Il primo atto ha avuto il lieto fine sperato: cosa ci attende martedì?

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L’Italia ha superato il primo turno dei playoff battendo l’Irlanda del Nord per 2-0, nonostante qualche difficoltà offensiva. Al triplice fischio, si è dovuto attendere un po’ per conoscere l’avversario della finale, dal momento che Galles e Bosnia sono arrivate fino ai rigori. L’ultimo ostacolo che occorre superare per tornare finalmente ai Mondiali dopo 12 anni è rappresentato proprio dalla nazionale balcanica, capitanata dal sempreverde Dzeko, ieri ancora decisivo. Entrambe le trasferte sarebbero state piuttosto calde, in ambienti tutt’altro che tranquilli; la “preferenza” per la Bosnia è dettata dal fatto che è una squadra che gioca più a viso aperto, mentre la nostra nazionale fa molta fatica contro chi si difende molto basso, come si è visto anche nel primo tempo di ieri sera. Chiaramente, non bisogna sottovalutare l’avversario e in tal senso, atteggiamenti come quelli di Dimarco e Vicario che hanno esultato dopo i rigori, devono essere solo momentanei e non devono riflettersi in partita. D’altra parte, bisogna anche dire che non era necessario mandare in onda questa scena, come rimarcato da Adani durante il post-partita, che adesso può diventare una spinta in più, semmai ce ne fosse bisogno, per gli avversari.

Tornano ad Acerra alcuni antichi reperti, anfore e ceramiche: verranno esposte al Museo Archeologico nel Castello

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ACERRA – Il Museo Archeologico di Acerra si arricchisce di nuovi reperti. Questa mattina, infatti, personale della Soprintendenza Archeologica dell’Area Metropolitana di Napoli e del Commissariato di Polizia di Acerra hanno ufficialmente ‘liberato’ alcuni antichi cimeli consegnandoli al Comune di Acerra. Si tratta di materiale oggetto di sequestro da parte della Polizia di Stato avvenuto nel 2022, dissequestrato a conclusione dell’iter giudiziario e consegnato alla Soprintendenza Archeologica che a sua volta li ha depositati presso il Museo Archeologico di Acerra, ubicato all’interno del Castello dei Conti. Otto preziose ceramiche tra anfore e coppe databili tra il VI ed il III Secolo A.C. rinvenute nell’Area Archeologica di Suessula. Alla consegna hanno preso parte il Sindaco Tito d’Errico, l’Assessore al Castello Francesca La Montagna e il Dirigente dell’Ufficio Cultura dell’ente Giovanni Soria. “Una bella giornata per la nostra città – ha sottolineato il sindaco – ringrazio il Commissariato di Polizia di Acerra, la Soprintendenza e l’Ufficio Cultura del Comune che ognuno per il proprio ruolo hanno lavorato per fare in modo che questi oggetti tornassero nella disponibilità del Museo Archeologico. Un Museo che sta riscuotendo sempre più successo, sempre più visitato e che conferma come la Cultura stia dando una narrazione differente ad Acerra, città ricca di tradizione, di storia con un patrimonio culturale rilevante”.

Illegittima la decadenza di Maiello, comandante batte Comune di Pomigliano in tribunale

