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Nola, eccezionale intervento al cuore su paziente di 91 anni

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Operazione salvavita: valvuloplastica aortica transluminale percutanea.

 

 

Dupc., un anziano paziente nolano di 91 anni, durante il lungo e complesso intervento, effettuato in anestesia locale, ha anche avuto il tempo di raccontare ai medici che lo stavano operando a cuore aperto quando partecipò allo sbarco in Normandia con lo sparuto gruppo di truppe badogliane passate con gli alleati angloamericani all’indomani dell’armistizio. “Parole in libertà” pronunciate mentre i sanitari stavano tentando letteralmente di salvargli la vita una seconda volta visto che la prima, cioè al D Day, lui, evidentemente, la sfangò. E alla fine il secondo “miracolo” è arrivato grazie all’equipe del dottor Luigi Caliendo, primario di cardiologia dell’ospedale di Nola (direttore sanitario Andreo De Stefano). Un intervento difficilissimo.  D.C. era entrato in sala operatoria affetto da stenosi valvolare aortica di grado severo con ripetuti episodi di scompenso cardiaco refrattario, ipertensione arteriosa, insufficienza renale cronica di grado moderato, broncopneumopatia cronico-ostruttiva. Negli ultimi due mesi era stato tre volte in pronto soccorso, con relativa ospedalizzazione per episodi ricorrenti di insufficienza cardiaca acuta. Per cui in considerazione della prognosi infausta legata alle patologie di base e alle condizioni cliniche, peggiorate repentinamente nelle ultime settimane, i cardiologi nolani, dopo attenta valutazione clinico-strumentale, hanno deciso di sottoporre Dupc ad intervento di valvuloplastica aortica transluminale percutanea. Si tratta di una procedura salvavita utilizzata per il trattamento della stenosi aortica mediante un catetere a palloncino, indicata nei pazienti anziani fragili con controindicazione all’intervento chirurgico tradizionale o utilizzata come bridge alla Tavi (impianto percutaneo della valvola aortica).La procedura è stata eseguita ieri (7 giugno 2017) presso la cardiologia dell’ospedale di Nola diretta dal dottor Luigi Caliendo nel laboratorio di emodinamica dal dottor Attilio Varricchio, dalla dottoressa Maria Carmen De Angelis con monitoraggio ecocardiografico periprocedurale effettuato dalla dottoressa Rosangela Cocchia.  È stato ottenuto un ottimo risultato finale con riduzione del gradiente transvalvolare di oltre ii 60% in assenza di complicanze e con paziente sveglio durante l’intera procedura.

 

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