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Discariche interrate, emissioni inquinanti, malattie e smog: la crociata di don Peppino

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Il parroco della chiesa madre di Pomigliano parla delle passeggiate del circolo Laudato si’ nei luoghi dello scempio ambientale a Pomigliano

Don Peppino, la chiesa locale ha trovato una chiave di lettura che sembra convincere: trasformare le processioni religiose in un appuntamento popolare contro l’inquinamento… “Quello che stiamo facendo si iscrive nel programma del circolo Laudato si’ di San Felice. Si tratta di passeggiate, nell’ultimo caso per esempio nella masseria Ciccarelli Fornaro, ieri sera, che ha visto la partecipazione di tante persone . Qui ci sono numerose criticità ambientali. Da queste parti per esempio c’è una fabbrica che inquina fortemente. Sul suolo cadono quotidianamente polveri scure, sui balconi, sulle case. Gli abitanti che vivono in quella zona vivono chiusi nei loro alloggi, non fanno uscire i loro bambini. C’è un’incidenza di malattie, anche gravi, troppo elevata. Abbiamo esposto il problema al sindaco, gli abbiamo anche detto di insistere sulla proprietà affinché venga persuasa a spostare quella fabbrica in una zona industriale idonea” Ci può descrivere il vostro obiettivo principale ? “A noi interessa che i problemi della gente vengano presi in considerazione, che i cittadini siano ascoltati. Noi come cristiani sentiamo che è fondamentale impegnarci per un ambiente pulito. A noi interessa il bene della collettività. Tutti hanno diritto alla salute: lo sancisce la nostra costituzione” Ieri che tipo di sensibilizzazione avete messo in atto ? “Abbiamo parlato insieme e visto un video che punta a rendere consapevoli i cittadini a comprendere i danni provocati dall’inquinamento” Lei personalmente cosa pensa della discarica di cava Castello, realizzata dai boss della zona che poi sopra vi hanno anche costruito le loro ville ? La discarica interrata si trova proprio accanto a masseria Ciccarelli Fornaro… “Provo orrore, perché è veramente un megamostro. Non è possibile che un mostro del genere sia stato realizzato in assenza di controlli. Io denuncio chi non ha voluto vedere in quel periodo. Non è possibile che chi doveva controllare non abbia fatto nulla per impedirlo, per proteggerci. All’epoca la politica tenne gli occhi chiusi. Mi auguro che ciò non accada ancora. Io incoraggio l’attuale amministrazione da una parte a essere molto rigida e dall’altra ad evitare che nascano altre fonti di inquinamento come l’impianto di compostaggio dei rifiuti. Mi unisco al grido di disapprovazione che proprio in questi giorni il vescovo di Acerra, Antonio Di Donna, ha levato contro l’arrivo di impianti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti. Le due chiese, quella di Pomigliano e quella di Acerra, si sono unite nella difesa del Creato”

Statua di San Gennaro al Ponte della Maddalena

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  Statua di San Gennaro al Ponte della Maddalena.  Qualche nota di storia.   La statua, voluta da Padre Rocco, ricorda che sul Ponte della Maddalena nel 1767 San Gennaro “fermò” la lava del Vesuvio che stava minacciando la città di Napoli. San Gennaro non fece il miracolo durante l’eruzione del 1872: il giornale londinese “The Graphic” dedicò un articolo e un disegno eccessivi alla “delusione” dei Napoletani. Il Ponte, l’edicola del Santo e i resti dei “Granili” possono costituire una metafora della Napoli apollinea e della Napoli dionisiaca. L’articolo è corredato con l’immagine del quadro di Oswald Achenbach “Il ponte della Maddalena”.   Il Ponte della Maddalena, che prese il nome della vicina chiesa, è stato un “luogo” fondamentale della storia di Napoli. Racconta Vittorio Gleijeses, citando il “Viaggio in Italia” del La Lande, che c’era presso il ponte un edificio in piperno, in cui venivano impiccati i condannati a morte: i cadaveri, solo quando incominciavano a putrefarsi, venivano staccati dalle forche e sepolti sulla spiaggia di Vigliena “insieme agli eretici e ai seguaci di altre religioni”. Nel 1768 sul ponte, che nel 1747 venne rifatto su disposizione di Carlo di Borbone e che nel1799 sarebbe stato teatro di aspri combattimenti tra i francesi di Championnet e le truppe filoborboniche,  il famoso frate domenicano Gregorio Maria Rocco, “più potente del re” secondo Alexandre Dumas, fece costruire un’edicola con la statua di San Gennaro e commissionò l’opera a Francesco Celebrano. Era un solenne ringraziamento per il miracolo che San Gennaro aveva compiuto nel novembre dell’anno precedente, quando la lava del Vesuvio era arrivata, dopo aver devastato villaggi e campi, poco lontano dal Ponte. I Napoletani atterriti, guidati da Padre Rocco, avevano portato “contro” la lava la statua del Patrono di Napoli, e il torrente di fuoco si era subito fermato, e la furia del vulcano si era spenta. Il miracolo venne ricordato anche con una epigrafe. Racconta Ludovico de la Ville sur Yllon che nel 1778 il papa Clemente VII fece collocare sulla base dell’edicola un’altra epigrafe in cui si comunicava che venivano concessi cento giorni di indulgenza a tutti i “fedeli” che adoravano quella statua del Santo Patrono di Napoli. Ma durante l’eruzione del 1872 accadde qualcosa di sorprendente. Il 27 aprile il Vesuvio si scatenò: si aprirono più bocche e la lava scese a valle così vasta e minacciosa che il Prefetto ordinò che gli abitanti di Resina, di Massa di Somma e di San Sebastiano abbandonassero le case e restassero nei paesi solo le squadre dei carabinieri e dei soldati per evitare l’arrivo dei saccheggiatori. Già il 24 una “vampa improvvisa” aveva colpito “con proiettili infuocati e ucciso” degli “infelici curiosi”, che ingannati dall’improvvisa tranquillità del vulcano e non tenendo in alcun conto gli avvertimenti di Luigi Palmieri, direttore dell’Osservatorio, erano saliti verso il cratere, “accompagnati da guide inesperte”. Morirono, scrisse il Palmieri, una decina di persone. Nella giornata del 28 i Napoletani si affollarono sul Ponte della Maddalena, davanti alla statua di San Gennaro, e, quando i frammenti pericolosissimi delle “bombe vulcaniche” incominciarono a piovere anche sul ponte e sulla strada che collegava Napoli alla Reggia di Portici, i “vatecari”, i carrettieri e gli scaricatori del porto incominciarono a supplicare il Patrono. Ma la “pioggia vulcanica”, invece di cessare, cresceva di intensità, tanto che alcuni scaricatori incominciarono a ingiuriare il Santo che non proteggeva più la sua città: infine, dalle ingiurie si arrivò al lancio di qualche pietra, e alcuni carrettieri, che volevano tornare a ogni costa nei loro paesi, osarono minacciare San Gennaro agitando i bastoni. Qualche giornale locale parlò, in termini assai vaghi, della “delusione” dei fedeli, ma il 1 giugno il giornale londinese “The Graphic”, che teneva a Napoli un corrispondente fisso, pubblicò la notizia dell’ “aggressione” e accompagnò l’articolo con un disegno veramente “eccessivo” di G. Durand. La statua di San Gennaro, collocata sul ponte della Maddalena, non solo ricorda il miracolo del 1767, ma indica concretamente il confine della Napoli che c’è ancora, e della Napoli che, scriveva Anna Maria Ortese, non c’è più: infatti subito dopo il ponte si notano i resti di un vasto edificio, i “Granili”, che venne costruito nel 1779 da Ferdinando Fuga e che era destinato alla conservazione e alla lavorazione del grano, e a ospitare le corderie e l’arsenale. Il ponte, l’edicola di San Gennaro e i Granili  mostravano e “mostrano” una caratteristica costitutiva di Napoli, “la irriducibile ambivalenza tra l’ordine solare (apollineo) in superficie e “disordine”  oscuro e misterioso(dionisiaco) nel sottosuolo dove la formazione geologica ha prodotto caverne, antri, vuoti di aria e di fuoco nel corpo tellurico” (Franco Mariniello, Corriere del Mezzogiorno, 4 giugno 2006).    

