Acerra, ok dal Consiglio al nuovo istituto Munari: saranno rifatte anche strade e piazze

0
ACERRA – Consiglio comunale, via libera alla realizzazione della nuova sede dell’Istituto ‘Bruno Munari’ e all’accordo per la riqualificazione di strade, piazze e marciapiedi. E’ quanto ha stabilito l’Assise che con i voti favorevoli della maggioranza ha approvato due importanti interventi per la città. Davanti ad una folta rappresentanza di studenti dell’Istituto Munari, la maggioranza ha approvato la cessione gratuita a Città Metropolitana di Napoli degli immobili ubicati in Via Diaz per la realizzazione della nuova sede scolastica del Munari. I consiglieri di opposizione presenti non hanno partecipato alla votazione. “Questo atto rappresenta una pietra miliare dell’ammodernamento della città – le parole del sindaco Tito d’Errico – continuiamo a realizzare interventi dando seguito all’azione programmatica che ci siamo prefissati di raggiungere quando ci siamo proposti alla guida della città. Dispiace che seppur di fronte allo specifico interesse collettivo, non ci sia stato voto unanime su questa delibera. Noi facciamo squadra e in questa occasione avremmo voluto che anche l’opposizione contribuisse a conseguire questo risultato che è di tutta la città, come ci impone il mandato popolare ricevuto dai cittadini, prendendo decisioni nell’esclusivo interesse di Acerra. Ringrazio il Consigliere Metropolitano Raffaele Lettieri per il suo operato presso Città Metropolitano dove contribuisce anche in quel ruolo alla crescita della nostra città”.Ringrazio la dirigente scolastica, i docenti, i genitori e gli studenti che in questi anni con tanto sacrificio hanno scelto il Munari facendo modo che questa scuola sopravvivesse avendo i numeri per consentire a Città Metropolitana investire nella sua seconda sede –  ha evidenziato il presidente del Consiglio Comunale Raffaele Lettieri – in Città Metropolitana abbiamo già lavorato per aggiungere al Munari gli indirizzi musicale ed alberghiero e continueremo a farlo per appostare fondi e realizzare la seconda sede che possa soddisfare non solo le esigenze attuali ma eventualmente allargare l’offerta formativa. E ci sarà da lavorare anche all’Asi per acquisire al demanio la striscia di terreno lì dove ora ci sono i binari del treno merci per realizzare la strada di accesso”. “Un provvedimento che ha un valore che va ben oltre il suo contenuto amministrativo – sottolinea l’assessore all’Istruzione Milena Petrella – una scelta strategica, consapevole e costruita con determinazione. E’ il modo concreto con cui trasformiamo un patrimonio in opportunità, mettendolo al servizio dei nostri giovani e dell’intera comunità. Oggi finalmente approviamo l’atto decisivo che consente di sbloccare la progettazione e arrivare finalmente alla costruzione di una nuova scuola, moderna, sicura, sostenibile, all’altezza dei nostri ragazzi e delle sfide educative di oggi. Uno spazio aperto alla città con servizi, strutture, una palestra, un auditorium, ambienti condivisi che potranno vivere anche oltre l’orario scolastico, diventando un vero punto di riferimento per il territorio. Acerra investe nei giovani e sceglie di dare risposte definitive non più soluzioni temporanee”. Una scelta politica chiara, coraggiosa, lungimirante di chi investe sulle future generazioni, a dimostrazione che la classe dirigente di Acerra sa programmare. Questa maggioranza non diserta e si assume le proprie responsabilità di fronte agli studenti” ha spiegato il consigliere Paolo Rea, mentre per il Consigliere Cuono Lombardi “questa è una giornata indimenticabile per l’istruzione della città, con l’amministrazione che riconosce il valore della scuola e il valore della democrazia di formare cittadini consapevoli, mentre qualcuno di qualche paese limitrofo voleva appropriarsi degli indirizzi di questa scuola”. “L’amministrazione approva un atto specifico e concreto – le parole del consigliere Antonio Laudando – e diamo una nuova struttura a questi ragazzi. Guardiamo al futuro per le future generazioni”. Dall’Assise ok anche alla variazione di bilancio che istituisce l’accordo quadro per la riqualificazione delle strade, piazze, marciapiedi, con interventi di sicurezza stradale. “Un intervento che si inserisce nell’ambito delle politiche di manutenzione e valorizzazione del patrimonio viario comunale, con l’obiettivo di garantire condizioni di maggiore sicurezza per la circolazione veicolare e pedonale, nonché di migliorare il decoro urbano” ha sostenuto l’assessore ai Lavori Pubblici Francesca La Montagna. In particolare, il progetto prevede interventi di rifacimento e manutenzione delle pavimentazioni stradali, riqualificazione di piazze e spazi pubblici, sistemazione e adeguamento dei marciapiedi e opere mirate all’incremento della sicurezza stradale. “Appostiamo fondi che serviranno ad accendere il mutuo che consentirà all’Ufficio Tecnico di intervenire nell’immediatezza, qualora ne ravvisi la necessità, per dare risposte ai cittadini in maniera più rapida ed efficiente, garantendo flessibilità operativa e ottimizzazione delle risorse disponibili sulla manutenzione delle strade, la viabilità, evitando buche e relativi contenziosi, oltre a realizzare marciapiedi anche per il superamento barriere architettoniche” ha dichiarato Lettieri. “Uno strumento efficace intervenire in maniera efficace e superare la logica dell’emergenza migliorando sicurezza e decoro urbano” l’intervento del consigliere Nicola D’Onofrio.    

