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Discariche interrate, emissioni inquinanti, malattie e smog: la crociata di don Peppino

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Il parroco della chiesa madre di Pomigliano parla delle passeggiate del circolo Laudato si’ nei luoghi dello scempio ambientale a Pomigliano

Don Peppino, la chiesa locale ha trovato una chiave di lettura che sembra convincere: trasformare le processioni religiose in un appuntamento popolare contro l’inquinamento… “Quello che stiamo facendo si iscrive nel programma del circolo Laudato si’ di San Felice. Si tratta di passeggiate, nell’ultimo caso per esempio nella masseria Ciccarelli Fornaro, ieri sera, che ha visto la partecipazione di tante persone . Qui ci sono numerose criticità ambientali. Da queste parti per esempio c’è una fabbrica che inquina fortemente. Sul suolo cadono quotidianamente polveri scure, sui balconi, sulle case. Gli abitanti che vivono in quella zona vivono chiusi nei loro alloggi, non fanno uscire i loro bambini. C’è un’incidenza di malattie, anche gravi, troppo elevata. Abbiamo esposto il problema al sindaco, gli abbiamo anche detto di insistere sulla proprietà affinché venga persuasa a spostare quella fabbrica in una zona industriale idonea” Ci può descrivere il vostro obiettivo principale ? “A noi interessa che i problemi della gente vengano presi in considerazione, che i cittadini siano ascoltati. Noi come cristiani sentiamo che è fondamentale impegnarci per un ambiente pulito. A noi interessa il bene della collettività. Tutti hanno diritto alla salute: lo sancisce la nostra costituzione” Ieri che tipo di sensibilizzazione avete messo in atto ? “Abbiamo parlato insieme e visto un video che punta a rendere consapevoli i cittadini a comprendere i danni provocati dall’inquinamento” Lei personalmente cosa pensa della discarica di cava Castello, realizzata dai boss della zona che poi sopra vi hanno anche costruito le loro ville ? La discarica interrata si trova proprio accanto a masseria Ciccarelli Fornaro… “Provo orrore, perché è veramente un megamostro. Non è possibile che un mostro del genere sia stato realizzato in assenza di controlli. Io denuncio chi non ha voluto vedere in quel periodo. Non è possibile che chi doveva controllare non abbia fatto nulla per impedirlo, per proteggerci. All’epoca la politica tenne gli occhi chiusi. Mi auguro che ciò non accada ancora. Io incoraggio l’attuale amministrazione da una parte a essere molto rigida e dall’altra ad evitare che nascano altre fonti di inquinamento come l’impianto di compostaggio dei rifiuti. Mi unisco al grido di disapprovazione che proprio in questi giorni il vescovo di Acerra, Antonio Di Donna, ha levato contro l’arrivo di impianti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti. Le due chiese, quella di Pomigliano e quella di Acerra, si sono unite nella difesa del Creato”

Statua di San Gennaro al Ponte della Maddalena

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  Statua di San Gennaro al Ponte della Maddalena.  Qualche nota di storia.   La statua, voluta da Padre Rocco, ricorda che sul Ponte della Maddalena nel 1767 San Gennaro “fermò” la lava del Vesuvio che stava minacciando la città di Napoli. San Gennaro non fece il miracolo durante l’eruzione del 1872: il giornale londinese “The Graphic” dedicò un articolo e un disegno eccessivi alla “delusione” dei Napoletani. Il Ponte, l’edicola del Santo e i resti dei “Granili” possono costituire una metafora della Napoli apollinea e della Napoli dionisiaca. L’articolo è corredato con l’immagine del quadro di Oswald Achenbach “Il ponte della Maddalena”.   Il Ponte della Maddalena, che prese il nome della vicina chiesa, è stato un “luogo” fondamentale della storia di Napoli. Racconta Vittorio Gleijeses, citando il “Viaggio in Italia” del La Lande, che c’era presso il ponte un edificio in piperno, in cui venivano impiccati i condannati a morte: i cadaveri, solo quando incominciavano a putrefarsi, venivano staccati dalle forche e sepolti sulla spiaggia di Vigliena “insieme agli eretici e ai seguaci di altre religioni”. Nel 1768 sul ponte, che nel 1747 venne rifatto su disposizione di Carlo di Borbone e che nel1799 sarebbe stato teatro di aspri combattimenti tra i francesi di Championnet e le truppe filoborboniche,  il famoso frate domenicano Gregorio Maria Rocco, “più potente del re” secondo Alexandre Dumas, fece costruire un’edicola con la statua di San Gennaro e commissionò l’opera a Francesco Celebrano. Era un solenne ringraziamento per il miracolo che San Gennaro aveva compiuto nel novembre dell’anno precedente, quando la lava del Vesuvio era arrivata, dopo aver devastato villaggi e campi, poco lontano dal Ponte. I Napoletani atterriti, guidati da Padre Rocco, avevano portato “contro” la lava la statua del Patrono di Napoli, e il torrente di fuoco si era subito fermato, e la furia del vulcano si era spenta. Il miracolo venne ricordato anche con una epigrafe. Racconta Ludovico de la Ville sur Yllon che nel 1778 il papa Clemente VII fece collocare sulla base dell’edicola un’altra epigrafe in cui si comunicava che venivano concessi cento giorni di indulgenza a tutti i “fedeli” che adoravano quella statua del Santo Patrono di Napoli. Ma durante l’eruzione del 1872 accadde qualcosa di sorprendente. Il 27 aprile il Vesuvio si scatenò: si aprirono più bocche e la lava scese a valle così vasta e minacciosa che il Prefetto ordinò che gli abitanti di Resina, di Massa di Somma e di San Sebastiano abbandonassero le case e restassero nei paesi solo le squadre dei carabinieri e dei soldati per evitare l’arrivo dei saccheggiatori. Già il 24 una “vampa improvvisa” aveva colpito “con proiettili infuocati e ucciso” degli “infelici curiosi”, che ingannati dall’improvvisa tranquillità del vulcano e non tenendo in alcun conto gli avvertimenti di Luigi Palmieri, direttore dell’Osservatorio, erano saliti verso il cratere, “accompagnati da guide inesperte”. Morirono, scrisse il Palmieri, una decina di persone. Nella giornata del 28 i Napoletani si affollarono sul Ponte della Maddalena, davanti alla statua di San Gennaro, e, quando i frammenti pericolosissimi delle “bombe vulcaniche” incominciarono a piovere anche sul ponte e sulla strada che collegava Napoli alla Reggia di Portici, i “vatecari”, i carrettieri e gli scaricatori del porto incominciarono a supplicare il Patrono. Ma la “pioggia vulcanica”, invece di cessare, cresceva di intensità, tanto che alcuni scaricatori incominciarono a ingiuriare il Santo che non proteggeva più la sua città: infine, dalle ingiurie si arrivò al lancio di qualche pietra, e alcuni carrettieri, che volevano tornare a ogni costa nei loro paesi, osarono minacciare San Gennaro agitando i bastoni. Qualche giornale locale parlò, in termini assai vaghi, della “delusione” dei fedeli, ma il 1 giugno il giornale londinese “The Graphic”, che teneva a Napoli un corrispondente fisso, pubblicò la notizia dell’ “aggressione” e accompagnò l’articolo con un disegno veramente “eccessivo” di G. Durand. La statua di San Gennaro, collocata sul ponte della Maddalena, non solo ricorda il miracolo del 1767, ma indica concretamente il confine della Napoli che c’è ancora, e della Napoli che, scriveva Anna Maria Ortese, non c’è più: infatti subito dopo il ponte si notano i resti di un vasto edificio, i “Granili”, che venne costruito nel 1779 da Ferdinando Fuga e che era destinato alla conservazione e alla lavorazione del grano, e a ospitare le corderie e l’arsenale. Il ponte, l’edicola di San Gennaro e i Granili  mostravano e “mostrano” una caratteristica costitutiva di Napoli, “la irriducibile ambivalenza tra l’ordine solare (apollineo) in superficie e “disordine”  oscuro e misterioso(dionisiaco) nel sottosuolo dove la formazione geologica ha prodotto caverne, antri, vuoti di aria e di fuoco nel corpo tellurico” (Franco Mariniello, Corriere del Mezzogiorno, 4 giugno 2006).    

