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Discariche interrate, emissioni inquinanti, malattie e smog: la crociata di don Peppino

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Il parroco della chiesa madre di Pomigliano parla delle passeggiate del circolo Laudato si’ nei luoghi dello scempio ambientale a Pomigliano

Don Peppino, la chiesa locale ha trovato una chiave di lettura che sembra convincere: trasformare le processioni religiose in un appuntamento popolare contro l’inquinamento… “Quello che stiamo facendo si iscrive nel programma del circolo Laudato si’ di San Felice. Si tratta di passeggiate, nell’ultimo caso per esempio nella masseria Ciccarelli Fornaro, ieri sera, che ha visto la partecipazione di tante persone . Qui ci sono numerose criticità ambientali. Da queste parti per esempio c’è una fabbrica che inquina fortemente. Sul suolo cadono quotidianamente polveri scure, sui balconi, sulle case. Gli abitanti che vivono in quella zona vivono chiusi nei loro alloggi, non fanno uscire i loro bambini. C’è un’incidenza di malattie, anche gravi, troppo elevata. Abbiamo esposto il problema al sindaco, gli abbiamo anche detto di insistere sulla proprietà affinché venga persuasa a spostare quella fabbrica in una zona industriale idonea” Ci può descrivere il vostro obiettivo principale ? “A noi interessa che i problemi della gente vengano presi in considerazione, che i cittadini siano ascoltati. Noi come cristiani sentiamo che è fondamentale impegnarci per un ambiente pulito. A noi interessa il bene della collettività. Tutti hanno diritto alla salute: lo sancisce la nostra costituzione” Ieri che tipo di sensibilizzazione avete messo in atto ? “Abbiamo parlato insieme e visto un video che punta a rendere consapevoli i cittadini a comprendere i danni provocati dall’inquinamento” Lei personalmente cosa pensa della discarica di cava Castello, realizzata dai boss della zona che poi sopra vi hanno anche costruito le loro ville ? La discarica interrata si trova proprio accanto a masseria Ciccarelli Fornaro… “Provo orrore, perché è veramente un megamostro. Non è possibile che un mostro del genere sia stato realizzato in assenza di controlli. Io denuncio chi non ha voluto vedere in quel periodo. Non è possibile che chi doveva controllare non abbia fatto nulla per impedirlo, per proteggerci. All’epoca la politica tenne gli occhi chiusi. Mi auguro che ciò non accada ancora. Io incoraggio l’attuale amministrazione da una parte a essere molto rigida e dall’altra ad evitare che nascano altre fonti di inquinamento come l’impianto di compostaggio dei rifiuti. Mi unisco al grido di disapprovazione che proprio in questi giorni il vescovo di Acerra, Antonio Di Donna, ha levato contro l’arrivo di impianti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti. Le due chiese, quella di Pomigliano e quella di Acerra, si sono unite nella difesa del Creato”

Statua di San Gennaro al Ponte della Maddalena

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  Statua di San Gennaro al Ponte della Maddalena.  Qualche nota di storia.   La statua, voluta da Padre Rocco, ricorda che sul Ponte della Maddalena nel 1767 San Gennaro “fermò” la lava del Vesuvio che stava minacciando la città di Napoli. San Gennaro non fece il miracolo durante l’eruzione del 1872: il giornale londinese “The Graphic” dedicò un articolo e un disegno eccessivi alla “delusione” dei Napoletani. Il Ponte, l’edicola del Santo e i resti dei “Granili” possono costituire una metafora della Napoli apollinea e della Napoli dionisiaca. L’articolo è corredato con l’immagine del quadro di Oswald Achenbach “Il ponte della Maddalena”.   Il Ponte della Maddalena, che prese il nome della vicina chiesa, è stato un “luogo” fondamentale della storia di Napoli. Racconta Vittorio Gleijeses, citando il “Viaggio in Italia” del La Lande, che c’era presso il ponte un edificio in piperno, in cui venivano impiccati i condannati a morte: i cadaveri, solo quando incominciavano a putrefarsi, venivano staccati dalle forche e sepolti sulla spiaggia di Vigliena “insieme agli eretici e ai seguaci di altre religioni”. Nel 1768 sul ponte, che nel 1747 venne rifatto su disposizione di Carlo di Borbone e che nel1799 sarebbe stato teatro di aspri combattimenti tra i francesi di Championnet e le truppe filoborboniche,  il famoso frate domenicano Gregorio Maria Rocco, “più potente del re” secondo Alexandre Dumas, fece costruire un’edicola con la statua di San Gennaro e commissionò l’opera a Francesco Celebrano. Era un solenne ringraziamento per il miracolo che San Gennaro aveva compiuto nel novembre dell’anno precedente, quando la lava del Vesuvio era arrivata, dopo aver devastato villaggi e campi, poco lontano dal Ponte. I Napoletani atterriti, guidati da Padre Rocco, avevano portato “contro” la lava la statua del Patrono di Napoli, e il torrente di fuoco si era subito fermato, e la furia del vulcano si era spenta. Il miracolo venne ricordato anche con una epigrafe. Racconta Ludovico de la Ville sur Yllon che nel 1778 il papa Clemente VII fece collocare sulla base dell’edicola un’altra epigrafe in cui si comunicava che venivano concessi cento giorni di indulgenza a tutti i “fedeli” che adoravano quella statua del Santo Patrono di Napoli. Ma durante l’eruzione del 1872 accadde qualcosa di sorprendente. Il 27 aprile il Vesuvio si scatenò: si aprirono più bocche e la lava scese a valle così vasta e minacciosa che il Prefetto ordinò che gli abitanti di Resina, di Massa di Somma e di San Sebastiano abbandonassero le case e restassero nei paesi solo le squadre dei carabinieri e dei soldati per evitare l’arrivo dei saccheggiatori. Già il 24 una “vampa improvvisa” aveva colpito “con proiettili infuocati e ucciso” degli “infelici curiosi”, che ingannati dall’improvvisa tranquillità del vulcano e non tenendo in alcun conto gli avvertimenti di Luigi Palmieri, direttore dell’Osservatorio, erano saliti verso il cratere, “accompagnati da guide inesperte”. Morirono, scrisse il Palmieri, una decina di persone. Nella giornata del 28 i Napoletani si affollarono sul Ponte della Maddalena, davanti alla statua di San Gennaro, e, quando i frammenti pericolosissimi delle “bombe vulcaniche” incominciarono a piovere anche sul ponte e sulla strada che collegava Napoli alla Reggia di Portici, i “vatecari”, i carrettieri e gli scaricatori del porto incominciarono a supplicare il Patrono. Ma la “pioggia vulcanica”, invece di cessare, cresceva di intensità, tanto che alcuni scaricatori incominciarono a ingiuriare il Santo che non proteggeva più la sua città: infine, dalle ingiurie si arrivò al lancio di qualche pietra, e alcuni carrettieri, che volevano tornare a ogni costa nei loro paesi, osarono minacciare San Gennaro agitando i bastoni. Qualche giornale locale parlò, in termini assai vaghi, della “delusione” dei fedeli, ma il 1 giugno il giornale londinese “The Graphic”, che teneva a Napoli un corrispondente fisso, pubblicò la notizia dell’ “aggressione” e accompagnò l’articolo con un disegno veramente “eccessivo” di G. Durand. La statua di San Gennaro, collocata sul ponte della Maddalena, non solo ricorda il miracolo del 1767, ma indica concretamente il confine della Napoli che c’è ancora, e della Napoli che, scriveva Anna Maria Ortese, non c’è più: infatti subito dopo il ponte si notano i resti di un vasto edificio, i “Granili”, che venne costruito nel 1779 da Ferdinando Fuga e che era destinato alla conservazione e alla lavorazione del grano, e a ospitare le corderie e l’arsenale. Il ponte, l’edicola di San Gennaro e i Granili  mostravano e “mostrano” una caratteristica costitutiva di Napoli, “la irriducibile ambivalenza tra l’ordine solare (apollineo) in superficie e “disordine”  oscuro e misterioso(dionisiaco) nel sottosuolo dove la formazione geologica ha prodotto caverne, antri, vuoti di aria e di fuoco nel corpo tellurico” (Franco Mariniello, Corriere del Mezzogiorno, 4 giugno 2006).    