Allarme bomba a Pompei, evacuato il liceo “E. Pascal”

0

Questa mattina, intorno alle 11, è arrivata una telefonata anonima che ha immediatamente fatto scattare l’allarme bomba al liceo “E. Pascal” di Pompei

Il tutto è avvenuto questa mattina quando una collaboratrice scolastica dell’istituto ha ricevuto una telefonata in cui veniva segnalata la presenza di un ordigno nello stabile.

La collaboratrice ha subito comunicato la situazione alla dirigente scolastica che ha allertato le forze dell’ordine e nel giro di pochi minuti sono sopraggiunti gli artificieri, le unità cinofile dei Carabinieri, i militari della Stazione di Pompei, la Polizia Municipale e la Polizia di Stato.

Poco dopo, in via precauzionale, è stata disposta l’evacuazione dell’intero istituto e poco più di 500 persone, tra studenti, personale amministrativo e docenti, sono state scortate fuori dalla scuola e accompagnate in un luogo sicuro, il parcheggio di un supermercato vicino.

Tutte le operazioni di sicurezza, di evacuazione e di gestione della viabilità nella zona sono state condotte dagli agenti della Polizia Municipale, con a capo il comandante Gaetano Petrocelli.

Il rientro a casa autonomo è stato consentito per gli studenti maggiorenni, mentre per i minorenni è stato necessario l’arrivo sul posto dei genitori.

Le operazioni di verifica dell’istituto sono durate oltre tre ore dove gli artificieri, in squadra con i cani addestrati alla ricerca di esplosivi, hanno setacciato l’intero edificio effettuando un’ispezione molto accurata, aula per aula.

Per fortuna, alla fine delle verifiche, non è stato rinvenuto nessun ordigno e quindi l’allarme si è rivelato falso, presumibilmente frutto di uno scherzo di poco gusto.

C’è però un dettaglio che allerta le autorità: questa non è stata l’unica segnalazione. Infatti, durante la mattina, anche altri istituti della provincia napoletana hanno ricevuto la famosa telefonata che ha fatto partire l’allarme bomba. Questo fa quindi pensare ad una possibile operazione coordinata, il che rende la situazione nettamente più complessa.

In ogni caso, su questo episodio (e su gli altri analoghi della giornata) sono in corso indagini da parte delle forze dell’ordine per risalire al responsabile o ai responsabili delle telefonate anonime. La priorità è trovare l’autore della bravata che ha solo generato panico e preoccupazione nello staff scolastico e negli studenti.

