Si fingono dipendenti del gas per rubare ad anziana, presi due giovani in trasferta

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Nella serata di ieri, 18 febbraio, a Casagiove, i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto in flagranza di reato due uomini, ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso ai danni di un 81enne del posto. Si tratta di un 25enne di Sant’Anastasia, incensurato, e di un 27enne di Caivano, già noto alle forze dell’ordine. I due, poco prima dell’intervento dei militari, si erano introdotti nell’abitazione dell’anziano qualificandosi falsamente come dipendenti di una società fornitrice di gas. Con tale stratagemma erano riusciti a impossessarsi di un borsello custodito in casa, per poi darsi repentinamente alla fuga. Determinante si è rivelato l’acume e l’alto senso del dovere del Comandante della Stazione dei Carabinieri di Castel Morrone, libero dal servizio, che, trovandosi nei pressi dell’abitazione, ha notato i due allontanarsi con fare sospetto e a passo svelto. Insospettito dall’atteggiamento e dalla circostanza, il maresciallo non ha esitato a intervenire, fermandoli per identificarli e richiedendo immediatamente l’ausilio dei colleghi della Stazione di Casagiove. I Carabinieri, giunti tempestivamente sul posto, hanno proceduto a perquisizione personale e veicolare, rinvenendo il borsello sottratto, contenente medicinali e monete per un importo complessivo di 20 euro. La refurtiva è stata prontamente restituita alla vittima. Gli arrestati saranno giudicati con rito direttissimo.

Ministero ha deciso: si vota per le Comunali il 24 e 25 maggio

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Il Ministero dell’Interno ha ufficializzato le date per lo svolgimento delle elezioni amministrative del 2026 che interesseranno anche numerosi comuni della Città Metropolitana di Napoli. I cittadini dei comuni coinvolti saranno chiamati alle urne domenica 24 e lunedì 25 maggio 2026 per eleggere il sindaco e i consigli comunali, con un eventuale turno di ballottaggio previsto per il 7 e l’8 giugno 2026 nei centri con più di 15.000 abitanti nei quali nessun candidato raggiungerà la maggioranza assoluta al primo turno.

Nella provincia di Napoli saranno 26 i comuni chiamati al voto nella prossima primavera, una delle tornate elettorali più ampie degli ultimi anni sul territorio metropolitano. Tra questi figurano realtà urbane di grande peso demografico e politico come Portici, Ercolano, San Giorgio a Cremano, Casalnuovo di Napoli e altri centri dell’area. La tornata rappresenta un momento importante di partecipazione per le comunità locali, viste anche le dinamiche politiche recenti e i mutamenti nella governance di alcune amministrazioni.

Particolare rilevanza assume la consultazione nelle aree vesuviana e nolana, dove diverse comunità saranno chiamate a rinnovare i propri organi istituzionali. Nell’area vesuviana si vota in dieci comuni tra i quali Somma Vesuviana, un centro di notevole dimensione e dinamismo demografico, oltre a centri come Pompei, Ottaviano e Sant’Anastasia. Questa tornata elettorale offre ai cittadini vesuviani l’opportunità di scegliere l’indirizzo amministrativo per i prossimi cinque anni, in un contesto segnato da sfide legate a sviluppo urbano, servizi e qualità della vita.

Anche il comprensorio nolano è interessato dal voto: nel comprensorio andranno alle urne comuni come San Paolo Belsito, San Vitaliano e Saviano, realtà con forte radicamento sociale e vivaci comunità locali. Complessivamente la tornata elettorale nella provincia di Napoli coinvolge un’ampia varietà di centri, riflettendo la complessità e le diverse esigenze del territorio metropolitano. Questa elezione amministrativa 2026 sarà dunque un banco di prova per la politica locale, con l’obiettivo di rafforzare la rappresentanza democraticamente eletta nei comuni dell’area metropolitana.

Voto, scende in campo Somma Moderata: “Riformisti e liberali per costruire”

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Riceviamo e pubblichiamo   Il neonato movimento “Somma Moderata” nasce con un obiettivo chiaro: rimettere al centro il bene comune a Somma Vesuviana. Crediamo sia arrivato il momento di avviare un percorso unificato con tutte le forze politiche locali, superando personalismi, divisioni e contrapposizioni sterili. La nostra città ha bisogno di confronto serio, di dialogo autentico e di una visione condivisa. Non servono piedistalli. Serve ascolto. Non servono giochetti personali. Servono responsabilità e fatti concreti. Somma Moderata si propone come movimento riformista, di mentalità liberale e laica, fondato sul rispetto delle regole, sulla trasparenza e su metodi democratici. Vogliamo costruire, non dividere. Vogliamo unire energie e competenze per dare finalmente una svolta reale alla nostra comunità. Crediamo in una politica moderata nei toni ma determinata e chiara negli obiettivi. Una politica fatta di proposte, di efficienza amministrativa e di attenzione costante ai cittadini. Se i cittadini ci daranno fiducia, non saremo un movimento estemporaneo, ma una presenza concreta, pronta ad assumersi responsabilità.   Noi ci crediamo. Ora tocca a voi.