Somma Vesuviana, arrestato 38enne di Marigliano per tentato omicidio di un 59enne sommese

Carabinieri arrestano 38enne per tentato omicidio I Carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna hanno arrestato Raffaele Toscano, 38enne di Marigliano già noto alle forze dell’ordine, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Nola su richiesta della locale Procura. L’uomo è ritenuto gravemente responsabile del reato di tentato omicidio di un 59enne di Somma Vesuviana. Le indagini dei Carabinieri coordinati dalla Procura di Nola hanno permesso di accertare che lo scorso 20 giugno a via Malatesta nel comune di somma vesuviana, all’interno di una rivendita all’ingrosso di frutta, Toscano abbia attinto con 3 colpi d’arma da fuoco la vittima 59enne – titolare della ditta – per un presunto credito nei suoi confronti in realtà mai riscontrato. I carabinieri hanno notificato il provvedimento a Toscano, già detenuto per il fermo effettuato nei suoi confronti il 26 giugno scorso.

Somma Vesuviana, Piscitelli e Di Pilato:”La maggioranza Di Sarno è risicata e ricattabile”

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Riceviamo e pubblichiamo dai consiglieri comunali Piscitelli e Di Pilato. Ancora Dissensi in Maggioranza. Il ricatto continua. Il Sindaco Di Sarno è ancora una volta ostaggio della sua maggioranza, o meglio ostaggio del singolo Consigliere Comunale. Ancora un volta si assiste ad un dissenso con tanto di nota e comunicato stampa, rispetto ad una deliberazione della Amministrazione Comunale. Una maggioranza risicata( solo 13 consiglieri comunali) come è quella che governa la nostra Città ( lo farà fino a giugno 2022) è continuamente ricattata dal 13esimo Consigliere, che determina la maggioranza minima in Consiglio Comunale. Vedi richieste particolari, vedi atti perentori sponsorizzati da qualche Consilgiere, vedi la nomina dell’assessore mancante, vedi la difesa/nomina di un dirigente: sono tutte situazioni che determinano continui litigi/ricatti ( politico/amministrativi, ovviamente ) che fanno gola all ultimo ( ovvero 13esimo) Consigliere . Secondo NOI è sconcertante che un paese come il nostro venga governato per un altro anno da una maggioranza risicata e ricattabile ( cosa che comporta azioni e risultati che potrebbero indirizzarsi verso il bene del singolo e non quello comune). Rimanendo sempre dalla parte dove ci ha voluti il popolo, ovvero all’ opposizione di questa maggioranza, SIAMO disposti per il bene di Somma Vesuviana a votare tutti quegli atti che valuteremo opportuni ed indispensabili per il bene comune. Inviatimo pertanto il Sindaco ad essere libero nelle scelte, senza doversi preoccupare continuamente di fare i calcoli per vedere come “azzeccare”, ricercandoli di volta in volta, a destra e/o a manca, i nuneri utili per raggiungere la maggioranza in Consiglio Comunale. NOIciSIAMO I Consiglieri Comunali Lucia Di Pilato Vincenzo Piscitelli

Portici, Tenta rapina al ristorante giapponese:arrestato

Tenta rapina a ristorante giapponese ma viene bloccato dai Carabinieri. 41enne in manette I carabinieri della stazione di Portici hanno arrestato per minacce a scopo estorsivo e tentata rapina Luigi Sannino, 41enne del posto già noto alle ffoo. E’ entrato in un ristorante giapponese di Corso Garibaldi e minacciato di morte il titolare affinché gli consegnasse l’incasso. Gli ha poi spruzzato negli occhi dello spray disinfettante. I militari sono arrivati poco dopo, allertati da un poliziotto libero dal servizio che cenava nel ristorante. Grazie alla collaborazione dell’agente, i carabinieri hanno arrestato il 41enne che è ora ai domiciliari in attesa di giudizio.

Marigliano, pane ammuffito custodito vicino i pozzetti delle fogne. Sequestro e denuncia

Pane ammuffito custodito vicino i pozzetti delle fogne. Oltre 200 chili di prodotti sequestrati dai Carabinieri. 1 denuncia 

I Carabinieri Della Stazione Forestale di Marigliano, insieme a quelli della locale stazione e a personale dell’ASL, hanno effettuato il controllo di un panificio/tavola calda nel centrale Corso Umberto a Marigliano. 

Durante l’ispezione, in un locale seminterrato di 50 mq, i militari hanno avvertito un cattivo odore e scoperto che provenisse da due pozzetti della fogna aperti. 

