Serie A tra polemiche, colpi di scena e score incredibili

In Serie A la situazione si fa sempre più interessante sia al nord della classifica, dove la lotta impera tra scudetto e zona UEFA, sia nel sud, dove la Viola sta cercando di uscire dalla zona retrocessione in un derby contro il Pisa, mentre il Verona continua ad affondare. Il palinsesto statistico delle scommesse Italia cambia le sue quote in base agli ultimi risultati, ma anche lo score delle prime 25 gare incide sulle valutazioni dei bookmaker e sui risultati dei club.

Il Lecce tira una spallata nella zona retrocessione

Il Lecce raggiunge il Genoa e la Cremonese a quota 24 punti e tira una spallata alla Viola, che nonostante la vittoria resta alla diciottesima posizione. Intanto, anche il Torino perde punti e rischia di venire inghiottito nella flop tre.

Como e Atalanta in lotta per la top 6

La lotta per il sesto posto è tutta tra Como e Atalanta, che a distanza di un solo punto non possono permettersi passi falsi per agguantare la qualificazione in Conference League, attualmente obiettivo principale di entrambi i club. Mentre la Dea resta in ballo in Coppa Italia e deve giocare i playoff di Champions, il Como sta vivendo il suo periodo di massimo splendore e gli incroci potrebbero regalarci proprio una finale tra questi due club in Coppa Italia.

Juventus, Roma e Napoli ancora in gioco

Tra terzo e quinto ci sono le Zebre, la Lupa e l’asino Azzurro partenopeo, che si giocano due posti in Champions e uno in Europa League. Roma e Napoli hanno pareggiato in un match pirotecnico nella 25esima giornata, mentre la Juventus ha perso contro l’Inter in un universo che fino a pochi anni fa poteva apparire paradossale. Infatti, sia Spalletti che Chiellini hanno caricato diverse polemiche contro i favori arbitrali presupposti nei confronti dei Nerazzurri dopo il recente derby d’Italia, un altro match pirotecnico terminato 3 – 2 per il Biscione capolista. I Giallorossi sono in netta ripresa ma pesa ancora la brutta sconfitta contro l’Udinese che ha minato il cammino verso la top 3, tuttavia, il Gasp può vantare il miglior reparto difensivo della categoria con 16 gol subiti.

Diavolo e Biscione: scontro al vertice con tantissime polemiche

Ecco le due favorite nelle quote scommesse serie a con i Nerazzurri in piena polemica, come accennato poco fa, e il Diavolo guidato da Allegri che ha perso soltanto un match nelle prime 25 partite. Mentre tra Juve e Inter infiammano le polemiche sulle soluzioni arbitrali, per il derby della Madonnina lo scontro è tutto statistico, con il Diavolo che possiede il secondo miglior reparto difensivo del campionato con 18 gol subiti e il Biscione con 60 reti segnate resta il miglior attacco per il secondo anno consecutivo. La quota Antepost dell’Inter vincente Serie A è scesa in picchiata fino a 1.11, mentre il Diavolo è quotato vincente a 6.5. Dietro ci sono tutte le altre underdog, come il Napoli campione in carica, la Juve e la Roma, ormai già troppo distanti dal primo posto.

Somma Vesuviana, tagliano a metà la serranda : tentato furto alla farmacia del Borgo

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Questa notte la “Farmacia del Borgo” , situata in via Colonnello Aliperta,  è stata presa di mira da ignoti. Un episodio particolare perché i malviventi hanno tentato di introdursi nel locale praticando un taglio netto lungo tutta la serranda.

Fortunatamente il loro tentativo è stato vano e sono stati costretti a scappare a mani vuote, non è ancora chiaro se sia stato il sistema di allarme o l’arrivo delle forze dell’ordine a farlo desistere, ma la struttura ha comunque riportato danni.

Non si tratta di un caso isolato, episodi del genere negli ultimi tempi si stanno verificando più spesso del previsto in città: tra furti di auto, svaligiamenti di appartamenti  e questa volta di mira è stata presa la  farmacia del Borgo, che ha aperto da poco.

