Il laser estetico e la trappola del Low-Cost: quando il risparmio svuota il tuo centro

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Un lampo di luce. Un odore pungente. La cliente si contrae sul lettino. Hai appena incrinato la tua credibilità. E lo hai fatto credendo di fare l’affare dell’anno. In Campania, la guerra dei prezzi divora la lucidità di chi fa impresa. Cedi alla stanchezza quotidiana. Firmi un assegno per un laser d’importazione. Costa poche migliaia di euro. È un guscio di plastica lucida che nasconde circuiti approssimativi e promesse vuote.

L’Illusione del Risparmio e il Prezzo dell’Inadeguatezza

La realtà ti aspetta al varco del primo appuntamento. Il manipolo si surriscalda. La calibrazione sfugge al tuo controllo. Sotto la lente, il bulbo pilifero non esplode; si schiarisce, beffardo, o si indebolisce a malapena. Cosa accade quando cedi al compromesso tecnologico?
  • L’emorragia di fiducia:La donna prenota cinque sedute. Vede il pelo resistere. Silenziosamente, cancella il sesto appuntamento e non torna più.
  • Il rischio cutaneo:Una pelle ustionata o segnata da macchie iperpigmentarie cancella anni di lavoro e ti espone a conseguenze legali.
  • L’agonia del macchinario:Quell’apparecchio economico invecchia in pochi mesi. Si trasforma in un pezzo di ferro inerte. Un debito fermo in un angolo della cabina.

Oltre il Pulsante: Ritrovare la Propria Autorevolezza

Il tuo centro estetico non ha bisogno di sconti. Ha bisogno di te.   Il laser non è una tassa inevitabile per restare a galla. È il punto di rottura tra chi esegue un compito e chi cura una persona. Se quel raggio è preciso, se la pelle resta intatta, la cliente abbassa le difese. Ti consegna la sua pelle e la sua fiducia. Smetti di essere l’operatrice anonima che preme un interruttore. Ritorni a essere la professionista che osserva la disidratazione profonda, che tocca i cedimenti del tessuto e che, con onestà spietata, offre l’unica soluzione possibile.  

L’Ingegneria della Bellezza: La Visione di Fabio Petrone

Tutto questo esige uno strumento che non tremi. Tecnologie italiane, stabili. Ma il metallo non ha empatia. Fabio Petrone osserva i danni di questo mercato da oltre 25 anni. Ha iniziato dal basso, come tecnico che costruiva e installava queste tecnologie di estetica avanzata. Conosce le false promesse che bloccano la crescita di chi lavora in questo settore.   La sua risposta non è un catalogo di macchine da sfogliare. È un affiancamento reale che mostra da subito cosa cambiare. Fabio entra, osserva, ascolta, e ti restituisce chiarezza.  

La Scienza in Cabina

La macchina più potente è inutile se non sai decifrare chi hai davanti. Per questo interviene la Dott.ssa Valeria Castagliuolo, beauty specialist. Insieme, costruiscono un protocollo personalizzato per il tuo centro che potrai applicare da subito.   L’obiettivo è trasformare la confusione in direzione:  
  • Diagnosi spietata:Capire l’esatto punto in cui il centro perde soldi.
  • Valorizzazione del lavoro:Alzare i prezzi senza doverti svendere.
  • Organizzazione ferrea:Strutturare protocolli distintivi per gestire i clienti e listini.
Il compromesso ti relega a lottare per le briciole, esaurendoti. L’eccellenza, unita a un metodo crudo e reale, ti restituisce il comando del tuo lavoro.      