Ancora nel seminterrato, locale abusivamente destinato a deposito e alla lavorazione degli  alimenti , i carabinieri hanno trovato in un surgelatore 150 kg di alimenti in pessimo stato di conservazione (mandorle sgusciate, carne varia, prodotti di rosticceria, sfogliatelle, bignè, biscotti vongole congelate, panini napoletani, creme per dolci e piccola pasticceria). 
Trovati anche 50 kg di alimenti scaduti pronti destinati alla somministrazione ai clienti (mandorle sgusciate, carni varie, confetture per dolci, ricotte e dolci vari già preparati). 
E ancora, per produrre pane grattugiato era utilizzato pane ammuffito. 
Il titolare dell’attività è stato denunciato in stato di libertà per la cattiva conservazione degli alimenti. 
I cibi e il locale seminterrato sono stati posti sotto sequestro:  elevata una sanzione amministrativa di 3500 euro per gli alimenti scaduti. 

La visita del Prefetto di Napoli al centro Asterix di San Giovanni a Teduccio

Riceviamo e pubblichiamo.  “La sicurezza non è solo la protezione dai reati, ma è anche crescita civile e cultura. Tutte le iniziative che possono aprire degli spazi dove la comunità si incontra, dove c’è formazione e ci sono attività culturali che coinvolgono la popolazione nella crescita civile sono ben accette”. Queste le parole del Prefetto di Napoli, Marco Valentini, che ha visitato il Centro Asterix a San Giovanni a Teduccio, gestito dall’associazione Callysto, assegnataria della struttura. Presso il Centro Asterix, l’associazione Callysto sta portando avanti un progetto di riqualificazione e valorizzazione, per fare in modo che diventi un polo culturale disponibile alla partecipazione ed all’utilizzo dei cittadini e delle realtà associative del territorio. Accompagnato dal presidente di Callysto, Francesco Micera, il Prefetto ha visitato tutti i locali e il giardino esterno, anch’esso oggetto di interventi di riqualificazione. “Io spesso uso San Giovanni a Teduccio come metafora del futuro della città, perché c’è la Apple Accademy e poi c’è il quartiere: in sostanza, c’è un bivio tra questi due spazi, dove bisogna scegliere che strada percorrere. E la strada da percorrere è quella di far contaminare tutte le cose che devono migliorare dalle esperienze positive che sono dei semi, che pian piano crescono, destinati a trasformare tutta la vita del quartiere. E’ però importante che tutti i soggetti che lavorano in questo senso, e qui ce ne sono diversi e io li ho incontrati quasi tutti, si parlino tra di loro e facciano iniziative comuni”, ha proseguito il Prefetto Valentini “Siamo onorati della visita del Prefetto, sempre vicino a noi e alle nostre iniziative. Con lui e con tutte le istituzioni, il mondo associativo e la cittadinanza attiva vogliamo costruire un percorso condiviso e vogliamo farlo attraverso una riqualificazione autentica del Centro, che consenta di aprirlo alla fruizione in maniera sistemica”, dichiara il presidente di Callysto, Francesco Micera

Castel Volturno, bimbi puniti con metodi da tortura in una scuola materna:arrestati due coniugi

Un asilo degli orrori, in cui i bimbi non venivano accuditi o educati, ma puniti con metodi da tortura, come lo spezzamento delle unghie e il peperoncino negli occhi, tenuti segregati in stanze buie: lo ha scoperto a Castel Volturno (Caserta) la Polizia, che ha messo agli arresti domiciliari, su ordine del Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, due coniugi ghanesi di 35 anni, che gestivano l’asilo abusivo. Sono state le piccole vittime di cinque e sei anni, prevalentemente di origine nigeriana, a tracciare il quadro dell’orrore, permettendo agli inquirenti di raccogliere elementi tali da ottenere l’arresto della coppia.

Somma Vesuviana, covid, persona positiva per strada e senza mascherina :denunciata

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Somma Vesuviana. Di Sarno (sindaco di Somma): “Persona positiva al covid andava in giro per Somma e addirittura senza mascherina! Grazie al controllo dei Vigili Urbani è stata individuata, denunciata e segnalata alla Magistratura. Purtroppo registriamo altre due vittime” “Una persona positiva al Covid, obbligata alla quarantena, girava tranquillamente per le strade del nostro paese, entrando anche in qualche negozio e addirittura senza mascherina. Abbiamo individuato questa persona, l’abbiamo denunciata alle Autorità Giudiziarie e l’abbiamo segnalata alla Magistratura che ringraziamo. Questa è la fine che faranno tutti coloro i quali non rispetteranno la quarantena.  Il tutto è stato possibile grazie al Corpo dei Vigili Urbani guidato dal Tenente Colonnello Claudio Russo e alla collaborazione dei cittadini. I controlli ci sono. Abbiamo 247 positivi attivi da controllare con pochi Vigili a disposizione.  Chiedo a tutti i negozianti di accertarsi che i clienti indossino le mascherine. Purtroppo registriamo altre due vittime e dunque siamo a 30 decessi a Somma Vesuviana. Rispettiamo tutti le norme sanitarie: obbligo di mascherina anche all’aria aperta e anche per i vaccinati, divieto di consumo al bancone e all’interno di locali e bar, rispetto del distanziamento fisico. Prosegue l’attività al Polo Vaccinale di Somma Vesuviana dove è arrivato anche il vaccino Moderna”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano

Nola, assembramenti: stop alle udienze del giudice di pace

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  Porte chiuse negli uffici del giudice di pace di Nola fino alla fine della settimana: lo ha deciso ieri mattina la presidenza del Tribunale di Nola al termine di un sopralluogo effettuato sul posto.     L’antefatto alcuni giorni fa, quando sono stati scoperti tra i lavoratori dell’ufficio due casi di positività al covid 19. E’ intervenuta a quel punto l’ASL Napoli 3 Sud che ha disposto l’isolamento fiduciario per 5 persone: subito dopo è stato chiuso per una prima volta l’ufficio, che aveva riaperto i battenti riaperto proprio ieri mattina. Alla riapertura i dirigenti del tribunale hanno effettuato un sopralluogo, che però ha dato esito negativo. “Gli spazi antistanti le aule d’udienza – si legge nel provvedimento del presidente Picardi – evidenziavano un assembramento di avvocati e di parti del processo, in totale dispregio di ogni normativa in materia di prevenzione sanitaria e di contrasto all’epidemia di Covid-19”. Più leggera invece la situazione negli uffici situati al primo piano dell’edificio, dove sono ospitate le cancellerie e dove si trova il personale amministrativo che si occupa della gestione dei fascicoli. La chiusura ha effetto da questa mattina fino a venerdì, “salvo ulteriori proroghe”.