Gli abitanti di Somma sono preoccupati e sollevano questioni importanti .

 “L’ assurdo- dichiara un residente della zona-  è che nonostante si sia in prossimità delle elezioni,  ci sia comunque un fermento, anche se di sottofondo, per la ricerca di candidati, nonostante i partiti abbiano le solite difficoltà organizzative,  nessuno si preoccupa di porre la questione, l’accento su un tema politico che accumuna tutti, cioè quello della sicurezza. “Nessuno – aggiunge un ‘altra persona- si preoccupa di fare delle proposte, nessuno si preoccupa di sollecitare la commissione prefettizia  per chiedere maggiori controlli sul territorio, maggiori passaggi delle auto delle forze dell’ordine, maggiore presenza. In sostanza, questo territorio era abbandonato, resta abbandonato e dalle prospettive che si vedono sarà  abbandonato”.

Massa di Somma: per sfuggire all’arresto tampona un’auto nel traffico per poi finire in una recinzione

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  Massa di Somma: per sfuggire all’arresto tampona un’auto nel traffico per poi finire in una recinzione. Carabinieri arrestano 28enne   A Massa di Somma i carabinieri della stazione di San Sebastiano al Vesuvio hanno arrestato per furto aggravato in concorso e resistenza il 28enne già noto alle forze dell’ordine Salvatore Avagnano. L’uomo, di Scampia, è stato notato dai militari mentre percorreva le strade di Massa a bordo di una Jeep Renegade in compagnia di un’altra persona. L’auto era stata appena rubata. Inizia l’inseguimento che dura poco ma è sufficiente per creare panico nel traffico. La jeep, prima di fermarsi, urta contro una chevrolet matiz con a bordo una donna per poi impattare contro una recinzione. I due tentano di fuggire a piedi e il 28enne viene bloccato dopo una colluttazione. Perquisito, l’uomo è stato trovato in possesso di un dispositivo elettronico capace di manomettere le centraline delle auto. Per la donna a bordo della Matiz 30 giorni di prognosi. Per uno dei Carabinieri intervenuti 5 giorni di riposo. L’arrestato è in attesa di giudizio. Sono in corso indagini per identificare il complice.  

Bimbo trapiantato con cuore danneggiato, si passa alla terapia per alleviare le sofferenze

Il bambino trapiantato con un cuore danneggiato ricoverato all’Ospedale Monaldi avrà  un nuovo percorso che prevede l’alleviamento delle sofferenze, che non è l’eutanasia ma ferma l’accanimento terapeutico.
Lo ha detto il legale della mamma del piccolo, Francesco Petruzzi ai medici dell’Ospedale partenopeo, confermando all’ANSA quando annunciato in diretta tv alla trasmissione Dritto e Rovescio su Rete 4. “Abbiamo preso questa decisione – ha spiegato sempre all’ANSA – dopo essere stati del medico legale che ha visionato la documentazione e ha detto che la cosa più umana da fare è ora chiedere questa procedura”. “Il medico legale – ha aggiunto Petruzzi – ci ha anche detto che non serve chiedere ancora dei pareri a ospedali all’estero”. “Tolta la sedazione, il bambino non si è svegliato – ha raccontato l’avvocato – Avendo valutato una prognosi certamente infausta ho mandato una Pec al Monaldi per una Pcc, pianificazione condivisa delle cure, istituto introdotto nel 2017: ci tengo a precisare che non è l’eutanasia ma evita gli accanimenti terapeutici e passa tutta la terapia clinica dalla guarigione all’alleviamento delle sofferenze. Il Monaldi – ha aggiunto – dopo un’ora dalla Pec ha accettato e nelle prossime ore  ci sarà il primo accesso a cui parteciperanno i genitori e il medico di parte per pianificare il percorso terapeutico della terapia antidolore”. Il legale ha inoltre precisato all’ANSA che “nella documentazione che mi hanno mandato dall’ospedale ho notato che il primo parere del gruppo multidisciplinare è stato fatto il 6 febbraio, 45 giorni dopo il trapianto del cuore che non ha funzionato”. (ansa)

