Questa giornata di campionato non sarà ricordata per lo spettacolo dei big match come Inter-Juve e Napoli-Roma, ma per lo scempio compiuto dalla classe arbitrale. Chiaramente l’errore di La Penna, che ha indirizzato il derby d’Italia e forse l’assegnazione del titolo, ha avuto un impatto mediatico enorme, ma non è l’unico caso da matita blu: si veda l’espulsione esagerata di Orban in Parma-Verona o il fallo di reazione di Wesley non visto nella sfida del Maradona.
Questi episodi sono solo la punta dell’iceberg di un trend che va avanti ormai già dalla passata stagione, ma che in questa ha probabilmente raggiunto il suo picco massimo, dal momento che quasi ad ogni partita accade un errore grave di cui parlare. Non è giusto parlare di malafede perché ciclicamente tutte le squadre sono soggette ad episodi contrari o favorevoli, tuttavia è evidente che ci sia un problema di incompetenza arbitrale e uso del Var.
In particolare, quest’ultimo dovrebbe poter intervenire sempre in caso di chiaro errore dell’arbitro, anche sui secondi gialli, e sarebbe ancor più auspicabile l’introduzione del challenge, che garantirebbe agli allenatori la possibilità di chiedere l’intervento del Var su episodi discutibili. La situazione è piuttosto seria, perché mina l’appetibilità e la competitività di un prodotto già di per sé più povero rispetto alla Premier League.



