Somma Vesuviana/Saviano, omicidio Tafuro – Liguori, le condanne per i killer

Domenico Liguori e Francesco Tafuro
Ergastolo per Nicola Zucaro, dodici anni per Domenico Altieri.  Il processo per il mandante, Eugenio D’Atri (Gegè) inizierà a metà settembre  Francesco Tafuro e Domenico Liguori furono vittime di una trappola, di un piano studiato in ogni dettaglio. Eugenio D’Atri e Nicola Zucaro andarono in via Olivella per ucciderli e Domenico Altieri, oggi collaboratore di giustizia, si prestò al loro piano spietato che finì con il massacro dei due giovani titolari del centro scommesse di Somma Vesuviana. Fu un video con le sequenze registrate dalle telecamere di sorveglianza accese lungo il percorso che portò Francesco e Domenico alla morte a smentire la ricostruzione che Domenico Altieri, nel tentativo di scagionarsi dall’accusa di omicidio, fornì ai carabinieri ed al magistrato dopo essere stato preso.
centro scommesse di Liguori e Tafuro
La sequenza é nitida: si vede lo scooter di Altieri fare strada alle vittime. E si vede anche l’auto con a bordo Eugenio D’Atri e Nicola Zucaro che arriva nella strada di campagna alla periferia di Saviano dove poi giungeranno anche Francesco e Domenico. Pochi secondi e poi la morte, un agguato senza scampo. Tafuro e Liguori dovevano morire. Così era stato già deciso da chi non aveva nessuna intenzione di saldare i debiti di gioco accumulato nel centro scommesse. Ieri, le condanne. L’ergastolo per Zucaro, dodici anni per Altieri. D’Atri, il cui processo in Corte d’Assise inizierà a metà settembre, è considerato il mandante come si evince dalle condanne ed è attualmente in carcere anche per un altro mandato che lo accusa di associazione di stampo camorristico. Nella sua escalation criminale si è reso responsabile di estorsioni a commercianti di Somma Vesuviana con altri pregiudicati già arrestati nel corso dell’operazione Blusky. «Gegè» stava tentando la sua personale scalata per la conquista del territorio di Somma Vesuviana, appoggiandosi a Nicola Zucaro, fratello di Diego, ergastolano già legato al clan Sarno. Zucaro finì in manette già nel 2009, arrestato dal maresciallo Raimondo Semprevivo, per estorsione ad esercenti del territorio. Qui la ricostruzione: http://ilmediano.com/duplice-omicidio-a-saviano-due-uomini-di-somma-vesuviana-freddati-in-via-olivella/
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L’Accademia Vesuviana di Tradizioni Etnostoriche di Somma Vesuviana al festival «Napoli incontra il Mondo»

Biagio Esposito con il sindaco Salvatore Di Sarno
C’è l’Irlanda, ci sono le tradizioni celtiche, c’è il festival country, il Giappone, l’October Festival e, grazie a Biagio Esposito- presidente dell’Accademia Vesuviana di Tradizioni Etnostoriche e del Museo delle genti campane, c’è anche Somma Vesuviana all’evento internazionale che si sta svolgendo alla Mostra d’Oltremare. Un giro del mondo all’insegna dell’allegria, della musica, delle tradizioni, della gastronomia, delle eccellenze di alcuni dei paesi più suggestivi e affascinanti al mondo: alla Mostra d’Oltremare è in corso un viaggio itinerante tra cultura, arte, tradizioni, folklore, musica e sapori, come passare in un istante da continente a continente, assaporando un attimo le delizie della spagna per passare ad un concerto country e farsi coinvolgere in un sensuale ballo latino. È il festival «Napoli incontra il Mondo» (il via ieri, sarà possibile visitare gli stand oggi e fino a domani 2 luglio, per poi bissare il prossimo weekend, 7/8/9 luglio).
Biagio Esposito e Adele Aliperta
L’Accademia vesuviana è al padiglione numero 3 dove parte del Museo delle Genti Campane è stato riprodotto: strumenti musicali, oggetti simbolo delle feste e delle tradizioni sommesi, prodotti tipici e molto altro, con la supervisione di Biagio Esposito. Tra le installazioni c’è un albero realizzato dai ragazzi dell’Accademia dove chiunque può lasciare un pensiero a tema: «Cosa è per te la tradizione». Ha già mille foglie di messaggi, raccolti nella sola giornata inaugurale. E ieri hanno fatto visita al padiglione il neo sindaco di Somma Vesuviana, Salvatore Di Sarno, e la consigliera eletta Adele Aliperta (Siamo Sommesi).

