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domenica, Maggio 22, 2022

La valorizzazione del territorio vesuviano nella produzione di Villa Dora

Il Lacryma Christi e l’olio rappresentano i fiori all’occhiello dell’azienda di Terzigno, tutta improntata al biologico: otto ettari di vigneto e cinque di oliveto accanto a una struttura imponente.

A due passi da Pompei e nel cuore del Parco Vesuvio, a guardia di un territorio che, nonostante un presente difficile, vanta un passato di altissimo spessore culturale, si staglia Villa Dora. Si tratta di un’azienda biologica a conduzione familiare che si sviluppa a Terzigno: otto ettari di vigneto e cinque di oliveto. E olio e vino rappresentano la produzione di Villa Dora, tutta improntata alla valorizzazione del Vesuvio e dell’area circostante. Il Lacryma Christi, dunque, come simbolo del vino vesuviano e di Terzigno in particolare. I vigneti si trovano a pochi passi dalla cantina. I 1400 alberi di olivo dell’età media di 60 anni, si susseguono fino a circondare il frantoio.

La villa, invece, è un’accogliente struttura ricettiva con sale riservate per la degustazione dei vini e per eventi enoturistici. Villa Dora produce, esclusivamente dalle uve biologiche aziendali, il Lacryma Christi del Vesuvio, vino storicamente legato al peculiare territorio da cui ha origine. Dalle tre tipologie di olive coltivate in azienda, viene prodotto un olio extra vergine di oliva di alta qualità, riconosciuto e premiato da prestigiose guide di settore. Villa Dora è nata nel 1997 dal desiderio di Vincenzo Ambrosio di dedicarsi ad una tenuta alle falde del Vesuvio, con la passione e l’esperienza di chi conosce molto bene questo territorio.

Esistevano già viti ed alberi di olivo, tuttavia fu realizzata una ristrutturazione radicale delle colture diretta a creare le basi per una produzione di alta qualità. Furono così avviate le pratiche di coltivazione biologica ed in ogni fase dell’attività aziendale si operava secondo il più basso impatto ambientale possibile. E la filosofia di Villa Dora si racchiude tutto nello slogan che utilizza l’azienda: "Cultura e tradizione di un vino senza tempo".

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