Somma Vesuviana, arrestato 38enne di Marigliano per tentato omicidio di un 59enne sommese

Carabinieri arrestano 38enne per tentato omicidio I Carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna hanno arrestato Raffaele Toscano, 38enne di Marigliano già noto alle forze dell’ordine, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Nola su richiesta della locale Procura. L’uomo è ritenuto gravemente responsabile del reato di tentato omicidio di un 59enne di Somma Vesuviana. Le indagini dei Carabinieri coordinati dalla Procura di Nola hanno permesso di accertare che lo scorso 20 giugno a via Malatesta nel comune di somma vesuviana, all’interno di una rivendita all’ingrosso di frutta, Toscano abbia attinto con 3 colpi d’arma da fuoco la vittima 59enne – titolare della ditta – per un presunto credito nei suoi confronti in realtà mai riscontrato. I carabinieri hanno notificato il provvedimento a Toscano, già detenuto per il fermo effettuato nei suoi confronti il 26 giugno scorso.

Somma Vesuviana, Piscitelli e Di Pilato:”La maggioranza Di Sarno è risicata e ricattabile”

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Riceviamo e pubblichiamo dai consiglieri comunali Piscitelli e Di Pilato. Ancora Dissensi in Maggioranza. Il ricatto continua. Il Sindaco Di Sarno è ancora una volta ostaggio della sua maggioranza, o meglio ostaggio del singolo Consigliere Comunale. Ancora un volta si assiste ad un dissenso con tanto di nota e comunicato stampa, rispetto ad una deliberazione della Amministrazione Comunale. Una maggioranza risicata( solo 13 consiglieri comunali) come è quella che governa la nostra Città ( lo farà fino a giugno 2022) è continuamente ricattata dal 13esimo Consigliere, che determina la maggioranza minima in Consiglio Comunale. Vedi richieste particolari, vedi atti perentori sponsorizzati da qualche Consilgiere, vedi la nomina dell’assessore mancante, vedi la difesa/nomina di un dirigente: sono tutte situazioni che determinano continui litigi/ricatti ( politico/amministrativi, ovviamente ) che fanno gola all ultimo ( ovvero 13esimo) Consigliere . Secondo NOI è sconcertante che un paese come il nostro venga governato per un altro anno da una maggioranza risicata e ricattabile ( cosa che comporta azioni e risultati che potrebbero indirizzarsi verso il bene del singolo e non quello comune). Rimanendo sempre dalla parte dove ci ha voluti il popolo, ovvero all’ opposizione di questa maggioranza, SIAMO disposti per il bene di Somma Vesuviana a votare tutti quegli atti che valuteremo opportuni ed indispensabili per il bene comune. Inviatimo pertanto il Sindaco ad essere libero nelle scelte, senza doversi preoccupare continuamente di fare i calcoli per vedere come “azzeccare”, ricercandoli di volta in volta, a destra e/o a manca, i nuneri utili per raggiungere la maggioranza in Consiglio Comunale. NOIciSIAMO I Consiglieri Comunali Lucia Di Pilato Vincenzo Piscitelli

Portici, Tenta rapina al ristorante giapponese:arrestato

Tenta rapina a ristorante giapponese ma viene bloccato dai Carabinieri. 41enne in manette I carabinieri della stazione di Portici hanno arrestato per minacce a scopo estorsivo e tentata rapina Luigi Sannino, 41enne del posto già noto alle ffoo. E’ entrato in un ristorante giapponese di Corso Garibaldi e minacciato di morte il titolare affinché gli consegnasse l’incasso. Gli ha poi spruzzato negli occhi dello spray disinfettante. I militari sono arrivati poco dopo, allertati da un poliziotto libero dal servizio che cenava nel ristorante. Grazie alla collaborazione dell’agente, i carabinieri hanno arrestato il 41enne che è ora ai domiciliari in attesa di giudizio.

