Nola, maggioranza salta: deleghe restituite, l’opposizione fa 13

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NOLA – La crisi politica che investe l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Ruggiero entra in una fase sempre più delicata. Gli equilibri all’interno del Consiglio comunale sono profondamente cambiati e nelle ultime ore è arrivato un ulteriore segnale della frattura tra il primo cittadino e una parte delle forze che avevano sostenuto la sua esperienza amministrativa.

 

Dopo quanto emerso durante il Consiglio comunale dello scorso 29 luglio e il manifesto attraverso il quale dieci consiglieri hanno formalizzato il passaggio all’opposizione, i numeri dell’assise vedono adesso 13 consiglieri collocati tra le fila della minoranza e 12 ancora a sostegno di Ruggiero. Una situazione che non comporta automaticamente la fine dell’amministrazione, ma che rende particolarmente complesso il quadro politico.

 

A rendere ancora più evidente la crisi è stata la scelta dei gruppi Fare Democratico, Nola Popolare e Nuovi Orizzonti, che hanno deciso di riconsegnare le deleghe amministrative ricevute. Tornano quindi nella disponibilità del sindaco competenze riguardanti, tra le altre, Commercio, Urbanistica, Ambito N23, Polizia Municipale, ASI, CIS, Interporto, Vulcano Buono, oltre alle deleghe relative alle frazioni di Piazzolla e Polvica.

 

Una decisione che sancisce una rottura politica profonda. Gli ex alleati contestano, tra le altre cose, il mancato rispetto degli accordi politici raggiunti nei mesi precedenti e una gestione delle decisioni ritenuta eccessivamente accentrata. Nel documento vengono richiamate anche diverse questioni amministrative, tra cui il progetto “Giglio d’Impresa”, il piano “NOS – Nola Obiettivo Sicurezza” e gli interventi destinati alle frazioni.

 

Resta inoltre da comprendere quale posizione assumerà Il Gelso. Il gruppo, pur avendo sollevato dubbi sulla tenuta numerica della maggioranza, ha successivamente votato il riequilibrio di bilancio, motivando la scelta con la necessità di garantire responsabilità istituzionale nei confronti della città.

 

Il sindaco Ruggiero resta dunque in carica, ma il problema è ormai soprattutto politico. Bisognerà capire se esistano margini per ricostruire una maggioranza stabile, se si procederà verso un rimpasto oppure se la crisi sfocerà in una rottura definitiva.

 

Le prossime settimane potrebbero risultare decisive. Nel frattempo Nola attende chiarezza non soltanto sugli equilibri in Consiglio comunale, ma soprattutto sulla capacità dell’amministrazione di assicurare continuità a servizi, opere pubbliche e programmazione della città.

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