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Incidente sospetto a Marigliano: fuggono senza targhe, auto con telaio alterato sequestrata
Ancora un’operazione di controllo del territorio da parte della polizia locale di Marigliano, impegnata in un’attività sempre più capillare per garantire sicurezza e legalità. L’intervento è scattato due giorni fa, nel primo pomeriggio, a seguito di un incidente stradale avvenuto in via Vittorio Emanuele, dove si sono registrati anche alcuni feriti.
All’arrivo sul posto, gli agenti hanno subito notato una circostanza anomala: gli occupanti di uno dei veicoli coinvolti si erano già dileguati a piedi dopo aver rimosso le targhe dell’auto, nel tentativo evidente di non essere identificati. Un comportamento che ha immediatamente fatto scattare ulteriori accertamenti.
Il personale della polizia locale, guidato dal maggiore Emiliano Nacar, ha quindi proceduto alla perquisizione del mezzo abbandonato. All’interno dell’auto sono stati rinvenuti alcuni oggetti ritenuti sospetti: una chiave a brugola, posta sotto sequestro, e tre giacconi che, secondo i primi riscontri, potrebbero essere stati utilizzati per compiere azioni illecite, proprio alla luce della fuga repentina degli occupanti.
Ulteriori verifiche tecniche sul veicolo hanno fatto emergere un elemento ancora più grave: il telaio risultava abraso e alterato, circostanza che ha portato al sequestro immediato dell’auto per accertamenti più approfonditi.
Parallelamente, sono state attivate le ricerche dei soggetti fuggiti, sfruttando il sistema di videosorveglianza presente sul territorio comunale. Le immagini raccolte potrebbero rivelarsi decisive per risalire all’identità dei responsabili e chiarire la dinamica completa dell’episodio.
Tutto il materiale sequestrato sarà ora sottoposto agli esami della polizia scientifica, con particolare attenzione al rilievo delle impronte, nella speranza di ottenere elementi utili alle indagini. L’episodio conferma l’importanza dei controlli sul territorio e l’attenzione costante delle forze locali nel contrasto alle attività illegali.
Pitbull senza guinzaglio aggredisce uomo e cane: paura in centro a Pomigliano
Momenti di paura a Pomigliano d’Arco, dove un uomo di 50 anni è stato aggredito in strada da un pitbull sfuggito al controllo della proprietaria. L’episodio si è verificato in via Roma e ha avuto conseguenze sia per l’uomo sia per il suo cane di piccola taglia, rimasto gravemente ferito.
Secondo quanto ricostruito e riportato da Il Mattino, il 50enne stava passeggiando con il proprio animale quando è stato improvvisamente assalito dal pitbull, che si trovava accanto a un’anziana e risultava privo di guinzaglio e museruola. In pochi istanti la situazione è degenerata: il cane ha aggredito il cagnolino, provocandogli profonde lesioni all’addome, mentre l’uomo è stato scaraventato a terra durante il tentativo di difenderlo.
Determinante si è rivelato l’intervento di alcune persone presenti nella zona, che sono riuscite a liberare il 50enne dalla presa dell’animale, evitando conseguenze ancora più gravi. Subito dopo l’aggressione, l’uomo ha accompagnato il proprio cane in una clinica veterinaria per le cure urgenti, mentre lui stesso si è recato all’Ospedale del Mare per gli accertamenti del caso.
I sanitari hanno riscontrato escoriazioni e contusioni, giudicate guaribili in circa sette giorni. Le condizioni del cagnolino, invece, sono apparse inizialmente critiche, a causa delle ferite riportate durante l’attacco.
L’episodio riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza legata alla gestione di cani di grossa taglia, soprattutto quando lasciati liberi senza le necessarie precauzioni. Sempre secondo quanto riferito dal quotidiano napoletano, non si tratterebbe di un caso isolato: nelle ultime settimane, infatti, si sarebbero registrati altri episodi simili nell’area vesuviana, con aggressioni che hanno coinvolto anche minori.
Sulla vicenda sono stati informati i carabinieri, ai quali è stata formalizzata denuncia per accertare eventuali responsabilità.
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Due giovani centrati da proiettili, notte di fuoco ad Acerra
Due giovani sono stati feriti nella notte ad Acerra in circostanze ancora tutte da chiarire. I ragazzi, entrambi poco più che ventenni, si sono recati autonomamente presso la Clinica dei Fiori, dove i medici hanno riscontrato ferite da arma da fuoco agli arti inferiori.