Marigliano, pane ammuffito custodito vicino i pozzetti delle fogne. Sequestro e denuncia

Pane ammuffito custodito vicino i pozzetti delle fogne. Oltre 200 chili di prodotti sequestrati dai Carabinieri. 1 denuncia 

I Carabinieri Della Stazione Forestale di Marigliano, insieme a quelli della locale stazione e a personale dell’ASL, hanno effettuato il controllo di un panificio/tavola calda nel centrale Corso Umberto a Marigliano. 

Durante l’ispezione, in un locale seminterrato di 50 mq, i militari hanno avvertito un cattivo odore e scoperto che provenisse da due pozzetti della fogna aperti. 

Ancora nel seminterrato, locale abusivamente destinato a deposito e alla lavorazione degli  alimenti , i carabinieri hanno trovato in un surgelatore 150 kg di alimenti in pessimo stato di conservazione (mandorle sgusciate, carne varia, prodotti di rosticceria, sfogliatelle, bignè, biscotti vongole congelate, panini napoletani, creme per dolci e piccola pasticceria). 
Trovati anche 50 kg di alimenti scaduti pronti destinati alla somministrazione ai clienti (mandorle sgusciate, carni varie, confetture per dolci, ricotte e dolci vari già preparati). 
E ancora, per produrre pane grattugiato era utilizzato pane ammuffito. 
Il titolare dell’attività è stato denunciato in stato di libertà per la cattiva conservazione degli alimenti. 
I cibi e il locale seminterrato sono stati posti sotto sequestro:  elevata una sanzione amministrativa di 3500 euro per gli alimenti scaduti. 

La visita del Prefetto di Napoli al centro Asterix di San Giovanni a Teduccio

Riceviamo e pubblichiamo.  “La sicurezza non è solo la protezione dai reati, ma è anche crescita civile e cultura. Tutte le iniziative che possono aprire degli spazi dove la comunità si incontra, dove c’è formazione e ci sono attività culturali che coinvolgono la popolazione nella crescita civile sono ben accette”. Queste le parole del Prefetto di Napoli, Marco Valentini, che ha visitato il Centro Asterix a San Giovanni a Teduccio, gestito dall’associazione Callysto, assegnataria della struttura. Presso il Centro Asterix, l’associazione Callysto sta portando avanti un progetto di riqualificazione e valorizzazione, per fare in modo che diventi un polo culturale disponibile alla partecipazione ed all’utilizzo dei cittadini e delle realtà associative del territorio. Accompagnato dal presidente di Callysto, Francesco Micera, il Prefetto ha visitato tutti i locali e il giardino esterno, anch’esso oggetto di interventi di riqualificazione. “Io spesso uso San Giovanni a Teduccio come metafora del futuro della città, perché c’è la Apple Accademy e poi c’è il quartiere: in sostanza, c’è un bivio tra questi due spazi, dove bisogna scegliere che strada percorrere. E la strada da percorrere è quella di far contaminare tutte le cose che devono migliorare dalle esperienze positive che sono dei semi, che pian piano crescono, destinati a trasformare tutta la vita del quartiere. E’ però importante che tutti i soggetti che lavorano in questo senso, e qui ce ne sono diversi e io li ho incontrati quasi tutti, si parlino tra di loro e facciano iniziative comuni”, ha proseguito il Prefetto Valentini “Siamo onorati della visita del Prefetto, sempre vicino a noi e alle nostre iniziative. Con lui e con tutte le istituzioni, il mondo associativo e la cittadinanza attiva vogliamo costruire un percorso condiviso e vogliamo farlo attraverso una riqualificazione autentica del Centro, che consenta di aprirlo alla fruizione in maniera sistemica”, dichiara il presidente di Callysto, Francesco Micera

Castel Volturno, bimbi puniti con metodi da tortura in una scuola materna:arrestati due coniugi

Un asilo degli orrori, in cui i bimbi non venivano accuditi o educati, ma puniti con metodi da tortura, come lo spezzamento delle unghie e il peperoncino negli occhi, tenuti segregati in stanze buie: lo ha scoperto a Castel Volturno (Caserta) la Polizia, che ha messo agli arresti domiciliari, su ordine del Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, due coniugi ghanesi di 35 anni, che gestivano l’asilo abusivo. Sono state le piccole vittime di cinque e sei anni, prevalentemente di origine nigeriana, a tracciare il quadro dell’orrore, permettendo agli inquirenti di raccogliere elementi tali da ottenere l’arresto della coppia.

Somma Vesuviana, covid, persona positiva per strada e senza mascherina :denunciata

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Somma Vesuviana. Di Sarno (sindaco di Somma): “Persona positiva al covid andava in giro per Somma e addirittura senza mascherina! Grazie al controllo dei Vigili Urbani è stata individuata, denunciata e segnalata alla Magistratura. Purtroppo registriamo altre due vittime” “Una persona positiva al Covid, obbligata alla quarantena, girava tranquillamente per le strade del nostro paese, entrando anche in qualche negozio e addirittura senza mascherina. Abbiamo individuato questa persona, l’abbiamo denunciata alle Autorità Giudiziarie e l’abbiamo segnalata alla Magistratura che ringraziamo. Questa è la fine che faranno tutti coloro i quali non rispetteranno la quarantena.  Il tutto è stato possibile grazie al Corpo dei Vigili Urbani guidato dal Tenente Colonnello Claudio Russo e alla collaborazione dei cittadini. I controlli ci sono. Abbiamo 247 positivi attivi da controllare con pochi Vigili a disposizione.  Chiedo a tutti i negozianti di accertarsi che i clienti indossino le mascherine. Purtroppo registriamo altre due vittime e dunque siamo a 30 decessi a Somma Vesuviana. Rispettiamo tutti le norme sanitarie: obbligo di mascherina anche all’aria aperta e anche per i vaccinati, divieto di consumo al bancone e all’interno di locali e bar, rispetto del distanziamento fisico. Prosegue l’attività al Polo Vaccinale di Somma Vesuviana dove è arrivato anche il vaccino Moderna”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano

