Napoli, Il 18 marzo nasce la Fondazione Domenico Caliendo

Riceviamo e pubblichiamo  

Dopo la raccolta fondi promossa dal Comitato omonimo, con l’atto costitutivo nascerà ufficialmente la Fondazione con l’obiettivo di offrire supporto omnicomprensivo alle presunte vittime di malasanità

NAPOLI – Dopo una raccolta fondi le cui parole chiave sono state solidarietà, vicinanza e coinvolgimento, nascerà finalmente la Fondazione Domenico Caliendo. L’appuntamento, aperto alla stampa e agli operatori televisivi, è per il 18 marzo alle ore 18.00 in Via dei Mille 16, dove davanti al notaio Roberto Dante Cogliandro si costituirà legalmente la Fondazione. Saranno presenti i genitori di Domenico e gli altri componenti del Comitato promotore la raccolta fondi.

“Ringraziamo l’intera Italia che con un calore e una vicinanza senza precedenti ci ha permesso di raggiungere la quota di 30mila euro necessari per trasformare un’idea in qualcosa di concreto”, spiegano in una nota i rappresentanti del Comitato. “Si tratta di un risultato importante, che va esattamente nella direzione di trasformare il dolore in impegno. Ma non è un traguardo; al contrario, lo riteniamo un primo passo verso la costruzione di una casa in cui chi vive un dolore simile a quello di mamma Patrizia sappia di non essere solo. Per la famiglia Caliendo questa vicinanza è stata fondamentale. Vogliamo trasformare quel movimento spontaneo in qualcosa di strutturato, e per farlo abbiamo ancora bisogno del sostegno e della solidarietà di tutti”, continuano.

La Fondazione si occuperà di fornire supporto a chi ritiene di essere vittima di malasanità, a partire dall’assistenza legale passando per il supporto relazionale e psicologico. Inoltre, si pone l’obiettivo di promuovere iniziative in memoria di Domenico e volte a rinsaldare la consapevolezza sui rischi della malasanità.

Somma Vesuviana, Antonio Masulli trionfa a Bari nel concorso nazionale “Divina Colomba 2026”

Ancora una volta il maestro pasticcere Antonio Masulli si conferma vincitore nel concorso nazionale dedicato alla colomba artigianale, categoria cioccolato. Organizzato da Goloasi, fondato nel 2016 come portale di riferimento per le pasticcerie e gelaterie italiane, il concorso, giunto all’ ottava edizione, ha premiato le migliori Colombe Artigianali d’Italia. Sono stati ben undici i professionisti provenienti dalla regione Campania in gara nelle tre categorie: tradizionale, cioccolato e salata. A decretare i vincitori è stata una giuria composta dai maestri lievitisti Eustachio Sapone, Pietro Netti, Francesco Borioli, Alessandro Bertuzzi, Emanuele Comi e Francesco Lastra. La colomba artigianale è un grande lievitato che richiede metodo, rispetto del disciplinare e attenzione al lievito madre vivo. Divina Colomba nasce per valorizzare il lavoro artigiano e creare un confronto tecnico tra territori diversi, spiega Massimiliano Dell’Aera. Tutte le colombe in gara hanno dovuto rispettare un determinato regolamento che prevede l’utilizzo esclusivo di lievito madre vivo, canditi senza anidride solforosa e conformità al disciplinare istituito dal Decreto Ministeriale del 22 luglio 2005. Antonio Masulli nasce a Somma Vesuviana nel 1970, dopo aver conseguito il diploma in ragioneria, ha seguito le orme paterne in pasticceria, distinguendosi nel tempo nella lavorazione dei lievitati. Il suo impegno ha dato lustro alla pasticceria vesuviana e campana in tutta Italia.