Subito dopo la fine dell’ispezione degli artificieri il Consiglio di Istituto del Liceo Statale “Ernesto Pascal” ha inviato un comunicato all’ANSA per “rassicurare l’intera comunità scolastica in merito al fatto che la segnalazione relativa alla presunta presenza di un ordigno si è rivelata completamente infondata, a seguito delle verifiche effettuate dalle Autorità competenti”.

Il Consiglio di Istituto esprime “tuttavia, la propria ferma indignazione per la diffusione, anche attraverso canali non ufficiali, di immagini e informazioni relative a un presunto incendio, risultate non corrispondenti alla realtà dei fatti e suscettibili di generare ingiustificato allarme nella comunità scolastica. Si esprime un sentito ringraziamento alle Forze dell’Ordine e al personale scolastico per la professionalità e la tempestività dimostrate nell’intervento, che ha consentito di gestire la situazione con efficacia e in piena sicurezza”.

In conclusione, il Consiglio “invita a fare riferimento esclusivamente alle comunicazioni ufficiali dell’Istituto, al fine di evitare la diffusione di notizie non verificate”.

Somma Vesuviana, Dema, la Rsu: “Promesse e silenzi: la storia di un anno senza risposte”

Riceviamo dalla  Rsu Fim, Fiom Uilm Dema spa e pubblichiamo   Un anno fa, tra titoli di giornali e istituzioni frettolose di chiudere il tavolo di crisi, avveniva l’acquisizione di Dema ad opera del gruppo Adler. “Il sud salva il sud” titolava il mattino celebrando le sorti progressive e inarrestabili di questa acquisizione. A dodici mesi di distanza la fabbrica è vuota e silenziosa, l’unico rumore di fondo sono i saluti di 48 colleghi andati via per la mancanza di un progetto credibile e tutti quelli che possono sono in attesa di una chiamata per poter finalmente tornare ad avere una dignità lavorativa, stufi dell’eterna attesa di conoscere e veder realizzare un piano industriale.   Gli investimenti “qua e la” che l’azienda dice di aver fatto sono letteralmente invisibili e siamo in attesa ,da un anno di conoscere il programma quadriennale degli investimenti. L’utilizzo della cassa integrazione è affidata a criteri che facciamo fatica a definire industriali. Il fondo integrativo dei dipendenti viene pagato quando si ha voglia e sostiene in questo modo il galleggiamento della realtà produttiva, comprare un utensile o del materiale sembra una gara ad ostacoli.   In dodici mesi è la terza volta che mancano i soldi per gli stipendi e registriamo un ritardo nei pagamenti degli stessi. Le ragioni di tutto questo sono articolate e coinvolgono diversi fattori e livelli di responsabilità che vanno dalle produzioni che vengono pagate a prezzi scandalosamente bassi dalla committenza, passano da istituzioni totalmente sorde rispetto alle perplessità delle lavoratrici e dei lavoratori e del sindacato quando c’era da intervenire e riflettere a monte e che ora sono totalmente lontane dallo svolgere funzioni di controllo e verifica degli impegni sottoscritti e si completano nell’assenza di visione di un management assolutamente non attrezzato per affrontare le sfide di un settore ad altissimo impatto tecnologico che vive di investimenti continui e dove no le nozze con i fichi secchi non sono per nulla all’ordine del giorno. Esiste però una categoria totalmente fuori da queste colpe e sono i lavoratori che lavorano in un’azienda in crisi dal 2009. Per queste ragioni è indetto lo stato d’agitazione con articolazioni su diverse giornate, viene ristabilito il presidio fuori ai cancelli.   LUNEDI 13 APRILE DALLE ORE 10.00 ALLE ORE 12.00 E’ INDETTO UN PRESIDIO CON SCIOPERO SOTTO AL COMUNE PER CHIEDERE LA CONVOCAZIONE DELLE PARTI IN PREFETTURA la rsu fim fiom uilm dema spa Somma Vesuviana (foto di repertorio)    

Vanno nelle campagne di Marigliano alla ricerca dell’amore proibito: 5 beccati con le prostitute

0

Prosegue senza sosta l’attività di contrasto alla prostituzione da parte della Polizia Locale di Marigliano, impegnata in controlli mirati soprattutto nelle aree periferiche e nelle zone agricole del territorio. Un fenomeno che continua a manifestarsi con insistenza e che, nonostante gli interventi già messi in campo, non accenna a diminuire.