  Si chiude con una sconfitta per il Comune di Pomigliano d’Arco il lungo contenzioso legato alla posizione del comandante della polizia municipale Luigi Maiello. La quinta sezione del Consiglio di Stato, presieduta da Paolo Giovanni Nicolò Lotti, ha infatti respinto il ricorso presentato dall’ente contro la sentenza del Tar Campania che aveva annullato il provvedimento di decadenza dall’impiego. La vicenda trae origine dal 2024, quando il Comune aveva disposto la decadenza di Maiello ritenendo non validi alcuni titoli e presupposti alla base della sua assunzione a tempo indeterminato come dirigente della municipale, avvenuta nel 2020. Un provvedimento immediatamente contestato davanti ai giudici amministrativi. In una prima fase, il Tar Campania aveva sospeso la decadenza, consentendo al dirigente di rientrare in servizio, seppur non nel ruolo originario di comandante. Maiello era stato infatti assegnato alla guida dell’ufficio anagrafe. Successivamente, nell’aprile 2025, lo stesso Tar aveva annullato definitivamente l’atto del Comune, ritenendolo illegittimo. Da qui la decisione dell’amministrazione di impugnare la sentenza davanti al Consiglio di Stato. Tuttavia, i giudici di secondo grado hanno confermato integralmente quanto già stabilito, respingendo l’appello e sancendo in via definitiva l’illegittimità del provvedimento di decadenza. Nelle motivazioni, emerge un principio centrale: l’amministrazione non può rimettere in discussione, a distanza di tempo e senza evidenti falsità documentali, la validità dei titoli già valutati in sede concorsuale. Un limite che, secondo i giudici, impedisce di intervenire retroattivamente su atti ormai consolidati. Nel frattempo, Maiello non è tornato alla guida della polizia municipale di Pomigliano. Dopo il periodo trascorso all’anagrafe e una fase di sospensione dal servizio, ha accettato un incarico temporaneo presso il comando dei vigili urbani di Arzano. Ora il Comune dovrà dare esecuzione alla sentenza entro i termini previsti. Il sindaco ha preferito non rilasciare dichiarazioni immediate, riservandosi di approfondire il contenuto delle motivazioni.

Blitz anti-Epatite, nei guai 4 pescherie

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  Napoli: Controlli per prevenire la diffusione dell’Epatite A. Carabinieri e Asl sanzionano 3 pescherie su 16   L’allerta è sempre alta ma, se vogliamo, il bilancio è positivo. Controlli mirati da parte dei carabinieri e Asl per prevenire la diffusione dell’Epatite A. I militari della compagnia Napoli Vomero e i veterinari dell’Asl Napoli 1 hanno controllato 16 pescherie nei quartieri Vomero e Arenella. Sulle 16 attività controllate solo in 3 di queste carabinieri e medici hanno contestato infrazioni. In una pescheria di via Settimo Lucio Caruso sono stati sequestrati 8 chili di vongole e lupini. Nella seconda attività a via San Giacomo dei Capri sequestrati 23 chili di molluschi. Sempre molluschi anche nella terza pescheria di via Leonardo Bianchi, sequestrati 39 chili. La merce sequestrata era priva di tracciabilità.

Somma Vesuviana, accertata la mancata approvazione del piano di riequilibrio

È stata ufficialmente accertata la mancanza di un passaggio fondamentale per la gestione finanziaria del Comune di Somma Vesuviana. La Corte dei conti ha infatti rilevato la mancata approvazione del piano di riequilibrio finanziario pluriennale entro i termini previsti dalla legge. La comunicazione è arrivata a seguito dell’adunanza pubblica del 26 marzo 2026, nell’ambito della procedura prevista dall’articolo 243 quater del TUEL. Nella decisione, la Sezione regionale ha accertato formalmente che l’Ente non ha rispettato il termine perentorio stabilito dall’articolo 243 bis, comma 5. Si tratta di un passaggio di particolare rilevanza amministrativa e contabile. Il piano di riequilibrio rappresenta infatti lo strumento attraverso cui un Comune in difficoltà finanziaria può evitare misure più drastiche, garantendo al contempo il risanamento dei conti pubblici. La sua mancata approvazione nei tempi stabiliti configura una criticità significativa nella gestione dell’Ente. L’esito della Camera di consiglio è stato trasmesso ai principali organi istituzionali coinvolti: il Sindaco, il Consiglio comunale, il Segretario generale, l’organo di revisione economico-finanziaria e il Ministero dell’Interno. La deliberazione completa, comprensiva delle motivazioni, sarà depositata successivamente. L’accertamento sancisce dunque, in modo inequivocabile, una mancanza procedurale rilevante, destinata ad avere conseguenze sul futuro amministrativo e finanziario del Comune di Somma Vesuviana.