Volla, nuova condotta idrica in Via De Filippo e Via Parco Panorama

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Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Volla.

Volla, nasce la sinergia tra Gori e Amministrazione comunale per la nuova condotta idrica in Via De Filippo e Via Parco Panorama.

Si è svolto il 3 febbraio, presso la sede del Municipio di Volla, l’incontro tra alcuni responsabili di GORI e il Sindaco, Pasquale Di Marzo, finalizzato a definire alcune attività sinergiche per la realizzazione di una nuova condotta in via De Filippo e via Parco Panorama. I lavori, che inizieranno a partire da marzo 2021 e avranno una durata stimata di circa tre settimane, consentiranno di normalizzare gli allacci alla rete idrica per circa 40 famiglie residenti nel condominio “Via Verdi”. L’obiettivo, infatti, è quello di migliorare la distribuzione idrica e i livelli di pressione, riducendo anche le criticità legate alle perdite diffuse.

Oggi avviamo una proficua collaborazione con l’amministrazione comunale al fine di ottimizzare e potenziare il servizio sul territorio cittadino – sottolinea l’Amministratore Delegato di GORI, Giovanni Paolo MaratiNell’ambito delle previsioni del Piano degli Interventi 2021, provvederemo a normalizzare la distribuzione idrica per queste famiglie attraverso la posa di una nuova condotta di circa 200 metri, in ghisa sferoidale, e cento millimetri di diametro”.

Un passo importante e un intervento molto atteso dai cittadini – dichiara il Sindaco, Pasquale Di MarzoIn sinergia con GORI sono in programma anche altre opere per il potenziamento delle infrastrutture idriche presenti sul territorio, oltre ad un progetto che prevede la riqualificazione della rete fognaria in via Montanino, via Monteoliveto, via Beato Vincenzo Romano e via Lufrano”.

Napoli Centro: Servizi di controllo del territorio dei carabinieri. Denunce, sanzioni e strade del centro presidiate.

Denunce, sanzioni e strade del centro presidiate. Non si fermano i servizi di controllo del territorio disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Napoli. Strade del centro cittadino presidiate dai Carabinieri della Compagnia di Napoli Centro insieme ai colleghi del reggimento Campania. Cento le persone identificate, di questi sono trentacinque i pregiudicati. I militari dell’Arma sono stati impegnati in un servizio finalizzato alla repressione dell’illegalità diffusa, al contrasto dello spaccio e dell’abuso di sostanze stupefacenti, alla verifica del rispetto delle norme sulla circolazione stradale ed al controllo del rispetto della normativa in materia di contenimento della diffusione del Covid-19. Denunciate 10 persone: 5 parcheggiatori abusivi, 2 cittadini per furto aggravato di corrente elettrica, 2 ragazzi trovati in Largo Santa Maria maggiore con 2 coltelli a serramanico in tasca, 1 cittadino straniero non regolare sul territorio italiano ed 1 uomo per non aver osservato l’obbligo del divieto di ritorno nel comune di Napoli. Sono 8 le persone sanzionate per non aver indossato la prevista mascherina mentre 5 i ragazzi segnalati alla Prefettura di Napoli quali assuntori di sostanza stupefacente. I Carabinieri del nucleo operativo hanno rinvenuto una busta contenente 60 grammi di marijuana e 16 grammi di cocaina. Controlli anche al codice della strada per un totale di 15 contravvenzioni. I servizi continueranno anche nei prossimi giorni.

Ottaviano, rider rapinato, macelleria Bifulco: “Pronti ad assumerlo” . Il Sindaco: “Orgoglioso di loro”

Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del comune di Ottaviano. Una macelleria e braceria di Ottaviano, leader del settore, è pronta ad offrire al rider di Napoli rapinato sabato scorso un lavoro da macellaio presso la sede di via Lavinaio I tratto a Ottaviano. A darne notizia è il sindaco del Comune vesuviano, Luca Capasso, che ha avuto un’interlocuzione con Luciano Bifulco, il titolare dell’azienda. Spiega Capasso: “Quello di Bifulco è un marchio rinomato, noto per la professionalità e la serietà: sono disponibili a dare un lavoro a Gianni Lanciano, il rider vittima della rapina, che ha espresso il desiderio di tornare a fare il macellaio. Ci troviamo di fronte ad un atto di grande generosità e sensibilità, che da sindaco mi rende orgoglioso. Appena ho telefonato a Luciano ho trovato subito porte aperte”. Aggiunge Luciano Bifulco: “Siamo pronti ad assumere Gianni Lanciano e anche altri: cerchiamo professionisti del settore della macelleria e della gastronomia. Saremmo contenti di poter esaudire il desiderio di Gianni, di dargli un’opportunità di lavoro dopo il brutto periodo che ha trascorso”.

Incendio a Marigliano, un secondo principio di rogo in un’azienda vicina

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L’enorme incendio scoppiato ieri sera in Via Masseriola del Bosco ha causato, per propagazione, un principio di un secondo rogo in un’azienda vicina, prontamente domato e spento.

 

Dagli aggiornamenti ricevuti si apprende che alle ore 1:45 della scorsa notte l’incendio era ancora in corso ma fortunatamente in fase di spegnimento, dopo più di due ore di intervento incessante da parte dei vigili del fuoco.

Stando ad una prima ricostruzione della dinamica dell’incendio, il rogo sarebbe divampato dal piazzale esterno della Covone Srl, dove c’è un deposito di casse e cassoni agricoli.

Durante le operazioni per domane le fiamme, si è innescato per propagazione un secondo principio di incendio in una vicina azienda di mezzi movimento terra, che è stato prontamente domato.

La preoccupazione collettiva era che l’incendio potesse andare ad interessare anche i capannoni siti in zona. Infatti, sono state sfiorati dalle fiamme le zone posteriori delle aziende Condor Express, 3Emme Infissi, arrivando fino alla D’Avino Macchine Agricole.

Sono stati attimi di panico ma fortunatamente sono intervenute diverse squadre tra forze dell’ordine, vigili del fuoco e protezione civile che collaborando sono riusciti a contenere l’incendio.