Somma Vesuviana, arrestato 38enne di Marigliano per tentato omicidio di un 59enne sommese

Carabinieri arrestano 38enne per tentato omicidio I Carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna hanno arrestato Raffaele Toscano, 38enne di Marigliano già noto alle forze dell’ordine, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Nola su richiesta della locale Procura. L’uomo è ritenuto gravemente responsabile del reato di tentato omicidio di un 59enne di Somma Vesuviana. Le indagini dei Carabinieri coordinati dalla Procura di Nola hanno permesso di accertare che lo scorso 20 giugno a via Malatesta nel comune di somma vesuviana, all’interno di una rivendita all’ingrosso di frutta, Toscano abbia attinto con 3 colpi d’arma da fuoco la vittima 59enne – titolare della ditta – per un presunto credito nei suoi confronti in realtà mai riscontrato. I carabinieri hanno notificato il provvedimento a Toscano, già detenuto per il fermo effettuato nei suoi confronti il 26 giugno scorso.

Somma Vesuviana, Piscitelli e Di Pilato:”La maggioranza Di Sarno è risicata e ricattabile”

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Riceviamo e pubblichiamo dai consiglieri comunali Piscitelli e Di Pilato. Ancora Dissensi in Maggioranza. Il ricatto continua. Il Sindaco Di Sarno è ancora una volta ostaggio della sua maggioranza, o meglio ostaggio del singolo Consigliere Comunale. Ancora un volta si assiste ad un dissenso con tanto di nota e comunicato stampa, rispetto ad una deliberazione della Amministrazione Comunale. Una maggioranza risicata( solo 13 consiglieri comunali) come è quella che governa la nostra Città ( lo farà fino a giugno 2022) è continuamente ricattata dal 13esimo Consigliere, che determina la maggioranza minima in Consiglio Comunale. Vedi richieste particolari, vedi atti perentori sponsorizzati da qualche Consilgiere, vedi la nomina dell’assessore mancante, vedi la difesa/nomina di un dirigente: sono tutte situazioni che determinano continui litigi/ricatti ( politico/amministrativi, ovviamente ) che fanno gola all ultimo ( ovvero 13esimo) Consigliere . Secondo NOI è sconcertante che un paese come il nostro venga governato per un altro anno da una maggioranza risicata e ricattabile ( cosa che comporta azioni e risultati che potrebbero indirizzarsi verso il bene del singolo e non quello comune). Rimanendo sempre dalla parte dove ci ha voluti il popolo, ovvero all’ opposizione di questa maggioranza, SIAMO disposti per il bene di Somma Vesuviana a votare tutti quegli atti che valuteremo opportuni ed indispensabili per il bene comune. Inviatimo pertanto il Sindaco ad essere libero nelle scelte, senza doversi preoccupare continuamente di fare i calcoli per vedere come “azzeccare”, ricercandoli di volta in volta, a destra e/o a manca, i nuneri utili per raggiungere la maggioranza in Consiglio Comunale. NOIciSIAMO I Consiglieri Comunali Lucia Di Pilato Vincenzo Piscitelli

Portici, Tenta rapina al ristorante giapponese:arrestato

Tenta rapina a ristorante giapponese ma viene bloccato dai Carabinieri. 41enne in manette I carabinieri della stazione di Portici hanno arrestato per minacce a scopo estorsivo e tentata rapina Luigi Sannino, 41enne del posto già noto alle ffoo. E’ entrato in un ristorante giapponese di Corso Garibaldi e minacciato di morte il titolare affinché gli consegnasse l’incasso. Gli ha poi spruzzato negli occhi dello spray disinfettante. I militari sono arrivati poco dopo, allertati da un poliziotto libero dal servizio che cenava nel ristorante. Grazie alla collaborazione dell’agente, i carabinieri hanno arrestato il 41enne che è ora ai domiciliari in attesa di giudizio.

Marigliano, pane ammuffito custodito vicino i pozzetti delle fogne. Sequestro e denuncia

Pane ammuffito custodito vicino i pozzetti delle fogne. Oltre 200 chili di prodotti sequestrati dai Carabinieri. 1 denuncia 

I Carabinieri Della Stazione Forestale di Marigliano, insieme a quelli della locale stazione e a personale dell’ASL, hanno effettuato il controllo di un panificio/tavola calda nel centrale Corso Umberto a Marigliano. 

