Somma Vesuviana. All’Istituto Scolastico “Montessori” la manifestazione “Il falò della pace e della speranza”
Acerra, disastro ambientale. L’assessore: “Chiederemo i danni ai Pellini”
Dialogo tra furbi
Di seguito rappresentiamo il dialogo semiserio tra Carlo De Benedetti e Matteo Renzi, che potrebbe far parte delle intercettazioni sulla soffiata che l’ex presidente del Consiglio avrebbe passato all’ingegnere, circa il decreto sulle banche popolari. Grazie a quella soffiata De Benedetti comprando e vendendo azioni in Borsa ha guadagnato in un solo giorno 600 mila euro; l’ingegnere, però, si difende sostenendo che tra lui e Renzi c’è una quotidiana frequentazione e molta confidenza, al punto che spesso appella l’ex presidente del Consiglio come cazzone.
Ecco cosa potrebbe emergere dai brogliacci delle intercettazioni:
De Benedetti a Renzi: cazzone!
Renzi a De Benedetti: imbroglione!
De Benedetti: pirlone!
Renzi: truffatore!
De Benedetti: ignorantone!
Renzi: indecente!
De Benedetti: scemone!
Renzi: svergognato!
De Benedetti: coglione!
Renzi: turpe!
De Benedetti: imbecille!
Renzi: Banda Bassotti!
De Benedetti: cretino!
Renzi: indecoroso!
De Benedetti: baccalà!
Renzi: infame!
De Benedetti: minchione!
Renzi: osceno!
Qualche giorno dopo il bel guadagno ottenuto dall’ingegnere, la telefonata di ringraziamento di De Benedetti si immagina avrebbe potuta essere così:
De Benedetti: mammalucco!
Renzi: ladrone!
Uhm…, sarà anche per questo che l’Italia si trova nelle condizioni che conosciamo?
(I DUE AMICI…)
Da secoli Napoli resta “velata” e nasconde il suo vero volto agli ammiratori e ai nemici.
Raid a Pomigliano: in dieci con una catena aggrediscono due minori
Motivo dell’aggressione, perpetrata da una baby gang ai danni di un 14enne e di un 15enne, la rapina di uno smartphone.
In dieci, armati di catena per rapinare uno smartphone: ennesimo raid di una baby gang a Pomgiliano d’Arco. E’ accaduto nella tarda serata di ieri: vittime due studenti di 14 e 15 anni, circondati e picchiati dagli aggressori che li hanno derubati di un telefonino. Le vittime – medicate in ospedale e poi dimesse – si sono rivolte ai carabinieri che hanno identificato due degli aggressori, un 15enne e un 14enne, quest’ultimo non imputabile.
Somma Vesuviana, editoriale del Direttore: «Cari amministratori della Svolta, vi racconto gli Amici del Borgo…»
Dodici anni fa, insieme ad altri due amici, decidemmo di fondare un giornale online. Siccome eravamo tutti e tre già inseriti nel mondo del lavoro, il giornale voleva essere per noi lo spazio dove raccontare liberamente i nostri territori. Ma più di ogni altra cosa il nostro obiettivo principale era quello di rendere partecipato e interattivo il giornale ed è per questo che creammo un forum dove si aprirono dibattiti interessanti su svariati argomenti. Ma, ahimè, gli utenti aumentavano a dismisura e in tanti si dimostrarono ben presto scorretti, dando la stura a liti e inutili provocazioni. Gestire e filtrare i commenti offensivi e calunniosi contro tutto e tutti divenne una vera e propria fatica e decidemmo, dopo un paio d’anni, di chiudere il forum. Ma non abbiamo mai chiuso e abbandonato, e mai lo faremo, l’idea di dare voce ai lettori, o meglio di dare voce a chi dalle grandi testate nazionali non potrà mai averla. Ciò premesso, da sempre abbiamo ospitato sul nostro giornale denunce, riflessioni, critiche. E sempre, puntualmente, abbiamo ricevuto intimidazioni, pressioni e querele e ogni volta abbiamo affrontato e superato il tutto a testa alta.
Le intimidazioni della camorra, da territori a noi vicini. Spesso anche da chi dovrebbe rappresentare lo Stato. Le pressioni di politici, e parlo di sindaci o amministratori a vario titolo, che provano con parole melliflue a far capire che «quel pezzo non mi piace, quel titolo non va bene». Le critiche, velate o meno, ad alcuni nostri giornalisti – due in particolare che non è il caso di citare perché chi ci legge capirà benissimo – ritenuti in un caso troppo «arrabbiato», nell’altro troppo «sarcastica». Sapete una cosa? Da noi avrete sempre spazio, ma lo avranno a uguale titolo i vostri oppositori.
