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Somma Vesuviana. Le dimissioni del comandante dei Vigili Di Palma

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Ancora indecifrabili le motivazioni delle dimissioni del comandante della Polizia Municipale che dichiara: “Non c’erano più le condizioni per andare avanti”. Il sindaco: “Spero ci ripensi”.

“Una decisione di natura esclusivamente gestionale: nel corso degli ultimi mesi, per me è diventato sempre più problematico riuscire a conciliare gli obiettivi fissati nell’interesse della comunità con le “logiche politiche” imposte dall’organo politico-amministrativo”. Sarebbe questa la motivazione addotta da Vincenzo Di Palma, che ieri ha rassegnato le sue dimissioni da comandante della Polizia Municipale al sindaco Allocca. Una motivazione alquanto indecifrabile ai più e che poco convince la politica locale, considerato il fatto che Di Palma ed Allocca, oltre che essere legati da una trentennale amicizia, rinsaldata dal vincolo di padrino e figlioccio, sono apparsi sempre molto uniti, tant’è che lo stesso Di Palma è stato sempre fortemente e incondizionatamente difeso dal sindaco, pure se delle volte è stato al centro degli interessi dei media locali o dei carabinieri.

In questa delicata fase pre-elettorale nessun politico locale, però, se la sente di fare commenti sul fatto. Lo stesso Di Palma ai nostri taccuini ha ribadito che “non c’è alcun altra motivazione se non quella che ho presentato. Mi sono stati inculcati dei valori, che devo trasmettere ai miei figli, e che non posso tradire. Fin da quando mi è stato affidato l’incarico, ho cercato di portare avanti attività di ammodernamento del comando, ho lavorato per ridare dignità agli sforzi che quotidianamente fa la polizia municipale per il bene di questa città, ma mi sono accorto che non ci sono più le condizioni per andare avanti”.

No comment sulla questione concorso per istruttore amministrativo a cui avrebbe partecipato senza buon esito anche il figlio di Di Palma e che per alcuni sarebbe uno dei motivi principali di rottura tra il sindaco e l’ex comandante. “Che c’entra il concorso? Per tutte le ipotesi o i commenti – aggiunge amareggiato Di Palma- che si faranno su questo fatto o su altro, mi saprò difendere nei modi e nei tempi opportuni. D’altra parte in questi ultimi anni sono stato crocifisso continuamente e ogni volta ne sono uscito a testa alta e lo farò anche questa volta”. Si è chiuso in un insolito silenzio invece il primo cittadino che sul fatto si è limitato a dichiarare ”non c’è nulla da chiarire, spero solo che il comandante Di Palma ci ripensi”.

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