Casoria ospita il corso di specializzazione sulla sicurezza stradale per la Polizia Locale

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Casoria – Si è svolta ieri mattina, nella sala convegni dell’istituto scolastico Andrea Torrente di Casoria, l’apertura del corso di specializzazione dedicato al Codice della Strada e alla sicurezza stradale, organizzato dalla Regione Campania – Scuola di Polizia Locale e rivolto agli operatori di Polizia Locale. L’iniziativa ha registrato una grande partecipazione, con oltre 20 Comandi di Polizia Municipale provenienti da tutta la Campania e la presenza di alcuni rappresentanti del Lazio, per un totale di circa 85 operatori coinvolti nel percorso formativo. Nel corso dell’incontro sono stati rivolti i saluti istituzionali dalla Regione Campania e della Scuola Regionale di Polizia Locale, diretta dal dirigente Dionisio Limongelli, che si conferma punto di riferimento nel panorama della formazione specialistica per gli operatori del settore. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla Dirigente scolastica, prof.ssa Annamaria Orso, per l’ospitalità e per aver accolto con convinzione il tema della sicurezza stradale, argomento strettamente connesso anche al mondo della scuola e alla formazione civica delle nuove generazioni. Sono intervenuti per i saluti istituzionali l’Assessore alla Sicurezza e Mobilità Avv. Antonio Ricciardi e il Presidente del Consiglio Comunale Avv. Pasquale Tignola.   L’importanza dell’iniziativa è stata sottolineata anche dalla presenza, all’apertura del corso, dall’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, la cui partecipazione rappresenta un segnale concreto di collaborazione istituzionale e di impegno condiviso nella tutela della legalità e della sicurezza dei cittadini. La Polizia Locale svolge infatti un ruolo centrale nella gestione e nel controllo del territorio, attraverso numerose attività che spaziano dalla polizia stradale e infortunistica, alla vigilanza ambientale, edilizia e sanitaria, dalla polizia amministrativa e commerciale alla polizia giudiziaria, fino alle funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza, alla protezione civile, alla videosorveglianza e ai servizi di supporto alle altre strutture comunali. Si tratta di un lavoro complesso che richiede competenza, coraggio, dedizione e senso delle istituzioni, svolto quotidianamente per garantire sicurezza e rispetto delle regole all’interno della comunità. «La sicurezza è un bene comune – è stato sottolineato nel corso dell’incontro dal Direttore del Corso – Comandante Pasquale Pugliese – e si costruisce ogni giorno attraverso la collaborazione tra istituzioni e cittadini. La legalità non va solo predicata, ma soprattutto praticata, con comportamenti responsabili, impegno nello studio, rispetto delle regole e senso civico». L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di aggiornamento professionale e di confronto tra operatori, con l’obiettivo di rafforzare le competenze e migliorare ulteriormente le attività di prevenzione e controllo sul territorio.  

Tredicenne accoltellato mentre cerca di separare alcuni ragazzi dopo lite

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Un ragazzo di appena 13 anni è rimasto ferito nella serata di ieri nel centro di Napoli dopo essere stato colpito con un’arma da taglio. L’episodio è avvenuto nei pressi di via Toledo, una delle strade più frequentate della città, dove il giovane sarebbe intervenuto nel tentativo di fermare una lite tra alcune persone.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il minorenne avrebbe cercato di separare alcuni ragazzi coinvolti in una rissa scoppiata lungo la strada. Durante quei momenti concitati, però, uno dei partecipanti avrebbe estratto un coltello colpendolo alla coscia destra. Non è ancora chiaro se il gesto sia stato intenzionale o se il giovane sia stato ferito accidentalmente mentre cercava di riportare la calma.

Subito dopo l’aggressione il ragazzo è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale Pellegrini, dove i sanitari lo hanno preso in cura. Dopo le medicazioni e gli accertamenti del caso, i medici gli hanno diagnosticato una ferita alla gamba giudicata guaribile in sette giorni.

Sul posto e in ospedale sono intervenuti i carabinieri del Nucleo Operativo di Napoli Centro, che hanno avviato le indagini per ricostruire con precisione quanto accaduto. I militari stanno raccogliendo testimonianze e verificando eventuali immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, nel tentativo di individuare le persone coinvolte nella rissa e accertare le responsabilità.

Via Toledo, soprattutto nelle ore serali, è uno dei punti più affollati del centro cittadino, frequentato da residenti, turisti e molti giovani. Proprio per questo l’episodio ha destato particolare attenzione tra i presenti e tra i passanti che si trovavano nella zona al momento dell’aggressione.

Gli investigatori stanno ora lavorando per chiarire l’esatta dinamica della vicenda e capire cosa abbia scatenato la rissa che ha portato al ferimento del tredicenne.