Negli ultimi due giorni gli agenti hanno elevato cinque sanzioni nei confronti di clienti sorpresi a usufruire di prestazioni sessuali su strada. Le multe, per un totale complessivo di 2.500 euro, rappresentano un segnale chiaro della linea adottata dal comando: colpire non solo chi esercita la prostituzione, ma anche la domanda che alimenta il fenomeno.

L’azione della Polizia Locale non si limita però alle sanzioni immediate. I controlli vengono effettuati con costanza e attraverso attività di monitoraggio che puntano anche a individuare eventuali reti di sfruttamento. In questo senso, gli agenti stanno raccogliendo elementi utili per risalire a chi potrebbe trarre profitto dall’attività illecita, ampliando così il raggio dell’intervento.

Parallelamente alla repressione del fenomeno, l’amministrazione comunale sta rafforzando gli strumenti di prevenzione e controllo del territorio. Il comandante della Polizia Locale, Nacar, ha infatti annunciato l’installazione di due nuove postazioni di videosorveglianza in via Rapillo. Si tratta di dispositivi di ultima generazione che avranno una duplice funzione: contrastare la prostituzione su strada e monitorare lo sversamento illecito di rifiuti, altro problema particolarmente sentito nella zona.

L’obiettivo è quello di aumentare la presenza dello Stato sul territorio, attraverso tecnologie avanzate e controlli mirati, per garantire maggiore sicurezza e decoro urbano. La strategia messa in campo punta a un’azione integrata che combini repressione, prevenzione e monitoraggio costante delle aree più esposte.

Casoria, si dimette l’assessore all’Istruzione. Il congedo di Bene: “Continueremo il suo percorso”

0

CASORIA“Desidero rivolgere un sincero ringraziamento ad Anna Maria Casolaro per il lavoro svolto in questi mesi alla guida dell’assessorato allIstruzione e alla Gentilezza”. Così il sindaco di Casoria, Raffaele Bene, interviene dopo le dimissioni dell’assessore Anna Maria Casolaro, in carica dall’agosto 2024.

“Ha affrontato con serietà e dedizione un settore centrale per la nostra comunità, contribuendo a portare avanti iniziative importanti e a mantenere un dialogo costante con il mondo della scuola”, prosegue il primo cittadino, sottolineando il lavoro svolto in questi mesi.

Il sindaco evidenzia come il contributo dell’assessore sia stato caratterizzato da presenza e attenzione: “Il suo impegno si è tradotto in ascolto e vicinanza a studenti, famiglie e personale scolastico, in un ambito complesso che richiede equilibrio e responsabilità”.

Sulle dimissioni, Bene chiarisce: “Si tratta di un avvicendamento che rientra nella fisiologia dell’azione amministrativa e che non incide in alcun modo sul percorso avviato”. L’amministrazione, infatti, continuerà a operare senza interruzioni.

“L’azione amministrativa prosegue con continuità e nel rispetto degli impegni assunti con i cittadini. A breve sarà individuata una nuova figura che potrà proseguire il lavoro già avviato, garantendo piena operatività al settore” aggiunge.

In chiusura, il sindaco rinnova il suo ringraziamento: “Ad Anna Maria Casolaro va il mio grazie personale e quello dell’intera amministrazione per il contributo offerto. Le auguro il meglio per il suo percorso futuro”.

 

A Brusciano il 13 aprile il convegno “AMAbilmente Diversi – AMAbilmente Insieme”

Riceviamo e pubblichiamo

In occasione del mese dedicato alla Consapevolezza sull’Autismo, il Comune di Brusciano promuove il convegno di presentazione del progetto “AMAbilmente Diversi – AMAbilmente Insieme”, un’iniziativa dedicata alla sensibilizzazione sul tema dell’autismo e delle diverse abilità.