Intorno alle Tre del mattino la protezione civile “Salamandra” ha fatto un aggiornamento sulla sua pagina facebook, rasserenando la popolazione che erano appena iniziate le operazioni di bonifica: “AGGIORNAMENTO INCENDIO ZONA PIP

L’incendio ha interessato un piazzale adibito a deposito di casse e cassoni agricoli. Leggeri danni (non da combustione diretta) al vicino

capannone industriale.

Momenti di tensione quando la propagazione ha innescato un secondo principio di incendio in una vicina azienda di mezzi movimento terra, fortunatamente prontamente domato.

Sul posto 3 squadre di Vigili del Fuoco (Nola, Afragola e Napoli) con altrettante botti, i Carabinieri di Marigliano e Castello di Cisterna, il

Sindaco ed una squadra de La Salamandra.

Sono in corso le operazioni di bonifica.”

Si attendono nuovi aggiornamenti con la stima dei danni e con la dinamica che ha portato all’esplosione dell’incendio.

Stazioni Napoli-Cancello, Auriemma (M5S): “L’unica soluzione concreta sul tavolo è la nostra”

Riceviamo e pubblichiamo

Si è tenuto ieri, 12 giugno 2026, presso la Prefettura di Napoli il vertice istituzionale dedicato al futuro delle stazioni ferroviarie della linea storica Napoli–Cancello, con particolare riferimento all’attivazione della nuova stazione di Acerra prevista per il prossimo 6 luglio e alla dismissione degli scali esistenti.

«Siamo soddisfatti che il Ministero delle Infrastrutture si sia attivato, insieme alla Prefettura, per affrontare finalmente questa partita cruciale per i cittadini dell’area nord di Napoli» dichiara Carmela Auriemma, Vicepresidente Vicaria del Gruppo Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati e Coordinatrice M5S Provincia di Napoli. «Questo risultato non è casuale: è il frutto diretto della nostra interpellanza parlamentare, con cui abbiamo sollecitato un tavolo ministeriale esteso ai comuni interessati. Avevamo strappato la promessa al Sottosegretario Ferrante che si sarebbe occupato subito della questione, e oggi quella promessa si sta mantenendo».

Sul piano delle soluzioni concrete, tuttavia, permane una criticità politica significativa. Non solo registriamo un forte ritardo dell’amministrazione comunale su una questione cruciale che riguarda la Città ma nel corso del tavolo, il sindaco di Acerra ha respinto la proposta di collegamento tramviario avanzata dal Movimento 5 Stelle, senza però presentare alcuna proposta alternativa.

«L’unica soluzione concreta sul tavolo è la nostra – la tranvia – ed è stata rifiutata dal sindaco senza però che venisse offerta alcuna alternativa» sottolinea Auriemma. «Puoi anche dire di no ma devi indicare l’alternativa: i cittadini di Acerra, Casalnuovo e Casoria meritano risposte, non un vuoto progettuale. Il M5S continuerà a vigilare affinché gli studi di fattibilità avviati si traducano in interventi reali e tempestivi, a partire dal potenziamento del trasporto pubblico locale necessario a collegare i territori con le nuove infrastrutture ferroviarie».

L’istinto dei lemming e l’immobilismo della politica

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Riflessioni su una sconfitta elettorale…   Si racconta una curiosa leggenda sui lemming, piccoli roditori delle regioni artiche. Per molto tempo si è creduto che, nei periodi di carestia, questi animali si mettessero in marcia in lunghe file ordinate per andare incontro alla morte, gettandosi dalle scogliere. Una storia suggestiva, ma priva di fondamento scientifico. I lemming non si suicidano. Non sono mica scemi. Quando il cibo scarseggia, fanno ciò che ogni specie fa per sopravvivere. Cercano nuove strade. Affrontano viaggi lunghi e rischiosi, attraversano territori ostili e molti di loro non raggiungono la meta. Non cercano la fine, ma una possibilità di futuro. La natura, in fondo, premia chi sa adattarsi ai cambiamenti e punisce chi rimane immobile. Ripensando a questa vicenda, il paragone con la politica appare quasi inevitabile. Quando una comunità attraversa una fase difficile, con bilanci sempre più pesanti per cittadini e famiglie, servizi che peggiorano e prospettive di sviluppo che si allontanano, sarebbe naturale interrogarsi sugli errori commessi e immaginare nuove soluzioni. Sarebbe logico rivedere strategie, equilibri e protagonisti. Eppure accade spesso il contrario. Le stesse formule vengono riproposte, gli stessi schemi vengono ripetuti, gli stessi gruppi dirigenti continuano a occupare la scena come se nulla fosse accaduto. La crisi, anziché generare rinnovamento, produce immobilismo. Le recenti elezioni amministrative sembrano aver consegnato un messaggio chiaro. Le comunità civili cambiano quando percepiscono che un ciclo politico si è esaurito e che non esiste più alcuna reale capacità di rigenerazione. I lemming sopravvivono perché si mettono in cammino. Alcuni politici, invece, sembrano incapaci di cambiare direzione. Ignorano i segnali, rifiutano ogni autocritica e continuano a percorrere strade che gli elettori hanno già giudicato senza sbocco. Diversi osservatori sono rimasti sorpresi nel vedere quanti personaggi politici abbiano scelto di aggregarsi a un progetto ormai privo di slancio. Hanno cercato posto sul carro dei vincitori e si sono ritrovati su quello dei perdenti. In molti hanno persino sgomitato per salire a bordo. Tutti insieme, ordinatamente in fila, verso una sconfitta annunciata.  

Marigliano, a fuoco un capannone nella zona industriale

Nella serata di ieri, 12 giugno, è esploso un violento incendio nella zona industriale di Marigliano con una nube nera visibile a chilometri di distanza

   

Ieri sera, intorno alle 23:30, a Marigliano in Via Masseriola del Bosco nei pressi dell’azienda “D’Avino Srl” si è incendiato un capannone provocando fumo nero potenzialmente tossico.

Le fiamme imponenti hanno da subito attirato l’attenzione dei residenti, provocando disagio e preoccupazione; il fumo nero si è innalzato per decine di metri arrivando ad essere visibile anche nei paesi limitrofi.

Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine della Stazione di Marigliano coordinate dal comandante Alessandro Piersanti e i Vigili del fuoco con diverse autobotti.