Somma Vesuviana, didattica innovativa e collaborazione: alla scuola Don Minzoni un visiting di successo

Una giornata intensa, partecipata e ricca di stimoli quella vissuta presso il Secondo Circolo Didattico “Don Minzoni” di Somma Vesuviana, che ha accolto i docenti dell’Istituto Comprensivo “Margherita Hack” di Colleferro, guidati dalla dirigente scolastica Maria Giuffré.
L’incontro si inserisce nell’ambito delle attività di visiting tra scuole, un’importante occasione di scambio professionale e di condivisione di buone pratiche didattiche. Essere individuati come scuola di riferimento, in particolare per il modello DADA Logica, rappresenta un significativo riconoscimento del lavoro portato avanti negli ultimi anni dall’intera comunità scolastica.
Il Secondo Circolo Didattico “Don Minzoni”, diretto dalla Dirigente Silvia Svanera, ha infatti intrapreso negli ultimi tre anni un percorso strutturato di innovazione fondato sull’adozione del modello DADA. Un cammino che ha progressivamente trasformato ambienti e pratiche didattiche, rendendo la scuola uno spazio sempre più dinamico, inclusivo e attento al benessere degli studenti.
Oggi la scuola “Don Minzoni” può contare su ambienti di apprendimento altamente qualificati e diversificati: un’aula multisensoriale (Snoezelen), uno spazio dedicato alla radio scolastica, un’aula della condivisione pensata per il confronto e la collaborazione, oltre a un’ampia e accogliente biblioteca. Spazi che testimoniano concretamente l’impegno verso una didattica innovativa, capace di rispondere ai bisogni di tutti gli alunni.
Durante la giornata di ieri , i docenti ospiti hanno avuto l’opportunità di osservare da vicino l’organizzazione degli ambienti e le metodologie adottate, entrando in dialogo diretto con i colleghi e confrontandosi su strategie, strumenti e prospettive educative.
Per il team docente ospite, l’ esperienza si è rivelata particolarmente significativa: vedere concretamente come gli spazi possano diventare un vero e proprio “terzo educatore” ha rappresentato un momento chiave del percorso di formazione sul modello DADA Logica. È emerso con chiarezza come tale approccio non si limiti a una riorganizzazione logistica, ma si configuri come una vera e propria filosofia educativa, centrata sull’alunno, sull’autonomia e sulla progettazione di ambienti funzionali al benessere e alla scoperta.
Particolarmente apprezzati i laboratori osservati, in cui la teoria si traduce in pratica didattica: Laboratori di lettoscrittura, che trasformano l’apprendimento in un viaggio creativo, alla scoperta di lettere, sillabe e frasi; matematica ed educazione finanziaria, con attività di simulazione concreta; scienze e natura, attraverso esperienze immersive; lingue straniere, con approcci attivi e partecipativi; teatro e narrazione, capaci di coinvolgere pienamente gli studenti.
Tra i momenti più significativi, la visita alla stanza multisensoriale Snoezelen ha rappresentato un punto di sintesi tra innovazione, inclusione e personalizzazione dell’apprendimento: uno spazio in cui ogni alunno può ritrovare equilibrio e benessere, confermando il valore educativo degli ambienti.
L’accoglienza della dirigente Silvia Svanera e dell’intero staff è stata unanimemente riconosciuta come altamente professionale e curata, capace di accompagnare i visitatori non solo alla scoperta degli spazi, ma soprattutto della visione pedagogica che li sostiene.
L’incontro ha rappresentato anche un momento di costruzione di legami e prospettive condivise: visioni comuni, un sentire educativo condiviso e l’apertura al dialogo hanno permesso di gettare le basi per una collaborazione scolastica significativa, centrata sulla persona. Un’esperienza vissuta con soddisfazione e orgoglio da entrambe le comunità scolastiche, arricchita da relazioni professionali autentiche e da un sincero spirito di condivisione.
Ne è scaturito un clima di autentica collaborazione, in cui esperienze diverse si sono intrecciate generando riflessioni condivise, nuove idee e rinnovato entusiasmo. I docenti ospiti hanno fatto ritorno nelle proprie realtà scolastiche con spunti concreti per trasformare gli ambienti di apprendimento e rendere gli studenti sempre più protagonisti del proprio percorso.
Il percorso di innovazione metodologico-didattica del Secondo Circolo “Don Minzoni” continua così a consolidarsi, alimentato non solo dall’impegno interno, ma anche dal dialogo con altre realtà scolastiche del territorio nazionale.
A conclusione della giornata, la Dirigente Silvia Svanera ha sottolineato il valore dell’esperienza: «Accogliere colleghi di altre realtà scolastiche rappresenta per noi non solo un momento di condivisione, ma un’opportunità concreta di crescita reciproca. Il confronto diretto arricchisce le pratiche, rafforza la visione educativa e ci spinge a proseguire con sempre maggiore convinzione nel percorso di innovazione intrapreso, mettendo al centro il benessere e il successo formativo di ogni alunno».
Momenti come questo confermano quanto la scuola possa essere un laboratorio vivo di crescita, capace di evolversi attraverso il confronto, la ricerca e la condivisione.
Il Secondo Circolo Didattico “Don Minzoni” si conferma, ancora una volta, una scuola dinamica, aperta e orientata al futuro: una scuola che piace, perché costruisce ogni giorno valore per la propria comunità.

