Con investimenti nei mezzi di trasporto pubblico per oltre 400 vaporetti adesso il 30% dei motoscafi avranno spazi dedicati alle persone in carrozzina.
In seguito alla polemica accesa dal regista e premio Oscar Bernardo Bertolucci, che nell’ultima edizione della Mostra del Cinema di Venezia ha voluto sottolineare da disabile quanto fosse impossibile muoversi per le vie della città lagunare, il dibattito sul tema delle barriere architettoniche è tornato ad arricchire il dibattito con chi amministra la cosa pubblica.
Costretto a muoversi in sedia a rotelle, Bertolucci, ha fatto sua la denuncia di una ragazzina veneziana che aveva più volte segnalato l’impossibilità di vivere in moto autonomo a Venezia per le troppe barriere strutturali e mentali. Lo stesso Bertolucci, ormai paladino delle cause legate alla disabilità , è entrato in polemica con il Sindaco Giorgio Orsoni per l’inaccessibilità della città da lui amministrata. A questo attacco del regista parmigiano, era poi seguita una secca risposta del primo cittadino veneziano, che seppur condividendo le parole del regista, ha evidenziato come fosse difficile per una città carica di arte adeguare strutturalmente l’intero comparto cittadino.
Qualche giorno fa, l’amministrazione comunale di Venezia, per stemperare in qualche modo la polemica, ha organizzato in tutta fretta una conferenza stampa presieduta da: il vicesindaco, Sandro Simionato, l’assessore ai Lavori Pubblici, Alessandro Maggioni, il delegato del sindaco alle politiche relative all’accessibilità , Giuseppe, Pino, Toso, il direttore generale, Marco Agostini, il responsabile del Peba (piano eliminazione barriere architettoniche).
Orsoni, nel suo intervento, ha ribadito che nessuna città storica può ritenersi totalmente accessibile ai disabili, ma che la sua giunta, grazie ad una attenta programmazione sociale, si sta attivamente impegnando a rendere Venezia il più possibile accessibile: "Abbiamo studiato 12 itinerari per la città storica e realizzato una serie di percorsi facilitati che mettono in congiunzione le principali collezioni d’arte, comprese le principali manifestazioni della Biennale. Un città quindi che non è sorda a queste problematiche. Lo sforzo più grosso è stato fatto sul fronte della mobilità con investimenti nei mezzi di trasporto pubblico tali per cui oltre 400 vaporetti e il 30% dei motoscafi hanno spazi dedicati alle persone in carrozzina".
(Fonte foto: Rete Internet)
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