L’annuncio di De Luca: « Una quarta linea nell’inceneritore di Acerra »

La decisione in diretta tv. Ma il sindaco Lettieri si oppone.     Ieri durante la trasmissione al lui dedicata da Lira tv il presidente della giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, ha annunciato la decisione di realizzare la ormai nota quarta linea dell’inceneritore di Acerra. Ormai nota non solo perché se ne parla da tempo ma perché il progetto della struttura è già pronto da anni negli uffici della Regione Campania, che è anche proprietaria dello stesso termovalorizzatore. De Luca però nell’annunciare questa decisione ha anche detto che la quarta linea servirà a entrare in funzione in caso di guasto di una o più delle altre tre attualmente in attività. Secondo le dichiarazioni del governatore dunque non si tratta di un vero e proprio potenziamento ma di un miglioramento dell’efficienza. Sia come sia il sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, ha già comunicato ieri sera di essere fortemente contrario a questo piano ed ha criticato il capo dell’esecutivo campano per l’assenza di bonifiche nel territorio. Intanto molti acerrani attraverso i social hanno scritto di credere alle parole di De Luca solo nella parte in cui annuncia la nuova installazione e che sono pronti a scendere in piazza contro questo progetto ( lo avevano già fatto negli anni scorsi ). Stasera ad Acerra ci sarà un’assemblea popolare in piazza Castello.

Con Codici arriva il flash mob contro la contraffazione

“Io sono originale”, il progetto anticontraffazione del Ministero delle Attività Produttive in collaborazione con le associazioni dei consumatori è tornato in Campania con due iniziative di Codici, il centro per i diritti del cittadino. Due i flash mob, realizzati in collaborazione con la scuola di karate Isidoro Benincasa di Salerno, nelle due principali città della regione, il 15 giugno a Napoli ed il 29 giugno a Salerno. Gli allievi della scuola di karate hanno messo in scena le loro figure ed hanno catturato così l’attenzione dei passanti a quali nel frattempo i volontari dell’associazione distribuivano depliant sui rischi dell’utilizzo di prodotti contraffatti e sulla distorsione del sistema economico derivante da tale pratica. La contraffazione è un business milionario e diffuso in tutto il mondo, alimentato dal consumatore che, spesso, non si rende nemmeno conto di essere complice di un’attività illegale. L’attività di educazione ed informazione su questo tema, svolto delle Associazioni dei Consumatori, è molto importante al fine di migliorare il livello di autotutela del consumatore e stimolarlo nella lotta alla contraffazione, e per questo al ministero hanno pensato di farsi affiancare dalle associazioni in questa ennesima campagna. Tra il 2008 ed il 2014 l’Agenzia delle Dogane e la Guardia di Finanza hanno effettuato 115 mila sequestri ed intercettato oltre 337 milioni di beni contraffatti. Tema, quello della contraffazione, non nuovo neanche per Codici Campania: il segretario regionale dell’associazione Giuseppe Ambrosio negli anni scorsi ha pubblicato una guida anticontraffazione edita dalla Camera di Commercio di Napoli.  