La segnalazione ha fatto scattare l’intervento immediato della Polizia di Stato, che ha avviato le prime verifiche per ricostruire l’accaduto. Gli investigatori stanno lavorando per definire con esattezza il luogo e le modalità dell’episodio, che sarebbe avvenuto nel centro cittadino.
Dalle prime informazioni raccolte, sembra che i due siano stati avvicinati da alcune persone in sella a ciclomotori. In pochi istanti sarebbero stati esplosi alcuni colpi di pistola, indirizzati verso le gambe delle vittime, prima della fuga dei responsabili.
Nonostante la gravità del gesto, le condizioni dei feriti non risultano critiche. Entrambi sono stati ricoverati e restano sotto osservazione, ma non sarebbero in pericolo di vita. Gli agenti stanno cercando di acquisire elementi utili anche attraverso le dichiarazioni dei due giovani, che potrebbero fornire dettagli determinanti.
Al vaglio degli inquirenti diverse ipotesi investigative. Si tenta di capire se l’episodio possa essere collegato a dinamiche criminali del territorio oppure a questioni personali. Un ruolo importante potrebbe essere svolto dalle telecamere di sorveglianza presenti nelle strade interessate.
Le indagini proseguono senza sosta da parte della Squadra Mobile e del Commissariato locale, con l’obiettivo di individuare i responsabili e chiarire ogni aspetto della vicenda.
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Allenare la presenza: comunicare al meglio ad un colloquio o a un esame importante
Prima regola: allenare la presenza, non la perfezione
L’obiettivo non è “non avere paura”, ma imparare a restare presenti anche con la paura addosso. Accettare l’emozione, invece di combatterla, libera energia. Due esercizi semplici: – Respiro 4–2–6: inspira contando fino a 4, trattieni 2, espira 6. Per qualche minuto, prima di entrare. L’espirazione più lunga aiuta il sistema nervoso a calmarsi. – Radicamento: in piedi, senti i piedi ben appoggiati a terra, come radici. Immagina di “allargarti” nello spazio invece di rimpicciolirti. La postura influenza il pensiero, più di quanto crediamo.La comunicazione del corpo: quando entri, stai già parlando
Postura, sguardo, modo di sederti: tutto questo comunica prima ancora che inizi l’esame. – Entra con un passo deciso, non affrettato. – Saluta guardando negli occhi, senza fissare, ma “incontrando” lo sguardo. – Quando ti siedi, evita di crollare sulla sedia o irrigidirti come una statua: schiena dritta ma morbida, piedi a terra, mani visibili (sul tavolo o in grembo). Sono segnali di apertura e affidabilità, utili tanto con una commissione d’esame quanto con un recruiter. La voce: il ponte tra la tua mente e chi ti ascolta Una voce troppo bassa trasmette insicurezza, una voce troppo veloce fa perdere contenuto. Allenati a: – Parlare leggermente più lentamente di come faresti tra amici. È il ritmo dell’ascolto. – Fare piccole pause: dopo le frasi importanti, inspira, lascia un secondo di silenzio. Denota padronanza, non indecisione. – Articolare bene le parole: come se dovessi far arrivare la frase all’ultima persona in fondo alla stanza. Le parole: preparare contenuti, non copioni Ripetere a memoria è il modo migliore per andare in tilt alla prima domanda imprevista. Meglio costruire mappe mentali.Comunicazione efficace per un colloquio di lavoro:
– Tre messaggi chiave su di te: competenze, risultati, modo di lavorare. – Due esempi concreti di situazioni gestite bene (un problema risolto, un lavoro di squadra, una scadenza complessa).Comunicazione per una prova orale d’esame o concorso:
– Schemi sintetici invece di frasi intere, con parole-chiave. – Collegamenti tra argomenti: allenati a “costruire ponti” tra i temi. La formula magica: ascolta–rispondi–riporta Per guadagnare tempo e mostrare presenza:- Ascolta bene la domanda.
- Riassumila brevemente: Se ho capito bene, mi sta chiedendo di…
- Rispondi.
- Chiudi riportando al punto iniziale: Quindi, in sintesi…, e colleghi.
