Presidio dei 170 addetti dello storico Euromercato sotto gli uffici dell’ufficio regionale del Lavoro. Obiettivo: la cassa integrazione in deroga.
Il commercio, settore strategico della Campania, ancora una volta in fibrillazione. Lunedì presidio alla Regione Campania, centro Direzionale di Napoli, dei 170 lavoratori ex Carrefour, lo storico Euromercato di Casoria, chiuso da quasi tre anni dopo un’inspiegabile cessione a un piccolo gruppo imprenditoriale che ha subito fatto chiudere l’attività . Uomini e donne dell’ipermercato finito nei guai due giorni fa hanno premuto sul portone della torre del Consiglio regionale, sotto il controllo attento della polizia. Nella tarda serata di martedì è poi giunta la comunicazione dell’Ormel: è stata decretata la cassa in deroga con copertura da giugno a settembre.
“Però siamo di fronte a un’amarissima realtà – dichiara Mimma Primo, leader della vertenza ex Carrefour – il decreto non ha copertura finanziaria per cui l’Inps, per il momento, non erogherà in tempo reale i salari. Ancora una volta la nostra sarà un’estate senza un centesimo e per non cambiare siamo sul piede di guerra per conquistare semplicemente quelli che sono i diritti dei lavoratori, che ancora oggi devono lottare con grinta e passione per far sentire la loro sofferenza e il loro gradissimo dramma, il dramma di chi oggi si trova senza un lavoro e mortificato come essere umano, come lavoratore e, soprattutto, come cittradino, in uno Stato dove l’articolo uno della Costituzione italiana recita che l’Italia e una Repubblica fondata sul lavoro”.

