A Cercola diversi cani salvati dalla strada sono stati uccisi con del cibo avvelenato per il loro abbaiare
Questa è la vicenda che si è verificata a Cercola, dove alcuni cani salvati anni fa dalla strada e adottati da una famiglia del posto, sono stati avvelenati da cibo killer e purtroppo non ce l’hanno fatta.
Il motivo di questo avvelenamento, stando alle prime informazioni, dovrebbe essere il fastidio accusato da un vicino di casa della famiglia per l’abbaiare delle creature.
I proprietari hanno subito sporto denuncia e dalle ricostruzioni dell’accaduto è emerso che il vicino avrebbe lanciato il cibo avvelenato nel piazzale dell’abitazione, in modo da attirare l’attenzione dei cani.
Però, l’esca avvelenata ha attirato anche un cagnolino non di proprietà di questa famiglia che, sentendo l’odore del cibo killer, è riuscito ad infilarsi tra le ringhiere mangiando ciò che poi lo avrebbe ucciso.
L’episodio barbaro è stato condiviso dal deputato Francesco Emilio Borrelli, a cui è stato segnalato il caso. Sui social ha dichiarato: “Siamo di fronte a un atto di una malvagità senza confini. Uccidere esseri innocenti che erano stati strappati alla strada e che avevano finalmente trovato l’amore di una famiglia è un crimine ignobile. Abbiamo ricevuto la segnalazione di questo sterminio domestico e non resteremo a guardare. È già stata sporta denuncia e a giorni l’autopsia dei medici veterinari chiarirà quale tipo di veleno sia stato utilizzato.”
Ha affermato fermamente che ci sarà giustizia per queste povere creature e per le loro famiglie e che seguirà l’iter giudiziario: “Chi usa il veleno per risolvere i propri ‘fastidi’ di vicinato è un individuo pericoloso per la società. Non si tratta solo di una lite tra condomini, ma di una condotta criminale che va punita con il massimo della pena prevista. Chiediamo giustizia per queste povere creature e per i loro proprietari distrutti dal dolore. Monitoreremo l’iter giudiziario affinché questo gesto non resti impunito: chi è capace di tanta crudeltà verso gli animali rappresenta una minaccia costante per tutti”.