Durante l’ispezione, in un locale seminterrato di 50 mq, i militari hanno avvertito un cattivo odore e scoperto che provenisse da due pozzetti della fogna aperti. 

Ancora nel seminterrato, locale abusivamente destinato a deposito e alla lavorazione degli  alimenti , i carabinieri hanno trovato in un surgelatore 150 kg di alimenti in pessimo stato di conservazione (mandorle sgusciate, carne varia, prodotti di rosticceria, sfogliatelle, bignè, biscotti vongole congelate, panini napoletani, creme per dolci e piccola pasticceria). 
Trovati anche 50 kg di alimenti scaduti pronti destinati alla somministrazione ai clienti (mandorle sgusciate, carni varie, confetture per dolci, ricotte e dolci vari già preparati). 
E ancora, per produrre pane grattugiato era utilizzato pane ammuffito. 
Il titolare dell’attività è stato denunciato in stato di libertà per la cattiva conservazione degli alimenti. 
I cibi e il locale seminterrato sono stati posti sotto sequestro:  elevata una sanzione amministrativa di 3500 euro per gli alimenti scaduti. 

La visita del Prefetto di Napoli al centro Asterix di San Giovanni a Teduccio

Riceviamo e pubblichiamo.  “La sicurezza non è solo la protezione dai reati, ma è anche crescita civile e cultura. Tutte le iniziative che possono aprire degli spazi dove la comunità si incontra, dove c’è formazione e ci sono attività culturali che coinvolgono la popolazione nella crescita civile sono ben accette”. Queste le parole del Prefetto di Napoli, Marco Valentini, che ha visitato il Centro Asterix a San Giovanni a Teduccio, gestito dall’associazione Callysto, assegnataria della struttura. Presso il Centro Asterix, l’associazione Callysto sta portando avanti un progetto di riqualificazione e valorizzazione, per fare in modo che diventi un polo culturale disponibile alla partecipazione ed all’utilizzo dei cittadini e delle realtà associative del territorio. Accompagnato dal presidente di Callysto, Francesco Micera, il Prefetto ha visitato tutti i locali e il giardino esterno, anch’esso oggetto di interventi di riqualificazione. “Io spesso uso San Giovanni a Teduccio come metafora del futuro della città, perché c’è la Apple Accademy e poi c’è il quartiere: in sostanza, c’è un bivio tra questi due spazi, dove bisogna scegliere che strada percorrere. E la strada da percorrere è quella di far contaminare tutte le cose che devono migliorare dalle esperienze positive che sono dei semi, che pian piano crescono, destinati a trasformare tutta la vita del quartiere. E’ però importante che tutti i soggetti che lavorano in questo senso, e qui ce ne sono diversi e io li ho incontrati quasi tutti, si parlino tra di loro e facciano iniziative comuni”, ha proseguito il Prefetto Valentini “Siamo onorati della visita del Prefetto, sempre vicino a noi e alle nostre iniziative. Con lui e con tutte le istituzioni, il mondo associativo e la cittadinanza attiva vogliamo costruire un percorso condiviso e vogliamo farlo attraverso una riqualificazione autentica del Centro, che consenta di aprirlo alla fruizione in maniera sistemica”, dichiara il presidente di Callysto, Francesco Micera

Castel Volturno, bimbi puniti con metodi da tortura in una scuola materna:arrestati due coniugi

Un asilo degli orrori, in cui i bimbi non venivano accuditi o educati, ma puniti con metodi da tortura, come lo spezzamento delle unghie e il peperoncino negli occhi, tenuti segregati in stanze buie: lo ha scoperto a Castel Volturno (Caserta) la Polizia, che ha messo agli arresti domiciliari, su ordine del Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, due coniugi ghanesi di 35 anni, che gestivano l’asilo abusivo. Sono state le piccole vittime di cinque e sei anni, prevalentemente di origine nigeriana, a tracciare il quadro dell’orrore, permettendo agli inquirenti di raccogliere elementi tali da ottenere l’arresto della coppia.

Somma Vesuviana, covid, persona positiva per strada e senza mascherina :denunciata

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Somma Vesuviana. Di Sarno (sindaco di Somma): “Persona positiva al covid andava in giro per Somma e addirittura senza mascherina! Grazie al controllo dei Vigili Urbani è stata individuata, denunciata e segnalata alla Magistratura. Purtroppo registriamo altre due vittime” “Una persona positiva al Covid, obbligata alla quarantena, girava tranquillamente per le strade del nostro paese, entrando anche in qualche negozio e addirittura senza mascherina. Abbiamo individuato questa persona, l’abbiamo denunciata alle Autorità Giudiziarie e l’abbiamo segnalata alla Magistratura che ringraziamo. Questa è la fine che faranno tutti coloro i quali non rispetteranno la quarantena.  Il tutto è stato possibile grazie al Corpo dei Vigili Urbani guidato dal Tenente Colonnello Claudio Russo e alla collaborazione dei cittadini. I controlli ci sono. Abbiamo 247 positivi attivi da controllare con pochi Vigili a disposizione.  Chiedo a tutti i negozianti di accertarsi che i clienti indossino le mascherine. Purtroppo registriamo altre due vittime e dunque siamo a 30 decessi a Somma Vesuviana. Rispettiamo tutti le norme sanitarie: obbligo di mascherina anche all’aria aperta e anche per i vaccinati, divieto di consumo al bancone e all’interno di locali e bar, rispetto del distanziamento fisico. Prosegue l’attività al Polo Vaccinale di Somma Vesuviana dove è arrivato anche il vaccino Moderna”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano

