Continuano senza sosta le ricerche di Francesco Vorraro, imprenditore di 60 anni originario di Somma Vesuviana e operante nel comparto alimentare, di cui si sono perse le tracce ormai da circa due mesi nel Napoletano.
Le attività investigative vanno avanti con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia, che al momento mantiene aperte tutte le piste senza escludere alcuna ipotesi. Un elemento chiave emerso nei giorni successivi alla scomparsa riguarda il ritrovamento dell’auto dell’uomo, rinvenuta nell’area industriale di Sarno.
Secondo quanto ricostruito, il veicolo sarebbe stato condotto sul posto da due individui, ripresi dalle telecamere di videosorveglianza mentre, dopo aver parcheggiato l’auto, si allontanavano a bordo di un’altra vettura. Un dettaglio che ha ulteriormente indirizzato le indagini, facendo ipotizzare il coinvolgimento di terze persone.
Nella giornata di ieri, i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata, impegnati nelle operazioni insieme ai vigili del fuoco, hanno intensificato le ricerche nell’area vesuviana. In particolare, l’attenzione si è concentrata a Terzigno, nei pressi di via Zabatta, dove sono stati impiegati anche mezzi meccanici, tra cui un piccolo escavatore, oltre alle unità cinofile specializzate.
L’attività sul campo potrebbe essere stata orientata da indicazioni investigative ritenute attendibili, anche se su questo aspetto gli inquirenti mantengono il massimo riserbo.
Vorraro, residente da tempo a Somma Vesuviana ma con origini a Poggiomarino, era già comparso in passato in un’inchiesta legata al clan Giugliano, con accuse relative a presunti episodi di riciclaggio. Tuttavia, la sua posizione era stata successivamente chiarita, portando alla sua estraneità ai fatti contestati.
Le indagini proseguono serrate, con l’obiettivo di fare luce su una vicenda ancora avvolta da numerosi interrogativi.