Nola, assembramenti: stop alle udienze del giudice di pace

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  Porte chiuse negli uffici del giudice di pace di Nola fino alla fine della settimana: lo ha deciso ieri mattina la presidenza del Tribunale di Nola al termine di un sopralluogo effettuato sul posto.     L’antefatto alcuni giorni fa, quando sono stati scoperti tra i lavoratori dell’ufficio due casi di positività al covid 19. E’ intervenuta a quel punto l’ASL Napoli 3 Sud che ha disposto l’isolamento fiduciario per 5 persone: subito dopo è stato chiuso per una prima volta l’ufficio, che aveva riaperto i battenti riaperto proprio ieri mattina. Alla riapertura i dirigenti del tribunale hanno effettuato un sopralluogo, che però ha dato esito negativo. “Gli spazi antistanti le aule d’udienza – si legge nel provvedimento del presidente Picardi – evidenziavano un assembramento di avvocati e di parti del processo, in totale dispregio di ogni normativa in materia di prevenzione sanitaria e di contrasto all’epidemia di Covid-19”. Più leggera invece la situazione negli uffici situati al primo piano dell’edificio, dove sono ospitate le cancellerie e dove si trova il personale amministrativo che si occupa della gestione dei fascicoli. La chiusura ha effetto da questa mattina fino a venerdì, “salvo ulteriori proroghe”.

Volla, nuova condotta idrica in Via De Filippo e Via Parco Panorama

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Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Volla.

Volla, nasce la sinergia tra Gori e Amministrazione comunale per la nuova condotta idrica in Via De Filippo e Via Parco Panorama.

Si è svolto il 3 febbraio, presso la sede del Municipio di Volla, l’incontro tra alcuni responsabili di GORI e il Sindaco, Pasquale Di Marzo, finalizzato a definire alcune attività sinergiche per la realizzazione di una nuova condotta in via De Filippo e via Parco Panorama. I lavori, che inizieranno a partire da marzo 2021 e avranno una durata stimata di circa tre settimane, consentiranno di normalizzare gli allacci alla rete idrica per circa 40 famiglie residenti nel condominio “Via Verdi”. L’obiettivo, infatti, è quello di migliorare la distribuzione idrica e i livelli di pressione, riducendo anche le criticità legate alle perdite diffuse.

Oggi avviamo una proficua collaborazione con l’amministrazione comunale al fine di ottimizzare e potenziare il servizio sul territorio cittadino – sottolinea l’Amministratore Delegato di GORI, Giovanni Paolo MaratiNell’ambito delle previsioni del Piano degli Interventi 2021, provvederemo a normalizzare la distribuzione idrica per queste famiglie attraverso la posa di una nuova condotta di circa 200 metri, in ghisa sferoidale, e cento millimetri di diametro”.

Un passo importante e un intervento molto atteso dai cittadini – dichiara il Sindaco, Pasquale Di MarzoIn sinergia con GORI sono in programma anche altre opere per il potenziamento delle infrastrutture idriche presenti sul territorio, oltre ad un progetto che prevede la riqualificazione della rete fognaria in via Montanino, via Monteoliveto, via Beato Vincenzo Romano e via Lufrano”.

Napoli Centro: Servizi di controllo del territorio dei carabinieri. Denunce, sanzioni e strade del centro presidiate.

Denunce, sanzioni e strade del centro presidiate. Non si fermano i servizi di controllo del territorio disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Napoli. Strade del centro cittadino presidiate dai Carabinieri della Compagnia di Napoli Centro insieme ai colleghi del reggimento Campania. Cento le persone identificate, di questi sono trentacinque i pregiudicati. I militari dell’Arma sono stati impegnati in un servizio finalizzato alla repressione dell’illegalità diffusa, al contrasto dello spaccio e dell’abuso di sostanze stupefacenti, alla verifica del rispetto delle norme sulla circolazione stradale ed al controllo del rispetto della normativa in materia di contenimento della diffusione del Covid-19. Denunciate 10 persone: 5 parcheggiatori abusivi, 2 cittadini per furto aggravato di corrente elettrica, 2 ragazzi trovati in Largo Santa Maria maggiore con 2 coltelli a serramanico in tasca, 1 cittadino straniero non regolare sul territorio italiano ed 1 uomo per non aver osservato l’obbligo del divieto di ritorno nel comune di Napoli. Sono 8 le persone sanzionate per non aver indossato la prevista mascherina mentre 5 i ragazzi segnalati alla Prefettura di Napoli quali assuntori di sostanza stupefacente. I Carabinieri del nucleo operativo hanno rinvenuto una busta contenente 60 grammi di marijuana e 16 grammi di cocaina. Controlli anche al codice della strada per un totale di 15 contravvenzioni. I servizi continueranno anche nei prossimi giorni.

Ottaviano, rider rapinato, macelleria Bifulco: “Pronti ad assumerlo” . Il Sindaco: “Orgoglioso di loro”

Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del comune di Ottaviano. Una macelleria e braceria di Ottaviano, leader del settore, è pronta ad offrire al rider di Napoli rapinato sabato scorso un lavoro da macellaio presso la sede di via Lavinaio I tratto a Ottaviano. A darne notizia è il sindaco del Comune vesuviano, Luca Capasso, che ha avuto un’interlocuzione con Luciano Bifulco, il titolare dell’azienda. Spiega Capasso: “Quello di Bifulco è un marchio rinomato, noto per la professionalità e la serietà: sono disponibili a dare un lavoro a Gianni Lanciano, il rider vittima della rapina, che ha espresso il desiderio di tornare a fare il macellaio. Ci troviamo di fronte ad un atto di grande generosità e sensibilità, che da sindaco mi rende orgoglioso. Appena ho telefonato a Luciano ho trovato subito porte aperte”. Aggiunge Luciano Bifulco: “Siamo pronti ad assumere Gianni Lanciano e anche altri: cerchiamo professionisti del settore della macelleria e della gastronomia. Saremmo contenti di poter esaudire il desiderio di Gianni, di dargli un’opportunità di lavoro dopo il brutto periodo che ha trascorso”.