Caporalato e sfruttamento lavorativo, a Marigliano la presentazione di “Vite a basso costo”

Mercoledì 18 marzo 2026, alle ore 18, nell’aula consiliare del Comune di Marigliano, sarà presentato “Vite a basso costo”, il rapporto del CNCA – Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza dedicato al tema dello sfruttamento lavorativo e del caporalato. L’iniziativa è promossa dalla Rete Vesuviana Solidale e dal CNCA, con il patrocinio del Comune di Marigliano e di CSV Napoli ETS. L’appuntamento si inserisce nel solco della XXII Settimana d’azione contro il razzismo promossa dall’UNAR e intende offrire uno spazio di analisi e confronto a partire da un documento che aggiorna il percorso di studio, osservazione e intervento avviato dal CNCA nel settembre 2020. In questi anni, le organizzazioni aderenti alla federazione hanno maturato un importante lavoro di approfondimento sui diversi contesti territoriali, attraverso progetti e servizi rivolti alle persone vittime di sfruttamento. Il report restituisce un quadro articolato e preoccupante, che attraversa alcuni dei comparti produttivi oggi più esposti: dall’agricoltura alla logistica, dal lavoro dei rider al manifatturiero e al tessile. Emergono condizioni di forte vulnerabilità, diritti compressi o negati, precarietà estrema e nuove forme di intermediazione illegale del lavoro, che colpiscono soprattutto le persone più fragili. Un focus particolare sarà dedicato al territorio vesuviano, grazie al lavoro di inchiesta e monitoraggio svolto dalla Rete Vesuviana Solidale, impegnata attraverso l’associazione Restiamo Umani ODV nella progettualità Su.Pr.Eme2 – Lotto 4 Area Vesuviana della Regione Campania, con ente capofila la Cooperativa Dedalus. Attraverso questa esperienza sono state raccolte storie, testimonianze e dati sullo sfruttamento lavorativo nel cosiddetto “vesuviano interno”, insieme alle pratiche di prossimità e agli strumenti messi in campo quotidianamente per contrastarlo. Da questo lavoro è nata anche una sperimentazione significativa sul piano istituzionale: la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con il Comune di Marigliano, che consente l’iscrizione anagrafica delle persone prese in carico dallo sportello di contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo. Una buona pratica concreta, che sarà presentata nel corso dell’incontro come esperienza territoriale replicabile anche in altri contesti regionali e nazionali. Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali di Gaetano Bocchino, sindaco di Marigliano, e di Umberto Cristadoro, presidente di CSV Napoli. L’introduzione alla giornata e al documento sarà affidata a Fedele Salvatore, presidente CNCA Campania. La presentazione del documento sarà curata da Alessio Malinconico, della Rete Vesuviana Solidale / CNCA Campania, e da Fabio Saliceti, del CNCA Tavolo Nazionale Sfruttamento e Caporalato. Seguirà un intervento sulle buone prassi attivate dal Comune di Marigliano per contrastare il fenomeno dello sfruttamento lavorativo e del caporalato, a cura di Luigi Amato, assessore alle Politiche sociali del Comune di Marigliano. Spazio poi a un intervento sulle buone prassi di welfare territoriale nel contrasto allo sfruttamento lavorativo e al caporalato, a cura di Mimma D’Amico del CSA Ex Canapificio di Caserta / Forum per Cambiare l’Ordine delle Cose. Previsto anche un approfondimento sul programma regionale di contrasto al caporalato Su.Pr.Eme2 della Regione Campania, con l’intervento di Federica Dolente del Consorzio Nova. Le conclusioni saranno affidate a Andrea Morniroli, assessore alle Politiche sociali della Regione Campania. Tutte le realtà sociali, istituzionali, politiche e sindacali sono invitate a partecipare.   Il report nazionale “Vite a basso costo” è consultabile online al seguente link: https://www.cnca.it/online-vite-a-basso-costo-il-documento-del-cnca-sullo-sfruttamento-lavorativo/

La tradizione dei Salvo al Vesevus: Umberto Salvo firma i weekend della pizza a San Giuseppe Vesuviano

La grande tradizione della pizza napoletana è protagonista a San Giuseppe Vesuviano. Umberto Salvo porta ogni weekend la sua arte al Vesevus Bistrot di via Armando Diaz 193, dove firma personalmente le pizze del venerdì, sabato e domenica.