Fumarole dalla discarica dei veleni: sette intossicati. Sul posto una task force

Ad Acerra invaso dalle esalazioni un intero rione. Altre 72 persone hanno accusato problemi respiratori.   Sette persone ricoverate al pronto soccorso della clinica Villa dei Fiori di Acerra per le esalazioni sprigionate dall’incendio di una discarica abusiva di fanghi industriali ubicata accanto al rione Limitone di Acerra, in via primo maggio, nel controfosso dei Regi Lagni. E’ il drammatico bilancio risalente al primo incendio dello sversatoio illegale, la sera del 23 giugno scorso. Tra i refertati al pronto soccorso, che hanno accusato crisi respiratorie, ci sono anche donne incinte e ammalati di cancro. Ma non è finita. I fanghi incendiati dopo il primo spegnimento negli ultimi giorni sono tornati a far male. Si sono riaccese fumarole che hanno di nuovo appestato l’aria circostante. 72 persone della zona hanno firmato un esposto sostenendo di essere state colpite dalle nuove esalazioni. Ieri sul posto è giunta una task force composta da personale del Comune, polizia municipale, Arpac e vigili del Fuoco. Secondo i tecnici dell’Agenzia regionale per l’ambiente il controfosso sarebbe zeppo di scarti industriali. Nel frattempo però sarà necessaria la caratterizzazione dei campioni da prelevare dal terreno.    

Vertenza Spiezia, all’orizzonte un progetto per tenere in piedi la fabbrica

Un soggetto interessato a investire nello storico Salumificio Spiezia ci sarebbe. Questo è emerso nel corso dell’incontro che si è tenuto mercoledì scorso con la Regione Campania. Alla riunione erano presenti i sindacati e rappresentanti aziendali. Top secret, al momento, l’identità dell’imprenditore che vorrebbe scommettere sulla fabbrica di San Vitaliano e sui suoi 83 lavoratori. Ciò che si sa è che avrebbe pensato di investire nel Salumificio, ma cambiando il tipo di attività produttiva. Come? nemmeno questo è chiaro. «L’azienda ha detto che c’è un investitore interessato. Ha già un progetto, in comune con gli Spiezia. Però hanno chiesto se c’è la possibilità di ottenere finanziamenti tramite la Regione Campania. Presenteranno il lavoro a Invitalia. Se riusciranno ad ottenere il prestito hanno promesso il mantenimento di tutti i posti di lavoro», ha riferito Maurizio Vitiello, sindacalista della Uil-a, presente al tavolo con i rappresentanti di Flai-Cgil e Fai-Cisl. Il prossimo passo? «Aspettiamo la decisione di Invitalia – ha detto Vitiello – poi decideremo quando incontrarci di nuovo». Ai dipendenti, quindi, non resta che attendere. La società dello storico salumificio è in liquidazione. La produzione è ferma. Loro attendono ancora il versamento degli stipendi arretrati e delle indennità di cassa integrazione straordinaria che gli spettano da aprile.

Ancora a Pomigliano d’Arco il premio Comune TrasparEnte, primo in provincia di Napoli

La vicesindaco Elvira Romano riceve il premio Comune TrasparEnte
 Questa mattina – venerdì 30 giugno – il vicesindaco Elvira Romano (personale, macchina amministrativa) ha ritirato, nella sala Bellini dell’Hotel Palazzo Caracciolo a Napoli, il riconoscimento Asmenet che fa di Pomigliano d’Arco il primo Comune in provincia di Napoli per trasparenza e innovazione. Asmenet premia i Comuni che si sono contraddistinti per concrete azioni di Trasparenza amministrativa, con una classifica redatta sulla base di un monitoraggio dei siti istituzionali: Pomigliano ha ottenuto il punteggio più alto in provincia di Napoli. Il premio – spiega la vicesindaco Romano – è dedicato alle amministrazioni comunali che hanno messo online, a disposizione dei cittadini, i propri atti e documenti e vengono poi premiate le amministrazioni comunali, non capoluogo, che abbiano ottenuto il punteggio maggiore in base ai requisiti previsti dalla “Bussola della Trasparenza”». La «Bussola della Trasparenza» (www.magellanopa.it/bussola) è il sito promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri che consente ai cittadini di analizzare i siti web istituzionali. A Pomigliano però, da gennaio di quest’anno, si fa molto di più grazie al progetto eUrp che consente ai cittadini di comunicare direttamente con i vari uffici dell’Ente e presentare in tempo reale segnalazioni o richieste, con la possibilità di seguirne l’iter via web fino alla definitiva risoluzione. «Una piattaforma che sta funzionando – continua la vicesindaco – e che ci consente di avere in ogni istante una visione chiara delle istanze dei cittadini e di quanto i vari uffici fanno per dar loro risposte». La Trasparenza è uno dei punti fondanti dell’amministrazione comunale di Pomigliano d’Arco che dal 2010 è guidata dal sindaco Lello Russo, un obiettivo monitorato ogni giorno. «La Trasparenza è un nostro vanto, e questo premio conferito a Pomigliano d’Arco, non per la prima volta, ci onora- conclude Elvira Romano – siamo fieri di portare alta la bandiera non solo della trasparenza amministrativa ma anche quella della legalità, “senza se e senza ma”, come persone prima ancora che come politici e amministratori».  

