Il filo conduttore della serata è stata la presentazione del libro “Chiamatela pure Giustizia (se vi pare)” scritto a quattro mani da Giandomenico Lepore, ex procuratore capo della procura di Napoli, e da Nico Pirozzi
Ernesto Russo ci riprova, dopo aver indossato l’abito di ambasciatore della legalità. La prima edizione della manifestazione “Rompi il Silenzio”, tenutasi alla fine del mese di marzo nel suo hangar-garage, in Via Petrarca 64/C, aveva riscosso un buon successo. Così, giovedì 4 giugno u.s. c’è stata la seconda edizione sempre nella stessa location, abbellita e resa più accogliente da alcuni ombrelloni che sono serviti anche a riparare il pubblico dal sole.
Mentre la prima edizione aveva posto più l’accento sulla questione urbanistica e sulla “cementificazione selvaggia” del nostro territorio, nella seconda la sfumatura è stata leggermente diversa, più politica e culturale, avendo sempre come sottofondo la legalità e il coraggio.
Filo conduttore della serata, condotta dal giornalista Giuseppe Grimaldi de “Il Mattino”, è stata la presentazione del libro “Chiamatela pure Giustizia (se vi pare)” scritto a quattro mani da Giandomenico Lepore, ex procuratore capo della procura di Napoli, e da Nico Pirozzi (giornalista del Mattino). I due autori hanno raccontato un po’ delle loro rispettive esperienze, l’uno come capo della procura più difficile d’Italia, e l’altro come cronista.
Al tavolo della presidenza, oltre ai due autori, significative sono state le presenze e gli interventi di Don Luigi Merola, il prete anticamorra, della Fondazione “A voce d’’e Creature” e dello scrittore Vincenzo Russo, che ha anche recitato una sua poesia dedicata a Falcone e Borsellino.
Due studenti del Calamandrei, accompagnati dalle insegnanti Elvira Picciola ed Eva Di Costanzo, hanno letto alcuni brani del libro.
Con queste due manifestazioni, Ernesto Russo, il neo-ambasciatore della legalità vollese, che sabato 6 giugno è stato anche premiato ad Ottaviano al concorso di poesia della UILM, è riuscito a coinvolgere e a rendere partecipi nelle sue battaglie un buon numero di vollesi. Infatti, seguendo il suo esempio un gruppo di cittadini residenti a Volla ha intrapreso un’azione legale di “class action” presentando un esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola, per denunciare presunti casi di speculazione edilizia. Dall’esposto risulterebbe che licenze edilizie siano state date ad alcuni imprenditori per consentire grandi insediamenti abitativi e negate ai piccoli proprietari terrieri.
Un’azione simile a quella intrapresa da Ernesto Russo, che vede coagulare attorno ad un “interesse comune” alcuni gruppi di cittadini. Che sia anche l’inizio di un nuovo “movimento politico” a cui sta a cuore il futuro del nostro paese? Staremo a vedere gli sviluppi della vicenda.