Ora, con Facebook, social del quale spesso si fa uso e abuso sconsiderato, i filtri non esistono più e parecchi personaggi si permettono il lusso di scrivere qualunque cosa gli passi per la testa. Chiunque può farlo, tutti ne hanno prerogativa e libertà. Ma chi riveste un ruolo istituzionale, no. Dopo dodici anni di informazione sul territorio, rimango basita rispetto al comportamento e ai commenti di chi ci rappresenta e amministra le nostre città. Chi ritiene di essere l’amministratore della «svolta democratica» deve accettare le critiche da qualunque parte esse vengano, che siano anonime, firmate o meno. E bene farebbe a prendere le distanze dal «gregge» che accorre a commentare in difesa con offese e calunnie. In difesa di che? Di chi? Di cosa? La libertà di parola, di critica, di dissenso, è il sale della democrazia.
Il «gregge» si è presentato anche ieri, in occasione della pubblicazione sul nostro giornale di una lettera firmata dagli «Amici del Borgo». Ebbene, gli Amici del Borgo ci sono, esistono, esistono eccome! È vero, si scontrano pure, ma chi non lo fa? Non succede anche nelle stanze nel palazzo comunale? Sì, succede, lo sappiamo noi e lo sapete pure voi. In passato e di recente.
Tra gli Amici del Borgo ci sono quelli che da sempre mettono a disposizione mezzi propri e risorse per valorizzare il Casamale. A loro si deve «Crisommole», kermesse dal successo straordinario; le tre giornate sulla Catalanesca; il carnevale al borgo; gli Amici del Borgo sono quelli che collaborano con fatica di braccia alla realizzazione della suggestiva Festa delle Lucerne; sono quelli che prima di fare le prima manifestazioni al Castello D’Alagno lo hanno ripulito armati di scope e pale e sacchetti. A loro si deve la realizzazione di «’O vascio», piccolo grande punto di riferimento di artisti locali e internazionali. «O’ vascio», realizzato in piena campagna elettorale, o’vascio che fu la buona vetrina per tutti i candidati a sindaco; gli Amici del Borgo sono quelli che, pur scontrandosi, mantengono in vita tutte le nostre antiche tradizioni; gli Amici del Borgo, accusati ingiustamente anche di lucrare, annotano e verbalizzano tutti i guadagni delle feste e ne rendono conto pubblicamente; gli Amici del Borgo sono quelli che hanno anche acquistato fioriere, contenitori e panchine in pietra lavica (purtroppo vandalizzate da incivili); tra gli Amici del Borgo ci sono i giovani del Torchio: artisti e attivisti da sempre, ci sono le paranze, ci sono le associazioni culturali e musicali, ci sono gli appassionati di tradizione e di cultura, ci sono tutti quelli che non aspettano che tutto arrivi dall’alto, ci sono quelli che sanno essere collaborativi. Gli Amici del Borgo sono quelli che si incontrano sistematicamente per programmi come «Un borgo di idee», sono quelli che hanno ben compreso che per ottenere qualcosa è meglio chiedere la consulenza di un esperto per stilare progetti importanti, ed è quello che faranno a breve. Certo, c’è sempre chi vuole imporre o primeggiare o fare la prima donna, ma nei fatti gli Amici del Borgo fanno anche fatti concreti. Gli Amici del Borgo sono quelli che hanno sempre chiesto il confronto e il dialogo con le diverse amministrazioni che si sono succedute e quindi, a chi storce il naso e altro di fronte alla loro lettera, vorrei solo dire che gli Amici del Borgo hanno tutto il diritto di esprimere il loro parere e di criticare, di denunciare ciò che è sotto gli occhi di tutti. Ne hanno diritto loro e lo avranno tutti i cittadini di questa città. A chi ci rappresenta, il dovere di mettersi in ascolto. Con serietà. Senza proclami, senza vanti, senza autoreferenzialità. Senza facili ironie, senza dare addosso a chi dissente, senza puntare il dito su giornali e giornalisti. Ecco, svoltate. Ma ricordate di mettere la freccia.
