“Contro ogni intimidazione, dalla parte di Maria Carmela e della cultura”. Così Carmela Auriemma, Vicepresidente Vicaria del Gruppo Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati e Coordinatrice M5S della Provincia di Napoli, interviene sul caso che ha portato il Festival della Letteratura Indipendente di Pomigliano (FLIP) a trasferire l’edizione 2026 a Casalnuovo di Napoli, in programma dal 3 al 6 settembre.
“L’attacco rivolto a Maria Carmela Polisi dal sindaco di Pomigliano d’Arco rappresenta l’esatto contrario di ciò che un sindaco e un’amministrazione comunale dovrebbero fare”, dichiara Auriemma, che rivendica un rapporto di lunga data con l’organizzatrice del festival: “La conosco molto bene. Insieme abbiamo partecipato a numerose iniziative culturali e a tante battaglie per la difesa e la valorizzazione della Costituzione italiana”.
“Chi amministra un Comune dovrebbe garantire pluralismo, libertà di espressione e promuovere la cultura, non ostacolarla, soprattutto quando questa si muove per difendere i valori della nostra Costituzione”, prosegue la parlamentare, che ha sentito telefonicamente Polisi: “A lei e agli organizzatori del FLIP va tutta la mia solidarietà e la mia vicinanza. È gravissimo che siano stati costretti a spostare l’organizzazione del Festival in altri Comuni a causa dell’intervento dell’amministrazione comunale”.
Auriemma esprime apprezzamento per la disponibilità mostrata dal Comune di Casalnuovo di Napoli ad accogliere la rassegna: “Bene ha fatto il Sindaco di Casalnuovo che ha immediatamente manifestato la disponibilità ad accogliere il Festival. Resta tuttavia il rammarico per la città di Pomigliano d’Arco, che perde un’occasione di confronto e crescita culturale”.
“I Comuni sono istituzioni al servizio di tutti i cittadini, non certo feudi personali”, sottolinea la Coordinatrice M5S, che annuncia un passo formale: “Per la gravità di quanto accaduto scriverò immediatamente al Prefetto per far emergere eventuali responsabilità. Chi promuove cultura e partecipazione sui territori deve essere sostenuto e incentivato, mai ostacolato o discriminato per le proprie idee o per aver espresso posizioni critiche nei confronti di chi amministra”.


