di precisazione: l’articolo non menziona che il Consigliondi Stato, accogliendo le eccezioni sollevate dalla difese Comunale ( vittoriosa in primo grado), ha respinto la richiesta risarcitoria avanzata da Troianiello per oltre 800.000,00 euro di danni. In tal modo è stata evitata una condanna che avrebbe potuto compromettere gravemente la stabilità finanziaria dell’ente. La sentenza determina chiaramente l’ambito del risarcimento, demandando all’Amministrazione comunale la scelta sulla opzione migliore per l’interesse pubblico, senza automatismi risarcitori. Non senza dire che che questa annosa è atavica vicenda e’ stata ereditata dall’amministrazione Di Sarno, essendo imputabile alla cattiva e omessa gestione delle precedenti amministrazioni”

Vanno dal fabbro e arrestano il cliente

0
ERCOLANO. Chiacchiere da bottega per un 47enne ma è ai domiciliari. Carabinieri lo arrestano I carabinieri della tenenza di Ercolano hanno arrestato per evasione Salvatore Scava, 47enne già ai domiciliari. E’ pomeriggio a Ercolano e in Traversa Panto c’è una piccola bottega. All’interno un fabbro. E’ intento nel suo lavoro quando la porta si apre ed il suono del campanello attivato dal sensore di movimento lo fa balzare dalla sedia. Davanti a lui un uomo. Va spesso: vive accanto ed è passato per un saluto e qualche chiacchiera. All’esterno della bottega, una pattuglia dei carabinieri è lì per controllare il 47enne, ma a casa non lo trova. I militari si guardano intorno, cercano di capire dove si trovi, quando dalla porta della bottega lasciata aperta lo notano. Entrano, il titolare è sorpreso, non comprende cosa sta accadendo mentre il 47enne esce e li segue. Arrestato, è stato sottoposto nuovamente agli arresti domiciliari è ora in attesa di giudizio.  

Somma Vesuviana, al via l’inaugurazione della Via Crucis nel Vico Lentini al Casamale

Riceviamo e pubblichiamo   Due appuntamenti per il Vico Lentini nel borgo Casamale di Somma Vesuviana, restituito a una sua nuova dimensione di identità artistica: il 31 marzo 2026 (nella settimana santa, con benedizione del parroco della chiesa Collegiata) e nella prima decade di maggio, in seno al progetto “Tesori Nascosti” promosso dalla “Rete dei Licei Artistici della Campania”.   La stradina, che parte frontalmente alla facciata della chiesa Collegiata e continua dopo una curva per alcune decine di metri, versava in una condizione di palese incuria. Su invito dell’“Associazione Amici del Casamale” di Somma Vesuviana (presidente Salvatore Aliperta), facendo seguito a continue collaborazioni sul territorio in virtù di un protocollo di intesa tra il Comune di Somma Vesuviana e l’Istituto Superiore “Caravaggio” di San Gennaro Vesuviano (dirigente scolastico prof.ssa Annarita Cortese), detto Istituto ha accolto la proposta per la riqualificazione del vicolo.   Da un confronto tra l’Associazione e l’Istituto (responsabile del progetto è il prof. Vincenzo De Luca, storico dell’arte) sono stati attivati, per il recupero e la ricollocazione del sito nel tessuto del borgo, tre interventi: la pulizia del tracciato viario e delle mura di cinta di pietra viva, con piantumazione, ove possibile, di piante di timo e di capperi; la sistemazione, lungo le pareti, di quattordici formelle in bassorilievo (cm. 50×60) raffiguranti le stazioni della Via Crucis, con didascalie esplicative; il racconto fotografico e video del prima, durante e dopo i lavori.   La scelta della Via Crucis è nella realizzazione di un racconto segmentato quale invito a percorrere l’intera lunghezza del vicolo.   Il progetto, coordinato dai docenti Antonio Teodorico Avello, Marco Domestico, Patrizia Maddaluno e Sebastiano Muto del Liceo Artistico e dell’Istituto Agrario del “Caravaggio”, è stato svolto con un cospicuo numero di alunni, palesandosi quale attività di formazione civica, educandoli a sentire proprio il territorio in cui vivono (prof.ssa Emilia Nappo, referente per l’Orientamento in uscita e Formazione scuola lavoro).  

Il “Lions Club” premia come “eccellenze del territorio” anche Sergio Cola, Umberto Maggio e Carmine Cimmino