Somma Vesuviana, La Viribus Unitis 100 trionfa: l’appello alle istituzioni

La squadra calcistica U19 della Viribus Unitis 100 ha raggiunto il secondo posto nel campionato regionale U19, a soli 6 punti dalla prima posizione.   Il responsabile del settore giovanile, Tommaso Pentella, ha raccontato che gli atleti arrivavano da un campionato ricco di successi, nonostante si siano scontrati diverse volte con squadre di categorie superiori gestite da direttori con più anni di esperienza «La cosa che rende questo risultato ancora più speciale è che la maggior parte dei ragazzi della squadra è di Somma Vesuviana: questo, oltre a essere un risultato sportivo, rappresenta anche un riscatto per il nostro paese», ha dichiarato il responsabile, ringraziando anche il mister Alberto Panettieri, che ha contribuito alla crescita della squadra. L’obiettivo di Tommaso Pentella è chiaro: riportare il calcio giovanile a Somma Vesuviana, anche a costo di andare “a caccia” di ragazzi volenterosi casa per casa. Nella squadra ci sono anche ragazzi che volevano smettere di giocare a causa di varie delusioni e scoraggiamenti, ma che hanno ritrovato la voglia di scendere in campo grazie alla tenacia del team. La Viribus Unitis 100 non è solo una squadra di giovani talenti: rappresenta uno spazio per crescere e anche per sfogare le proprie difficoltà, perché dall’altra parte c’è sempre qualcuno pronto ad ascoltare e ad aiutare. Infine, il 23enne Tommaso Pentella desidera fare un appello alle istituzioni, con la speranza di cambiare le cose e ottenere più spazi dedicati a queste attività, in particolare il campo comunale, che attualmente è chiuso.

“Uniti contro la Violenza di Genere”, evento promosso dai Lions Club Castellammare di Stabia Host e dal Club Branch Gragnano

Riceviamo e pubblichiamo
“Uniti contro la Violenza di Genere” è il tema dell’evento promosso dai Lions Club Castellammare di Stabia Host e dal Club Branch Gragnano Valle dei Mulini, che si terrà venerdì 13 marzo alle ore 19:00, presso l’Hotel Parco di Gragnano.
La serata, che sarà un momento di incontro, riflessione e impegno collettivo dedicato a un tema che riguarda e coinvolge l’intera comunità, vedrà la partecipazione dello scrittore Roberto Emanuelli con il libro “Tutta questa Felicità” che offre spunti di profonda sensibilità e consapevolezza sui temi delle relazioni, delle fragilità e della forza necessaria per contrastare ogni forma di violenza.
“Crediamo fermamente che solo attraverso una rete unita e collaborativa tra associazioni, istituzioni e cittadini sia possibile promuovere una cultura del rispetto, dell’ascolto e della parità -spiega Maia Manco, cerimoniera Lions Club Castellammare di Stabia Host-”.
L’evento, condotto da Monica Citarella, si aprirà con i saluti di Pasquale Coticelli, presidente Lions Club Castellammare di Stabia Host, e di Loredana Lignola, responsabile III Circoscrizione “Lotta alla violenza di genere e la valigia di Caterina”. Michele Di Nocera leggerà brani tratti dal romanzo di Roberto Emanuelli.
Prevista anche l’esposizione di opere a tema realizzate dagli artisti dell’associazione 9ARTE.
La serata si concluderà con una sfilata di moda della boutique Titta, con sedi al Vomero e a Meta di Sorrento.