Immenso il patrimonio dei Medici di Ottajano amministrato dal principe Giuseppe III (1745- 1793)

Negli uffici del Palazzo Medici e in due palazzi lungo la strada del Vaglio lavoravano ogni giorno non meno di venti “scrivani”, guidati da Giovanni Bifulco, membro della famiglia che un sindaco di Ottajano, anche lui di nome Bifulco, giudicò “fedelissima” ai Medici. I “serventi” della famiglia, che occupavano le stanze prossime all’ingresso del cortile, erano almeno dodici: un documento ci dice che il capo dei cuochi si chiamava Sebastiano ed era “napolitano”: forse lo condusse a Ottajano la moglie di Giuseppe, Vincenza Caracciolo dei principi di Avellino. Correda l’articolo il ritratto di Giuseppe III, opera di Paolo Di Maio.   Dunque, l’architetto Luca Vecchione riuscì a realizzare il progetto di Giuseppe III Medici (1745- 1793), trasformare il Castello in Palazzo, e farne un “luogo” di “requie e di travaglio”, di riposo e di lavoro. Non parlerò dell’eccezionale “processo” giuridico-politico che pose fine al sistema dei feudi e stabilì nuove relazioni giuridiche e finanziarie tra le amministrazioni cittadine e le famiglie feudali. La riforma definì burgensatici i beni che restavano di “diretta” proprietà di quelle famiglie: i notai Francesco Stanziano e Donato Antonio Cervelli riuscirono a classificare come beni burgensatici dei Medici un palazzo e una taverna alla strada del Vaglio e altre tre taverne, alla Zabatta, in contrada Campitello e “nel quartiere di San Giuseppe”: questa nel 1792 venne “appigionata per 217 annui ducati” a Michele Iervolino e ad Aniello Menichino. Tra i beni burgensatici c’erano anche una masseria in Terzigno, la masseria Beneficio, “sulla strada confinale con Striano”, e la vigna “detta di Mannillo”. Le due masserie garantivano a Giuseppe una rendita annua complessiva di circa 800 ducati: la famiglia D’Ambruosi – detta i “Vammana” – gestiva in affitto vaste porzioni dell’una e dell’altra masseria, mentre la “vigna” era diretta da Tommaso Bifulco. I “corpi feudali”, gestiti in collegamento con gli amministratori di Ottajano, – i documenti elencano 28“corpi”- vennero affidati da Giuseppe a Giovanni Ranieri e ad Antonio Cola, che, amici di Luigi de’ Medici, mantennero l’incarico anche dopo la morte di Giuseppe .  Centinaia erano le moggia di vigneti e oliveti, e almeno 60 erano nel 1790 i “fittaioli”, i fittavoli: ci limitiamo a citare Giuseppe Barra “per una massaria di moggia 100 con casino in contrada San Leonardo” e i nomi di alcuni luoghi: la vasta contrada “Casamazza”, “Casa Scorreri”, “Mondezzaro”, contrada “Caldarella” e contrada Starzolella, gestita da Michele e Luigi Fabbrocini, i cui eredi avrebbero svolto un ruolo importante nella storia di Terzigno. Un fatto è certo: tra i fittavoli ci sono i membri di tutte le famiglie che nell’’Ottocento e anche nel Novecento avrebbero costituito la borghesia ricca e potente di Ottajano, di San Giuseppe e di Terzigno. Tra i beni feudali c’era anche la “Taverna del Passo”, di cui i documenti ci forniscono una descrizione minuziosa e lunga, che forse pubblicherò, perché quella taverna ha svolto un ruolo importante nella storia di Ottaviano. Nel 1790 la gestivano Michele Mazza e Giuseppe Menichino e pagavano, ogni anno, 1750 ducati: il forno del pane garantiva lauti guadagni giornalieri. La famiglia Menichino gestiva, con Luigi Pascale, anche la “maccaronaria” – in seguito l’edificio divenne proprietà dei Pascale-, mentre la “casa della macina” e la “gabella della macina” erano nelle mani di Nicola Cutolo e di Pasquale Ranieri. La “taverna nella contrada Passanti” “venne appigionata” nel 1792 a Emanuele Albano, figlio del notaio Antonio, mentre Nicola Finiello ebbe in affitto la Taverna del Mauro, “lungo la strada che conduce alla Torre di Ave Gratia Plena”, cioè Torre Annunziata: la taverna “Belcampo” in San Gennarello dal 1793 al 1800 cambiò ogni anno fittavolo. Una lunga battaglia venne combattuta dagli avvocati dell’amministrazione di Ottajano e da quelli di Giuseppe III per definire il diritto di proprietà sulle masserie del “Greco di sopra” e del “Greco di sotto” in un momento in cui incominciava ad accendersi la discussione con Nola per fissare i confini tra Ottajano e la città “episcopale”: le due masserie garantirono nel 1799 una rendita complessiva di 800 ducati: tra i “fittaiuoli” c’erano Crescenzo Fontanarosa, Domenico Iervolino e Nicola Ragosta: ad essi Giuseppe III Medici affidò il controllo del complicato “mercato del vino” di Ottajano, mentre Matteo Miranda ebbe l’incarico di sovrintendere alla produzione e al commercio dell’olio. Vincenzo D’Ambruosi e Pasquale Nunziante si occuparono delle proprietà che i Medici possedevano a Sarno. Un articolo a parte dedicherò alla “taverna in contrada Piazzolla”, fonte di cospicui guadagni per i Medici, perché il suo destino fu strettamente legato alla disputa sui confini tra Nola e Ottajano. Un personaggio notevole fu, dunque, Giuseppe III Medici. Ma quando il principe, che era iscritto alla Massoneria, tentò di sostituire a Ottajano il culto della Madonna del Carmine con quello della Madonna delle tre Corone, venerata a Sarno, si scatenò la rivolta degli Ottajanesi. E lui si fece ritrarre da Paolo Di Maio con l’immagine della Madonna “sarnese”: ma di tutto questo abbiamo già parlato.