Le squadre di soccorso, in un’operazione congiunta, hanno lavorato per ore per contenere il rogo, spegnere le fiamme e valutare i danni e i rischi per i capannoni adiacenti. Non sono ancora chiare la dinamica e le cause che abbiano portato all’incendio.

Il Sindaco di Marigliano, Gaetano Bocchino, ha informato la popolazione dell’incendio tramite un post su facebook e ha fatto diverse raccomandazioni ai cittadini, tra cui quelle di chiudere le finestre, tenere gli animali domestici al chiuso, limitare gli spostamenti se non necessari e non sostare nelle zone vicine all’area interessata dal rogo.

Le autorità daranno aggiornamenti continui sullo stato dell’incendio, cercando di rasserenare e tranquillizzare i residenti preoccupati per le eventuali conseguenze che potrà portare l’accaduto.

“Parassiti”, il singolo d’esordio di Alvie prodotto da Nando Misuraca per Suono Libero Music

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Parassiti è il singolo d’esordio di Alvie, in uscita prossimamente per Suono Libero Music, l’etichetta discografica diretta da Nando Misuraca. Alla base del lavoro una domanda: cosa resta davvero di una storia d’amore quando tutto sembra finito? Non soltanto ricordi, ma tracce invisibili che continuano ad abitare la mente, riaffiorando nei momenti più inaspettati e trasformando la quotidianità in un terreno fragile, caratterizzato da emozioni che non hanno mai smesso di esistere. Con questo primo lavoro ufficiale, la giovane artista affronta il tema delle conseguenze emotive che alcune relazioni possono lasciare anche molto tempo dopo la loro conclusione. I “parassiti” del titolo diventano così la metafora di pensieri, paure, ferite e ricordi che continuano a vivere dentro chi li ha attraversati. «Mi interessava raccontare una sensazione che credo appartenga a molte persone», spiega Alvie. «Spesso pensiamo che la fine di una relazione coincida automaticamente con la fine delle sue conseguenze. In realtà alcune esperienze continuano a vivere dentro di noi sotto forme diverse, riemergendo quando meno ce lo aspettiamo. Parassiti nasce proprio da questa consapevolezza». Il brano si sofferma infatti su quel tempo sospeso che segue una rottura, quando tutto sembra apparentemente archiviato ma alcuni meccanismi emotivi continuano ad agire in profondità. «Le persone tendono a sottovalutare l’impatto che una situazione negativa può avere sulla salute mentale anche a distanza di tempo», racconta l’artista. «Magari un rapporto tossico finisce, ma non vuol dire che non possano restare ansia, paura di rimettersi in gioco affettivamente e problemi di fiducia. A volte è complicato lasciarsi semplicemente il passato alle spalle e ognuno ha i suoi tempi per farlo». Dal punto di vista musicale, Parassiti si muove in una dimensione di pop alternativo dalle atmosfere scure e sospese. La produzione costruisce un equilibrio tra tensione emotiva e immediatezza melodica, lasciando spazio alla voce e alla forza del testo. L’arrangiamento cresce progressivamente, accompagnando l’ascoltatore in un percorso sonoro che conserva intatto il senso di vulnerabilità che attraversa l’intero brano. A soli 24 anni, Alvie porta nella sua musica un bagaglio artistico costruito nel tempo. Studia cinema, canta da oltre dieci anni e in questo esordio fonde scrittura personale, sensibilità visiva e intensità emotiva, dando vita a una narrazione autentica e contemporanea. Non a caso, anche l’immaginario del videoclip ufficiale, diretto da Claudio D’Avascio, nasce dall’incontro tra musica e linguaggio cinematografico. «La mia formazione cinematografica ha influito molto sulla costruzione del video», spiega. «Inoltre amo il thriller e l’horror, non solo al cinema. La mia adolescenza è stata accompagnata dai libri di Stephen King e credo che queste influenze abbiano contribuito a creare l’atmosfera che cercavo per questa canzone e che, più in generale, vorrei portare nella mia musica». Per Alvie, musica e immagini rappresentano infatti due strumenti espressivi che si alimentano a vicenda. «Quando scrivo una canzone visualizzo sempre delle scene. Probabilmente dipende dal mio percorso di studi, ma ho bisogno di immaginare ambientazioni, colori e dettagli che possano amplificare quello che sto raccontando. È un processo molto naturale per me». La produzione discografica è stata curata da Nando Misuraca per Suono Libero Music, con la partecipazione dei musicisti Corrado Calignano e Vince Carpentieri, che hanno contribuito alla definizione dell’identità sonora del progetto. Se Parassiti rappresenta il primo tassello del percorso artistico di Alvie, la cantautrice guarda già oltre. «In realtà penso di aver fatto la scelta più sicura per un debutto», confessa. «Non è una canzone che mi espone troppo emotivamente. Ho scritto testi molto più personali, che affrontano temi delicati come la salute mentale, e mi piacerebbe lavorare presto anche su quelli». Un percorso artistico che punta alla sincerità e alla ricerca di una connessione autentica con chi ascolta. «Ho tante storie ancora da raccontare e alcune sono decisamente più intime», aggiunge. «La scrittura per me è uno spazio libero in cui affrontare emozioni e fragilità che spesso facciamo fatica a condividere. Mi piacerebbe che chi ascolta le mie canzoni potesse ritrovarsi in queste esperienze e sentirsi meno solo». E conclude: «Non so se esista davvero il momento giusto per raccontarsi fino in fondo, ma so che aspettare la perfezione rischia di impedirti di realizzare ciò che potresti fare. A volte bisogna avere il coraggio di rischiare. Se Parassiti parla delle ferite che restano, credo che parli anche della possibilità di conviverci e trasformarle in qualcosa di diverso. Le cicatrici fanno parte della nostra storia e, nel bene e nel male, contribuiscono a renderci ciò che siamo». Parassiti è una riflessione intensa sull’eredità invisibile delle relazioni, su ciò che continua a vivere dentro di noi anche quando tutto sembra essere andato avanti. Un esordio che unisce scrittura personale, ricerca sonora e immaginario visivo, segnando l’arrivo di una nuova voce pronta a raccontare le sfumature più profonde dell’esperienza umana. Il singolo sarà disponibile prossimamente su tutte le principali piattaforme digitali. Qui di seguito il link con il video del singolo: https://youtu.be/Hfaf6BU2SW4?si=if3MwVyHPB_1_Wo9