Ottaviano: la “Scuola Viva” dei ragazzi dell’I.C. “D’Aosta” e il visibile splendore della città ideale

I ragazzi dell’ I.C. “D’Aosta” raccontano la “città ideale” nel chiostro “G. Leopardi” della Chiesa del Rosario, dove ancora si conservano i “segni” delle idee e delle speranze. di generazioni di alunni del Ginnasio e del Liceo. Un luogo”calviniano” per una splendida lettura di un tema che Italo Calvino sviluppò nell’opera “Le città invisibili”. Il valore formativo di un progetto che ha sollecitato i ragazzi a ragionare per simboli. Per tutto l’anno gli alunni dell’I.C. D’Aosta hanno “viaggiato” lungo un tema affascinante, il progetto e la costruzione di una città ideale che rispondesse puntualmente ai bisogni dei ragazzi nel segno della cooperazione, della riflessione, dell’arte, di valori assoluti e non effimeri. Questo progetto, che si intitola “La città dei tesori”, e che è stato finanziato con i fondi del Programma Regionale “Scuola Viva”, ha sollecitato i ragazzi a confrontarsi con un’arte” difficile, il ragionare per simboli, e non c’è chi non veda l’importanza culturale e l’efficacia formativa di questo confronto, soprattutto in un momento storico in cui i ragazzi – e non solo i ragazzi – sono minacciati dall’inganno di una “conoscenza” fatta di flussi confusi di nozioni, di informazioni, di immagini. Credo di poter dire che il tema del progetto rientra con naturale coerenza nell’ idea di cultura a cui si sono ispirati il Preside prof. Michele Montella e i docenti nell’impostare l’attività dell’Istituto. Lungo il “viaggio” i ragazzi sono stati guidati da una schiera di esperti: docenti dell’Università di Benevento, divulgatori scientifici dell’“Associazione Scienza Semplice”, i volontari del “Centro Letture Huck Finn”, di “Agorà”, della “Uildm”,dei “Vesuviers Pallacanestro”, dell’ “ Associazione Matematici per la città”, dei grafici di “Milagros”, e con loro la psicologa Anna Sara Cutolo dell’ Associazione “Psicologi in contatto”. Mercoledì, 28 giugno, i docenti e i ragazzi hanno concluso “il viaggio” con una manifestazione in cui sono stati illustrati i sette quartieri dell’ideale città che i gruppi che partecipavano al progetto hanno disegnato e “costruito”. La “città invisibile” è diventata “visibile”: come “città sostenibile” che tutela l’ambiente e risolve magnificamente il problema dei rifiuti; come “città che racconta” la bellezza della Natura e quella della Scienza; come “città delle relazioni umane”; come “città che vive” pienamente il Parco del Vesuvio; come “città per cantare” che promuove l’arte e la creatività; come “città per comunicare” che sa usare le reti informatiche nel pieno rispetto della dignità di tutti e