“Donna con il liuto” di Vermeer: il silenzio, l’attesa, la “voce” delle cose

Vermeer fa in modo che l’osservatore entri nello spazio della stanza in cui si trova la suonatrice e percepisca quel “silenzio di attesa” che è il segno distintivo dell’arte del pittore olandese e trova coerente supporto nella tecnica e nella tavolozza di caldi toni smorzati sul fondo grigio: il grigio in tensione, usato in modo inimitabile da Vermeer. Disse Marcel Proust, e Ungaretti confermò, che Vermeer è il pittore della “luce sognata”. Il quadro (cm.52×46) è conservato al Metropolitan Museum di New York.   E’ una questione di prospettive e di sguardi. Il pittore che dipinge un interno in tutta la sua interezza, da una parete all’altra, obbliga l’osservatore a restare sulla porta, a cercarvi il posto da cui il suo occhio riuscirà a percepire in un sol colpo tutto lo spazio e tutto l’arredamento. Vermeer inquadra solo una parte della stanza e fa in modo che i quattro lati della tela “taglino” gli oggetti. Nel capolavoro il lato destro “interrompe” la sedia e la mappa appesa al muro, tagliata anche dal lato superiore, il lato sinistro fende la finestra e la tenda, il lato inferiore la sedia, il drappo verde scuro e il pavimento. L’osservatore “avverte” che lo spazio continua anche oltre i lati della tela, e perciò “si sente” dentro la stanza, “sente” di essere entrato nell’intimo di uno spazio privato, che è suddiviso in parti anche al suo interno: la sedia di sinistra “taglia” il tavolo, il tavolo “taglia” il corpo della donna e il liuto, la lama di luce che entra dalla striscia scoperta della finestra “taglia” in forme e con intensità diverse l’ombra. Gli oggetti, infine, sono disposti in modo tale che alcuni di essi – in questo quadro le due sedie che si “affrontano”-suggeriscano una percezione circolare dello spazio interno e creino la suggestione della profondità. L’occhio dello spettatore, prima di arrivare al volto della suonatrice, che dovrebbe essere il dettaglio più importante dell’opera, è sollecitato, dalla struttura del disegno, a percorrere una rete di linee spezzate che i ricami dei tessuti, le forme della mappa, lo schema delle mattonelle e le volute del legno rendono ancora più complicata. Il tempo di percezione si allunga a dismisura: l’osservatore, anche dopo aver contemplato a lungo “La donna con il liuto” sente il bisogno di “rileggerla” daccapo, entrandovi da un altro “ingresso” e scoprendo dettagli che non aveva ancora colto. Questo è il primo miracolo dell’immenso Veermer. Il secondo miracolo è quello della luce. La luce di Veermer, dopo essersi posata con la massima intensità su un elemento – che in questo quadro è la fronte della suonatrice – si scioglie morbidamente nell’ombra all’intorno, crea misurati effetti di un chiaroscuro riscaldato – è un calore lieve – da toni cromatici smorzati che si dispongono a corona intorno a un tono ora di un rosso intenso e vivo, come nella “Lezione di musica interrotta”, ora di un azzurro araldico come nella “ Signora seduta alla spinetta”, ora, come  nella “Suonatrice di chitarra”, di un giallo ossido di piombo. Ma anche i toni smorzati vibrano perché si dispongono su un fondo color grigioverde, che, nella “Donna con il liuto”, traspare, sotto le leggere velature di rosa, nel collo della suonatrice, e in misura ancora più intensa, nella mappa appesa alla parete e nel panno che copre il tavolo. Sulla fronte della suonatrice, sul collo della camicia, sulla mano destra e sul braccio sinistro l’ intensità della luce è resa con piccole lumeggiature di bianco di piombo, applicate a punta di pennello: si serviranno di questa tecnica anche gli impressionisti, soprattutto Bazille e Renoir. Vermeer elimina dal quadro ogni elemento superfluo, e nella costruzione degli oggetti e dei corpi appiattisce con pennellate opportunamente orientate le strutture sferiche e cilindriche, come, nel quadro di cui stiamo parlando, il braccio della suonatrice e i piedi della sedia appoggiata al muro. Con questa tecnica il pittore si propone di ridurre la suggestione del movimento, perché, egli ritiene – e Baudelaire gli darà ragione – che la Bellezza essendo “un sogno di pietra” aborrisce“il moto che sciupa ogni contorno lieve”. Vermeer è “il pittore del silenzio”, dicono in molti: ma A. Blankert propone un’aggiunta significativa: “Vermeer è il pittore del silenzio dell’attesa”. Immersi nello spazio complesso e nella luce che suggerisce le forme, più che rivelarle, gli oggetti “parlano”, e, ripresentandosi di quadro in quadro – le stesse sedie, la stessa brocca, lo stesso tappeto, gli stessi strumenti musicali – essi avvertono l’osservatore attento che la quiete tra poco potrà essere scossa da qualcosa di nuovo, che le sedie accoglieranno un ospite, che la finestra verrà tutta coperta o interamente scoperta, che le pieghe dei drappi verranno stese e spianate, che i personaggi si muoveranno. Vermeer è riuscito a rappresentare un silenzio carico di tensione e di attesa. Come il suo connazionale e coetaneo Spinoza, il pittore crede nell’armonia del mondo: perciò gli strumenti musicali e la musica “compagna della gioia e medicina del dolore” sono protagonisti di molti suoi quadri.