Furto in pieno giorno davanti al distretto sanitario: rubata l’auto di un cardiologo

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Auto rubata a un professionista davanti al Centro dove lavora. Il medico, originario di Acerra e in servizio a Somma Vesuviana, era al lavoro quando è avvenuto il furto. Senza parcheggi sicuri né telecamere, cresce l’allarme tra il personale sanitario. Ancora un episodio di criminalità nel cuore di Somma Vesuviana, dove nei giorni scorsi è stata rubata l’auto di un medico cardiologo impegnato nel servizio presso il distretto sanitario cittadino. Il professionista, originario di Acerra, si reca a Somma Vesuviana tre volte a settimana per svolgere la propria attività. Oltre al lavoro ambulatoriale, in questo periodo effettuava anche visite domiciliari, un servizio essenziale per molti pazienti del territorio. Il furto del veicolo, avvenuto in pieno giorno mentre il medico era in servizio, ha compromesso fortunatamente solo  per un giorno la possibilità di garantire queste prestazioni. Il medico ora si è  già  organizzato con una nuova auto ma la rabbia è  tanta. L’auto era parcheggiata lungo la strada, sulle strisce blu, come avviene abitualmente per il personale sanitario. L’area, tuttavia, risulta priva sia di parcheggi riservati sia di sistemi di videosorveglianza, una condizione che espone lavoratori e cittadini a rischi sempre più frequenti. Non si tratta infatti di un episodio isolato. Secondo quanto riferito, lungo la stessa strada – in pieno centro – si sono già verificati in passato altri furti e danneggiamenti ai danni delle auto dei dipendenti del distretto sanitario. Amare le parole del medico, che ha voluto sottolineare il paradosso della situazione: «Sono stato in posti isolati e degradati e non mi è mai stata rubata l’auto. E invece qui, a Somma Vesuviana, una bella cittadina, in pieno centro… mah, da non credere”. L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza urbana e sulla necessità di maggiori tutele per il personale sanitario, che quotidianamente garantisce servizi fondamentali alla comunità.

Sfregiata dal marito, Casoria onora la lezione di Filomena con le pietra di inciampo con la violenza di genere

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Una mattinata intensa, partecipata, carica di emozione e consapevolezza. La città di Casoria ha vissuto un momento di profonda riflessione con la posa della pietra di inciampo dedicata alle donne vittime di violenza, collocata davanti al Centro Antiviolenza nell’area esterna della sede comunale di via Pio XII. Un gesto simbolico, forte, che invita ogni giorno a non dimenticare questa emergenza drammaticamente silenziosa.

Prima della cerimonia, la Sala Consiliare ha ospitato l’incontro con Filomena Lamberti, la donna di Salerno sfigurata dall’ex marito con l’acido e protagonista di una testimonianza che ha toccato il cuore dei presenti. Tantissimi studenti delle scuole superiori cittadine hanno partecipato all’iniziativa, in particolare gli alunni dell’Istituto Gandhi, accompagnati dalla dirigente scolastica Anna Errichiello, che ha sottolineato l’importanza educativa dell’evento.

L’iniziativa, nata da un’idea dalla consigliera comunale Roberta Giova, ha visto gli interventi del presidente del Consiglio comunale Pasquale Tignola, del vicesindaco Gaetano Palumbo e di Nunzia Buonauro del Centro Famiglia di Casoria, che ha ribadito il ruolo fondamentale delle reti territoriali di sostegno alle donne.

Momento centrale è stato il dialogo tra Filomena Lamberti e gli studenti: domande dirette, profonde, spesso commosse. Lamberti ha raccontato la sua storia di violenza e rinascita, spiegando: “Non ho mai voluto seminare odio. Ho scelto di raccontare la mia storia per chiedere giustizia, per dare forza ad altre donne e per educare al rispetto. L’odio non costruisce, la giustizia sì”.

Il sindaco Raffaele Bene, nel suo intervento, ha parlato di rispetto come fondamento della convivenza civile: “Il rispetto è la prima forma di prevenzione. Questa giornata, grazie a una testimonianza preziosa, ci spinge a impegnarci nel quotidiano contro ogni forma di violenza partendo dall’esempio”. Il primo cittadino ha consegnato a Filomena Lamberti una pergamena a nome della città, riconoscendo il valore della sua testimonianza e del coraggio con cui, dopo essere stata vittima di un gravissimo episodio di violenza che le ha segnato il volto e la vita, ha scelto di trasformare il dolore in impegno civile.