della verità e non lascia nessun varco al bullismo cibernetico; come “città per viaggiare”, in cui ci si muove in ordine, con facilità e in piena sicurezza. La città ideale ha dato tutte le risposte alle domande dei ragazzi, poiché, come dice Marco Polo a Kublai Kan nel prologo alla parte III delle “Città invisibili” di Italo Calvino, “anche le città credono di essere opera della mente e del caso, ma né l’una né l’altro bastano a tener su le loro mura. D’una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda”. Ma il prologo non finisce qui: di una città si gode forse “la risposta che dà a una tua domanda”, ma forse “anche la domanda che ti pone obbligandoti a rispondere, come Tebe per bocca della Sfinge”. Calvino, insomma, ci ricorda che non c’è progetto di città ideale che non parta dalla conoscenza piena della città reale: e sarebbe interessante vedere i ragazzi e i docenti dell’Istituto impegnati in questo viaggio “a ritroso” con la stessa intensa passione con cui hanno partecipato all’impresa di quest’anno. La manifestazione del 28 giugno si è svolta in un “luogo” calviniano, il chiostro “G. Leopardi” della Chiesa del Rosario. Ottaviano non ha solo i palazzi signorili, le chiese e il patrimonio delle opere d’arte: ha dei “luoghi” che la storia degli uomini ha reso “spazi letterari”. Il chiostro “G. Leopardi” per un secolo è stato uno “spazio” riservato agli alunni del Ginnasio, prima privato, poi “pareggiato”, infine statale, e del Liceo Classico “A.Diaz”. Tra gli esperti che hanno “accompagnato” i ragazzi dell’I.C. “D’ Aosta” c’era anche Michelangelo Ambrosio, fisico, protagonista di primo piano della ricerca scientifica italiana, gloria autentica della nostra città. Michelangelo Ambrosio, allievo del Liceo “A.Diaz”, ha attraversato ogni giorno quel chiostro, con i suoi pensieri, i suoi progetti, le sue passioni, e l’hanno attraversato, in una compagnia simile, gli “alunni” Raffaello Causa, Franco Cammisa, Gerardo Montanino, Luigi Iroso, Gaetano Capasso, Salvatore Dota, e giovani che sarebbero diventati giuristi, medici, ingegneri, matematici, pittori, attori, politici e avrebbero lasciato nella storia del territorio il segno del loro sapere, delle loro idee, delle loro speranze. Le città non raccontano il loro passato, scrive Calvino, ma lo contengono “come linee di una mano, negli spigoli delle vie, nelle griglie delle finestre, negli scorrimano delle scale…” e perfino nei graffi che segnano gli oggetti. Mi piace immaginare che i ragazzi e i docenti dell’I.C: “D’ Aosta” abbiano scoperto la loro città ideale anche seguendo le orme lasciate molti anni fa, in quel luogo “calviniano”, da altri ragazzi, mossi dalla stessa passione.

