Proseguono in Terra dei fuochi i controlli diffusi e continuativi per il contrasto agli illeciti ambientali, secondo le direttive definite dai Prefetti di Napoli e Caserta, Michele di Bari e Lucia Volpe. Nei primi 4 mesi del 2026, il dispositivo di prevenzione interforze, attivato, in via dedicata, da Forze dell’ordine ed Esercito, ha fatto registrare 525 persone denunciate per illeciti ambientali e ben 34 arresti; 259 siti produttivi sottoposti a sequestro su 460 controllati; 450 veicoli sequestrati; circa 3 milioni e mezzo di euro di sanzioni pecuniarie amministrative; 90 patenti ritirate.
Particolarmente rilevante il dato degli arresti in flagranza differita dei responsabili di incendi dolosi di rifiuti, individuati grazie alle immagini delle fototrappole. Ben sei gli arresti di incendiari tra Giugliano in Campania, Caivano e Boscoreale. Nell’ultimo e più recente episodio, consumato all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio, ad essere arrestato nelle 48 ore dal fatto è stato un 60enne responsabile del lancio, dalla propria macchina, di un innesco incendiario su un cumulo di circa 20 sacconi di rifiuti di varia natura, tra cui plastiche e rifiuti urbani. L’arresto in flagranza differita, introdotto dal Governo l’estate scorsa con il d.l. n. 116/2025, si sta dimostrando un importante strumento, in chiave preventiva e di capacità di deterrenza, contro il fenomeno dei roghi. Il mirato uso delle fototrappole ha anche consentito, da ultimo, la denuncia di 4 autori di sversamenti di rifiuti domestici e resti vegetali tra Trentola Ducenta e Caserta, nel corso di servizi di vigilanza nell’area. Sempre nel casertano, nei giorni scorsi, è stato operato il sequestro di una cava che, all’esito di attività investigativa, è risultata al centro di un’ipotesi di illecita gestione di rocce e terre di scavo provenienti dai cantieri della Tav, per un volume complessivo stimato di 340.000 mc.
Pattugliamenti e appostamenti, anche con uso di microcamere, sono stati programmati, come nel caso di Boscoreale, a presidio e tutela delle aree attorno ai siti fatti oggetto di rimozione straordinaria di rifiuti da parte della struttura commissariale del Generale Vadalà. Costantemente valorizzate le segnalazioni provenienti dal territorio e i contributi diretti della cittadinanza attiva, che hanno assunto un ruolo di crescente rilievo nei processi di ricognizione dei rischi.
Alle forze in campo si aggiungeranno, dal 15 giugno prossimo, i servizi aggiuntivi e le nuove fototrappole previste dalle progettualità per le Polizie locali dei comuni di Terra dei fuochi, finanziate dal Ministero dell’interno per il 2026. Due milioni le risorse spendibili, già assegnate a 34 comuni napoletani e 22 nella provincia di Caserta.
Accanto alla intensificazione dei servizi e all’avvio di una serie di cantieri di rimozione straordinaria di cumuli di rifiuti da parte dei Commissari straordinari in Terra dei fuochi, ulteriori iniziative hanno riguardato il rinnovo dell’azione coordinata tra Regione Campania, Città metropolitana, Provincia di Caserta e Prefetture per proseguire le azioni previste dall’Accordo di Collaborazione istituzionale per la rimozione dei rifiuti abbandonati nelle strade provinciali; la sensibilizzazione dei sindaci su progetti e nuove destinazioni per riqualificare le aree liberate dai rifiuti; la definitiva stipula di un nuovo protocollo, a livello regionale, con Camera di Commercio di Napoli e Albo Gestori Ambientali per mettere a disposizione delle Forze dell’ordine e dell’Esercito il patrimonio informativo dell’Albo, anche attraverso app.