Ottaviano, consiglio comunale: via libera alle linee programmatiche e agli equilibri di bilancio

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Nel secondo Consiglio comunale approvate anche le nuove tariffe Tari. Il sindaco: «Dialogo aperto, ma il programma scelto dagli elettori resta la nostra guida»   OTTAVIANO – Bilancio, linee programmatiche e nuove tariffe Tari. Sono stati questi i principali temi affrontati nel secondo Consiglio comunale dell’amministrazione guidata dal sindaco Ferdinando Federico, che ha definito la seduta un passaggio importante per l’avvio dell’attività amministrativa. Nel corso dell’assemblea il Consiglio ha approvato la salvaguardia degli equilibri di bilancio, adempimento previsto dalla normativa per garantire la tenuta dei conti dell’ente, e le Linee Programmatiche di Mandato, il documento che fissa gli obiettivi e gli indirizzi politici che l’amministrazione intende perseguire nel corso dei prossimi anni. Proprio su quest’ultimo punto si è sviluppato il confronto con una parte della minoranza consiliare, che aveva presentato alcuni emendamenti. La maggioranza ha scelto di non metterli ai voti, ritenendo che molte delle proposte fossero già contenute nel programma illustrato dall’amministrazione. «Le Linee Programmatiche rappresentano la visione politica che i cittadini hanno scelto e sostenuto attraverso il voto», ha spiegato il sindaco Federico, sottolineando come la decisione non debba essere interpretata come una chiusura nei confronti dell’opposizione, ma come la volontà di rispettare il mandato ricevuto dagli elettori. Il primo cittadino ha comunque ribadito la disponibilità al confronto sui singoli provvedimenti, assicurando che eventuali proposte ritenute utili per la collettività potranno essere prese in considerazione anche nel corso della consiliatura. Tra i punti approvati figurano inoltre le nuove tariffe Tari, adottate – spiega l’amministrazione – con l’obiettivo di garantire equilibrio finanziario, sostenibilità del servizio e continuità nella gestione della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. Al termine della seduta Federico ha affidato ai social un messaggio rivolto alla cittadinanza, ribadendo l’impegno della squadra di governo. «Continueremo a lavorare con passione, coerenza e spirito di servizio per dare risposte concrete alla nostra comunità», ha scritto il sindaco. Con l’approvazione delle linee programmatiche prende così forma l’azione amministrativa del nuovo esecutivo, che nelle prossime settimane sarà chiamato a tradurre gli indirizzi politici in atti e interventi concreti per il territorio.

Somma, dal Casamale Summer Fest un contributo per il borgo con il progetto “Porta dopo Porta”

Riceviamo e pubblichiamo Sono passati una ventina di giorni dalla fine del Casamale Summer Fest, un evento che ancora oggi ricordiamo con tanta gioia ed orgoglio. Da anni siamo attivi sul territorio con costanza e consapevolezza e un obiettivo comune: arricchire il posto in cui viviamo facendo arte e cultura, restituire al Borgo tutto quello che ci ha dato e continua a farlo. Per questo motivo, anche grazie al sostegno e alla partecipazione attiva di chi ha fortemente creduto all’ evento, quest’anno il Casamale Summer Fest ha scelto di destinare un contributo economico nel progetto “Porta dopo porta” ideato dalle associazioni Amici del Casamale e Tramandars che ha come obiettivo il recupero e la valorizzazione dei portali storici del Borgo Casamale ed ha avuto come primo protagonista il portone di palazzo Sirico in via Botteghe. Lasciare e restituire sempre al territorio è lo stimolo che ci spinge ad andare avanti sempre, anche quando le risorse sono poche, rappresenta per noi una missione e forse anche la cosa che ci tiene uniti. Grazie a tutti e tutte, a Settembre si ripartirà con la nostra programmazione all’Hubside, vi aspettiamo!

Ad agosto i Centri Antiviolenza non si fermano: il calendario delle aperture e i numeri utili

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La violenza non va in vacanza. Per questo motivo, anche durante il mese di agosto, i Centri Antiviolenza del territorio garantiranno la continuità dei servizi di ascolto, accoglienza e sostegno attraverso un calendario di aperture distribuite tra le diverse sedi cittadine, assicurando che nessuna donna resti senza un punto di riferimento nei momenti di maggiore difficoltà. Il messaggio è chiaro: “Non sono caduta dalle scale”. Una frase che richiama una delle giustificazioni più frequenti dietro cui si nascondono episodi di violenza domestica e di genere e che invita a rompere il silenzio, chiedere aiuto e affidarsi a professioniste preparate ad accompagnare ogni donna in un percorso di uscita dalla violenza. Nel corso del mese di agosto sarà infatti garantita una turnazione dei Centri Antiviolenza presenti sul territorio, con aperture programmate nelle sedi di Ponticelli, Centrale, Fuorigrotta, Materdei, Vomero, Pianura, Scampia e Colli Aminei, affinché il servizio rimanga sempre disponibile, pur nel periodo estivo. Le operatrici continueranno ad offrire ascolto qualificato, consulenza, orientamento e supporto in un ambiente riservato e protetto, nel pieno rispetto della volontà e dei tempi di ogni donna. Ogni richiesta di aiuto viene accolta con professionalità, senza giudizio e nella massima tutela della riservatezza. Resta inoltre attivo un servizio di reperibilità telefonica 24 ore su 24 al numero 350 974256, oltre al numero nazionale antiviolenza e stalking 1522, gratuito e accessibile in qualsiasi momento per ricevere informazioni, orientamento e sostegno. L’iniziativa è realizzata grazie alla collaborazione tra i Centri Antiviolenza, la Regione Campania, il Comune di Napoli e le numerose associazioni impegnate quotidianamente nella tutela delle donne, tra cui ArcidonnaAssociazione As.DonnaSalute DonnaDedalusLe KassandreDream Team – Donne in Rete Scampia e le altre realtà aderenti alla rete territoriale. L’invito è rivolto non soltanto alle donne che stanno vivendo una situazione di violenza fisica, psicologica, economica, sessuale o di stalking, ma anche a familiari, amici, vicini e conoscenti che possano cogliere segnali di disagio. Informare una donna dell’esistenza di questi servizi può rappresentare il primo passo verso un cambiamento concreto. La violenza non conosce stagioni e il bisogno di essere ascoltate non può essere rimandato. Per questo i Centri Antiviolenza continueranno ad esserci anche ad agosto, offrendo un luogo sicuro dove trovare ascolto, protezione e strumenti per ricostruire il proprio futuro. L’intera rete dei Centri Antiviolenza riprenderà la normale attività dal 31 agosto, ma durante tutto il mese estivo sarà comunque garantita la presenza di almeno una struttura operativa secondo il calendario predisposto, affinché nessuna donna debba affrontare da sola un momento di difficoltà.  