Un nome che racconta una storia importante. Umberto appartiene alla storica famiglia Salvo, legata alla celebre Pizzeria Gorizia di Napoli: sua nonna è Anna Grasso, sorella di Salvatore Grasso, mentre suo padre è Salvatore Salvo, capostipite di una tradizione che ha segnato l’evoluzione della pizza partenopea.

Da oltre 25 anni componente dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, Umberto Salvo affianca all’attività in pizzeria un impegno costante nella formazione. Ha insegnato il mestiere anche all’Istituto Penale Minorile di Nisida, offrendo attraverso la pizza un’opportunità concreta di crescita e riscatto.

Nel corso della sua carriera è stato insignito del titolo di “Senatore della Pizza” e ha partecipato a diversi Guinness dei primati dedicati all’arte pizzaiola, contribuendo a promuovere la tradizione napoletana nel mondo.

Al Vesevus propone una pizzeria autenticamente tradizionale, fondata sulla capacità di individuare e lavorare il cosiddetto “punto di pasta”. Utilizza una propria miscelazione di farine, lievitazioni tra le 12 e le 20 ore, materie prime di alto livello e un’attenzione scrupolosa ad aroma, equilibrio dei sapori e fragranza finale.

«Porto al Vesevus la pizza che racconta la mia famiglia e la mia storia. Per me tradizione significa rispetto dell’impasto, delle materie prime e del cliente. La soddisfazione più grande? Vedere le persone tornare», afferma Umberto Salvo.

I primi riscontri sono già molto positivi e il passaparola cresce di settimana in settimana. Del resto, come ripeteva suo padre: “Se ti piace la mia pizza non dirlo a me, dillo agli altri”. Una filosofia semplice che oggi si traduce nell’entusiasmo di chi sceglie il Vesevus per vivere un’esperienza di gusto legata alla vera scuola napoletana.

Stanziati 9 milioni per il sito Agrimonda a Mariglianella

Dopo decenni di attese sono stati stanziati dalla Giunta Fico 9 milioni di euro per la bonifica del sito Agrimonda di Mariglianella.

La notizia della possibile bonifica del sito Agrimonda arriva dopo più di trent’anni di attese. I fondi (9 milioni) sono stati stanziati dalla Giunta regionale guidata dal presidente Roberto Fico nel bilancio 2026-2028 e sono destinati il risanamento dell’intera area.

Il sito Agrimonda a Mariglianella è un ex deposito di fitofarmaci, devastato dall’incendio del 1995 che comporta tutt’oggi una grande fonte di inquinamento nella zona circostante e di contaminazione del suolo e delle falde.

È stato il consigliere regionale e capogruppo del Movimento 5 Stelle, Gennaro Saiello, a dare la felice notizia: “Dopo oltre trent’anni possiamo mettere la parola fine al disastro ambientale dell’Agrimonda. Le risorse stanziate dalla Giunta Fico consentiranno di intervenire in modo definitivo su un sito che rappresenta una delle emergenze ambientali più gravi del territorio”.

Saiello ha inoltre ricordato i suoi numerosi interventi in Consiglio regionale che hanno reso possibile la rimozione della maggior parte dei rifiuti combusti rimasti sul posto a seguito del disastro ambientale del ‘95.

Nonostante ciò ha precisato che la parte più importante e complessa, la bonifica del sottosuolo, non è stata possibile ed è rimasta bloccata per anni. Nel suo discorso ha sottolineato che “con questo finanziamento possiamo finalmente avviare la fase decisiva del risanamento”.

Il consigliere regionale ha spiegato che questo è un risultato atteso da tempo dai cittadini di Mariglianella, Marigliano e dell’intera zona nolana che per anni hanno chiesto un intervento e una soluzione definitiva a questa situazione insostenibile, data la pericolosità per l’ambiente e per la salute pubblica che il sito rappresenta da tempo.