L’incontro si terrà sabato 13 aprile, dalle ore 10:30 alle ore 12:00, presso l’Aula Consiliare del Comune di Brusciano e vedrà la partecipazione insieme al sindaco Giacomo Romano, all’assessore al ramo, Maria Terracciano, e al responsabile dell’ufficio politiche sociali, Simona Sanseverino, delle scuole del territorio, della psicomotricista dell’età evolutiva, Emilia Parrella, della testimonianza di Loredana Torella, madre di due bimbi autistici, dell’associazione MiColorodiBlu, del coordinatore ambito N22, Rocco Fatibene, dell’artista, Felisia Sanseverino.

Il progetto nasce con l’obiettivo di promuovere una cultura dell’inclusione attraverso un percorso articolato in attività educative e laboratoriali che coinvolgeranno il territorio nei mesi successivi. In particolare, sono previsti tre ambiti di intervento: ambiente e disabilità, arte e disabilità, sport e disabilità, con il coinvolgimento diretto degli studenti e delle associazioni “ODV Insieme si può” e “ S.A.M.A”.

Un ruolo centrale sarà svolto dalle scuole del territorio, chiamate a partecipare attivamente a un percorso di cittadinanza e inclusione che si concluderà con una giornata finale dedicata alla Festa dell’Inclusione.

A sostenere il progetto è anche il mondo imprenditoriale: l’iniziativa è infatti sponsorizzata da Piccolo Supermercati, realtà da sempre attenta e sensibile alle tematiche sociali e al benessere della comunità.

“Questo progetto nasce dalla volontà di costruire una comunità più inclusiva, capace di riconoscere e valorizzare ogni persona” – dichiara il Sindaco – “AMAbilmente è un percorso che mette al centro i giovani, le scuole e le famiglie, con l’obiettivo di superare le barriere culturali e promuovere una reale integrazione. Ringraziamo tutti i partner coinvolti e, in particolare, Piccolo Supermercati per il sostegno concreto e la sensibilità dimostrata verso un tema così importante.”

Il convegno rappresenterà un momento di confronto e condivisione tra istituzioni e territorio, con l’obiettivo di rafforzare una rete sociale sempre più attenta ai bisogni delle persone con diverse abilità.

L’Amministrazione Comunale invita tutta la cittadinanza a partecipare.

 

Nocerino candidato sindaco a Somma Vesuviana. Giovedì nuovo incontro pubblico

Riceviamo e pubblichiamo

Un nuovo momento di confronto diretto con i cittadini. È quello promosso da Giuseppe Nocerino, candidato sindaco a Somma Vesuviana, che invita la comunità a partecipare all’incontro pubblico in programma giovedì 16 aprile alle ore 20:00 presso il Pluma, via Santa Maria della Grazie a Castello.

L’appuntamento rappresenta un’occasione di dialogo aperto, libero e partecipato, nel segno di un confronto concreto sui temi che riguardano il presente e il futuro della città. Al centro dell’iniziativa, le proposte per il rilancio amministrativo e il percorso di risanamento necessario dopo le criticità degli ultimi anni.

«Abbiamo idee chiare e competenze per affrontare le sfide che attendono Somma Vesuviana – è il messaggio del candidato – ma soprattutto vogliamo condividere con i cittadini le ragioni del nostro impegno e costruire insieme una prospettiva di rinascita».

L’invito è rivolto a tutti: cittadini, associazioni, giovani e realtà del territorio.