La stretta della Polonia sulle targhe straniere: solo a Napoli 42mila auto “estere”

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Napoli resta l’epicentro italiano del fenomeno delle auto e degli scooter con targa polacca. Una situazione che ha ormai assunto dimensioni tali da spingere il governo di Varsavia ad annunciare una stretta sulle immatricolazioni utilizzate da automobilisti italiani per ridurre i costi di gestione dei veicoli.

Secondo i dati dell’Automobile Club Napoli, aggiornati a ottobre 2024, su 70.875 veicoli iscritti al Registro dei Veicoli Esteri in Italia, ben 45.944 risultano in Campania e circa 42 mila sono concentrati nel capoluogo partenopeo. Di questi, circa 35 mila montano targhe polacche.

Nel solo 2025 sono state registrate altre 14 mila nuove targhe estere in città, senza considerare i veicoli che circolano senza iscrizione al Reve.

Il meccanismo consiste nella cancellazione del veicolo dal Pra italiano e nella successiva immatricolazione in Polonia tramite agenzie specializzate. Successivamente il mezzo viene concesso in noleggio al precedente proprietario, consentendogli di continuare a utilizzarlo risparmiando su Rc Auto, bollo e altri tributi.

Le indagini condotte in Polonia hanno acceso i riflettori su circa 1.500 incidenti provocati all’estero da questi veicoli negli ultimi due anni. Nei casi privi di copertura assicurativa, i risarcimenti sono stati anticipati dal Fondo di garanzia italiano e successivamente richiesti a quello polacco, che avrebbe sostenuto una spesa superiore ai 5 milioni di euro.

Per contrastare il fenomeno, Varsavia valuta nuove misure di controllo, tra cui l’obbligo di documentare fotograficamente la revisione effettuata nel Paese.

Anche la Polizia Locale di Napoli ha intensificato le verifiche sui veicoli con targa estera. I controlli sono passati dai 3.456 del 2024 ai 4.579 del 2025, mentre nei primi sette mesi del 2026 hanno già raggiunto quota 3.083. Le verifiche riguardano patente, contratto di noleggio e revisione, mentre rimane particolarmente complessa la contestazione delle violazioni ai conducenti di veicoli immatricolati all’estero e l’accertamento della reale copertura assicurativa.

Dalla Federico II ai pagamenti digitali: reti sicure e la corsa dei voucher prepagati

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Dal 13 al 16 luglio la Federico II ha ospitato l’ottava edizione del simposio internazionale promosso dall’IEEE e dedicato alla misurazione applicata alle reti e alle telecomunicazioni. Un appuntamento molto tecnico, lontano dai riflettori della cronaca, che tocca però da vicino la vita di tutti i giorni: la stessa affidabilità delle reti su cui viaggiano i dati vale anche per il denaro che si sposta con uno smartphone. E mentre le infrastrutture digitali diventano più solide, cambiano le abitudini di spesa degli italiani, insieme al modo in cui si proteggono le informazioni personali quando si paga online.

La sicurezza delle reti al centro del simposio partenopeo

L’evento, riunito al Centro Congressi di via Partenope, ha portato a Napoli ricercatori, aziende ed enti di standardizzazione da tutto il mondo attorno a una disciplina tanto specialistica quanto decisiva: verificare che le reti di comunicazione, dal segnale del telefono alle infrastrutture critiche, funzionino davvero come dovrebbero e con quale margine di sicurezza. Un tema cresciuto di peso mano a mano che il 5G e l’intelligenza artificiale hanno moltiplicato la quantità di dati in circolazione. Accanto alle sessioni su reti di nuova generazione, sanità digitale e sostenibilità energetica, un posto di rilievo è andato alla sicurezza informatica. Un tema che riguarda anche chi non è del mestiere: come ha ricordato il simposio ospitato dall’Ateneo fridericiano, sono gli standard discussi in questi contesti a definire quanto siano protette le reti su cui passano identità digitali e, sempre più spesso, i pagamenti.

Il denaro digitale corre, e con esso le frodi

I dati confermano una transizione ormai matura. Nel 2025 i pagamenti digitali in Italia hanno toccato i 518 miliardi di euro, in crescita del 7% rispetto all’anno precedente, secondo l’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano. A spingere non sono solo gli acquisti importanti: l’importo medio di una transazione con carta è sceso intorno ai 63 euro, segno che il contactless viene usato anche per la spesa quotidiana e per cifre contenute. La rapidità del digitale ha però un prezzo. Nel solo primo semestre del 2024 la Banca d’Italia ha registrato oltre 384.000 casi di frode sulle carte di pagamento, per un valore superiore ai 96 milioni di euro, mentre le frodi basate sulla manipolazione dell’utente sono aumentate del 49% in valore nella seconda metà dell’anno. Il risultato è che, più si paga in rete, più conta evitare di lasciare in giro i dati della propria carta.