Somma Vesuviana, Maria Pangiroli : “Continuerò la mia battaglia per la giustizia sociale”

Riceviamo e pubblichiamo

Ringrazio con il cuore tutta la mia comunità, le forze politiche, i cittadini e tutti coloro che in questi giorni hanno dimostrato vicinanza e affetto alla mia famiglia per il grave lutto che ci ha colpiti. La perdita di mio figlio segna per sempre la nostra vita. È un dolore immenso, che porterò dentro ogni giorno della mia esistenza. Da oltre dieci anni combatto per la giustizia sociale, per chi non ha voce, per chi si è sentito solo davanti alla burocrazia, all’indifferenza e alle false promesse. In questo lungo percorso ho incontrato persone in difficoltà, famiglie dimenticate, cittadini che chiedevano soltanto rispetto, diritti e dignità. Molti sanno che per questa battaglia ho sacrificato tempo alla mia famiglia. L’ho fatto perché credevo — e continuo a credere — che nessuno debba essere lasciato indietro. E proprio la mia famiglia è sempre stata la mia forza, il mio sostegno, la mia motivazione. Oggi il dolore che vivo è immenso e chiedo che resti, per quanto possibile, nella sfera più privata. Ma allo stesso tempo sento ancora più forte il dovere morale e civile di continuare il mio impegno pubblico. Da questo dolore nasce anche una nuova responsabilità: l’associazione che porterà il nome di Giuliano Cefalo, che camminerà accanto al mio impegno politico e sociale, nel segno dei valori che hanno guidato la nostra vita. Se ieri ho combattuto contro la burocrazia, contro le false professionalità e contro chi ha preferito il silenzio o la complicità, oggi quella battaglia sarà ancora più determinata. Non ci saranno più scuse. Non ci saranno più rinvii. Chi ha responsabilità dovrà dare risposte chiare, immediate e trasparenti. Il tempo del pressapoco è finito. Continuerò ad esserci. Sarò presente, sarò voce e sarò azione. Oggi più che mai. Maria Pangiroli Segretario PSI – Somma Vesuviana

Boscofangone, rimossi i rifiuti lungo la SP87 dopo la diffida del Comune

Riceviamo e pubblichiamo

Sono stati rimossi i rifiuti abbandonati nell’area di Boscofangone, lungo l’Alveo Gaudo e la bretella della SP87. Un intervento che ha permesso di restituire decoro a una zona più volte segnalata per la presenza di sversamenti abusivi.

La pulizia dell’area effettuata dalla SMA, per conto della Regione Campania, è stata avviata dopo la diffida formale del Comune di Nola, che ha imposto agli enti competenti di intervenire per la rimozione dei rifiuti e la messa in sicurezza del sito. L’iniziativa è stata portata avanti in sinergia con la dirigente dell’area tecnica del Comune di Nola, Annunziata Lanzillotta.

Il tratto stradale  negli ultimi tempi era diventato un punto critico per l’abbandono di rifiuti di ogni genere, con evidenti conseguenze di degrado ambientale e di disagio.

Nel frattempo la strada è stata completamente chiusa al traffico, proprio per evitare nuovi sversamenti e impedire che l’area possa essere nuovamente utilizzata come discarica abusiva.

La chiusura della strada non ha carattere definitivo, ma rappresenta una misura temporanea, adottata per evitare nuovi sversamenti di rifiuti. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Ruggiero sta infatti lavorando, di concerto con Città Metropolitana di Napoli e Regione Campania, al ripristino della strada e alla conseguente riapertura della circolazione, trattandosi di una bretella di collegamento di fondamentale importanza per il territorio.

“Era una situazione che non potevamo più tollerare. Grazie alla nostra netta presa di posizione – dichiara l’assessore all’Ambiente Vincenzo Scolavino –  abbiamo ottenuto la rimozione dei rifiuti e la pulizia dell’area. Parliamo di uno scempio ambientale che offende il territorio e crea disagi ai cittadini”.

