Il rappresentante dei sindacalisti ed aiuto cuoco Franco Romano si interroga sul futuro della refezione. Il M5S, invece, chiede al sindaco Marrone l’attivazione di una commissione ad hoc.
«Incerto il nostro futuro». É il commento laconico di Franco Romano, Rsa della Filcams Cgil, che parla a nome dei cinquantaquattro refezionisti della mensa scolastica del Comune di Portici che da due mesi non ricevono lo stipendio.
«Abbiamo avuto un incontro con il signor Molaro della RI.CA. (azienda che si occupa della refezione scolastica per il Comune, ndr) il quale ci ha garantito il pagamento di un altro mensile ma qui c’è in gioco il Tfr con tutti i contributi annessi. Il problema – dichiara ai nostri taccuini l’aiuto cuoco Romano – è sapere se il prossimo anno si farà la refezione che non è solo un "riempi pancia" ma ha anche una funzione pedagogica perché permette agli studenti di stare più tempo a scuola e di condividere l’esperienza dello stesso pasto. Non sappiamo che fine faremo come lavoratori, ci troviamo tra l’incudine ed il martello».
«So che l’assessore Scarano e qualche consigliere comunale si sta battendo per la nostra causa, mentre il Movimento 5 Stelle fa il solito exploit e poi non si interessa della situazione dei dipendenti. La politica è assente sulla questione – conclude Franco Romano – Giorni fa c’è stato un incontro al comune tra il signor Molaro, i sindacalisti ed alcuni esponenti dell’amministrazione Marrone ma non si è concluso nulla. Abbiamo fiducia nel sindaco che ci sembra una persona molto disponibile al confronto e che di sicuro non ci trascurerà ».
Il Movimento 5 Stelle, rappresentato dal portavoce Giovanni Erra, candidato sindaco alle scorse elezioni amministrative, oltre a manifestare attraverso le pagine del nostro giornale la volontà di andare a «parlare con alcuni dipendenti», ci fa sapere che protocollerà questa mattina al Comune una richiesta indirizzata al primo cittadino ed all’assessore alla Pubblica Istruzione, Aniello Pignalosa, per avere chiarimenti sulla gara d’appalto per la refezione, dal momento che «ci sono notizie discordanti in merito all’esito della stessa». Nel documento viene avanzata la proposta di «riorganizzare la mensa scolastica tenendo conto innanzitutto del rispetto dei tempi nell’attivazione del servizio», di «prevedere lo stanziamento di risorse economie per garantire il servizio a tutte le famiglie bisognose» e di «rivolgere particolare attenzione ai criteri di qualità e tracciabilità dei prodotti utilizzati, per garantire informazioni certe sulla provenienza degli alimenti somministrati».
Il Movimento 5 Stelle chiede anche l’attivazione della Commissione Mensa Scolastica «per migliorare la qualità della refezione scolastica e per sviluppare nella comunità educante il senso di una corretta ed equilibrata alimentazione». Per il gruppo stellato si dovrebbe trattare di «un organismo consultivo, nominato dal Sindaco, capace di operare in stretto rapporto con i soggetti interessati quali il personale delle scuole, le famiglie e i responsabili sanitari».
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