Somma Vesuviana, “Basta logiche di potere”: Maria Pangiroli si dimette da segretaria del PSI

0
Riceviamo e pubblichiamo   Con la presente comunico le mie dimissioni immediate e irrevocabili dall’incarico di Segretario cittadino del Partito Socialista Italiano. Questa decisione giunge in un momento particolarmente delicato per la nostra comunità, a ridosso delle prossime elezioni comunali di Somma Vesuviana. Un momento che avrebbe richiesto responsabilità, visione e chiarezza, e che invece, ancora una volta, evidenzia l’incapacità del centrosinistra di giungere a una sintesi seria e credibile. Le logiche di potere hanno prevalso sul senso di responsabilità. Per quanto mi riguarda, da oggi si chiude definitivamente una fase che considero una farsa, lontana dalla politica nel suo significato più autentico. Una farsa che nulla ha a che vedere con la responsabilità, nulla ha a che vedere con il rispetto delle persone, nulla ha a che vedere con la costruzione di un progetto reale per il futuro della mia città. La mia scelta non è improvvisa. È il risultato di una riflessione maturata nel tempo, rispetto a dinamiche in cui numeri ed equilibri hanno finito per prevalere sulla dignità e sulla trasparenza. Ho sempre creduto in una politica fondata sul “noi”, sulla partecipazione, sull’inclusione. Oggi, con senso di responsabilità e onestà intellettuale, devo riconoscere che quella dimensione si è progressivamente indebolita, fino a non rappresentarmi più. I miei valori socialisti restano radicati e profondi: giustizia, inclusione, democrazia. Valori che non sono negoziabili e che non possono essere piegati a logiche che non condivido. La mia etica personale e politica va oltre qualsiasi posizione o incarico. Non posso restare a osservare in silenzio uno scenario che percepisco come una progressiva perdita di identità e di credibilità. Per queste ragioni, rassegno con effetto immediato e senza possibilità di revoca le mie dimissioni dall’incarico e dal Partito Socialista Italiano. Auguro a tutti di ritrovare, al più presto, il vero senso della politica.

Pomigliano, Il torneo del liceo Imbriani in ricordo di Emmanuel e Gabriella

0

Nella giornata di ieri, mercoledì 8 aprile, il Liceo Vittorio Imbriani di Pomigliano d’Arco ha organizzato un torneo triangolare di calcio presso lo stadio Ugo Gobbato.

   

La partita è stata organizzata in ricordo di Emmanuel Guadagni e Gabriella Doria, studenti del liceo che negli ultimi anni sono venuti a mancare.

I due casi hanno profondamente scosso la comunità studentesca. Il caso di Gabriella, avvenuto lo scorso novembre, è stato particolarmente singolare: nonostante i suoi compagni non l’abbiano mai conosciuta, l’hanno sempre considerata parte integrante della classe. Erano presenti anche alcuni ex alunni della 5D, la classe di Emmanuel.

A partecipare sono state tutte le classi del triennio e alcune del biennio; tra gli spettatori sugli spalti erano presenti anche i genitori dei ragazzi scomparsi. Presenti, inoltre il vicesindaco Domenico Leone e la Croce Rossa Italiana.

Il torneo, fortemente voluto dalla dirigente scolastica Maria Iervolino, è stato ricco di momenti toccanti. La preside ha infatti dedicato parole profonde e commosse in ricordo dei due studenti, sottolineando il valore della memoria e della comunità scolastica.

Alcuni studenti hanno letto lettere scritte per i ragazzi e gli alunni della 1A classico a curvatura Comunicazione & Giornalismo hanno fatto volare, al termine dell’evento, dei palloncini contenenti messaggi per Gabriella ed Emmanuel. L’intera comunità scolastica, visibilmente commossa, si è stretta nel ricordo dei due studenti, in un momento di grande partecipazione e raccoglimento.

Il ricavato sarà devoluto al progetto di gemellaggio solidale “Insieme per imparare, insieme per crescere”, promosso dai frati cappuccini di Campania e Basilicata.