Gli altri premiati sono Franco Tedesco, imprenditore turistico, designato dal Lions Club Pompei Host, il dott. Luigi Brancaccio, pneumologo (Lions Club Torre del Greco), Giuseppe Plaitano, storico (Lions Club Castellammare di Stabia Host), Vincenzo Aucella, Maestro d’Arte e imprenditore (Lions Club Due Torri- Torre del Greco)).   Il Lions Club assegna questo premio a chi si è distinto, per l’alto valore della sua attività, nel sociale, nella cultura, nell’imprenditoria e perciò contribuisce in misura significativa a far sì che la comunità acquisti una consapevolezza sempre più ampia e profonda della propria identità. E’, questo, uno degli obiettivi del Lions Club, la grande associazione di volontariato, che promuove, a livello globale, iniziative di beneficenza, di partecipazione condivisa e attiva. La manifestazione a cui ci riferiamo in questo articolo si è svolta sabato scorso nello splendido edificio che ospita il Municipio di Pompei.   Erano presenti Tommaso Di Napoli, “immediato past Governatore del distretto Lions 108YA”, Claudio D’Alessio, Coordinatore di Circoscrizione, Carmela Carbone, Presidente della zona 8, Maria Lucia Ambrosio, Presidente della zona 9 e i Presidenti dei Club della 3a circoscrizione: Filomena Alfieri (L.C. San Giuseppe Vesuviano – Terre del Vesuvio), Valerio Di Mauro (San Giuseppe Vesuviano Host), Grazia Formisano (L.C. Ottaviano), Pasquale Coticelli (L.C. Castellammare di Stabia Host), Giovanni Di Mauro (L.C. Torre del Greco), Gennaro Sorrentino (L.C. Due Torri- Torre del Greco). Su proposta del Lions Club “San Giuseppe Vesuviano Host” l’avvocato Sergio Cola è stato premiato come “eccellenza del territorio” per il prezioso contributo che egli ha dato e continua a dare alla cultura politica e sociale delle terre vesuviane e alla coraggiosa tutela dei valori della giustizia e della dignità e dei diritti di coloro che subiscono danno e violenza.   Il Lions Club di Ottaviano ha proposto il dott. Umberto Maggio, restauratore e storico dell’arte: a lui il nostro giornale ha dedicato più di un articolo. In un “pezzo” di sette anni fa Rachele Cimmino scrisse che “il dott. Maggio è una “eccellenza” del settore e che esercita la sua arte in tutta Italia. Quella del restauro è contemporaneamente tecnica, arte e conoscenza dettagliata della storia dell’arte: Umberto Maggio non è solo padrone assoluto della tecnica, ma ha un finissimo senso estetico, e una calibrata percezione delle botteghe, dei maestri e degli allievi di quello sterminato “spazio” che è l’arte napoletana tra il ‘400 e l’’800.”. E anche Carmine Cimmino, proposto per il premio delle “Eccellenze” dal Lions Club “San Giuseppe Vesuviano- Terre del Vesuvio”, ha dichiarato, quando ha preso la parola, che è difficile dare l’esatta misura dello straordinario contributo che il dott. Umberto Maggio dà alla salvaguardia e alla meditata ricostruzione del tessuto cromatico e figurativo del prezioso patrimonio artistico conservato nei luoghi di culto e nei palazzi storici della nostra regione.   Carmine Cimmino ha anche ricordato che i Cola, antenati dell’avv. Sergio Cola, hanno svolto un ruolo importante nella storia di Ottajano già nel sec. XVIII, e dai Cola furono ospitati a Ottajano, nel 1892, Gabriele D’Annunzio e la sua amica Maria Gravina. Con queste note Cimmino ha dato ragione a Filomena Alfieri, Presidente del Lions Club “San Giuseppe Terre del Vesuvio”, che ha sottolineato, nella motivazione del conferimento del premio, la “dedizione” con cui Carmine Cimmino “custodisce, valorizza e trasmette il patrimonio storico e culturale della nostra terra”. Filomena Alfieri ha ricordato, nella motivazione, che il premiato è anche collaboratore del nostro giornale. Anche dagli “spazi” del mediano.it Carmine Cimmino ringrazia Maria Lucia Ambrosio, Carmine Carillo, Rita Aprile, Rossana Bifulco e Rosanna Ammirati, che hanno suggerito e sostenuto la sua candidatura. Tutti i premiati, dopo aver ringraziato per il prestigioso premio ad essi assegnato, hanno ricordato a tutti i presenti, con parole di intensa emozione, quanto sia importante per il nostro territorio l’attenzione che il Lions Club dedica alle attività sociali e all’immenso patrimonio culturale delle terre vesuviane.

Ispezione dei Nas nelle mensa ospedaliere: fuori norma 18 su 22

L’82 per cento (18 su 22) delle mense ospedaliere ispezionate dal Nas di Salerno tra Avellino, Benevento e Salerno sono risultate fuori norma: è quanto emerge dell’operazione “mense ospedaliere” che si è svolta tra febbraio e marzo.   I carabinieri hanno comminato complessivamente sanzioni per 26mila euro. Secondo quanto riporta un comunicato del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute molte delle criticità meno gravi emerse sono state risolte grazie alle prescrizioni impartite dai militari. A Salerno le ispezioni hanno evidenziato gravi carenze igienico-sanitarie: nell’Agro Nocerino-Sarnese le analisi hanno rivelato cariche batteriche sui vassoi (in questo caso è stata imposta l’immediata revisione dei protocolli di sanificazione). Nella Piana del Sele sono state elevate sanzioni per 3mila euro per carenze igieniche reiterate, irregolarità nel trasporto pasti e mancato monitoraggio delle temperature. Nel Cilento riscontrate muffe nei locali e malfunzionamento dei sistemi di aspirazione; ad Avellino una casa di cura della Valle del Sabato è risultata priva di Scia e delle autorizzazioni sanitarie per la produzione pasti, tutto “in un contesto caratterizzato da gravi carenze strutturali”. In altre strutture sono state contestate omesse procedure di autocontrollo (Haccp) ed è stata rilevata la presenza di materiale non pertinente nei pressi dei locali adibiti a cucina. A Benevento, in un presidio ospedaliero della Valle Caudina sono state elevate sanzioni per 4mila euro a causa di lavastoviglie guaste e assenza di spogliatoi. Altri controlli nel capoluogo hanno portato al rinvenimento di sporco incrostato, ragnatele e accumuli oleosi nelle zone di confezionamento dei pasti.