Nola, assembramenti: stop alle udienze del giudice di pace

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  Porte chiuse negli uffici del giudice di pace di Nola fino alla fine della settimana: lo ha deciso ieri mattina la presidenza del Tribunale di Nola al termine di un sopralluogo effettuato sul posto.     L’antefatto alcuni giorni fa, quando sono stati scoperti tra i lavoratori dell’ufficio due casi di positività al covid 19. E’ intervenuta a quel punto l’ASL Napoli 3 Sud che ha disposto l’isolamento fiduciario per 5 persone: subito dopo è stato chiuso per una prima volta l’ufficio, che aveva riaperto i battenti riaperto proprio ieri mattina. Alla riapertura i dirigenti del tribunale hanno effettuato un sopralluogo, che però ha dato esito negativo. “Gli spazi antistanti le aule d’udienza – si legge nel provvedimento del presidente Picardi – evidenziavano un assembramento di avvocati e di parti del processo, in totale dispregio di ogni normativa in materia di prevenzione sanitaria e di contrasto all’epidemia di Covid-19”. Più leggera invece la situazione negli uffici situati al primo piano dell’edificio, dove sono ospitate le cancellerie e dove si trova il personale amministrativo che si occupa della gestione dei fascicoli. La chiusura ha effetto da questa mattina fino a venerdì, “salvo ulteriori proroghe”.

Volla, nuova condotta idrica in Via De Filippo e Via Parco Panorama

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Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Volla.

Volla, nasce la sinergia tra Gori e Amministrazione comunale per la nuova condotta idrica in Via De Filippo e Via Parco Panorama.

Si è svolto il 3 febbraio, presso la sede del Municipio di Volla, l’incontro tra alcuni responsabili di GORI e il Sindaco, Pasquale Di Marzo, finalizzato a definire alcune attività sinergiche per la realizzazione di una nuova condotta in via De Filippo e via Parco Panorama. I lavori, che inizieranno a partire da marzo 2021 e avranno una durata stimata di circa tre settimane, consentiranno di normalizzare gli allacci alla rete idrica per circa 40 famiglie residenti nel condominio “Via Verdi”. L’obiettivo, infatti, è quello di migliorare la distribuzione idrica e i livelli di pressione, riducendo anche le criticità legate alle perdite diffuse.

Oggi avviamo una proficua collaborazione con l’amministrazione comunale al fine di ottimizzare e potenziare il servizio sul territorio cittadino – sottolinea l’Amministratore Delegato di GORI, Giovanni Paolo MaratiNell’ambito delle previsioni del Piano degli Interventi 2021, provvederemo a normalizzare la distribuzione idrica per queste famiglie attraverso la posa di una nuova condotta di circa 200 metri, in ghisa sferoidale, e cento millimetri di diametro”.

Un passo importante e un intervento molto atteso dai cittadini – dichiara il Sindaco, Pasquale Di MarzoIn sinergia con GORI sono in programma anche altre opere per il potenziamento delle infrastrutture idriche presenti sul territorio, oltre ad un progetto che prevede la riqualificazione della rete fognaria in via Montanino, via Monteoliveto, via Beato Vincenzo Romano e via Lufrano”.

Napoli Centro: Servizi di controllo del territorio dei carabinieri. Denunce, sanzioni e strade del centro presidiate.

Denunce, sanzioni e strade del centro presidiate. Non si fermano i servizi di controllo del territorio disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Napoli. Strade del centro cittadino presidiate dai Carabinieri della Compagnia di Napoli Centro insieme ai colleghi del reggimento Campania. Cento le persone identificate, di questi sono trentacinque i pregiudicati. I militari dell’Arma sono stati impegnati in un servizio finalizzato alla repressione dell’illegalità diffusa, al contrasto dello spaccio e dell’abuso di sostanze stupefacenti, alla verifica del rispetto delle norme sulla circolazione stradale ed al controllo del rispetto della normativa in materia di contenimento della diffusione del Covid-19. Denunciate 10 persone: 5 parcheggiatori abusivi, 2 cittadini per furto aggravato di corrente elettrica, 2 ragazzi trovati in Largo Santa Maria maggiore con 2 coltelli a serramanico in tasca, 1 cittadino straniero non regolare sul territorio italiano ed 1 uomo per non aver osservato l’obbligo del divieto di ritorno nel comune di Napoli. Sono 8 le persone sanzionate per non aver indossato la prevista mascherina mentre 5 i ragazzi segnalati alla Prefettura di Napoli quali assuntori di sostanza stupefacente. I Carabinieri del nucleo operativo hanno rinvenuto una busta contenente 60 grammi di marijuana e 16 grammi di cocaina. Controlli anche al codice della strada per un totale di 15 contravvenzioni. I servizi continueranno anche nei prossimi giorni.

Ottaviano, rider rapinato, macelleria Bifulco: “Pronti ad assumerlo” . Il Sindaco: “Orgoglioso di loro”

Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del comune di Ottaviano. Una macelleria e braceria di Ottaviano, leader del settore, è pronta ad offrire al rider di Napoli rapinato sabato scorso un lavoro da macellaio presso la sede di via Lavinaio I tratto a Ottaviano. A darne notizia è il sindaco del Comune vesuviano, Luca Capasso, che ha avuto un’interlocuzione con Luciano Bifulco, il titolare dell’azienda. Spiega Capasso: “Quello di Bifulco è un marchio rinomato, noto per la professionalità e la serietà: sono disponibili a dare un lavoro a Gianni Lanciano, il rider vittima della rapina, che ha espresso il desiderio di tornare a fare il macellaio. Ci troviamo di fronte ad un atto di grande generosità e sensibilità, che da sindaco mi rende orgoglioso. Appena ho telefonato a Luciano ho trovato subito porte aperte”. Aggiunge Luciano Bifulco: “Siamo pronti ad assumere Gianni Lanciano e anche altri: cerchiamo professionisti del settore della macelleria e della gastronomia. Saremmo contenti di poter esaudire il desiderio di Gianni, di dargli un’opportunità di lavoro dopo il brutto periodo che ha trascorso”.

Campagne elettorali tossiche e dove trovarle: ruba striscione del candidato sindaco avversario

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PORTICI – Avrebbe sottratto alcuni striscioni legati alla campagna elettorale in vista delle imminenti elezioni amministrative del Comune di Portici. Per questo motivo un uomo di 34 anni è stato denunciato dalla Polizia di Stato con l’accusa di furto aggravato al termine di un’attività investigativa scattata nelle scorse ore.