Mariglianella, assegnazione delle Borse di Studio a studenti meritevoli dell’I. C. “Carducci”

Mercoledì 28 giugno, presso l’Istituto Comprensivo “Giosuè Carducci”, diretto dalla dott.ssa Giovanna Afrodite Zarra, sono state assegnate le borse di studio del Sindaco Felice Di Maiolo, intitolate alla memoria del professore Ernesto Castaldo, nell’ottava edizione della personale filantropica iniziativa del Primo Cittadino, per l’anno scolastico 2016-2017. I nominativi dei cinque studenti assegnatari, che a settembre nel prossimo anno scolastico inizieranno a frequentare istituti superiori del territorio, sono stati indicati dal Collegio dei Docenti, in considerazione dell’andamento rilevato nella costanza del completo percorso educativo secondo autonoma valutazione dell’istituzione scolastica. I meritevoli studenti premiati per quest’anno sono stati: Rebecca De Rosa della III A; Gabriela D’Amore della III B; Donatella Fontanella della III C; Emanuele Esposito della III D; Lidia De Stefano della III E. Ad ognuno di loro, insieme alla borsa di studio, è stata consegnata una pergamena con la trascrizione del pensiero del Sindaco Felice Di Maiolo: “L’impegno, la dedizione e l’amore per lo studio determinano il raggiungimento degli obiettivi che ti sei prefissati. Il conferimento della borsa di studio sia, per te, uno sprone ulteriore per proseguire, al meglio, il percorso di studi che hai intrapreso e, parimenti, costituisca la adeguata gratificazione per il lavoro svolto. Doverosi auguri”. Nella stessa giornata sono state consegnate due pergamene del Sindaco al personale scolastico dello stesso I. C. “Carducci” prossimo alla pensione: alla docente della Scuola dell’Infanzia, Cerciello Speranza; all’assistente amministrativa, Antonietta Guarino. L’Assessora all’Ambiente, dott.ssa Valentina Rescigno e la Consigliera Comunale, dott.ssa Pina Sodano, delegata alla Pubblica Istruzione, hanno consegnato le borse di studio e le pergamene a nome del Sindaco Felice Di Maiolo e portato il suo saluto in quanto impossibilitato a partecipare alla cerimonia per sopraggiunta indisposizione. La Dirigente Scolastica prof.ssa Giovanna Afrodite Zarra era affiancata dall’ex preside Eva Ciccone, e nei saluti di commiato per la docente Cerciello e l’assistente Guarino si sono succeduti la titolare della Direzione dei Servizi del “Carducci”, Silvana Guerriero e la Segretaria Liliana Di Lauro.  

Al Napoli Pizza Village pizzaioli partenopei e vesuviani

Anche il nostro territorio è stato ben rappresentato nell’ambito della manifestazione svoltasi a Napoli nei giorni scorsi: per Somma Vesuviana ha preso parte alle gare, infatti, il giovanissimo Domenico Pentella, nato professionalmente all’ombra del Vesuvio e poi partito a perfezionare la sua arte in giro per il mondo.   Si è da pochi giorni conclusa la settima edizione del “Napoli Pizza Village”, grande manifestazione che ha avuto luogo sul Lungomare Caracciolo e, neppure a dirlo, ha avuto come unica protagonista la Regina di Partenope, la Pizza. Con la maiuscola sì, come si confà ad una sovrana, che dal 17 al 25 giugno scorsi è stata festeggiata da una grande schiera di sudditi. 50 forni a legna, 5mila posti a sedere per una stima di un milione di visitatori e circa 600 pizzaioli, da oltre 40 Paesi, a contendersi il titolo del Campionato mondiale del Pizzaiolo, nelle sue varie categorie: queste le cifre di un evento che ormai rappresenta una solida certezza nel panorama estivo della città. Ad aggiudicarsi il XVI Trofeo Caputo, divenendo così campione mondiale, quest’anno è stato il lucano Michele Leo. Il pizzaiolo di Venosa, proprietario della pizzeria trattoria Il Brigante, si è accaparrato il premio nella categoria STG (Specialita Tradizionale Garantita). Altri premi sono andati a Francesco Canò, campione Free Style; Simone Fortunato, campione pizza veloce; Eros Segato, Campione Pizza Larga; Aniello Sorrentino, campione juniores; Salvatore Lioniello, campione Gluten Fre; Vincenzo Gagliardi, campione pizza in teglia; Teresa Iorio, campione pizza fritta; Francesco De Ceglia, campione pizza a metro, pala; Gennaro Piccolo, campione Rossopomodoro, Angelo Ranieri, vincitore della categoria “pizza di stagione”. Ma tra tutti questi nomi illustri, anche il nostro territorio ha avuto modo di fregiarsi di una bella partecipazione: ha preso parte alle gare, infatti, anche il sommese Domenico Pentella, giovanissimo talento della pizza, nato professionalmente all’ombra del Vesuvio e poi partito a perfezionare la sua arte in giro per il mondo. Forte di una grande esperienza accumulata, nonostante la sua giovane età, Domenico oggi vive e lavora al nord e tra i suoi progetti futuri c’è quello di esportare la bandiera del suo territorio anche oltre oceano. Determinazione e talento: un’accoppiata vincente che di sicuro gli permetterà di far ancora parlare di sé.