Una mattinata che ha unito istituzioni, scuola e territorio in un unico messaggio: Casoria sarà sempre in prima linea su questo tema.

Monaldi, no al nuovo trapianto per il bimbo col cuore bruciato

Dopo un’altra riunione, l’Heart Team convocato all’Ospedale Monaldi ha negato un nuovo trapianto al bambino con il cuore “bruciato”

Questa è la decisione dell’Heart Team convocato a Napoli, all’Ospedale Monaldi: un no secco, che pesa sul cuore dei genitori come un macigno.

Il bimbo di Nola ha appena 2 anni e 4 mesi e pochi mesi fa ha già subito un trapianto di cuore, definito a posteriori “bruciato”. Purtroppo gli esperti hanno convenuto che, allo stato attuale, non ci sono le condizioni necessarie per procedere con un altro intervento.

Il team convocato e che si è espresso sulla possibilità di un nuovo trapianto per il bimbo (ipotesi sostenuta fino ad ieri dal complesso campano) è composto da alcuni tra i massimi specialisti italiani del settore: il professor Lorenzo Galletti e la dottoressa Rachele Adorisio dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, il professor Giuseppe Toscanodell’Università di Padova, il dottor Amedeo Terzi dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e Carlo Pace Napoleone, direttore della Cardiochirurgia pediatrica dell’Ospedale Regina Margherita di Torino.

La notizia di un nuovo cuore disponibile è arrivata Martedì e la signora Patrizia, mamma del bambino, è stata subito convocata in ospedale. Le informazioni aggiuntive e la decisione del comitato però sono arrivate solo dopo la mezzanotte.

La donna, per affrontare questi momenti difficili, ha passato del tempo con il Cardinale Domenico Battaglia e, secondo quanto riferito, hanno pregato insieme. Il cardinale aveva già fatto visita alla signora, in forma strettamente privata.

Dato l’esito negativo dell’Heart Team, il cuore reso disponibile verrà ora messo a disposizione degli altri tre centri coinvolti, seguendo i protocolli nazionali di assegnazione.

La notizia ha scosso l’intera comunità che si stringe attorno alla famiglia del bimbo pregando e cercando in ogni modo possibile di fare un gesto di solidarietà.

Furti a Somma Vesuviana, arrestato dopo condanna di 7 anni

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Dovrà scontare oltre sette anni di carcere il 28enne di nazionalità romena coinvolto in una serie di furti aggravati e in episodi di resistenza a pubblico ufficiale commessi tra il 2023 e il 2024 anche nel territorio di Somma Vesuviana. Nella mattinata di oggi, 18 febbraio 2026, i Carabinieri della Stazione di Cesa hanno eseguito un provvedimento di cumulo pene emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord – Ufficio Esecuzioni Penali. L’uomo, già detenuto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dovrà espiare una pena complessiva di 7 anni, 2 mesi e 19 giorni di reclusione. Le condanne derivano da diversi episodi criminosi avvenuti non solo a Somma Vesuviana, ma anche a Pompei, in provincia di Napoli, e a Brienza, in provincia di Potenza. Secondo quanto ricostruito negli atti giudiziari, il 28enne si sarebbe reso responsabile di furti aggravati, oltre ad aver opposto resistenza nei confronti delle forze dell’ordine intervenute in occasione di alcuni controlli. Il provvedimento di cumulo pene consente di riunire in un’unica esecuzione le diverse sentenze definitive riportate dall’imputato, evitando la frammentazione delle pene. L’uomo rimarrà pertanto in carcere per l’intero periodo stabilito dall’autorità giudiziaria. L’attività rientra nelle operazioni di esecuzione penale delegate ai Carabinieri, che assicurano l’applicazione concreta delle decisioni definitive dell’autorità giudiziaria, garantendo il rispetto delle condanne emesse per reati contro il patrimonio e contro la pubblica amministrazione.

Rifiuti, esposto della DM Technology contro la ditta aggiudicataria: dubbi sull’iscrizione all’Albo per Somma e Volla

La ditta  DM Technology srl  ha presentato un esposto alle autorità competenti sollevando perplessità sulla classe di iscrizione all’Albo Gestori Ambientali della ditta attualmente incaricata del servizio di igiene urbana nei Comuni di Somma Vesuviana e Volla.
Secondo quanto segnalato, la classe di iscrizione all’Albo consentirebbe di operare su un territorio con una popolazione fino a 50mila abitanti. Sommando invece i residenti dei due Comuni interessati, si supererebbe questa soglia.
Nell’esposto si chiede quindi agli organi di controllo di verificare la regolarità delle autorizzazioni e la piena conformità del servizio alle norme vigenti in materia ambientale. Vengono inoltre richiamate le possibili conseguenze previste dalla legge in caso di superamento dei limiti autorizzativi.
La questione ora passa alle autorità competenti, chiamate ad accertare eventuali irregolarità e a valutare la correttezza delle procedure seguite.
Clicca per leggere l’esposto