Marigliano, scoperta attività abusiva: area sequestrata per deposito illecito di rifiuti e legname

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  MARIGLIANO – Proseguono le attività di controllo del territorio da parte del Nucleo Operativo Sicurezza Urbana (NOSU), coordinato dal comandante della Polizia Municipale Emiliano Nacar. Nell’ambito di un programma mirato alla tutela dell’ambiente e al contrasto delle attività irregolari, gli agenti hanno portato a termine un intervento che ha consentito di accertare diverse violazioni amministrative e ambientali.   Nel corso di un sopralluogo effettuato nella giornata dell’11 giugno all’interno di un’area situata nel centro urbano, gli operatori hanno verificato l’esercizio di un’attività di commercializzazione e deposito all’ingrosso di materiali legnosi priva delle necessarie autorizzazioni amministrative.   Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato la presenza di consistenti quantitativi di scarti derivanti dalla lavorazione e dalla movimentazione del legname, accumulati direttamente sul terreno senza alcuna documentazione in grado di attestare il corretto smaltimento o conferimento presso impianti autorizzati.   All’interno della stessa area sono stati rinvenuti anche materiali ferrosi di varia natura, in evidente stato di deterioramento e ossidazione, abbandonati senza le previste procedure di gestione. Una situazione che, secondo quanto rilevato dagli agenti, configura ipotesi riconducibili alla gestione illecita di rifiuti.   Alla luce delle irregolarità emerse, il NOSU ha proceduto al sequestro preventivo dell’area, trasmettendo contestualmente una dettagliata informativa all’Autorità Giudiziaria competente. Contestate inoltre diverse violazioni amministrative, con sanzioni per un importo complessivo superiore ai 5mila euro e con l’ordine di cessazione immediata dell’attività svolta in assenza dei necessari titoli autorizzativi.   L’operazione rientra nel più ampio piano di vigilanza predisposto dalla Polizia Municipale per la tutela del territorio, la salvaguardia ambientale e il contrasto ai fenomeni di abusivismo. I controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane, supportati dalle segnalazioni dei cittadini, ritenute un elemento fondamentale per individuare e contrastare situazioni di irregolarità amministrativa e penale.

Pomigliano, ladri in azione davanti a un bimbo di 9 anni

A Pomigliano D’Arco alcuni ladri hanno assaltato una paninoteca durante la chiusura sotto gli occhi di un bambino di soli 9 anni.

La criminalità diffusa è un argomento caldo per la provincia di Napoli e in particolare per la città di Pomigliano D’Arco, che si trova nell’occhio del ciclone da diversi mesi per i continui episodi di furti e violenza denunciati dai cittadini.

Stavolta è finito nel mirino la paninoteca “Smashiamo – Non solo smash”, sito in Via Roma. Questo non è però il primo episodio per il locale. Infatti, pochi mesi fa è avvenuto un tentato furto dell’auto del proprietario e poi, nella notte del 26 dicembre 2025, una spaccata all’interno dell’attività.

La scorsa notte è avvenuto il terzo episodio. A chiusura della paninoteca, mentre i proprietari uscivano dal locale, hanno sorpreso un malvivente che stava tentando di rubare nuovamente la loro macchina. Poco distante, lo attendeva un complice a bordo di una Fiat Doblò blu con dettagli grafici nella fiancata.

Durante una colluttazione per evitare il furto, i ladri sono scappati effettuando una manovra in retromarcia pericolosissima a tutta velocità che avrebbe potuto causare gravi danni. Per la forte paura e lo stress accumulato la moglie del proprietario è svenuta al suolo.

La gravità della situazione non finisce qui. Infatti, tutta la scena è avvenuta sotto gli occhi esterrefatti e impauriti del figlio dei proprietari, un bimbo di soli 9 anni che è scoppiato in lacrime alla fine della vicenda.

Il proprietario del locale ha segnalato l’episodio al deputato Francesco Emilio Borrelli, che ha condiviso l’accaduto sui social condannando i criminali: “Siamo davanti a uno stato di esasperazione legittimo e pericoloso. È inaccettabile che cittadini che portano avanti un’attività tra mille sacrifici, rinunciando agli affetti e al tempo da trascorrere con i propri figli, debbano subire continui danni economici e traumi psicologici.

Com’è possibile che un cittadino riesca a raccogliere informazioni e indizi sull’identita dei presunti responsabili tramite i social in pochi giorni, mentre le denunce formali si arenano per anni? Non è tollerabile che le vittime debbano fare le veci di chi dovrebbe garantire la sicurezza.

Esprimo la mia piena solidarietà alla famiglia e chiedo un intervento investigativo immediato e un pattugliamento reale e costante delle nostre strade.

Lo Stato deve dare un segnale di presenza prima che la situazione sfugga definitivamente di mano.”

Questo episodio si inserisce in un contesto sociale delicato, dove le persone oneste hanno il terrore di continuare a godersi la vita, arrivando a modificare la propria quotidianità. Si spera in un intervento dello Stato per tutelare i cittadini e donargli nuovamente un po’ di serenità.

Nocturnia, a Oliveto Citra torna la magia della Notte di San Giovanni: due giorni tra leggende, natura e comunità