(foto: rete internet) il direttore responsabile de ilmediano.itCarmela D’Avino
Pomigliano, domenica a piedi in città: ecco le strade che i non residenti potranno attraversare
L’orto sul mare, una ricetta che profuma d’estate
Chi ha detta che una ricetta sfiziosa debba essere sempre una ricetta che comporta un dispendio di energia notevole? E chi ha detto che solo i piatti ipercalorici vadano apprezzati? Combinare i legumi e il pesce non solo è un abbinamento insolito e piacevole, ma è anche essenziale per assumere in un solo pasto tutte le proteine di cui abbiamo bisogno. Avete mai pensato a ceci e gamberetti insieme? E a profumarli con l’odore pungente dei limoni di Sorrento?
In questa guida vi illustreremo come realizzare una sfiziosa insalata di ceci, gamberetti e songino.
Ingredienti per 2 persone:
– 300 gr di gamberi;
– 200 gr. di ceci già ammollati;
– 150 gr. di minuzzaglia;
– scorza e succo di mezzo limone di Sorrento medio/grande;
– uno spicchio d’aglio;
– sale, olio evo e pepe q.b.
Iniziamo col preparare un guazzetto con le teste dei gamberi e la scorza di limone, nel frattempo prenderemo i gamberi sgusciati e li faremo macerare a parte nel succo del limone.
In una padella mettiamo abbondante olio evo e caliamo i ceci ammollati a fiamma media, facendoli insaporire nell’olio.
Aggiungiamo un bicchiere di acqua e facciamoli stracuocere leggermente.
Dopo 10/15 minuti aggiungete la pasta e risottatela allungando un po’ alla volta il brodo di pesce filtrato in modo da non aggiungere anche impurità al piatto.
Quando manca un minuto circa alla cottura spegniamo la fiamma, togliamo il tegame dal fuoco e aggiungiamo i gamberi e un filo d’olio evo. Giriamo il tutto delicatamente per qualche minuto in modo che i gamberi si scottino appena e la pasta rilasci l’amido che crea la deliziosa cremina. Aggiungete un po’ di prezzemolo tagliato fine et voilà.
Buon appetito
Somma Vesuviana, dopo la missiva degli «Amici del Borgo», interviene Antonio Granato
Il consigliere di Forza Italia dice la sua su alcune tematiche sollevate dalla lettera che componenti delle associazioni del Casamale hanno inviato al mediano.it
«Gli elementi di discussione individuati sono principalmente due – sottolinea Granato – l’apertura del parcheggio dietro le Torri e il censimento dei residenti. In ordine alla prima tematica più volte in Consiglio e presso l’ufficio tecnico, ho richiesto l’immediata apertura della struttura. Ho rilevato che, qualche settimana fa, è stata assegnata la gestione della struttura alla stessa ditta affidataria della sosta a pagamento che ha avuto l’onere di adeguare e mettere in sicurezza, tramite telecamere, il parcheggio. È inoltre necessario prevedere forme di agevolazione per i residenti del centro storico e studiare la fattibilità di una zona a traffico limitato».
Ed in effetti il parcheggio, opera avviata dalla giunta di Vincenzo D’Avino, completata dall’amministrazione Allocca e collaudata dall’amministrazione Piccolo, sembra in dirittura d’arrivo e finalmente pronto ad adempiere il compito per cui era stato pensato, ma le perplessità riguardano non tanto i tempi quanto le mosse successive, problematiche già affrontate in campagna elettorale, nello specifico durante il confronto tra i candidati sindaci che si tenne nella Collegiata del Casamale. Una ztl? Agevolazioni per i residenti? Di questo si parlerà nelle prossime settimane.
I firmatari della lettera tanto discussa scrivevano poi di voler «conoscere chi abita di fianco». Ecco, quella del censimento è altra tematica di cui in molti si sono riempiti la bocca la primavera passata. Quando, come?
«Un censimento rientra in una politica di messa in sicurezza del territorio e va immediatamente individuata, insieme alle forze dell’ordine, una forma di esecuzione di tale iniziativa» – aggiunge Granato, che prosegue: «Il sottoscritto ed il partito sono disponibili ad un confronto per la realizzazione di tali punti con tutte le rappresentanze istituzionali comunali e sovracomunali. Conosciamo da tempo l’amore che i cittadini del Casamale provano per il proprio territorio, è finito il tempo delle parole siamo pronti per passare ai fatti concreti».

