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Maxi discarica “scoperta” ad Acerra in diretta tv: interviene Costa. Sequestrata dal NOE. Ditte di Afragola denunciate

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L’ennesima mega discarica di rifiuti tossici è stata scoperta per caso, in diretta tv, tre giorni fa, mentre alcuni ambientalisti stavano perlustrando un’area di Acerra insieme a una troupe della Rai, proprio qualche giorno dopo che il sindaco, a pochi passi appena, aveva diretto le operazioni di smantellamento del campo rom. Intanto per la vicenda del ritrovamento della maxi discarica si è mobilitato personalmente il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, che ha allertato i carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico. E ieri mattina i militari del NOE di Napoli, diretti dal maggiore Italino Guardiani, hanno sequestrato il mostro di veleni rinvenuto in località Aria di Settembre, al confine con Casalnuovo: quattro ettari di scorie tossiche in parte emerse dal terreno ma in gran parte ancora rimaste interrate tra le coltivazioni.Tonnellate di fanghi industriali, eternit, amianto, plastiche che da alcuni giorni due ditte di Afragola stavano rimuovendo dal sottosuolo, per poi spostarle chissà dove, senza l’autorizzazione delle autorità preposte e senza averne i requisiti di legge. Aziende che sono state individuate e denunciate alla Procura di Nola dai carabinieri per violazione dell’ambiente. Le ditte coinvolte nell’indagine del NOE dovevano in realtà rimuovere alcuni rifiuti superficiali che erano stati bruciati a luglio, sulla base dell’avvio della procedura di bonifica fatta dal Comune. Procedura a cui non è mai seguita però la necessaria ordinanza del sindaco. A ogni modo, soltanto ben cinque mesi dopo l’incendio, sono giunte sul posto le aziende edili afragolesi le quali, e non si sa bene il perché, dopo aver tolto i pochi rifiuti superficiali che dovevano rimuovere si sono improvvisamente messe a scavare nel terreno con le ruspe, quasi come se sapessero che là sotto ci fosse qualcosa da eliminare in fretta. Le ditte hanno anche portato sul posto i camion per il trasporto dei rifiuti. Dallo scavo è quindi fuoriuscita una valanga di veleni. Ma della cosa si sono accorti alcuni ambientalisti, giunti sul posto mercoledi scorso insieme a una troupe del programma televisivo di Rai Uno, “Storie Italiane”, che doveva trasmettere un programma generico sulla Terra dei Fuochi. Il blitz “mediatico” è capitato subito dopo la demolizione da parte del Comune del campo rom di Aria di Settembre, distante solo cento metri dalla mega discarica. L’abbattimento del campo era stato presieduto dal sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri. Quando però, il mercoledi successivo, sono arrivate le telecamere della Rai mezzi e uomini delle due aziende di Afragola erano già spariti. A ogni modo il programma Storie Italiane ha dedicato ben due puntate di fila alla nuova discarica di Acerra. << Guardate, ecco qui, vedete ? Vedete la camorra cosa combina ancora ? >>, gli interrogativi degli ospiti in studio. Subito dopo si è mobilitato il ministro Costa. Ieri infine c’è stato il sequestro penale cautelare del NOE su circa 3mila metri quadrati dell’ammasso di schifezze emerse. Gli ambientalisti sono furiosi. << Ci risulta che le ditte sorprese a movimentare abusivamente la discarica – afferma Alessandro Cannavacciuolo, uno degli ecologisti che hanno lanciato l’allarme – abbiano certificato che i rifiuti pericolosi movimentati e trattati siano soltanto rocce innocue: è inaudito. Inoltre – aggiunge Cannavacciuolo – queste aziende non erano autorizzate al trattamento sul posto dei rifiuti e soprattutto non sono iscritte all’albo nazionale dei gestori ambientali per il trattamento dei rifiuti pericolosi. Inoltre i lavori dovevano essere autorizzati da Regione, Arpac e Comune, per il trattamento, e con un piano dell’Asl per la rimozione dell’amianto: ciò non è mai avvenuto >>.