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Nocturnia, a Oliveto Citra torna la magia della Notte di San Giovanni: due giorni tra leggende, natura e comunità Ci sono luoghi che, al calare della sera, sembrano custodire storie antiche. Luoghi dove il silenzio della campagna, il crepitio di un falò e la luce soffusa delle lanterne riescono ancora a evocare racconti tramandati di generazione in generazione. È da questa suggestione che nasce Nocturnia, l’evento che il 26 e 27 giugno tornerà ad animare la contrada Fianello di Oliveto Citra per la sua quarta edizione. Più che una semplice manifestazione, Nocturnia è un viaggio collettivo nella memoria e nell’identità di un territorio che continua a raccontarsi attraverso le proprie tradizioni. Un appuntamento che negli anni è diventato un punto di riferimento per tanti giovani, famiglie e visitatori provenienti da tutta la Campania, attratti dalla possibilità di vivere un’esperienza autentica, immersa nella natura e nel fascino delle leggende popolari. Il cuore dell’evento batte nel legame profondo con la Notte di San Giovanni, una delle ricorrenze più affascinanti della tradizione popolare. Da sempre considerata una notte speciale, sospesa tra sacro e profano, è associata a riti propiziatori, desideri affidati al cielo, erbe raccolte sotto la rugiada e racconti che parlano di mistero e meraviglia. In questo scenario trovano spazio le storie delle janare, figure leggendarie che abitano l’immaginario collettivo del Sud Italia e che, per due giorni, torneranno simbolicamente a popolare i sentieri e gli angoli più suggestivi dell’area rurale che ospita la manifestazione. Tra i resti di un antico casolare, immersi in un paesaggio fatto di vegetazione, corsi d’acqua e silenzi, i visitatori saranno accompagnati in un percorso capace di intrecciare tradizione e contemporaneità. Balle di paglia, luci soffuse, installazioni scenografiche e falò contribuiranno a creare un’atmosfera intima e coinvolgente, dove ogni dettaglio sarà pensato per far vivere un’esperienza che va oltre il semplice intrattenimento. Non mancherà la valorizzazione delle eccellenze gastronomiche locali grazie al percorso “Nox, noctis”, dedicato ai sapori del territorio. Prodotti tipici, proposte vegane, birre artigianali e bevande a tema accompagneranno il pubblico in una vera e propria esperienza sensoriale che celebra la ricchezza delle produzioni locali e il lavoro delle realtà del territorio. Ad arricchire il programma saranno la musica e i momenti di condivisione. Venerdì 26 giugno saliranno sul palco gli Amarimai, mentre la serata culminerà con il suggestivo Rito dei Desideri, uno dei momenti più attesi della manifestazione. Un gesto semplice ma carico di significato, durante il quale ogni partecipante sarà invitato ad affidare un pensiero, una speranza o un sogno alla magia della notte. Sabato 27 giugno sarà invece la volta dei Sole e Luna, seguiti da un DJ Set che accompagnerà il pubblico fino a tarda sera in un clima di festa e partecipazione. Dietro Nocturnia c’è il lavoro di volontari, associazioni e cittadini che ogni anno contribuiscono a trasformare un luogo della campagna olivetana in uno spazio di incontro, cultura e condivisione. Un progetto che continua a crescere e che ha saputo conquistare migliaia di visitatori grazie alla sua capacità di raccontare il territorio in maniera autentica. «Raggiungere la quarta edizione di Nocturnia rappresenta per noi un importante motivo di orgoglio e la conferma della validità di un progetto che negli anni è cresciuto grazie all’entusiasmo dei volontari, al sostegno della comunità e alla partecipazione di migliaia di visitatori», afferma la presidente Serena Di Guida. «Anche quest’anno vogliamo offrire un’esperienza capace di emozionare, far riscoprire il valore delle nostre tradizioni e creare un ponte tra passato e presente. Nocturnia non è soltanto un evento, ma un’occasione per raccontare l’identità del nostro territorio attraverso la cultura, la natura, la convivialità e la memoria collettiva». Per due notti, dunque, Fianello tornerà a essere un luogo dove il tempo rallenta, le storie prendono vita e la comunità si ritrova. Un invito a lasciarsi guidare dalla curiosità, ad ascoltare il racconto della terra e a vivere la magia di una delle notti più affascinanti dell’anno

Finanza scova deposito di maglie da calcio e oggetti di moda falsi da 7 milioni

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  Non solo capi firmati. Nel maxi sequestro effettuato dalla Guardia di Finanza a Ponticelli emerge anche un enorme traffico di maglie da calcio contraffatte delle squadre più amate dai tifosi italiani ed europei. Nel deposito individuato dai militari sono state trovate circa 14mila maglie sportive falsificate, riproduzioni delle divise ufficiali utilizzate nell’ultima stagione calcistica da club di primo piano come SSC Napoli, Real Madrid, Barcellona e Boca Juniors. Le maglie riportavano colori, stemmi, sponsor e persino i nomi dei calciatori più rappresentativi delle rispettive squadre. Tra gli articoli sequestrati figuravano sia le versioni da gara sia quelle cosiddette “home” e “away”, realizzate per imitare fedelmente i prodotti originali e destinate a essere vendute a prezzi molto inferiori rispetto a quelli ufficiali. Gli investigatori ritengono che il materiale fosse pronto per alimentare un vasto mercato parallelo, particolarmente redditizio durante la stagione calcistica e in occasione di eventi sportivi di richiamo. La qualità delle riproduzioni avrebbe potuto trarre in inganno molti acquirenti, convinti di acquistare prodotti autentici. L’operazione è stata condotta dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Casalnuovo nell’ambito di una più ampia attività di contrasto alla contraffazione. Le indagini hanno consentito di individuare un deposito utilizzato per lo stoccaggio della merce e per il successivo smistamento verso i canali di vendita illegali. Il valore complessivo del materiale sequestrato supera i sette milioni di euro. Nel corso delle perquisizioni sono inoltre emersi altri elementi che potrebbero aiutare gli investigatori a risalire ai fornitori e ai destinatari finali della merce. Per diverse persone è scattata la denuncia per contraffazione e ricettazione. Gli accertamenti proseguono per individuare eventuali ulteriori responsabilità e smantellare completamente la rete del falso legata al settore dell’abbigliamento sportivo e delle maglie da calcio.

Pomigliano, Bambino smarrito nella Villa Comunale: decisivo l’intervento della Vigilanza

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Momenti di apprensione nella serata di ieri, intorno alle 21, presso la Villa Comunale di Pomigliano d’Arco, dove un bambino di 8 anni si era smarrito dopo aver perso di vista i propri genitori.

   

Ad accorgersi della situazione è stato un addetto alla vigilanza che, da lontano, ha notato il piccolo visibilmente impaurito e spaesato mentre vagava alla ricerca di qualcuno. Solo in un secondo momento è stato chiaro che il bambino stava cercando i suoi genitori.

Dopo aver conquistato la fiducia del minore, il vigilante ha immediatamente allertato i Carabinieri, che si sono attivati tempestivamente e sono intervenuti sul posto.

Fortunatamente, nel giro di poco tempo i militari sono riusciti a rintracciare la madre del bambino, permettendo così al piccolo di ricongiungersi con la famiglia e fare ritorno a casa.

In un periodo in cui la Villa Comunale di Pomigliano d’Arco è spesso al centro delle cronache per episodi di violenza, risse e altri eventi spiacevoli, il lavoro di squadra tra il personale di vigilanza e i Carabinieri ha consentito di risolvere rapidamente una situazione che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.   Immagine generata da IA