Prova a rapire un bambino mentre fa la spesa con la mamma

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  Caivano: “Questo non è tuo figlio, dammelo!”. Tenta di rapire un bambino al supermercato. Carabinieri arrestano 45enne   Sono circa le 19.30 e la centrale operativa della compagnia di Caivano riceve una richiesta di aiuto. “Ha tentato di rapire un bambino!”. Non c’è tempo da perdere e la gazzella dei Carabinieri raggiunge il supermercato Md di via Atellana. I militari parlano con la titolare dell’attività che ha chiamato il 112, con i dipendenti e con alcuni testimoni per poi analizzare le immagini dei sistemi di videosorveglianza. Dagli accertamenti emerge che poco prima due donne sono con i loro bambini nel market e hanno appena terminato di fare la spesa. Stanno per uscire con i piccoli di 5 e 8 anni quando un uomo – 45enne di nazionalità ghanese con diversi precedenti – si avvicina a loro. E’ visibilmente ubriaco, è in compagnia di altre due persone ma poi decide di avvicinarsi alle due donne che sono davanti alla porta scorrevole. “Questo non è tuo figlio, dammelo!”, dice l’uomo a una delle donne riferendosi al piccolo di 5 anni. La donna inizialmente non realizza, il piccolo corre avanti e indietro davanti al market. L’uomo si avvicina al bambino e tenta di prenderlo in braccio. Interviene anche l’amica della donna che si frappone. Lui non si arrende e prova ad afferrare il piccolo. “Mamma”, urla spaventato il bambino. A quel punto la donna mette il proprio figlio dietro di se e entra nel supermercato all’altezza delle casse. L’uomo le segue e anche all’interno del market prova ad afferrare il bambino. Interviene una cassiera che fa da scudo tra le urla dei protagonisti della vicenda. L’uomo indietreggia, scappa e si allontana. Intanto, davanti al supermercato, arriva il papà del bimbo. E’ fuori con l’auto e la donna ci si fionda dentro con suo figlio. E’ talmente scossa che non dirà una parola e non racconta cosa è appena accaduto. La famiglia arriva a casa e poco dopo bussano alla porta: sono i carabinieri che hanno appena ricostruito i fatti e che hanno visto tutto grazie alle immagini delle telecamere. La donna scoppia a piangere e racconta quegli attimi di paura. I militari trovano il 45enne che bazzica ancora nei pressi del market e lo arrestano. L’uomo è stato trasferito in carcere, deve rispondere di tentato sequestro di persona.  

Il Sannazzaro non si ferma: artisti e iniziative locali insieme per la ricostruzione

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Sono tanti gli artisti e le iniziative che, a seguito del tragico episodio che ha coinvolto il teatro Sannazzaro di Napoli, cui cupola è andata in fiamme, vogliono contribuire alla sua rinascita.

I danni ammontano a circa 60-70 milioni di euro e c’è massima solidarietà nei confronti della proprietaria e direttrice artistica Lara Sansone. Una delle prime artiste ad esprimersi a riguardo è stata Marisa Laurito che, con un appello alle istituzioni, chiede di muoversi rapidamente. Il motto deve essere “ricostruire subito”.

Lo scrittore e sceneggiatore Maurizio De Giovanni, sia in qualità di rappresentante della Fondazione Premio Napoli sia a titolo personale, ha indetto una raccolta fondi con iniziative culturali, richiamando l’attenzione di attori e membri del mondo dello spettacolo pronti a partecipare.

Tra i nomi delle celebrità coinvolte c’è anche Alessandro Gassman che, in un post, ha dichiarato di essere “a disposizione per sostenere la rinascita del teatro Sannazzaro”, così come il cantante Gabriele Esposito e molti altri.

La Fondazione Nino Taranto e la Croce Rossa di Napoli hanno sottoscritto un manifesto pubblico a sostegno dell’iniziativa, aperto alle firme di importanti personalità del mondo della cultura e dello spettacolo.

Anche alcuni comuni del napoletano si stanno muovendo con raccolte fondi. A Pomigliano d’Arco, ad esempio, dopo il successo delle edizioni estiva e invernale del festival “I nostri miti”, l’ideatore Totò Caprioli ha annunciato un’edizione primaverile intitolata “Il teatro rinasce”: i fondi saranno interamente devoluti alla ricostruzione del Sannazzaro.