La vicenda è emersa dopo la denuncia presentata da un cittadino presso gli uffici di polizia. L’uomo avrebbe segnalato la scomparsa di alcuni materiali elettorali installati sul territorio cittadino nell’ambito della campagna per il rinnovo dell’amministrazione comunale.

Da quel momento sono partiti immediatamente gli accertamenti degli agenti, che hanno avviato una rapida attività investigativa per ricostruire quanto accaduto. Fondamentale, secondo quanto emerso, sarebbe stato il contributo delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona interessata dal furto.

I filmati hanno consentito ai poliziotti di individuare il presunto responsabile e di seguirne gli spostamenti fino al comune di Ercolano, dove il 34enne è stato rintracciato e identificato. Al termine delle verifiche, nei suoi confronti è scattata la denuncia per furto aggravato.

L’episodio arriva in giorni particolarmente delicati per la campagna elettorale nei comuni chiamati al voto. Proprio per questo le forze dell’ordine stanno mantenendo alta l’attenzione su eventuali episodi di danneggiamento, furto o rimozione abusiva di materiale propagandistico, considerati comportamenti capaci di alimentare tensioni nel confronto politico.

Sono ora in corso ulteriori approfondimenti investigativi per chiarire ogni dettaglio della vicenda e verificare eventuali altri episodi analoghi avvenuti negli ultimi giorni sul territorio.

Clima teso a Sant’Anastasia, ultima giornata di campagna tra fango e richiami al rispetto

SANT’ANASTASIA – Si chiude tra tensioni, accuse reciproche e appelli al voto una delle campagne elettorali più dure degli ultimi anni a Sant’Anastasia. I toni accesi, gli scontri politici e le polemiche che hanno accompagnato le ultime settimane hanno lasciato il segno in città, trasformando il confronto elettorale in una vera e propria “campagna dei veleni”.

Nell’ultima giornata utile prima del silenzio elettorale, i tre candidati sindaco hanno affidato ai social e agli incontri pubblici i loro messaggi finali ai cittadini, provando a riportare il dibattito sui temi del futuro della città ma senza nascondere il clima pesante vissuto durante la corsa elettorale.

Carmine Esposito ha scelto di puntare sul rapporto diretto con i cittadini e sull’entusiasmo raccolto nelle strade della città. “Passare queste giornate tra le strade della nostra Sant’Anastasia, guardandovi negli occhi e ascoltando le vostre storie, è la carica più grande che potessi ricevere”, ha scritto il candidato, definendo gli incontri “momenti di confronto autentico”. Esposito ha parlato di una città pronta a guardare avanti “con la forza dei fatti e la chiarezza degli obiettivi”, rilanciando il messaggio di fiducia verso il futuro.

Più duro il tono utilizzato da Mariano Caserta, che nel ringraziare candidati, volontari e sostenitori del suo progetto politico ha denunciato apertamente il clima vissuto negli ultimi giorni. “Ho assistito alle peggiori parole. Non più tardi di ieri sera in un cortile privato il fango è stato dei peggiori”, ha dichiarato. Caserta ha quindi lanciato un appello a “liberare Sant’Anastasia da questo fango, dal clima di odio e livore”, invocando una comunità “capace di rispettarsi”.

Sulla stessa linea, pur con toni differenti, anche Alessandro Pace, che ha rivendicato una campagna fondata su “coerenza, idee e rispetto delle persone”. Il candidato ha parlato di tentativi di screditare il lavoro della sua squadra attraverso “interpretazioni superficiali”, ribadendo però di voler proseguire “con determinazione, correttezza e coerenza”. Pace ha sottolineato la differenza del proprio progetto politico rispetto agli altri schieramenti, spiegando che “chi lavora con onestà non ha bisogno di screditare gli altri”.

Ora la parola passa agli elettori. Dopo settimane di scontri e polemiche, Sant’Anastasia si prepara al voto in un clima ancora carico di tensione politica.

Somma, stasera il gran finale della campagna elettorale: i candidati chiudono tra musica, incontri e appelli alla città

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La campagna elettorale a Somma Vesuviana giunge questa sera al suo ultimo atto. I tre candidati sindaco chiuderanno ufficialmente il percorso elettorale con appuntamenti pubblici organizzati in diverse zone della città, dopo settimane trascorse a incontrare cittadini e associazioni su tutto il territorio sommese. Peppe Nocerino concluderà la campagna in piazza Filiberto con una serata all’insegna della musica e del dj set. Granato, invece, ha scelto di chiudere nel cuore della città, nella piazza principale di Somma Vesuviana, luogo simbolico del confronto politico e della vita cittadina. Silvia Svanera ha puntato su una formula diversa, organizzando alla Tenuta San Sossio una serata tutta al femminile. In queste settimane i tre candidati hanno battuto palmo a palmo il vasto territorio sommese, incontrando residenti, commercianti, giovani e famiglie, soffermandosi non solo nel centro cittadino e nel centro storico, ma anche nelle periferie, dove emergono con maggiore evidenza molte delle criticità che interessano la città. I candidati conoscono bene le difficoltà che attendono il futuro sindaco. Tra le questioni più delicate vi sono il dissesto finanziario dell’ente, la revisione del PUC e la necessità di una profonda riorganizzazione della macchina amministrativa. Con l’auspicio, condiviso da molti cittadini, che possa essere superato il politichese spicciolo e ” invadente” che negli anni ha inciso negativamente in diversi settori della vita amministrativa. Ora la parola passa agli elettori. A tutti i candidati va l’augurio di una competizione serena e corretta, mentre al futuro sindaco spetterà il compito non semplice di restituire lustro a Somma Vesuviana, città ricca di bellezze paesaggistiche, storia, tradizioni e monumenti di inestimabile valore.