Pagare senza esporre la carta: il ritorno dei prepagati

È in questo scenario che tornano utili gli strumenti prepagati. La logica è opposta a quella della carta collegata al conto: si acquista un codice di importo fisso e lo si spende senza agganciare né conti né carte di credito. Il circuito PaysafeCard, nato a Vienna nel 2000 e oggi diffuso in circa cinquanta paesi, funziona proprio così, con un PIN a 16 cifre da inserire al momento del pagamento. È un meccanismo che ha trovato spazio anche nell’intrattenimento digitale, dove è cresciuto l’elenco dei casino che accettano paysafecard come metodo di pagamento proprio perché permettono di ricaricare il conto senza comunicare i dati bancari. Il rovescio della comodità è un massimale volutamente contenuto, che tiene sotto controllo la spesa ma non consente di incassare eventuali vincite con lo stesso voucher: per quello serve un secondo strumento, dall’e-wallet al bonifico. Resta un principio semplice dietro la corsa al digitale. La comodità conta, ma la scelta dello strumento giusto dipende ancora da quanto si è disposti a condividere. E, a giudicare dai numeri, sono sempre di più gli utenti che preferiscono tenere per sé le proprie informazioni.

A Testa Alta incassa anche il vicesindaco di Afragola. Casillo: “Costruita rete di amministratori”

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La nomina dell’avvocato Gennaro Crispino a vicesindaco di Afragola rappresenta un ulteriore e importante traguardo per il percorso politico di A Testa Alta. Dopo gli incarichi ottenuti a Portici e San Giorgio a Cremano, il partito consolida la propria presenza nelle amministrazioni di tre città strategiche della Città Metropolitana di Napoli attraverso figure di riconosciuta competenza e con deleghe di grande rilievo.

Ad Afragola, con l’insediamento della prima Giunta guidata dal sindaco Gennaro Giustino, A Testa Alta esprime il vicesindaco nella persona dell’avvocato Gennaro Crispino, professionista stimato e figura politica di equilibrio, chiamato a ricoprire un ruolo centrale nella nuova amministrazione. Crispino avrà le deleghe per Attività Produttive, Pubblica Illuminazione, Mensa, Cimitero e Servizi Cimiteriali, Eventi, Sport e Edilizia Sportiva.

Nelle scorse settimane il movimento aveva già contribuito alla nomina di Riccardo Fernandes, assessore al Patrimonio e alle Politiche Sociali del Comune di Portici, e di Iolanda Cacciuottolo, avvocato e docente di Diritto ed Economia, assessore alla Scuola e all’Avvocatura del Comune di San Giorgio a Cremano, con competenze anche sulla refezione scolastica, il trasporto scolastico e i rapporti con gli istituti.

“Questi risultati – dichiara Rossella Casillo, riferimento di A Testa Alta nell’ultima tornata delle Amministrative – non sono frutto del caso. Sono il risultato di un lavoro politico serio, silenzioso e costante, costruito attraverso il dialogo con i territori e con amministratori che condividono il nostro modo di intendere la politica: competenza, responsabilità e spirito di servizio.”

“Abbiamo scelto di puntare su donne e uomini preparati, che conoscono le istituzioni e che sapranno rappresentare al meglio le rispettive comunità. Le nomine di Gennaro Crispino, Riccardo Fernandes e Iolanda Cacciuottolo dimostrano che A Testa Alta è oggi una realtà credibile, capace di incidere nei processi amministrativi senza rincorrere visibilità ma lavorando per costruire classi dirigenti solide.”

Rossella Casillo sottolinea inoltre come il percorso politico del movimento guardi ormai oltre i singoli comuni: “Stiamo costruendo una rete di amministratori che condividono una stessa visione. Non ci interessa collezionare incarichi, ma mettere persone competenti nei posti giusti. È questo il modo migliore per dare risposte ai cittadini.”

L’esponente di A Testa Alta evidenzia infine come il confronto politico continui quotidianamente anche con i principali riferimenti istituzionali regionali: “Continueremo a lavorare con determinazione su tutto il territorio metropolitano. I prossimi mesi saranno importanti anche in vista delle future scadenze elettorali. Oggi possiamo dire con orgoglio che A Testa Alta non è più soltanto un progetto politico, ma una realtà amministrativa concreta che cresce attraverso il merito, la qualità delle persone e la credibilità costruita sul campo.”

Dai cavalli all’elettrico, le carrozze turistiche 2.0 lanciate da Carbone: patto Avs-M5S-Pd

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Una delibera di iniziativa consiliare per avviare anche a Napoli la progressiva riconversione delle carrozze turistiche trainate dai cavalli, sostituendole con mezzi elettrici che ne conservino l’aspetto e il valore storico. È la proposta avanzata questa mattina giovedì 30 luglio in Consiglio comunale, attraverso un intervento ai sensi dell’articolo 37, dal Consigliere di maggioranza Luigi Carbone e sottoscritta unitariamente dalle forze di Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle e Partito Democratico. L’iniziativa nasce anche dal confronto con il deputato Francesco Emilio Borrelli, da tempo impegnato nelle battaglie per la tutela degli animali, e guarda al modello recentemente approvato dal Consiglio Comunale di Palermo. Il capoluogo siciliano ha infatti scelto di non procedere con un divieto immediato, ma di avviare una transizione graduale verso carrozze elettriche, prevedendo un piano di riconversione condiviso con gli operatori del settore, strumenti di sostegno economico e un periodo transitorio per garantire la continuità lavorativa. È proprio questo l’impianto al quale la proposta napoletana intende ispirarsi. «Non vogliamo limitarci a presentare un ordine del giorno che impegni genericamente la Giunta, ma costruire una vera proposta di deliberazione consiliare, capace di incidere concretamente sui regolamenti e sull’organizzazione del servizio», dichiara Carbone. «Il nostro obiettivo è superare progressivamente l’impiego dei cavalli per il trasporto turistico, senza cancellare la tradizione delle carrozze storiche e senza lasciare soli i lavoratori che oggi svolgono questa attività. La riconversione deve essere accompagnata attraverso nuovi strumenti, incentivi e licenze per mezzi elettrici, offrendo agli operatori una possibilità reale e sostenibile di trasformazione». La proposta sarà ora approfondita sotto il profilo normativo, per individuare i regolamenti comunali sui quali intervenire e definire un percorso compatibile con la disciplina nazionale. «Napoli può custodire la propria immagine storica senza continuare a utilizzare gli animali come strumenti di traino, soprattutto nel traffico, nel caldo e nelle condizioni complesse della città. Modernizzare questo servizio significa coniugare rispetto per gli animali, tutela del lavoro, sostenibilità e qualità dell’offerta turistica. Su questo obiettivo vogliamo lavorare insieme, coinvolgendo tutte le forze politiche, gli uffici comunali e gli operatori del settore», conclude Carbone.