Somma Vesuviana, al Liceo Torricelli la XII Notte Nazionale del Liceo Classico

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo: HOMO SUM

Il Liceo Torricelli di Somma Vesuviana ospita

la XII edizione

della Notte Nazionale del Liceo Classico

27 marzo 2026 · ore 18.00–24.00

Complesso monumentale di Santa Maria del Pozzo

Somma Vesuviana, marzo 2026

Venerdì 27 marzo 2026, dalle ore 18.00 alle ore 24.00, il Liceo “E. Torricelli” di Somma Vesuviana ospiterà la XII edizione della Notte Nazionale del Liceo Classico — l’evento che ogni anno, in una sola notte, trasforma i licei classici italiani in luoghi vivi di cultura, arte e pensiero. Cornice della serata sarà il Complesso monumentale di Santa Maria del Pozzo, uno dei luoghi più suggestivi del territorio vesuviano: le sue sale, la sua biblioteca storica e la Sala del Cenacolo diventeranno per una notte il palcoscenico di un dialogo tra antico e contemporaneo.

Il tema di quest’anno è Homo sum … — la domanda sull’uomo che Terenzio pose nel II secolo avanti Cristo e che il nostro tempo ripropone con urgenza rinnovata. Convegno, teatro, musica, percorsi immersivi e una grande installazione visiva realizzata dagli studenti: sei ore in cui studenti e studentesse, docenti e ospiti accademici di primo piano esploreranno insieme il significato più profondo di una parola latina che non ha equivalenti in nessun’altra lingua: humanitas.

Al convegno interverranno il prof. Stefano Grazzini (Università di Salerno), il prof. Gennaro Carillo (Università Suor Orsola Benincasa di Napoli) e la dott.ssa Rita Saviano, con una lettura drammatica originale che accosta Le Troiane di Euripide alla poesia di Ghiannis Ritsos. La serata proseguirà con un percorso immersivo nella Roma repubblicana, il concerto degli allievi del Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino (Homo sum – Voci dell’Anima: l’umanità raccontata dalla grande Opera), un viaggio letterario tra i testi di Terenzio e Primo Levi (Ubi est homo?) e, infine, la piéce teatrale Morirò per te. Alcesti: quando l’amore salva, liberamente tratta dall’Alcesti di Euripide.

L’ingresso è libero e aperto a tutta la cittadinanza.

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Rione Salicelle: sorpreso con circa un chilo di droga. Arrestato dalla Polizia di Stato.

