In un comunicato i metalmeccanici della Cgil, nel confermare la leadership del consenso, si scaglia contro il premio destinato ai sindacati firmatari di contratto: “Privilegi da abolire”.
La Fiom resta il sindacato più votato ma perde delegati di fabbrica e scende al secondo posto, scavalcata dalla Uilm, che sorpassa i metalmeccanici della Cgil grazie all’attribuzione automatica del premio del 33 per cento, un premio che assegna un numero supplementare di eletti ai sindacati firmatari di contratto. Accade nel comparto industriale più importante del Mezzogiorno, nello stabilimento aeronautico Avio di Pomigliano, dove per la prima volta si è votato per il rinnovo dei rappresentanti dei lavoratori con una Fiom non firmataria del contratto nazionale dei metalmeccanici.
Qui il sindacato diretto da Maurizio Landini pur avendo ottenuto il maggior numero di consensi perde 2 dei 5 delegati che facevano parte del consiglio di fabbrica uscente. Mentre la Uilm conserva i 4 che aveva, superando per numero di rsu l’organizzazione della sinistra politica e sindacale. Ecco l’esito del voto, che si è tenuto nelle giornate del 4 e 5 marzo: 181 voti e 2 delegati alla Fismic, 151 voti e 2 delegati alla Fim, 259 voti e 4 delegati alla Uilm, 289 voti e 3 delegati alla Fiom, 94 voti e 1 delegato alla Failms. La Fiom si conferma il primo sindacato per numero di consensi ma non per numero di rsu ottenute. Il recupero automatico di un terzo dei voti è una norma stabilita dal patto interconfederale del 1993, poi superata dal patto di produttività stipulato da Cisl, Uil e governo Monti nel novembre scorso, patto che prevede l’abolizione di questo premio.
Ma la nuova regola, finalizzata a conferire una maggiore democrazia sindacale, non è stata seguita da intese attuative per cui non è ancora applicabile. Intanto Luigi Mercogliano, segretario regionale della Fismic, parla di “successo della Fismic, che si riconferma punto di riferimento per i lavoratori di Avio, che con il voto hanno condiviso le idee dimostrando sempre più di credere in un sindacato partecipativo, che fa della contrattazione il suo punto di forza”. Resta però il consolidato consenso alla Fiom in un momento complessivamente molto difficile.
“La Fiom – scrive la segretaria provinciale – è l’organizzazione sindacale più votata dalle lavoratrici e dai lavoratori e questo risultato è il frutto di una coerente battaglia per la tutela dei diritti dei lavoratori. Appare chiaro che la scelta di Fim e Uilm di non far votare ai lavoratori il contratto nazionale di lavoro è non solo sbagliata, ma rischia di indebolire il rapporto tra lavoratori e sindacato e fa apparire quest’ultimo come una “casta” di cui liberarsi ”. Altro dato importante, la partecipazione: su 1075 addetti si sono recati alle urne in oltre 900. “Abbiamo i delegati più votati ma c’è un dato di sostanziale conferma dei rapporti di forza – l’analisi di Giovanni Sgambati, segretario regionale della Uilm – è ovvio che questo ci impegna ancora di più a svolgere una funzione negoziale visto che anche questa dell’Avio è una realtà di alta qualificazione del lavoro”.
Tra poco, ma la data non è stata ancora fissata, si voterà anche nell’altro comparto aeronautico, l’Alenia, il cui impianto capofila di Pomigliano è praticamente attiguo all’Avio. Non si sa però se in questo caso sarà abolito il premio automatico per i sindacati firmatari. Prospettive di voto, ma la forma dubitativa è ancora d’obbligo, anche per la Fiat. “ Prima o poi si dovrà votare anche lì ”, conferma Sgamabati. L’Avio di Pomigliano è uno stabilimento della multinazionale britannica Cinven, in procinto di passare all’americana General Electric. Qui si costruiscono parti di motori a reazione e pale statoriche e si revisionano i motori aeronautici.
(Fonte Foto:Rete Internet)

