Il più grande ipermercato della Campania si fa più piccolo con un drastico ridimensionamento. La ricetta anticrisi: più ore, meno riposo e meno salario con i contratti di solidarietà. Ieri la Uiltucs ne ha discusso con i lavoratori di Nola.
Lavorare nell’ipermercato Auchan un po’di più per guadagnare un po’di meno attraverso l’applicazione dei contratti di solidarietà. La formula è di quelle a tutto sfavore dei lavoratori. Roba che ricalca, sia pure con i dovuti distinguo, la vicenda Electrolux. Ma se si pensa che stavolta in ballo c’è la sopravvivenza stessa degli ipermercati Auchan in Campania, di cinque enormi punti vendita e di oltre mille posti di lavoro, minacciati dal calo dei consumi e dalla conseguente crisi di risultati, allora lo scambio sembra proprio da valutare bene. Almeno così la pensano i lavoratori dell’Auchan di via Argine, a Napoli, e dell’impianto omologo di Giugliano, sempre di proprietà della multinazionale transalpina.
Qui sono si sono già svolti i referendum dei dipendenti, che a stragrande maggioranza hanno detto si alle intese tra l’azienda e i sindacati di categoria, Uiltucs in testa. Intese che poi si sono tradotte, a novembre, in altrettanti accordi. Ora però la vertenza tocca la sede legale della catena francese in Campania, l’Auchan di Nola, 220 dipendenti, il grande ipermercato ubicato nell’enorme e avveniristico centro commerciale Vulcano Buono. Ora il dilemma, più ore e meno salario in cambio del salvataggio, sta penetrando nei pensieri delle commesse e dei commessi dell’impianto nolano quasi come un ritornello. Ieri qui la Uiltucs ha tenuto assemblea. “E’stata molto partecipata, ha avuto successo – racconta Antonio Napoletano, della segreteria regionale Uiltucs – Qui però – chiarisce – non ci troviamo di fronte a un nuovo caso Electrolux, qui la soluzione individuata è molto meno traumatica e in linea con il contratto nazionale di lavoro”.
Dopo l’assemblea di ieri si prevede l’incontro tra sindacati e azienda per il prossimo 19 fabbraio. “Dopodichè faremo il referendum anche a Nola – anticipa il sindacalista – il giudizio dei lavoratori è sovrano”. Intesa che prevede una o due ore in più a settimana e circa 50 euro al mese in meno in busta paga con i contratti di solidarietà. Busta paga che mediamente in Auchan, per un addetto alle vendite part time, cioè per la maggioranza del personale, oscilla tra i 750 e gli 850 euro al mese. Ore in più che non faranno maturare altri permessi retribuiti, vale a dire riposo individuale. L’attivo dei delegati dei cinque impianti campani chiede una politica dei prezzi dei prodotti in linea con il motto Auchan “mai più caro del meno caro” e di “concentrare gli investimenti sui settori in grande espansione e con grande redditività”.
Nel frattempo la crisi incalza: Auchan Nola cessa di essere il più grande ipermercato della Campania. E’ stato dato il via al ridimensionamento: da 14mila a 8mila metri quadrati.
(>Fonte foto: Rete internet)