Maxi furto di farmaci oncologici al Policlinico: danni per milioni e dieci indagati

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NAPOLI – Un’organizzazione criminale specializzata nel furto di farmaci oncologici di altissimo valore è stata smantellata dai carabinieri. Nella mattinata di oggi i militari della compagnia Napoli Vomero hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari nei confronti di dieci persone, tra Napoli, Catania e Melito di Napoli.

Il provvedimento, emesso dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura, prevede tre arresti in carcere, tre persone agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico e quattro destinatari dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Gli indagati sono accusati a vario titolo di furto aggravato e ricettazione di medicinali antitumorali salvavita.

L’indagine, coordinata dalla VII sezione “Sicurezza urbana” della Procura partenopea e condotta dal Nucleo operativo dei carabinieri del Vomero tra maggio 2024 e aprile 2025, è partita dall’analisi dei sistemi di videosorveglianza. Successivamente gli investigatori hanno sviluppato l’attività attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, oltre a numerose perquisizioni e sequestri.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il gruppo avrebbe messo a segno diversi colpi nelle farmacie ospedaliere, strutture autorizzate alla custodia dei medicinali oncologici. Tra gli episodi accertati ci sono quattro furti avvenuti al Policlinico universitario Federico II di Napoli, tra maggio e dicembre 2024, con un danno economico per il Servizio sanitario nazionale stimato in circa 3,5 milioni di euro.

La banda, organizzata da due figure ritenute centrali, pianificava i colpi con sopralluoghi preliminari e utilizzando auto a noleggio e utenze telefoniche dedicate. In alcuni casi sarebbero state oscurate telecamere o forzati accessi alle strutture.

In tre dei furti ricostruiti dagli investigatori avrebbe avuto un ruolo anche una guardia giurata, accusata di aver fornito informazioni utili sui tempi di approvvigionamento dei farmaci.

Secondo gli investigatori i medicinali sottratti venivano poi immessi in una rete di ricettatori. Alcuni prodotti, inoltre, potrebbero essere stati conservati in modo non idoneo, senza il rispetto della cosiddetta catena del freddo, con possibili rischi per la salute.

Le persone coinvolte restano comunque presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.

Sequestrata officina abusiva di 700 mq: cinque lavoratori in nero

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Un opificio abusivo di circa 700 metri quadrati è stato sequestrato dalla Polizia Metropolitana di Napoli nel comune di San Giorgio a Cremano. L’attività, situata in via Cupa Mannini, operava nel settore della fusione e della lavorazione di materiali metallici e non metallici senza le necessarie autorizzazioni ambientali e amministrative.

Il controllo rientra nell’ambito delle operazioni mirate al contrasto delle attività produttive irregolari e potenzialmente inquinanti sul territorio metropolitano. Durante l’ispezione gli agenti hanno accertato che l’impianto era utilizzato per diverse lavorazioni industriali, tra cui trasformazione, verniciatura e trattamento di componenti metallici.

Secondo quanto emerso dalle verifiche, il titolare dell’attività non era in possesso delle autorizzazioni obbligatorie per la gestione degli scarichi industriali. Nel laboratorio venivano utilizzati prodotti chimici, tra cui acidi sgrassanti e vernici, i cui residui – stando agli accertamenti – venivano convogliati direttamente nella rete fognaria pubblica senza alcun trattamento preventivo.

Ulteriori irregolarità riguardano le emissioni in atmosfera. Gli investigatori hanno rilevato l’assenza delle autorizzazioni previste dalla normativa ambientale per le lavorazioni che producono fumi e vapori. Inoltre, l’attività non disponeva della documentazione necessaria per la tracciabilità dei rifiuti prodotti, elemento fondamentale per il controllo dello smaltimento dei materiali potenzialmente pericolosi.