“L’operazione di pulizia è un primo importante passo, ma – aggiunge Scolavino –  è necessario intervenire anche sulle cause che determinano l’allagamento della strada, per fare in modo che torni ad assolvere la propria funzione e soprattutto per strapparla definitivamente al degrado”.

Il punto sulla corsa Champions

A 10 giornate dal termine del campionato e dopo la vittoria sul Torino dell’ultimo weekend, il Napoli si ritrova terzo in classifica con un cuscinetto di 5 punti su quarta e quinta posizione, occupate rispettivamente da Como e Roma. Nonostante il Milan abbia vinto il derby ieri sera, risulta comunque piuttosto irrealistico pensare ad un rientro nella lotta per lo scudetto: l’Inter mantiene un vantaggio considerevole e, a differenza dell’anno scorso, anche in caso di (improbabile) crollo dei nerazzurri, c’è la presenza di un avversario in più, uomini di Allegri a rendere più complessa la situazione. Tuttavia, il “sogno” rimonta potrebbe servire come stimolo per allungare sulle inseguitrici e mettere entrambe le mani sulla fondamentale qualificazione in Champions. In tal senso, gli impegni fino alla sosta di fine mese potrebbero rivelarsi molto importanti. Il Napoli affronterà Lecce e Cagliari (alla portata per quanto non scontate), la Juventus invece Udinese e Sassuolo; nel prossimo fine settimana ci sarà inoltre lo scontro diretto tra Como e Roma, che potrebbe consentire ai partenopei di mettere ulteriore distanza tra sé e il quinto posto, accumulando un distacco difficile poi da colmare. Questo vale in particolare per la squadra di Gasperini che, oltre ad aver perso molte partite nell’arco del campionato, sembra aver perso smalto e fiducia dopo la rimonta subita all’ultimo dalla Juventus la scorsa giornata.

Si toglie la vita in ospedale dopo l’aggressione sul bus

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  Si conclude con un drammatico epilogo la vicenda dell’uomo accusato della violenta aggressione avvenuta su un autobus a Napoli. Antonio Meglio, arrestato dopo l’accoltellamento della penalista napoletana Alessia Viola, è morto dopo aver compiuto un gesto estremo mentre era ricoverato in ospedale. L’episodio che aveva portato al suo arresto risale a giovedì scorso. Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’uomo avrebbe attaccato la donna con un coltello mentre si trovavano a bordo di un autobus in via Simone Martini. L’aggressione, avvenuta senza un apparente motivo, aveva provocato grande allarme. Fermato dai carabinieri poche ore dopo, Meglio era stato accusato di lesioni gravi, sequestro di persona e deturpamento di luogo di culto. Successivamente era stato trasferito all’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli per essere sottoposto a cure a causa di evidenti problemi psichiatrici. Nella mattinata precedente alla morte aveva partecipato all’interrogatorio di garanzia davanti al giudice, durante il quale aveva provato a spiegare la propria versione dei fatti. In quell’occasione aveva parlato apertamente del suo stato di fragilità psicologica, sostenendo di essere vittima di una presunta congiura organizzata da persone non identificate. La sua difesa è affidata all’avvocato Gianluca Sperandeo, che ha già annunciato l’intenzione di depositare un esposto per chiarire le circostanze della morte. Secondo quanto emerso finora, Meglio era ricoverato in un reparto psichiatrico dell’ospedale. Nonostante ciò, durante la notte sarebbe riuscito a togliersi la vita impiccandosi con le lenzuola del letto. L’uomo aveva già manifestato comportamenti autolesionistici subito dopo l’arresto, tentando di ferirsi con un oggetto che aveva con sé. Il decesso è stato registrato alle 21.40. L’autorità giudiziaria ha disposto il sequestro della salma per consentire ulteriori accertamenti e ricostruire con esattezza quanto accaduto.