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Continuano i servizi straordinari predisposti dalla Questura di Napoli per contrastare i fenomeni di traffico di sostanze stupefacenti. Nella serata di ieri, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un 38enne napoletano per detenzione illecita ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed hanno altresì denunciato un 22enne napoletano per lo stesso reato. In particolare, gli agenti del Commissariato di Afragola, durante i servizi all’uopo predisposti, hanno controllato, nel rione Salicelle, l’abitazione del 38enne dove hanno rinvenuto 300 involucri di marijuana del peso complessivo di circa 460 grammi ed altri due involucri di cocaina del peso complessivo di circa 400 grammi. Inoltre, gli operatori, nel prosieguo delle attività, hanno notato, all’interno dello stabile, il 22enne che, alla loro vista, ha tentato di raggiungere il tetto dell’edificio per eludere il controllo; i poliziotti lo hanno immediatamente raggiunto e bloccato trovandolo in possesso di un pezzo di hashish del peso di circa 17 grammi e di 500 euro, suddivisi in banconote di vario taglio. Per tali motivi, il 38enne è stato tratto in arresto dal personale operante mentre il 22enne è stato denunciato per detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

Gaetano Romano ha presentato il catalogo della mostra “Estesia”, un catalogo necessario

Venerdì 20 marzo a Ottaviano, nella sede del Casino d’Unione “Scudieri”, hanno presentato il catalogo, oltre all’autore Gaetano Romano, Giuseppe Casillo, Presidente del Sodalizio, Raffaele De Luca, Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Biagio Simonetti, Presidente del “Gal Vesuvio Verde” e Carmine Vitale, Direttore della “Gutenberg Edizioni”. Il catalogo ha confermato quanto sia complessa la percezione dei “prodotti” dell’arte contemporanea e quanto fossero profonde le riflessioni di Kosuth sull’arte concettuale.

Estesia”, Mostra delle “forme del contemporaneo”, organizzata da Gaetano Romano, sociologo e critico dell’ arte contemporanea, si tenne a Ottaviano, nel Palazzo Medici: esposero le loro opere Caterina Arcuri, Lucio Afeltra, Anna Coppola, Antonio Carotenuto, Peppe Capasso, Stefania Sabatino, Vittorio Avella, Rosanna Iossa, Giuseppe Di Guida e Calogero Barba, autore dell’opera “Verso l’arca, sei libri dipinti”, di cui pubblichiamo l’immagine, a corredo dell’articolo. Rosanna Iossa, oltre a presentare l’opera “Libri d’artista”, interpretò una “performance” dal titolo “Tormento notturno” muovendosi “tra gli astanti, increduli e esterrefatti, con passi felpati”. Matteo Fraterno mise in mostra “il Giaciglio isonomico”, fatto di “calcare di Melpignano, pelli di montone e alloro”, “un’icona di popoli partenti e tornanti, un eterno ritorno di genti sulle rotte del Grande Mare, dove, come sottolineava Braudel, sono fiorite civiltà millenarie”.

Anche nelle tre opere presentate da Antonio Carotenuto, “Amplesso”, “Silva Mala” e “Presentimenti”, il curatore della mostra ha notato che l’artista “sembra rispondere alle voci del sangue e delle radici, adottando in maniera quasi esclusiva la pietra vesuviana, come suo medium d’elezione e vettore di pulsioni che attendono di conciliarsi nel perimetro della natura, che assedia il suo studio alle pendici del Vesuvio”. Gaetano Romano ha ritenuto opportuno inserire nel catalogo anche un mio scritto, “Palazzo Medici, memoria storica” e ha ricordato ai lettori che il Palazzo Medici ospitò anche Gabriele D’Annunzio e la sua amica del momento, Maria Gravina. Osservando le opere presentate dagli artisti di “Estesia”, mi sono ricordato del fatto che il Palazzo ospitò anche i pittori “realisti” dell’Ottocento napoletano, Giacinto Gigante, i Palizzi, Smargiassi che poi sposò una Rizzi e divenne cittadino ottajanese. Gaetano Romano ha descritto con precisione alcuni aspetti dell’arte contemporanea, in cui “protagonista è l’incontro di differenze” e che chiede all’osservatore di “riconoscere che ogni linguaggio porta con sé un modo di abitare il mondo e soltanto una pluralità di linguaggi può aprire realmente l’accesso al sensibile”. Sol LeWitt, che nel 1967 coniò il termine “arte concettuale”, disse che in questa arte il centro dell’opera non è l’oggetto materiale, bensì l’idea che sta alla base della sua realizzazione.