Maxi truffa alimentare da 175mila euro a Poggiomarino

Due uomini di 54 e 56 anni di Poggiomarino sono stati denunciati per truffa da un’azienda alimentare straniera. Nel paese vesuviano di Poggiomarino era stato tutto organizzato alla perfezione. Si tratta di una truffa pianificata nei minimi dettagli da parte di due cinquantenni: erano riusciti a creare delle false referenze commerciali tramite delle società che all’apparenza sembrano reali e quindi affidabili per avere enormi quantità di forniture alimentari probabilmente da rivendere in modo completamente illegale. Un sistema fraudolento, quello creato nel comune vesuviano, che è andato avanti per diverso tempo, fino alla scadenza del pagamento di una delle fatture. L’indagine da parte del nucleo della Polizia di Stato di San Giuseppe Vesuviano è iniziata proprio dopo che il legale dell’azienda polacca che aveva fornito materiale alimentare ai due uomini ha denunciato il mancato pagamento di diverse fatture, per un totale di oltre 175 mila euro. La documentazione ufficiale presentata dai due cinquantenni sembrava realistica proprio per le credenziali su cui facevano leva, nonostante poi durante le indagini delle scorse settimane sia emerso che si trattava di credenziali commerciali e documenti totalmente falsi. I due sono stati denunciati anche dalla Polizia di Stato che ha poi scoperto l’ultima delle truffe che i due avrebbero dovuto portare a termine: proprio nella giornata di ieri, infatti, era prevista una consegna di merce per un valore di ben 120 mila euro, che è stata poi bloccata grazie alla denuncia ai danni dei truffatori. Ora, le indagini continuano per verificare se siano capitati episodi analoghi anche con altre aziende, sia italiane che straniere del comparto agroalimentare, e capire da quanto tempo questo sistema fraudolento vada avanti. I due uomini sono stati fermati proprio a ridosso dell’ultima consegna di merce e per entrambi è subito scattata la denuncia anche da parte dell’autorità giudiziaria, mentre la merce è stata prontamente sequestrata per eventuali accertamenti.

Marigliano, il Consiglio comunale ha approvato il servizio di asilo nido pubblico cittadino

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Riceviamo e pubblichiamo

Nella seduta del 19 maggio il Consiglio comunale di Marigliano ha approvato l’istituzione del servizio di asilo nido pubblico cittadino, su proposta dell’assessore alle Politiche sociali Luigi Amato.

La delibera apre la strada all’attivazione, prevista già dal prossimo autunno, dello storico asilo nido di via Firenze, una struttura da 24 posti che sarà affidata in concessione quinquennale a un soggetto privato qualificato, con l’obiettivo di garantire elevati standard educativi e organizzativi.

L’operazione sarà sostenuta grazie alle risorse stanziate negli ultimi anni da Regione e Stato, che consentiranno al Comune di coprire circa il 70% dei costi del servizio. Per le famiglie la quota residua sarà pari a 250 euro mensili, interamente recuperabili attraverso il bonus INPS per nuclei con ISEE fino a 40mila euro.

L’accesso al nido avverrà tramite graduatoria pubblica predisposta dal Comune, che terrà conto in particolare della situazione lavorativa dei genitori, della composizione del nucleo familiare e delle eventuali condizioni di fragilità sociale.

Ma il progetto guarda già oltre. A breve entreranno nel sistema cittadino anche i nuovi nidi di via Cappella e dell’area Mercato, realizzati con fondi PNRR e ormai prossimi al completamento.

L’obiettivo dell’amministrazione è ambizioso: creare entro il 2027 oltre 215 posti nido sul territorio comunale, raggiungendo così la soglia del 33% della fascia 0-3 anni prevista dai livelli essenziali delle prestazioni.

“Parliamo di una scelta che non riguarda soltanto i servizi – sottolineano il sindaco Gaetano Bocchino e l’assessore Amato – ma il modello di città che vogliamo costruire: una Marigliano più vicina ai bisogni delle famiglie, capace di sostenere la genitorialità, il lavoro e l’inclusione sociale”.

Un investimento sull’infanzia che diventa anche investimento sul futuro della comunità.

Nola, al via la premiazione per “Wow, Giordano Bruno si incontra con Nicola Russo sull’ultima isola”

   
 “Wow, Giordano Bruno si incontra con Nicola Russo sull’ultima isola”.
Un fumetto con Giordano Bruno – realizzato dagli studenti. Presentazione in anteprima al Salone dei Medaglioni del Palazzo Vescovile di Nola.
Flora Nappi Ambrosio (Pres. Archeoclub d’Italia sede di Nola): “Giordano Bruno incontra Nicola Russo, sull’ultima isola ma possiamo dire che incontra anche i giovani di Nola. Il bando, dal titolo “Wow, Giordano Bruno si incontra con Nicola Russo sull’ultima isola”, ha invitato gli studenti a confrontarsi con temi culturali attraverso il linguaggio del fumetto, scelto per avvicinare maggiormente i giovani alla lettura e alla riflessione” .
“Oggi, Venerdì 22 maggio 2026, nel Salone dei Medaglioni del Palazzo Vescovile di Nola, terremo la premiazione del concorso promosso dall’Archeoclub d’Italia – sede di Nola, che ha coinvolto numerosi istituti superiori di Nola e del territorio circostante.
Il bando, dal titolo “Wow, Giordano Bruno si incontra con Nicola Russo sull’ultima isola”, ha invitato gli studenti a confrontarsi con temi culturali attraverso il linguaggio del fumetto, scelto per avvicinare maggiormente i giovani alla lettura e alla riflessione. I lavori presentati hanno evidenziato grande impegno e qualità, rendendo difficile il compito della commissione giudicatrice.
A risultare vincitori sono stati gli studenti del Liceo Colombo di Marigliano con l’elaborato “Giordano Bruno e Nicola Russo, un dialogo oltre il tempo”, successivamente curato ed editato dall’Archeoclub.
L’iniziativa rappresenta l’ultima tappa di un percorso di cittadinanza attiva che l’Archeoclub porta avanti da circa vent’anni con le scuole del territorio, dai progetti degli studenti “Ciceroni” alle più recenti esperienze culturali.
Alla cerimonia saranno presenti il Sindaco di Nola e il professore di filosofia teoretica dell’ Università Federico II di Napoli, Felice Masi”  . Lo ha affermato Flora Nappi, Presidente Archeoclub D’Italia sede di Nola.
Per interviste:

Nola, confronto al Comune con operatori alberghieri su imposta di soggiorno e turismo

Riceviamo e pubblichiamo

Si è tenuto al Comune di Nola il tavolo di concertazione promosso dall’amministrazione comunale con gli operatori del comparto alberghiero e turistico cittadino, finalizzato alla definizione delle linee di utilizzo del gettito derivante dall’imposta di soggiorno.