Nel corso dell’intervento è stato accertato anche l’impiego di cinque lavoratori privi di regolare contratto. Per questo motivo il proprietario dell’opificio è stato denunciato all’autorità giudiziaria.

L’intera area è stata sottoposta a sequestro preventivo.

Le operazioni di controllo, spiegano fonti investigative, continueranno nei prossimi giorni su tutto il territorio della Città Metropolitana di Napoli. Le attività rientrano nelle linee operative stabilite dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal prefetto di Napoli Michele di Bari, anche alla luce delle indicazioni emerse dopo la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo sul tema della Terra dei Fuochi.

Il laser estetico e la trappola del Low-Cost: quando il risparmio svuota il tuo centro

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Un lampo di luce. Un odore pungente. La cliente si contrae sul lettino. Hai appena incrinato la tua credibilità. E lo hai fatto credendo di fare l’affare dell’anno. In Campania, la guerra dei prezzi divora la lucidità di chi fa impresa. Cedi alla stanchezza quotidiana. Firmi un assegno per un laser d’importazione. Costa poche migliaia di euro. È un guscio di plastica lucida che nasconde circuiti approssimativi e promesse vuote.

L’Illusione del Risparmio e il Prezzo dell’Inadeguatezza

La realtà ti aspetta al varco del primo appuntamento. Il manipolo si surriscalda. La calibrazione sfugge al tuo controllo. Sotto la lente, il bulbo pilifero non esplode; si schiarisce, beffardo, o si indebolisce a malapena. Cosa accade quando cedi al compromesso tecnologico?
  • L’emorragia di fiducia:La donna prenota cinque sedute. Vede il pelo resistere. Silenziosamente, cancella il sesto appuntamento e non torna più.
  • Il rischio cutaneo:Una pelle ustionata o segnata da macchie iperpigmentarie cancella anni di lavoro e ti espone a conseguenze legali.
  • L’agonia del macchinario:Quell’apparecchio economico invecchia in pochi mesi. Si trasforma in un pezzo di ferro inerte. Un debito fermo in un angolo della cabina.

Oltre il Pulsante: Ritrovare la Propria Autorevolezza

Il tuo centro estetico non ha bisogno di sconti. Ha bisogno di te.   Il laser non è una tassa inevitabile per restare a galla. È il punto di rottura tra chi esegue un compito e chi cura una persona. Se quel raggio è preciso, se la pelle resta intatta, la cliente abbassa le difese. Ti consegna la sua pelle e la sua fiducia. Smetti di essere l’operatrice anonima che preme un interruttore. Ritorni a essere la professionista che osserva la disidratazione profonda, che tocca i cedimenti del tessuto e che, con onestà spietata, offre l’unica soluzione possibile.  

L’Ingegneria della Bellezza: La Visione di Fabio Petrone

Tutto questo esige uno strumento che non tremi. Tecnologie italiane, stabili. Ma il metallo non ha empatia. Fabio Petrone osserva i danni di questo mercato da oltre 25 anni. Ha iniziato dal basso, come tecnico che costruiva e installava queste tecnologie di estetica avanzata. Conosce le false promesse che bloccano la crescita di chi lavora in questo settore.   La sua risposta non è un catalogo di macchine da sfogliare. È un affiancamento reale che mostra da subito cosa cambiare. Fabio entra, osserva, ascolta, e ti restituisce chiarezza.  

La Scienza in Cabina

La macchina più potente è inutile se non sai decifrare chi hai davanti. Per questo interviene la Dott.ssa Valeria Castagliuolo, beauty specialist. Insieme, costruiscono un protocollo personalizzato per il tuo centro che potrai applicare da subito.   L’obiettivo è trasformare la confusione in direzione:  
  • Diagnosi spietata:Capire l’esatto punto in cui il centro perde soldi.
  • Valorizzazione del lavoro:Alzare i prezzi senza doverti svendere.
  • Organizzazione ferrea:Strutturare protocolli distintivi per gestire i clienti e listini.
Il compromesso ti relega a lottare per le briciole, esaurendoti. L’eccellenza, unita a un metodo crudo e reale, ti restituisce il comando del tuo lavoro.