L’opera può anche essere costituita da semplici parole, documentazioni fotografiche, installazioni minimali o performance. Insomma non è importante ciò che si vede, ma ciò che si pensa. E Joseph Kosuth già due anni prima aveva spiegato tutto questo nel modo più semplice e chiaro presentando l’opera “Una e tre sedie” (l’immagine in appendice) composta da una vera sedia, dalla fotografia della sedia e da un pannello in cui era trascritta la definizione della parola “sedia”: dunque l’osservatore era invitato non solo a vedere, ma anche a pensare. Perciò ho pubblicato due foto dell’opera di Calogero Barba “Verso l’arca”: in quella scattata a Palazzo Medici i sei libri sono stesi sul pavimento, e gli osservatori, guidati da Gaetano Romano, sono “costretti” a percepire l’opera collegando la sua immagine alla parete, ai colori, alla luce e alla profondità della sala. L’immagine pubblicata nel catalogo libera l’opera da ogni altro riferimento e i confini della foto diventano una cornice. Chi osserva questa foto non credo che “veda” e pensi le stesse cose che “videro” e pensarono gli osservatori nel Palazzo Medici.

E dunque la pubblicazione in un catalogo a stampa delle opere dell’arte contemporanea è un contributo necessario, indispensabile per definire i vari livelli di percezione e di comprensione che l’osservatore deve adottare e esercitare. Mi auguro che Giuseppe Casillo e la signora Nadia Scudieri, attenti da sempre alle questioni della cultura, decidano di organizzare, nella sede del Circolo, un incontro su questi affascinanti temi dell’arte contemporanea tra Gaetano Romano, i docenti di storia dell’arte e gli alunni delle scuole di Ottaviano e del territorio.

 

Scuola cancellata a Pomigliano, scoppia la protesta: docenti e famiglie in piazza

A Pomigliano d’Arco cresce la mobilitazione contro il piano regionale di riorganizzazione scolastica che, a partire dal prossimo anno, porterà alla soppressione dell’istituto comprensivo “Omero-Mazzini-Don Milani”. La decisione, inserita nel più ampio progetto di riduzione delle autonomie scolastiche, ha provocato una reazione compatta da parte di docenti, genitori e personale ATA. Nella giornata di ieri, un gruppo di manifestanti si è recato a Napoli per protestare davanti alla sede della Regione Campania, chiedendo un ripensamento immediato del provvedimento. Cartelli e volantini alla mano, i partecipanti hanno denunciato un’operazione ritenuta poco chiara e priva di condivisione con il territorio. La protesta ha ottenuto un primo risultato: l’assessore regionale all’Istruzione, Andrea Morniroli, ha annunciato la convocazione di un incontro fissato per l’8 aprile, durante il quale saranno ascoltate le istanze della comunità scolastica coinvolta. Al centro delle preoccupazioni c’è la perdita dell’autonomia dell’istituto, che attualmente comprende più plessi distribuiti nella zona orientale della città, coprendo l’intero ciclo dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado. Con l’accorpamento, le sedi verrebbero suddivise tra altri istituti collocati in aree distanti, con inevitabili ripercussioni organizzative. Secondo i promotori della protesta, la riorganizzazione rischia di compromettere la continuità didattica e di creare difficoltà logistiche per famiglie e studenti. A questo si aggiunge il nodo della gestione amministrativa, destinata a cambiare radicalmente con la soppressione dell’attuale struttura dirigenziale. Il piano regionale trae origine da disposizioni nazionali legate al calo demografico e punta a ridurre il numero delle autonomie scolastiche. Tuttavia, a Pomigliano si contesta soprattutto l’assenza di confronto preventivo con chi vive quotidianamente la scuola. La mobilitazione, quindi, non si ferma: l’appuntamento dell’8 aprile rappresenterà un passaggio decisivo per il futuro dell’istituto e dell’intera comunità educativa locale.