Pomigliano D’Arco, Il Liceo Imbriani trionfa al Certamen di Greco a Molfetta

Si è svolta il 26 febbraio la competizione del Certamen di Greco a Molfetta “Cia Vangi Drago – Apò Skenés”. Le vincitrici sono Giusy Terracciano e Linda Carbone, due studentesse di Pomigliano d’Arco, in particolare della 5ª A Classico del Liceo Vittorio Imbriani, diretto dalla preside Iervolino e seguite dalla docente Luisa Campana, che ha raccontato a caldo le emozioni legate a questo importante risultato.

 

Che cosa rappresenta per il liceo Vittorio Imbriani questo traguardo?

Il primo e il secondo posto in un Certamen nazionale di greco antico rappresentano un traguardo luminoso. Luce candidiorenota, scriverebbe Catullo, ossia “Segna questo giorno col segno più luminoso”. La vittoria di Giusy e di Linda, le mie alunne di VAc, è il successo di due studentesse motivate e studiose, ma è anche la conferma della ‘mission’ educativa dell’Imbriani, una scuola che crede nella cultura come condicio sine qua non nella costruzione del futuro dei suoi ragazzi. Un riconoscimento particolare va alla Dirigente Scolastica, prof.ssa Maria Iervolino, che è il motore di queste iniziative e che, soprattutto, crede nell’impatto della formazione classica della generazione 2.0.

Come si sono preparati gli studenti per affrontare questa prova?

Il tema prescelto dalla Commissione per la seconda edizione del Certamen Apò Skenés è stato la Medea, l’immortale tragedia di Euripide, composta nel 431 a.C., mentre le fosche nubi della guerra del Peloponneso si addensavano su Atene. Per concorrere al Certamen abbiamo cercato prima di ‘vertere’ il testo dal greco, verso dopo verso, per coglierne le sfumature, per ascoltare quello che Euripide continua a dirci, a chiederci. Questa è la magia dei classici: fanno domande scomode e profonde, come gli amici veri. Per questo da secoli continuiamo ad amarli.

Come si è svolta la competizione? Quanti erano i partecipanti totali? Provenivano da tutta Italia?

La competizione si è svolta nella splendida cornice di Molfetta, dove si tiene il Certamen in onore di un’insigne professoressa di Latino e Greco, Cia Vangi Drago. Hanno gareggiato studentesse e studenti dei licei italiani, provenienti da tutta la penisola. Tutti si sono cimentati con la traduzione e il commento di un passo tratto dall’ultimo episodio della tragedia. A presiedere la commissione di grecisti il prof. Franco Montanari, autore del vocabolario GI.

Avete in programma altre iniziative o competizioni a cui intendete partecipare?

In questo momento l’Imbriani è una fucina di studenti che si preparano per nuove sfide. Tra qualche giorno parteciperemo al Certamen Senecanum e poi al Sallustianum a L’Aquila. Spesso sono gli alunni stessi a chiedermi di partecipare e tutti si impegnano con passione, superando difficoltà e puntando a nuovi orizzonti di consapevolezza, all’insegna del sapere aude, dell’avere il coraggio di sapere. In questi ultimi anni abbiamo realizzato molti successi, riportando spesso il primo posto nelle competizioni nazionali ed internazionali, con cui i nostri studenti sono entrati nell’albo delle eccellenze nazionali: il CertamenHoratianum, il Nolanum, le Olimpiadi classiche, il prestigioso Certamen Ciceronianum. Competizioni e certamina ci avvicinano ai classici e a quelle pagine che, quanto più sono lontane nel tempo, tanto più vibrano della nostra stessa modernità. Come Medea, un’outsider, un’extracomunitaria, una donna sola, un’esule prima ancora che una donna tradita e terribilmente vendicativa. Fin qui il mio lavoro. Penso che un bravo docente sia come Dedalo: si limita a forgiare le ali dei suoi alunni e ad assisterli nel volo.

