Il sindaco Piccolo: “Abbiamo fatto il nostro dovere, non siamo attrezzati per i miracoli”. Il presidente dell’Associazione Festa, D’Avino: “Siamo ancora in tempo, ma occorrono certezze”.
La kermesse «simbolo» del Parco Vesuvio, la magica «Festa delle Lucerne», è in forse anche quest’anno. L’estate scorsa fu annullata tra mille polemiche a causa di più di 25 ordinanze di ripristino di edifici fatiscenti nel borgo medioevale del Casamale e forse anche sotto la suggestione del crollo nella Galleria Umberto a Napoli che costò la vita al quattordicenne Salvatore Giordano. L’amministrazione comunale allora appena insediatasi, guidata dal sindaco Pasquale Piccolo, non volle rischiare tragedie e mise il veto rinviando la suggestiva manifestazione folkloristica, retaggio di antichi riti agricoli e dedicata alla Madonna della Neve, che finora si era tenuta ogni quattro anni nella prima settimana di agosto all’interno della cinta aragonese.
«Faremo presto e la Festa si terrà l’anno prossimo» – disse allora il sindaco, mostrando dispiacere per aver dovuto interrompere un rito atavico ripristinato nel 1951 dopo essere stato accantonato a causa della seconda guerra mondiale e di nuovo interrotto negli anni ’70. Le lanterne si «riaccesero» negli ultimi anni del millennio, attirando incantati visitatori e commenti di antropologi e studiosi tra i quali il maestro Roberto De Simone. L’anno scorso dunque la Festa saltò e al momento mancano soltanto due mesi al primo weekend di agosto, giorno in cui i cittadini attendono di rivedere i vicoli del Casamale addobbati di zucche, fantocci e lucerne, con le figure geometriche che creano nel borgo effetti ottici suggestivi e prospettive magiche. I proprietari degli stabili che dovevano provvedere al ripristino – a sentire l’amministrazione comunale – hanno fatto quanto dovuto. Tutti, tranne tre.
«Per quanto mi riguarda abbiamo fatto il nostro dovere – dice il sindaco Piccolo – ma non possiamo fare miracoli: se lo si chiede a me, io rispondo che la Festa si deve fare e che non c’è alcun rischio per la pubblica incolumità. Tra pochi giorni ci sarà un altro sopralluogo al Casamale della commissione eventi e spettacoli, abbiamo programmato la pulizia delle caditoie e stilato un cronoprogramma in cui rientra pure la pulizia delle mura aragonesi. L’area è tutta agibile, chi deve provvedere lo ha fatto o lo farà entro brevissimo, io dico sì. Se poi l’ostruzionismo arriverà da altre parti non possiamo farci nulla».
Il primo cittadino sostiene che le Lucerne si accenderanno. «Al 90 per cento, si» – aggiunge. Il restante dieci, fa capire, dipende dagli organizzatori. «Se la Festa si fa? Bella domanda – risponde a sua volta Nicola D’Avino, presidente dell’Associazione Festa delle Lucerne – noi abbiamo chiesto che in pochi giorni la commissione rifaccia un sopralluogo e si esprima con un parere positivo, ma bisogna far presto: è vero che abbiamo quasi tutto pronto dallo scorso anno, ma è vero anche che, a soli due mesi dall’evento che attira visitatori da ogni luogo della Campania e oltre, non è stato fatto nemmeno un manifesto, non c’è stata pubblicità, non si poteva con questa incertezza. Siamo ancora in tempo, l’assessore Luigi Coppola ci ha assicurato che la commissione si riunisce martedì, se però tutto ciò dovesse slittare ancora e magari arrivare a luglio non sarà possibile».
Intanto, il Gruppo di Lavoro Casamale – Rete Sociale per la Legalità ha scritto qualche giorno fa al sindaco per chiedere chiarezza, accesso agli atti, e un parere collegiale della commissione sulla effettiva sicurezza del rione. Ma bisognerà aspettare ancora qualche giorno per conoscere la sorte della festa che unisce riti religiosi e pagani, per sapere se tra i vicoli del borgo rivivrà ad agosto prossimo la «Halloween vesuviana».