San Giuseppe Vesuviano, Papa Leone XIV eleverà il santuario al titolo di Basilica Minore

Papa Leone XIV con Breve apostolico eleverà il Santuario di San Giuseppe a Basilica Minore. Un titolo onorifico che andrà a rafforzare il legame con Roma e garantirà particolari indulgenze.     La notizia è stata salutata con grande gioia dalla comunità locale e vesuviana non appena è stata resa nota la volontà del Dicastero del Culto Divino e della Disciplina dei Sacramenti nel giorno della Solennità dell’Annunciazione del Signore il 25 marzo 2026. Dopo Ercolano,  Pompei, Castellamare di Stabia, Torre del Greco e Torre Annunziata, San Giuseppe Vesuviano è la sesta comunità vesuviana ad ottenere tale denominazione onorifica. Santa Maria a Pugliano è la chiesa principale di Ercolano, oltre ad essere la più antica dell’intera area vesuviana, fu elevata nel 1574 da papa Gregorio XIII. Il 4 maggio del 1901 toccò al Santuario di Pompei, elevato da papa Leone XIII a Basilica minore, definita dallo stesso pontefice parrocchia del mondo per il grande afflusso di pellegrini.   Nel 1916 il santuario di Santa Maria di Pozzano a Castellamare fu elevato anch’esso a rango di basilica da papa Benedetto XV. Santa Croce a Torre del Greco, invece, fu elevata nel 1957 da papa Pio XII. A Torre Annunziata, infine, il Santuario dell’Ave Gratia Plena, noto come Santuario della Madonna della Neve, fu elevato a basilica da papa Giovanni Paolo II il 21 luglio del 1979. Le basiliche minori sono chiese cattoliche di particolare importanza storica, artistica e devozionale, insignite del titolo direttamente dal Papa, che conferisce particolare prestigio, simbolismo e legame stretto con la Santa Sede. Tra i privilegi principali figurano l’uso di insegne pontificie come lo stemma papale. Rappresentano centri per eccellenza di culto, spesso mete di pellegrinaggio, che godono di specifici privilegi liturgici. Il titolo viene concesso da Sua Santità, tramite il Dicastero per il Culto Divino, su richiesta del vescovo locale, distinguendo chiese per la loro storia, arte o culto particolare. Un plauso va, senza dubbio, a p. Rosario Avino, già parroco e rettore del complesso ecclesiastico, che ha sempre sostenuto questo proposito.   Oggi, tale diposizione segna un momento di grande gioia e riconoscimento sia per la comunità parrocchiale che per quella diocesana. Ricordiamo che San Giuseppe Vesuviano si staccò da Ottaviano il 19 febbraio del 1893.  In tale data, con un regio decreto firmato dal re Umberto I, fu ufficializzata la nascita del nuovo comune autonomo, trasformando quella che era precedentemente una frazione agricola e commerciale in un ente indipendente. Il 23 dicembre del 1894, con un ulteriore decreto reale, n°587, il comune cambiò denominazione assumendo quella attuale. Oggi la cittadina, seppure viene da un momento difficile, mantiene sempre una base economica potenzialmente ricca e fiorente con l’attuale sindaco, dott. Michele Sepe, che non solo sta cercando di riportare serenità nella comunità, ma impostando la sua azione amministrativa sul ripristino della legalità e sul rinnovamento amministrativo.    

DICASTERO PER IL CULTO DIVINO E LA DISCIPLINA DEI SACRAMENTI

Prot. N. 177/26

ALLA CHIESA DI NOLA

 Su richiesta dell’Eccellentissimo Monsignor Francesco Marino, Vescovo di Nola, espressa con lettera dell’8 marzo 2026, e accogliendo le preghiere e i desideri del clero e dei fedeli cristiani, il Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, in virtù delle facoltà conferitegli dal Sommo Pontefice LEONE XIV, volentieri concede alla chiesa parrocchiale e santuario diocesano di San Giuseppe, nel comune di San Giuseppe Vesuviano, il titolo e la dignità di BASILICA MINORE, con tutti i diritti e i privilegi liturgici ad esso propri, nel pieno rispetto delle norme stabilite dal Decreto “De Titulo Basilicae Minoris” promulgato il 9 novembre 1989. Nonostante qualsiasi disposizione contraria.

Dato presso la sede del Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, il 25 marzo 2026, solennità dell’Annunciazione del Signore. + Arthur Card. Roche Prefetto (traduzione dal latino all’italiano a cura del dott. Attilio Giordano)
coll. Egidio Valcaccia (anno 1908)