L’incontro rappresenta il primo passaggio che porterà, nelle prossime settimane, all’approvazione dei provvedimenti previsti dalla giunta guidata dal sindaco, Andrea Ruggiero.

L’imposta di soggiorno, già istituita negli anni precedenti, garantisce un gettito annuo rilevante e vincolato dalla legge per la realizzazione di interventi strategici per il miglioramento dell’accoglienza, dei servizi e della promozione turistica della città, obiettivi che l’Ente intende perseguire attraverso una programmazione condivisa con gli operatori del settore.

Tra le priorità emerse durante il confronto figurano il rafforzamento del brand “Città di Nola”, la predisposizione di dossier e progettualità per la partecipazione a bandi dedicati al turismo e alla valorizzazione territoriale, il potenziamento della mobilità cittadina e interventi mirati al decoro urbano.

Temi ritenuti fondamentali anche dagli stessi imprenditori del comparto ricettivo, convinti che una città più efficiente, accessibile e curata possa rappresentare un valore aggiunto per l’intera filiera turistica.

L’orientamento dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Ruggiero è inoltre quello di ridurre l’imposta di soggiorno dagli attuali 3 euro a 2 euro, confermando al contempo l’impegno a utilizzare le somme già incassate, in particolare quelle relative all’annualità 2024, per finanziare gli interventi discussi.

“È stato un incontro proficuo e partecipato che ha rappresentato un importante momento di confronto con gli operatori del settore alberghiero e turistico”, ha dichiarato l’assessore al turismo Fiorinda Aliperta. “Puntiamo a destinare le risorse derivanti dall’imposta di soggiorno in azioni concrete per il miglioramento dell’accoglienza, della promozione e dei servizi rivolti ai visitatori”.

Il sindaco Andrea Ruggiero: “C’è piena sinergia con gli operatori del settore alberghiero per attuare politiche che favoriscano lo sviluppo della città di Nola, integrandole con il più ampio piano di rilancio del centro storico che passerà tramite l’avvio dei lavori del DUC”.

Nola, al via la seconda edizione di “Ti Lancio Enterprise Award”

Riceviamo e pubblichiamo

Ti Lancio Enterprise Award torna per raccontare nuove storie di successo e per indicare modelli positivi che nell’area metropolitana di Napoli, in Campania e nell’intero Sud hanno il volto di imprenditori e professionisti che scrivono un copione differente, lontano dagli stereotipi di un meridione che rappresenta la zavorra del Paese.

L’appuntamento con la seconda edizione del progetto, ideato da un gruppo di giornalisti, esperti di comunicazione ma anche di esponenti del mondo delle professioni, è per le 10 di domani, 22 maggio 2026,  al centro congressi dell’Interporto Campano. Il premio TLEA gode del patrocinio del Nola Business Park, del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nola presieduto da Arturo Rianna e dell’Ordine dei Dottori  Commercialisti e degli Esperti Contabili di Nola di cui è presidente Domenico Molisso.

L’iniziativa è anche evento formativo per i dottori commercialisti. A sostenere il progetto anche il Four Point Flex by Sheraton di Marigliano e Irrational Theory. Prevista la partecipazione del presidente del Consiglio Regionale della Campania, Massimiliano Manfredi e del presidente della  Regione Calabria, Roberto Occhiuto che si collegherà da remoto. Saluti iniziali da parte di Claudio Ricci, amministratore delegato di Interporto Campano, di Pietro Marotta e di Carmen Fusco, il digital artist e la giornalista che hanno dato vita al progetto. Alla conduzione ci saranno Stefania Sirignano, speaker di Radio Punto Zero e il giornalista Nello Fontanella che è anche tra i fondatori del TLEA insieme con altri colleghi tra i quali  Elisabetta Peluso, Franco Buononato e Francesco Gravetti. Media partner il quotidiano Il Mattino, Videoinformazioni, Video Nola e Radio Punto Zero. Undici i premiati selezionati da una giuria tecnica che ha indicato nomi eccellenti del panorama economico e professionale nazionale.

“Sogno di Volare” torna al Teatro Grande di Pompei: giovani, teatro classico e arte nella città eterna

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  Dal 22 al 24 maggio la quinta edizione del progetto che unisce scuola, cultura e patrimonio archeologico     Il teatro classico incontra le nuove generazioni in uno dei luoghi più affascinanti al mondo. Dal 22 al 24 maggio il Teatro Grande di Pompei ospiterà la quinta edizione di “Sogno di Volare”, il progetto culturale e formativo promosso dal Parco Archeologico di Pompei che negli anni è diventato un’esperienza unica nel panorama nazionale. Un’iniziativa che mette al centro gli studenti, chiamati a confrontarsi con i grandi classici del teatro antico attraverso un percorso artistico, educativo e umano. Non semplici spettacoli scolastici, ma produzioni di alto livello che coinvolgono registi, musicisti, coreografi e professionisti del mondo dello spettacolo, trasformando il Teatro Grande in uno spazio vivo di formazione e creatività. Ad aprire questa nuova edizione, il 22 maggio, sarà la prima assoluta di “Antigone”, riscrittura dell’opera di Sofocle firmata da Marco Martinelli, tra i più importanti drammaturghi italiani contemporanei. Sul palco saliranno studenti provenienti da diversi istituti del territorio vesuviano e stabiese: il Liceo Ernesto Pascal, l’Istituto Renato Elia, il Liceo Giorgio De Chirico, il Liceo Pitagora-B. Croce e l’I.I.S.S. Eugenio Pantaleo. Lo spettacolo sarà impreziosito dalle musiche di Ambrogio Sparagna, figura centrale della musica popolare italiana, e sarà replicato il 24 maggio prima di approdare al prestigioso Ravenna Festival il 28 maggio. Un passaggio che conferma il valore artistico e culturale del progetto nato a Pompei. Il 23 maggio, sempre nel Teatro Grande, spazio invece alla danza con “Baccanti”, riallestimento di una celebre creazione ispirata a Euripide e firmata originariamente dal coreografo Micha Van Hoecke, scomparso nel 2021. A curarne il nuovo allestimento sarà Miki Matsuse, storica collaboratrice e compagna di Van Hoecke, che guiderà in scena gli studenti del Liceo Pascal di Pompei. “Sogno di Volare” rappresenta molto più di una rassegna teatrale. È un laboratorio permanente di cittadinanza culturale che negli anni ha coinvolto centinaia di studenti, permettendo loro di vivere il patrimonio archeologico non come semplice luogo da visitare, ma come spazio da abitare attraverso l’arte e la creatività. L’esperienza assume un valore ancora più forte in un territorio come quello vesuviano, dove la scuola e la cultura diventano strumenti fondamentali di crescita e partecipazione. Salire sul palco del Teatro Grande di Pompei significa per molti ragazzi confrontarsi con la storia, superare paure, scoprire talenti e costruire relazioni. In questa quinta edizione emerge ancora una volta la capacità del progetto di unire mondi diversi: archeologia, teatro, scuola, musica e danza dialogano in uno scenario unico, restituendo nuova vita a uno dei luoghi simbolo della cultura classica. Pompei, ancora una volta, non si limita a custodire il passato, ma sceglie di trasformarlo in esperienza viva per il presente e per il futuro delle nuove generazioni.