Il Comune di Somma Vesuviana celebra il Centenario della Nascita di Gaetano Arfè

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  Lunedì 23 febbraio prossimo, la Città di Somma Vesuviana ricorderà un suo illustre concittadino, Gaetano Arfe ‘, nel centenario della sua nascita. Alla manifestazione, che si terrà alle ore 10 nella sala del consiglio comunale, parteciperanno la commissaria prefettizia dottoressa Ida Carbone, il prof Aniello Cimitile e ed il prof Ciro Raia. Dirigente socialista e della sinistra, partigiano, giornalista,  politico, educatore ,  Arfè è stato uno dei più importanti storici del nostro paese nonchè parlamentare e protagonista della storia culturale del secondo dopoguerra.

Tragedia sulla 268 a Sant’Anastasia, muore sotto gli occhi della moglie

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SANT’ANASTASIA – Tragedia nel primo pomeriggio a Sant’Anastasia, dove un uomo ha perso la vita dopo essere stato colto da un improvviso malore mentre si trovava al volante della propria auto. La vittima, residente a San Sebastiano al Vesuvio, era in compagnia della moglie al momento dell’accaduto. I due stavano percorrendo via Pomigliano quando, giunti nei pressi del ponte della Statale 268, il conducente si è sentito male. In pochi istanti ha perso il controllo del veicolo, che è uscito dalla carreggiata terminando la sua corsa fuori strada. L’impatto non sarebbe stato particolarmente violento, ma le condizioni dell’uomo sono apparse subito gravissime. Scattato l’allarme, sul posto sono intervenuti rapidamente gli agenti della polizia locale di Sant’Anastasia, che hanno avviato i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Presenti anche i sanitari e il medico legale, chiamato per gli accertamenti di rito. Purtroppo, per l’uomo non c’è stato nulla da fare: il malore si è rivelato fatale. Agli agenti è spettato anche il delicato compito di regolare la viabilità in un tratto particolarmente trafficato, soprattutto nelle ore centrali della giornata. Via Pomigliano e l’area del ponte della 268 sono infatti snodi molto frequentati, con inevitabili rallentamenti alla circolazione durante le operazioni di soccorso e messa in sicurezza. Secondo quanto ricostruito, la coppia si era recata a Sant’Anastasia per alcune commissioni e per fare la spesa. Il rientro verso casa si è trasformato, invece, in un dramma improvviso che ha lasciato sotto shock la moglie e quanti hanno assistito alla scena. Saranno ora gli accertamenti medici a chiarire con precisione le cause del decesso.