Alla luce di questo risultato, cosa risponderebbe a chi sostiene che il liceo classico sia un indirizzo ormai superato, viste le statistiche che dimostrano il calo delle iscrizioni?

Rispondo che il liceo classico è non solo vivo, ma pronto ad accogliere le sfide più disparate della modernità. Perché da sempre al liceo classico applichiamo il metodo del problem solving: decodificare un testo greco o latino, scegliere con pazienza il significato migliore, fare ipotesi, ricodificare in italiano significa abituarsi a risolvere problemi, a intus legere, a leggere dentro le cose, prima ancora dell’AI.

A questo proposito si è espressa la Dirigente Scolastica, la prof.ssa Maria Iervolino, presente alla Cerimonia di premiazione a Molfetta, che ha sottolineato come iniziative di pregio quale il Certamen Apò Skenés – Premio Cia Vangi Drago contribuiscano a dare risalto alla modernità delle lingue classiche, capaci di sviluppare anche il pensiero logico, come confermato dalle Nuove Indicazioni Nazionali per il Primo Ciclo. Inoltre, sostiene che le tragedie greche sono “lievito per la contemporaneità”: la Medea in particolare ci porta a riflettere su temi di scottante attualità.

Il successo di Giusy Terracciano e Linda Carbone rappresenta quindi non solo un importante riconoscimento personale, ma anche una testimonianza della vitalità e dell’attualità della formazione classica. In un contesto in cui spesso si discute del futuro del liceo classico, risultati come questo dimostrano come lo studio dei testi antichi continui a formare menti critiche, capaci di interpretare il presente con profondità e consapevolezza. Infatti, qualche giorno fa hanno incontrato il sindaco di Pomigliano d’Arco,  Raffaele Russo che ha consegnato loro un riconoscimento sostenendo: “Studio serio e appassionato continua a produrre eccellenza e talento”

20 medaglie per la Fitness Trybe: si punta alla fase interregionale

Nella giornata di ieri, 9 marzo, si è svolta la competizione del Campionato Regionale Gold presso il Palazzetto dello Sport di Pomigliano d’Arco.   Grande successo per la società Fitness Trybe, guidata dalla direttrice tecnica Serena Piccolo, che si conferma una delle realtà più numerose della Campania per quanto riguarda gli atleti impegnati nel circuito Gold. Le atlete hanno conquistato ben 20 medaglie: 8 d’oro, 6 d’argento e 6 di bronzo, a cui si aggiungono alcuni quarti posti, le cosiddette “medaglie di legno”, frutto di finali combattute fino all’ultimo e di prestazioni comunque di grande valore. Grazie a questi risultati, le ginnaste hanno ottenuto l’accesso alla prossima fase interregionale, che si terrà nel mese di aprile. La direttrice tecnica Serena Piccolo ha dichiarato di essere molto soddisfatta dei risultati ottenuti, sottolineando anche l’alto livello tecnico raggiunto dalle atlete, frutto di impegno costante e di un lavoro quotidiano in palestra. Ha inoltre voluto ringraziare il suo team, formato da Diana Buonocore, Dalila Piccolo, Reiden Duran e Valeria Perris, che ,come sempre, si dimostra all’altezza quando si tratta di preparare gli atleti per competizioni importanti come questa. Nonostante i risultati raggiunti, la direttrice ha ribadito la volontà di non fermarsi qui, continuando a motivare atleti e tecnici a migliorarsi sempre di più e a puntare a traguardi sempre più ambiziosi. Ancora una volta la società dei fratelli Serena e Graziano Piccolo, insieme ai genitori Giovanni Piccolo e Raffaella Lanza, si conferma una realtà di grande valore: prima eccellenza del territorio, e sempre più punto di riferimento anche a livello nazionale e internazionale.