Emozioni: integriamole, non censuriamole
Puoi essere preparatissima e avere comunque le mani fredde. Va bene così. Un piccolo trucco: – Dai un nome alla sensazione: Mi sento agitata. – Aggiungi: È normale, significa che ci tengo. – Poi riporti il focus fuori: Chi ho davanti? Cosa vuole sapere davvero? Quando smetti di combattere la tua emozione, lei smette di combattere te. E infine ricorda: un colloquio o un orale non giudicano il tuo valore come persona, ma solo una prestazione in un giorno specifico. Tu sei molto di più di quel singolo momento e, paradossalmente, è proprio quando lo ricordi al tuo corpo e alla tua mente che inizi a rendere al meglio.Pollena Trocchia, distribuiti all’I.C. Gaetano Donizetti gli opuscoli “StradAmica”
Riceviamo e pubblichiamo
Partita la consegna degli opuscoli “StradAmica” agli alunni dell’Istituto Comprensivo Gaetano Donizetti di Pollena Trocchia. Dopo che, nelle scorse ore, i libretti sono stati consegnati alle classi del plesso Viviani, nei prossimi giorni il progetto proseguirà raggiungendo tutti gli alunni della scuola primaria dell’I.C. Donizetti.
«È stata una mattinata emozionante, soprattutto per la curiosità e la partecipazione con la quale studenti e studentesse hanno accolto l’iniziativa. L’opuscoletto offre valide indicazioni di educazione stradale, ma non solo: al suo interno spazio anche alla raccolta differenziata, allo sport e al bullismo, piaga che colpisce in particolar modo le scuole e per arginare la quale bisogna sempre tenere alto il livello di attenzione anche grazie ad iniziative come questa. Ringrazio l’Istituto Donizetti, la dirigente scolastica, dr.ssa Maria D’Agostino, il corpo docente e il personale scolastico tutto per la collaborazione che ha permesso l’iniziativa» ha detto Arturo Cianniello, assessore alla pubblica istruzione del Comune di Pollena Trocchia.
«Abbiamo aderito con entusiasmo a questo progetto convinti dell’importanza di sensibilizzare anche i nostri studenti più giovani sui rischi della strada e sull’importanza di adottare e far adottare ai loro genitori sempre comportamenti responsabili, affrontando temi cruciali come la guida sicura, il rispetto del Codice della Strada e la dissuasione di comportamenti pericolosi, nella consapevolezza che prevenire è meglio che sanzionare» ha detto Carmen Filosa, assessore alla Polizia Municipale. La stampa degli opuscoli è stata realizzata a costo zero per l’ente grazie a Gi.Effe marketing & comunicazione.
«Questa Amministrazione lavora sempre per far procedere di pari passo il potenziamento delle strutture scolastiche, come dimostra la recente inaugurazione dell’area ludico-fitness adiacente al plesso Fusco, e la collaborazione con il mondo della scuola attraverso progetti, attività e iniziative capaci di avere ricadute positive sul territorio perché, va sempre ricordato, gli studenti di oggi sono i cittadini di domani» ha concluso Carlo Esposito, sindaco del comune vesuviano.
Cercola: riconoscimento per Antonia Ricciardi, ambasciatrice della pizza nel mondo
Riceviamo e pubblichiamo
Stamattina, il sindaco Biagio Rossi ha conferito un pubblico riconoscimento ad Antonia Ricciardi, consegnandole una targa del Comune di Cercola “per il costante impegno nella diffusione della cultura e della tradizione gastronomica Italiana nel mondo, e per l’attività formativa e sociale che svolge con passione e dedizione, dando prestigio alle proprie radici e lustro al territorio di Cercola”.
Docente nella formazione professionale nei settori dell’ospitalità, del turismo e della ristorazione, dal 2014 Antonia ha dedicato la propria attività alla crescita delle persone attraverso l’educazione e l’inserimento nel mondo del lavoro. Si è anche distinta come Brand Ambassador della Verace Pizza Napoletana per la Spagna, le Baleari e le Canarie e come Presidente dell’Università della Pizza Italiana nel Mondo, contribuendo alla diffusione dell’eccellenza gastronomica italiana a livello internazionale. È stata, inoltre, autrice del Professional Pizza Manual, organizzatrice e giudice di competizioni nazionali e internazionali, nonché capitana del team spagnolo
al Campionato Mondiale di Parma.
«Antonia è profondamente legata a Cercola, terra delle sue origini, dove la sua famiglia, che oggi l’ha accompagnata, continua a risiedere. Nel corso della sua vita professionale ha saputo trasformare passione e competenza in strumenti di promozione culturale. Merita, inoltre, particolare riconoscimento il suo impegno sociale, volto a offrire opportunità di formazione e integrazione a persone appartenenti a contesti vulnerabili» ha affermato il sindaco Rossi, che poi ha aggiunto: «Per la dedizione, per il forte legame con Cercola, per i valori di inclusione e per aver portato con orgoglio nel mondo le tradizioni e l’identità della nostra terra, sono stato quindi molto contento di aver conferito ad Antonia questo riconoscimento a nome di tutta la nostra comunità».