Marigliano, approvato all’unanimità il bilancio di previsione: conti in ordine, meno debiti e più servizi per la città

Il Consiglio comunale di Marigliano ha approvato il Bilancio di previsione. Un risultato politico e amministrativo di rilievo: il documento contabile è stato votato all’unanimità, con il sostegno anche delle forze di opposizione, ed è stato approvato nei termini di legge, senza alcuna diffida prefettizia. Un segnale di solidità istituzionale e di responsabilità condivisa che rafforza la credibilità dell’ente e la stabilità dell’azione amministrativa. Il bilancio 2026 prevede un volume complessivo di risorse pari a oltre 60 milioni di euro (60.647.275,81 €), con un incremento determinato in larga parte dalle entrate in conto capitale, superiori a 30 milioni di euro, tra alienazioni patrimoniali e contributi agli investimenti. Particolarmente significativo il dato sull’indebitamento: l’indice del debito pro capite per Marigliano è pari a 53,97 euro, a fronte di una media nazionale di 1.655 euro. Tra le scelte qualificanti del bilancio: Più aiuto per le persone fragili, con l’acquisizione del suolo su cui ricade l’asilo nido di via Firenze, resa possibile grazie al recupero delle risorse del fondo di solidarietà comunale; la riduzione del 14% delle tariffe della mensa scolastica per tutte le fasce di reddito; l’avvio del progetto GOL per l’inserimento lavorativo con indennità mensile; la prosecuzione e lo sviluppo del progetto “Abilmente” per contrastare isolamento e inattività. Più attenzione a bambini e ragazzi: recupero dei fondi SIEI inutilizzati dal 2019 al 2024; investimenti per 1,2 milioni di euro nelle scuole Pacinotti, Don Milani-Aliperti e Siani-Alighieri; ristrutturazione della scuola dell’infanzia “Gigante”; potenziamento del trasporto scolastico; progetto “Respiro” per il sostegno agli orfani di femminicidio. Più cura e valorizzazione della città: incremento delle risorse per la manutenzione del verde; 50 mila euro per incentivi alla raccolta differenziata; agevolazioni TARI per nuove attività nel centro storico; project financing per la piscina comunale; regolamenti per chioschi e immobili comunali all’insegna del decoro, dell’equità e della trasparenza. Più personale e più sicurezza: assunzione di 3 istruttori amministrativi, 2 tecnici, 4 vigili, 2 assistenti sociali e 3 operatori del verde; programmate ulteriori assunzioni nel 2026, tra cui un legale per l’istituzione dell’avvocatura comunale e nuovi agenti di polizia locale; potenziamento della videosorveglianza e contributi per sistemi di sicurezza nei fondi agricoli. Sul fronte della trasparenza e della partecipazione, è stata ottimizzata la struttura del sito istituzionale ed è stato attivato il nuovo canale WhatsApp del Comune per un’informazione più immediata e diretta ai cittadini. «Abbiamo voluto condividere il bilancio con la città – dichiara il sindaco Gaetano Bocchino – perché non è solo un atto contabile, ma la bussola che orienta le nostre scelte. L’approvazione unanime e nei termini dimostra che quando si lavora con serietà e trasparenza, l’interesse generale può prevalere su ogni divisione».

