Il vescovo emerito di Acerra si trova in un letto della clinica Villa dei Fiori. Tra qualche giorno sarà operato. I sanitari: le sue condizioni sono buone, non preoccupano.
A quasi 92 anni non è mai banale una scivolata sul tappeto di casa, una scivolata con inevitabile caduta.
E’ successo ieri sera al vescovo emerito di Acerra, don Antonio Riboldi, il prelato anti camorra delle tante battaglie contro le guerre che hanno insanguinato la Campania tra la fine dei Settanta e gli inizi dei Novanta. Don Riboldi si è fratturato il femore, nel suo appartamento, ubicato all’ultimo piano della Casa dell’Umana Accoglienza., un convento nel centro storico di Acerra. Ora si trova ricoverato nella clinica Villa dei Fiori, sempre ad Acerra. I medici contano di poterlo operare tra qualche giorno. Gli sarà praticata un’anestesia spinale.
A ogni modo i camici bianchi hanno subito assicurato che il vescovo emerito non è in pericolo di vita. Le sue condizioni sono buone, è perfettamente cosciente, e lasciano ben sperare. L’anno prossimo, il 16 gennaio, don Riboldi compirà 92 anni.