FI Campania, Librandi: “il congresso del 9 settembre darà attuazione a un nuovo inizio”

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Riceviamo e pubblichiamo   “Il congresso regionale del 9 settembre rappresenta una tappa decisiva per Forza Italia in Campania. Sarà il momento di dare attuazione al percorso di “Un Nuovo Inizio”, consolidando il lavoro di radicamento e crescita portato avanti negli ultimi anni e rafforzando una classe dirigente competente, rappresentativa dei territori e sempre più vicina ai cittadini”. Lo dichiara il vicesegretario regionale di Forza Italia Campania, Gianfranco Librandi. “Il congresso sarà l’occasione per rafforzare ulteriormente l’organizzazione del partito in Campania e costruire una squadra unita, pronta ad affrontare le sfide dei prossimi anni. Sono convinto che, con il lavoro portato avanti dal segretario regionale Fulvio Martusciello, Forza Italia continuerà a crescere, confermandosi un punto di riferimento per i moderati e per chi crede in una politica concreta e vicina ai cittadini”, conclude il vicesegretario degli azzurri campani.

Inquinamento, Acerra chiude il centro alle auto di domenica per 2 mesi

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  Ad agosto e settembre arrivano le domeniche green: maxi isola pedonale in tutto il centro città   ACERRA – Contrasto alle polveri sottili, ad agosto e settembre arrivano le domeniche ecologiche: ecco la maxi isola pedonale. E quanto ha stabilito lamministrazione comunale di Acerra che con apposita delibera di giunta ha attivato le domeniche green, una delle misure adottate per la riduzione delle emissioni delle polveri sottili (PM10 e PM 2,5). Da Domenica 2 Agosto, infatti, va in vigore lordinanza che dispone il divieto di transito per tutti i veicoli, salvo deroghe ed eccezioni, dalle ore 9,30 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 18,30. Il divieto vale esclusivamente nelle giornate di domenica dei mesi di agosto e settembre. La zona interdetta alla circolazione veicolare è piuttosto ampia ad abbraccia tutto il centro abitato.   “Un provvedimento necessario alla luce dello studio specifico che abbiamo richiesto all’Arpac e che ha evidenziato come una quota significativa del particolato atmosferico presente sul territorio comunale derivi dalla mobilità veicolare e dai processi di combustione sottolineano il sindaco Tito d’Errico e lassessore all’Ambiente Milena Tanzillo.   Per il parcheggio dei veicoli possono essere utilizzate alcune aree servite dal trasporto pubblico locale: si tratta del parcheggio della Circumvesuviana, l’area della rotonda sul prolungamento corso Italia in prossimità di via Pacinotti, l’area del parcheggio della stazione ferroviaria dello Spiniello e larea antistante il cimitero nuovissimo di via M. Vecchio. La nuova misura adottata dallamministrazione comunale di Acerra si aggiunge a quelle già messe in campo per la tutela della salute pubblica e dell’ambiente quali il divieto di qualsiasi tipologia di combustione allaperto, il divieto di utilizzare generatori con la classe di prestazione emissiva inferiore a 4 stelle, il divieto per tutti i veicoli di sostare con il motore acceso, la piantumazione di 200 alberi ed il catasto degli impianti termici con le conseguenti attività di ispezione.   “Vogliamo che i cittadini respirino unaria più pulita e per farlo abbiamo pensato a misure decise per unazione responsabile spiega il sindaco come amministrazione comunale siamo pienamente consapevoli delle criticità degli sforamenti atmosferici e delle conseguenze che questi hanno sul benessere della nostra comunità. Proprio per questo motivo abbiamo elaborato una serie di misure concrete, efficaci e sostenibili per ridurre le emissioni nocive e migliorare la qualità della vita.

Tentato omicidio col machete nella villa di Pomigliano, 18enne si costituisce

  Svolta nelle indagini sul tentato omicidio avvenuto il 25 giugno scorso nella villa comunale di Pomigliano d’Arco. Nella serata di ieri si è costituito Francesco Pio Romano, 19 anni, destinatario di un provvedimento emesso dalla Procura di Nola nell’ambito dell’inchiesta sulla violenta aggressione ai danni di un coetaneo. Il giovane si è presentato volontariamente nel carcere di Poggioreale accompagnato dal suo legale, l’avvocato Fabrizio De Maio, lo stesso che assiste anche il secondo indagato, un 23enne già arrestato dalla Polizia di Stato. Secondo quanto trapela, il 19enne avrebbe manifestato la volontà di essere interrogato al più presto per chiarire la propria posizione e fornire la sua versione sull’accaduto. Le indagini, coordinate dalla Procura nolana e sviluppate dagli investigatori del commissariato di Acerra, hanno ricostruito una delle aggressioni più violente registrate negli ultimi mesi nel territorio. La vittima sarebbe stata colpita ripetutamente con un machete dalla lama lunga circa mezzo metro, riportando ferite gravissime alla testa, alle braccia, alle gambe e all’addome. Il ragazzo è ancora ricoverato in ospedale, dove lotta da quasi due mesi tra la vita e la morte. Le sue condizioni restano molto gravi e la prognosi continua a essere riservata. Sul luogo dell’aggressione gli agenti recuperarono immediatamente il machete utilizzato nel raid e repertarono anche frammenti di tessuto umano, elementi ritenuti fondamentali per ricostruire la dinamica e attribuire le responsabilità. L’inchiesta prosegue per definire nel dettaglio il ruolo dei due indagati e chiarire ogni aspetto della vicenda, nel pieno rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.