Visita storica in Campania: Papa Leone XIV a Pompei, Napoli e Acerra

  È ufficiale: Papa Leone XIV sarà in Campania nei prossimi mesi per una visita pastorale che toccherà alcuni dei luoghi più simbolici della fede e dell’impegno sociale del territorio. Il Pontefice sarà a Pompei l’8 maggio, dove celebrerà la Santa Messa nel Santuario della Beata Vergine del Rosario, in occasione della tradizionale Supplica mariana. La scelta di Pompei assume un forte valore spirituale e simbolico. Il Santuario, fondato da Bartolo Longo, rappresenta uno dei principali centri di devozione mariana al mondo e ogni anno richiama migliaia di pellegrini. La presenza del Papa in questa data rafforza il legame tra la Chiesa e una tradizione profondamente radicata nel territorio. Dopo la celebrazione a Pompei, nel pomeriggio Papa Leone XIV si sposterà a Napoli. Qui è previsto un incontro con il clero diocesano, momento di dialogo e confronto sulle sfide pastorali e sociali che caratterizzano il contesto campano. Successivamente, il Pontefice incontrerà i fedeli in Piazza del Plebiscito, uno dei luoghi più rappresentativi della città. Si prevede una grande partecipazione di cittadini e pellegrini provenienti da tutta la regione, con un evento che si annuncia già come uno dei momenti più importanti dell’anno per la comunità ecclesiale. La visita del Papa non si concluderà l’8 maggio. Il 23 maggio, infatti, Papa Leone XIV tornerà in Campania per una nuova tappa ad Acerra, dove incontrerà i fedeli e le comunità delle cosiddette “Terre dei fuochi”. Un appuntamento dal forte valore sociale, che richiama l’attenzione sui temi della tutela dell’ambiente, della salute e della dignità delle popolazioni locali. Questa visita rappresenta un segnale di vicinanza concreta alle comunità che da anni vivono situazioni difficili, tra emergenze ambientali e problematiche sanitarie. Il messaggio del Pontefice sarà rivolto in particolare ai giovani, alle famiglie e a quanti operano quotidianamente per la legalità e la giustizia. Nei prossimi giorni saranno resi noti i dettagli organizzativi e le misure di sicurezza per garantire la partecipazione in sicurezza di migliaia di persone. Le istituzioni civili ed ecclesiastiche sono già al lavoro per accogliere al meglio l’importante evento. La visita di Papa Leone XIV rappresenta un momento storico per la Campania, capace di unire fede, impegno sociale e speranza, rafforzando il legame tra la Chiesa e le comunità del territorio.

Si fingono dipendenti del gas per rubare ad anziana, presi due giovani in trasferta

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Nella serata di ieri, 18 febbraio, a Casagiove, i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto in flagranza di reato due uomini, ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso ai danni di un 81enne del posto. Si tratta di un 25enne di Sant’Anastasia, incensurato, e di un 27enne di Caivano, già noto alle forze dell’ordine. I due, poco prima dell’intervento dei militari, si erano introdotti nell’abitazione dell’anziano qualificandosi falsamente come dipendenti di una società fornitrice di gas. Con tale stratagemma erano riusciti a impossessarsi di un borsello custodito in casa, per poi darsi repentinamente alla fuga. Determinante si è rivelato l’acume e l’alto senso del dovere del Comandante della Stazione dei Carabinieri di Castel Morrone, libero dal servizio, che, trovandosi nei pressi dell’abitazione, ha notato i due allontanarsi con fare sospetto e a passo svelto. Insospettito dall’atteggiamento e dalla circostanza, il maresciallo non ha esitato a intervenire, fermandoli per identificarli e richiedendo immediatamente l’ausilio dei colleghi della Stazione di Casagiove. I Carabinieri, giunti tempestivamente sul posto, hanno proceduto a perquisizione personale e veicolare, rinvenendo il borsello sottratto, contenente medicinali e monete per un importo complessivo di 20 euro. La refurtiva è stata prontamente restituita alla vittima. Gli arrestati saranno giudicati con rito direttissimo.