Napoli, gioco minorile e sale clandestine: due notizie che impongono una riflessione

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Lo studio dell’Università Federico II di Napoli e dell’Istituto Demoscopico Noto svela numeri preoccupanti sull’azzardo tra gli adolescenti, mentre in corso Garibaldi la Polizia sequestra una sala giochi abusiva. Due notizie diverse, ma che chiamano la città a un confronto più maturo con il tema della legalità nel settore. La cronaca napoletana, ad aprile 2026, ha intrecciato due fili che vale la pena leggere insieme. Il primo è una ricerca presentata il 16 aprile nel chiostro dei Santi Marcellino e Festo, sede del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II di Napoli, e dedicata al gioco fra minori e giovani adulti. Lo studio ha visto la collaborazione dell’Istituto Demoscopico Noto e ha restituito un quadro che interpella tutte le agenzie educative della città. Il dato più rilevante: il 34% del campione di minori intervistati ha dichiarato di aver giocato almeno una volta nell’ultimo anno. Significa più di un adolescente su tre, una quota che sale ulteriormente fra i diciottenni e diciannovenni, e che mostra come l’esperienza del gioco non sia più un argomento da rinviare alla maggiore età. Il secondo filo è la cronaca di una perquisizione. Il giorno 13 aprile, nel cuore di corso Garibaldi, una pattuglia dell’Ufficio Prevenzione Generale ha notato un uomo che, alla vista dei lampeggianti, ha tentato di rifugiarsi in un esercizio commerciale. All’interno gli agenti hanno trovato dieci slot machine prive di qualunque numero identificativo e non collegate alla rete dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il gestore, un cinquantaduenne con precedenti, è stato denunciato per esercizio abusivo di gioco; due avventori, di 54 e 60 anni, hanno ricevuto la stessa notifica per partecipazione a una sessione non autorizzata. Il sequestro di apparecchi e contanti completa un’operazione di routine che, però, fotografa una geografia urbana in cui la sala clandestina sopravvive accanto al circuito ufficiale. Tornando alla ricerca della Federico II, il rapporto sottolinea un altro elemento spesso trascurato: circa la metà dei minori intervistati fatica a distinguere fra punti di raccolta legali e illegali. La differenza è centrale, perché determina la presenza o l’assenza di tutele: dal codice di tracciabilità della giocata all’obbligo di pubblicare i palinsesti, dalla verifica dell’età all’autoesclusione tramite Registro Unico delle Autoesclusioni. Sul piano normativo, la Campania dispone della Legge Regionale 2/2020 e il Comune di Napoli del regolamento del 2015, due strumenti che hanno definito distanze minime fra sale gioco e luoghi sensibili. Tuttavia la sola distanza non basta. Servono interventi capillari nella formazione dei docenti, nei dialoghi con i ragazzi e nella promozione di stili di vita alternativi al passatempo digitale. La stessa scuola pubblica ospita ancora pochi programmi strutturati sul tema, nonostante alcune sperimentazioni promosse dal Ministero dell’Istruzione e dal Dipartimento delle Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio. Il sequestro di corso Garibaldi, pur trattandosi di un singolo episodio, fa risuonare alcuni di questi temi. Il fatto che dieci slot non a norma riescano a operare in pieno centro città, a poche centinaia di metri dalla stazione, racconta la persistenza di un mercato sommerso che si nutre proprio della confusione tra legale e illegale. Etichettare tutto il settore come pericoloso, però, sarebbe una semplificazione comoda. Pagine specializzate, curate da redazioni di settore come quelle dei bonus casinò di benvenuto, non si limitano a promuovere offerte commerciali ma di fatto mettono in evidenza gli operatori che hanno investito di più su sicurezza, certificazioni AAMS, sistemi di pagamento tracciati e strumenti di tutela del giocatore. Le politiche di prevenzione tornano dunque a chiedere risposta. Lo stesso filone d’indagine si era già intrecciato con il fenomeno della devianza giovanile a Marigliano e dintorni, restituendo l’immagine di un’area metropolitana che alterna iniziative virtuose a episodi gravi di violazione del codice penale. La sfida, anche per la stagione politica che vedrà l’amministrazione comunale dialogare con Regione e Prefettura, sta nel mettere insieme strumenti di intelligence, pedagogia e regolamentazione. Resta sullo sfondo una domanda essenziale: come parlare di gioco ai ragazzi senza demonizzare la dimensione ludica e senza minimizzare i rischi? Lo psicologo Roberto Flauto, intervenuto in chiusura della presentazione del 16 aprile, ha invitato a evitare il moralismo: la chiave è la consapevolezza, costruita giorno per giorno nella relazione fra adulti e minori. Le slot di corso Garibaldi, intanto, sono in un magazzino della Polizia. Le statistiche della Federico II sono nel server dell’Ateneo. Sta alla città scegliere se trasformare due notizie distanti in una sola occasione di lavoro coordinato. La sintonia fra istituzioni, scuola e operatori legali, in questo senso, è una variabile cruciale per la stagione che si apre.