Di seguito rappresentiamo il dialogo semiserio tra Carlo De Benedetti e Matteo Renzi, che potrebbe far parte delle intercettazioni sulla soffiata che l’ex presidente del Consiglio avrebbe passato all’ingegnere, circa il decreto sulle banche popolari. Grazie a quella soffiata De Benedetti comprando e vendendo azioni in Borsa ha guadagnato in un solo giorno 600 mila euro; l’ingegnere, però, si difende sostenendo che tra lui e Renzi c’è una quotidiana frequentazione e molta confidenza, al punto che spesso appella l’ex presidente del Consiglio come cazzone.
Ecco cosa potrebbe emergere dai brogliacci delle intercettazioni:
De Benedetti a Renzi: cazzone!
Renzi a De Benedetti: imbroglione!
De Benedetti: pirlone!
Renzi: truffatore!
De Benedetti: ignorantone!
Renzi: indecente!
De Benedetti: scemone!
Renzi: svergognato!
De Benedetti: coglione!
Renzi: turpe!
De Benedetti: imbecille!
Renzi: Banda Bassotti!
De Benedetti: cretino!
Renzi: indecoroso!
De Benedetti: baccalà!
Renzi: infame!
De Benedetti: minchione!
Renzi: osceno!
Qualche giorno dopo il bel guadagno ottenuto dall’ingegnere, la telefonata di ringraziamento di De Benedetti si immagina avrebbe potuta essere così:
De Benedetti: mammalucco!
Renzi: ladrone!
Uhm…, sarà anche per questo che l’Italia si trova nelle condizioni che conosciamo?