Sant’Anastasia, “Pellicole di memoria”: grande partecipazione al Metropolitan per l’incontro con Giovanni Esposito

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Grande partecipazione al Cinema Metropolitan di Sant’Anastasia per la proiezione del film Nero, che ha visto la presenza del regista e attore Giovanni Esposito nell’ambito del progetto “Pellicole di memoria”, iniziativa promossa nell’ambito ministeriale del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola (MiC – MIM)  coordinata dall’associazione culturale Nerovertigo e realizzata in rete tra il Liceo Scientifico – Classico “E. Torricelli” di Somma Vesuviana (istituto capofila), l’Istituto Comprensivo “Bosco – S. Villa – Somma Vesuviana 3” e l’Istituto Comprensivo “M. Beneventano” di Ottaviano.

La sala del Metropolitan ha accolto centinaia di studenti, famiglie, docenti e dirigenti scolastici in una mattinata che ha unito cinema, riflessione e partecipazione, trasformando la proiezione in un’occasione di incontro e confronto sui temi della memoria, della legalità e del valore educativo delle immagini.

Particolarmente partecipato il dibattito finale con Giovanni Esposito, che si è confrontato con gli studenti raccontando il proprio percorso umano e professionale e soffermandosi sull’importanza del lavoro, dello studio e della consapevolezza nel mondo del cinema e della comunicazione.

Nel corso della mattinata è stato inoltre raccontato il lavoro svolto dagli studenti all’interno del progetto, che nei mesi scorsi li ha coinvolti nella realizzazione di un cortometraggio dedicato alla figura di Mimmo Beneventano, medico ucciso dalla camorra negli anni ’80 e simbolo di impegno civile per il territorio vesuviano.

Durante l’incontro è stato anche ricordato Gianni Sallustro, docente di recitazione del progetto, prematuramente scomparso poche settimane fa, figura che ha accompagnato con passione e generosità il percorso formativo dei ragazzi.

“Pellicole di memoria” nasce con l’obiettivo di avvicinare i giovani al linguaggio cinematografico non come semplice forma di intrattenimento o facile illusione di successo, ma come strumento di crescita, lavoro, partecipazione e formazione critica.

Fondamentale, nel corso dell’iniziativa, anche la partecipazione delle famiglie e della comunità scolastica, che hanno accompagnato il progetto condividendone il percorso educativo e culturale.

 

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